Il vero piano di Berlusconi per distruggere la giustizia

22/05/2009 - VENERDì – Il Grande Momento è arrivato. Il parterre di Vespa è colmo di grandi nomi pronti a porre al premier domande di rara scomodità sul caso in oggetto. Berlusconi è in formissima, tanto che non ha nemmeno bisogno della

     
 

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VENERDì – Il Grande Momento è arrivato. Il parterre di Vespa è colmo di grandi nomi pronti a porre al premier domande di rara scomodità sul caso in oggetto. Berlusconi è in formissima, tanto che non ha nemmeno bisogno della terza passata di fondo tinta: inizia a raccontare di quando era povero, costretto a cantare sulle navi (etc etc) e che per questo e solo per questo, memore del proprio miserrimo passato, aveva donato quei 6 dollari al povero Mills. Sullo schermo passano le immagini del corpo di un barbone su cui è stata attaccata con un fontomontaggio pedestre la faccia dell’avvocato inglese, mentre una musica strappalacrime accompagna il racconto che al culmine del pathos vede addirittura il premier commuoversi al ricordo del caloroso ringraziamento da parte dell’anonimo questuante. “Se solo avessi saputo - biascica il premier asciugandosi le lacrime – che quell’inenarrabile gesto di bontà sarebbe stato così clamorosamente strumentalizzato dalla sporca giustizia senza cuore…beh forse..forse lo avrei fatto comunque, perché lo ritenevo giusto!“. Vespa sorridendo porge un fazzoletto a Berlusconi dandogli dell’eroe borghese mentre inizia il fuoco di fila delle domande: “cosa le piace mangiare per pranzo?”, “Dica la verità, è lifting o davvero è così giovane?”, “Ha poi risentito Veronica?” ma soprattutto “E’ vero che anche il sedere della mamma di Noemi Letizia è stato ritoccato con Photoshop?“. Dopo le brillanti risposte del premier (“Pasta col pesto”, “ahah, mi lusinga”, “ho provato a chiamarla tante volte, ma era sempre con i suoi amanti o intenta a complottare con Ezio Mauro”, “no”) arriva il sondaggio in diretta di Manneimer che ha personalmente chiamato al telefono tutti gli italiani per domandare loro se la fiducia nel premier è aumentata, aumentatissima o stra-aumentatissima. La risposta è un plebiscito: ben il 156% degli italiani afferma che la propria fiducia è stra stra aumentatissimissima, e aggiunge che la sporca dittatura dei magistrati comunisti, gay, musoni e colpevoli della caduta del governo Prodi non passerà. In un tripudio di lacrime e fiori Berlusconi lascia lo studio a braccetto di Vespa che ancora si complimenta per la sua bontà, mentre al popolo a casa spegnendo la tv, passa veloce in testa una domanda, che subito scompare fuggevole come un barlume di intelligenza negli occhi di Gasparri: ”ma quale processo?”

     
 

18 Commenti

  1. Zione scrive:

    Miracoloso effetto placebo della CURA ALFANO su certi Infingardi !!!

    A proposito della sacrosanta e indifferibile Riforma della Giustizia; solenne impegno a favore del martoriato Popolo Italiano, assunto dal paziente e sapiente Cavalier Berlusconi; contro alcuni Cialtroni e Lestofanti, Manigoldi e Blasfemi, Empi e Turpi; triste CIARPAME UMANO (lo dico da anni …) che razzola nei luoghi sacri; ora finalmente Qualcuno dal Cielo, mosso a pietà per le indicibili sofferenze inferte vigliaccamente a tanta povera gente, si sta prodigando e protende le braccia ai miserevoli Derelitti; diventati tali perché colpiti dalla severità della Legge; applicata da grondanti mani Criminali; che tanto ricordano i feroci “Cosacchi” dell’infame Processo Cuocolo.

    Premesso che certa Ignobile “stampa e televisione” offende e denigra perennemente il nostro Presidente del Consiglio, (compagno, lavoratore e di non recondita origine Popolare), si consiglia a questo laborioso e Legittimo Governo, di provvedere quando prima possibile; con l’inserimento di una doverosa regolamentazione anche di questo triste capitolo, nella imminente RIFORMA della GIUSTIZIA; la quale aggirandosi come un terribile spettro ed al solo pensiero che sarà portata a termine (Deo gratias), già incute un salutare terrore in qualche lagnoso Gaglioffo Giudiziario.

    Sarà perché si rende conto (e meno male che il malcreato, una volta tanto capisce bene e non scambia come suo solito, il luccichio di un volgare sputo per una nobile moneta di argento), che dovrà abbandonare la spagnolesca albagia e scendere dal nobile destriero per salire sul “vile” ronzino e pertanto si preoccupa già dei “feroci lazzi e potenti pernacchi” che gli saranno tributati in copiosa quantità; ed anche in questo indovina; per cui dovrà ringraziare la prodigiosa CURA del Chiarissimo Dottor ALFANO, che fa diventare intelligente anche i felloni ignoranti, affetti da congenita stupidità e già prima che inizino la fastidiosa lettura del Bugiardino, che è il foglio illustrativo e non è come pensano tanti bravi ragazzi, il figlio della nota “Bugiarda”; al secolo La Stampa.

  2. Giamba scrive:

    TIE’ LOSKA A ZIO..
    FACCE UN ARTICOLO..

    E al termine di un “acceso dibattito” tra Silvio e Gianfranco nessuno oserà più dire che un parlamento composto da manichini votanti a comando è un “parlamento inutile”.

    Dice Silvio: “Il parlamento è inutile”

    Come dargli torto ?

    Seicentotrenta deputati e trecentoquindici senatori, fatti eleggere da tre o quattro persone, che spingono pulsanti a comando.

    Una maggioranza di eletti che quel pulsante lo spinge a favore di Berlusconi.

    Un parlamento inutile, che non rappresenta in alcun modo il popolo sovrano ed i suoi interessi, ma che vota soltanto in funzione degli interssi dei suoi referenti.

    Come vuole Berlusconi.

    Che lo dice pure: “Il parlamento ( con la minuscola ) è inutile”.

    Mentre Fini dice: “Dare dignità al Parlamento” ( con la maiuscola ).

    Seguirà un “acceso dibattito” sulla dignità del parlamento.

    Il cui scopo è attribuire al Parlamento (che riavrà la maiuscola) quella dignità che non ha.

    Un parlamento (con la minuscola) che continuerà ad essere composto da seicentotrenta deputati e trecentoquindici senatori fatti eleggere da tre o quattro persone, che spingono pulsanti a comando.

    Un parlamento (sempre con la minuscola) che continuerà ad avere una maggioranza di eletti, fatti eleggere da Silvio, che spingono pulsanti a comando a favore di Silvio.

    Un parlamento che non rappresenta in alcun modo il popolo sovrano ed i suoi interessi, ma che vota soltanto in funzione degli interssi dei suoi referenti.

    Ma che dopo “l’acceso dibattito” tra Silvio ed i soi fans e Gianfranco ed i suoi fans riavrà la sua dignità e la sua maiuscola.

    Resterà un parlamento con la minuscola, ma spacciato per un Parlamento con la maiuscola, di cui più nessuno oserà mettere in discussione la dignità ( e la maiuscola).

    Quello che vogliono Silvio e Gianfranco.

    IL CERCHIO SI CHIUDE.

  3. E al termine di un “acceso dibattito” tra Silvio e Gianfranco nessuno oserà più dire che un parlamento composto da manichini votanti a comando è un “parlamento inutile”.

    Dice Silvio: “Il parlamento è inutile”

    Come dargli torto ?

    Seicentotrenta deputati e trecentoquindici senatori, fatti eleggere da tre o quattro persone, che spingono pulsanti a comando.

    Una maggioranza di eletti che quel pulsante lo spinge a favore di Berlusconi.

    Un parlamento inutile, che non rappresenta in alcun modo il popolo sovrano ed i suoi interessi, ma che vota soltanto in funzione degli interssi dei suoi referenti.

    Come vuole Berlusconi.

    Che lo dice pure: “Il parlamento ( con la minuscola ) è inutile”.

    Mentre Fini dice: “Dare dignità al Parlamento” ( con la maiuscola ).

    Seguirà un “acceso dibattito” sulla dignità del parlamento.

    Il cui scopo è attribuire al Parlamento (che riavrà la maiuscola) quella dignità che non ha.

    Un parlamento (con la minuscola) che continuerà ad essere composto da seicentotrenta deputati e trecentoquindici senatori fatti eleggere da tre o quattro persone, che spingono pulsanti a comando.

    Un parlamento (sempre con la minuscola) che continuerà ad avere una maggioranza di eletti, fatti eleggere da Silvio, che spingono pulsanti a comando a favore di Silvio.

    Un parlamento che non rappresenta in alcun modo il popolo sovrano ed i suoi interessi, ma che vota soltanto in funzione degli interssi dei suoi referenti.

    Ma che dopo “l’acceso dibattito” tra Silvio ed i soi fans e Gianfranco ed i suoi fans riavrà la sua dignità e la sua maiuscola.

    Resterà un parlamento con la minuscola, ma spacciato per un Parlamento con la maiuscola, di cui più nessuno oserà mettere in discussione la dignità ( e la maiuscola).

    Quello che vogliono Silvio e Gianfranco.

    IL CERCHIO SI CHIUDE.

  4. Giamba scrive:

    Non andate a votare ! Non ha alcun senso !

    La “democrazia” è un’ idea astratta senza alcuna possibilità di realizzazione concreta.

    La realtà è che ogni esemplare della specie Homo Sapiens rappresenta solo se stesso.

    Il concetto di “rappresentanza” su cui si fonda la democrazia è una creazione astratta senza alcuna corrispondenza nel reale.

    La realtà è che il possesso del potere, comunque ottenuto, fa sempre emergere le parti peggiori degli esemplari della specie Homo Sapiens

    Ogni candidato rappresenta solo se stesso, la sua carriera politica ed i suoi referenti, quelli che gli permettono di fare carriera politica, di cui rappresenterà gli interessi una volta eletto.

    La consapevolezza di questa realtà dviene evidente proprio nel corso della campagna elettorale, “momento culminante” della democrazia, frequentando i retrobottega dei partiti e degli incontri con gli elettori.

    Una volta finita la rappresentazione teatrale dell’incontro con gli elettori, i coglioni che votano, a cui si promette e si prospetta un pò di tutto per prendere il voto, si ricomincia a parlare delle ambizioni di carriera politica del candidato e degli scopi di queli che lo hanno candidato per rappresentare e tutelare i loro interessi.

    Una soluzione potrebbe essere quella di affidare il governo ad un’oligarchia capace ed illuminata che abbia, come caratteristiche fondamentali, un rispetto totale delle regole democratiche, un interesse profondo per la res publica ed una predisposizione a saper gestire in modo saggio ed equilibrato gli interessi di tutti.

    Ma anche in questo caso si manifesterebbe prima o poi il naturale ed inevitabile uso del potere per se stessi e per i propri referenti, amici e parenti, che affiora inevitabilmente ogni volta che si possiede il potere, indipendentemente dalle modalità con cui è stato ottenuto.

    Il potere.

    Il problema è sempre quello della gestione del potere da parte di chiunque lo possieda, ed in qualunque modo lo abbia ottenuto.

    Finisce sempre per emeregere, in chiunque abbia il potere, il cervello del “babbuino dominante” che governa per sè e per i suoi.

    Si contano sulle dita di una mano, nel corso della storia, gli individui capaci di governare in modo effettivamente saggio la res publica, gestendo in modo equilibrato e per l’interesse generale il potere ottenuto.

    Sono con quelli che dicono che IL POTERE E’ SEMPRE UN MALE, qualunque tipo di potere.

    Rimane ovviamente il problema della gestione della res publica..

    Di cui qualcuno dovrà pur occuparsi.

    Nella realtà va a finire che se ne occupano, sempre e comunque, quelli che hanno ricchezza e proprietà, per tutelare le proprie ricchezze e le proprie proprietà.

    O personalmente o tramite dei burattini da loro guidati, a cui sarà garantita la carriera politica come sbocco professionale, in cambio del quotidiano occuparsi dgli interessi dei loro padroni, che si interesseranno di candidarli, propagandarli e farli eleggere.

  5. romain scrive:

    titolo: il vero piano di Berlusconi per distruggere la giustizia; contenuto dell’articolo: il vero piano della “giustizia” per distruggere Berlusconi. E’ giusto il secondo.

  6. Just scrive:

    Comunicazione di servizio: buttate l’occhio nella mail, c’è Giacalone che fa una pessima figura :D

    (per la serie “italiani, popolo di scrittori instancabili e lettori sfaticati” )

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