Interni

Il vero piano di Berlusconi per distruggere la giustizia

22 maggio 2009

Lo scontro finale è arrivato: il premier, stufo di essere crocifisso in campagna elettorale dalle sporche toghe comuniste sferra l’attacco decisivo. In anteprima ecco le mosse che porteranno alla distruzione della giustizia italiana

Il premier è esacerbato, esterrefatto e quanti più aggettivi sconosciuti con la E possano trovarsi nel Devoto Oli. La magistratura ha osato pubblicare le motivazioni della sentenza Mills senza che fossero prima rivedute e riscritte in rima da Bondi. La furiosa reazione del premier giunge dopo le lacrime del povero ministro, terribilmente offeso dall’orrido torto subito. La guerra sarà senza frontiere: tv, giornali, radio e cinema sono solo alcune delle armi che il premier ha deciso di sfoderare per vincere finalmente la sua battaglia contro la sporca cloaca comunista chiamata giustizia. Ecco in anteprima il piano democratico per la distruzione dei magistrati così come ricavato dagli appunti (per meglio dire disegnini) che il premier ha faticosamente messo in piedi rubando ulteriori due ore al sonno di ogni sera, ormai ridotto a 34 minuti e 52 secondi per notte (certificato da Ezio Mauro (C))

LUNEDì - Si comincia con il low profile, sguinzagliando la squadra di Libero al gran completo. Pronta la prima pagina del lunedì: “CROCEFISSO COME GESU’” è il titolo a 9 colonne dell’articolo che finalmente rivela al mondo come sono andate le cose con Mills: quei famosi 600mila dollari sarebbero in realtà solo 6, donati generosamente dal premier al mefistofelico inglese che, travestitosi da nomade in cerca di carità, si aggirava per Roma esponendo un bigliettino con su scritto “O fame, datemi qualcosa, non o lavoro e o due figli“. Per la cronaca, la frase “non o lavoro” era sbarrata con una croce. “Dunque - chiosa l’articolista - oltre al danno anche la beffa: non solo il povero Premier aveva compiuto un atto caritatevole e di buon cuore, ma per questo – proprio come il Cristo – è crocefisso davanti alla pubblica opinione, deriso, maltrattato, umiliato, infangato. E se fosse stata una trappola sin dall’inizio?“. Nota di colore il fondo a firma Davide Giacalone sulla vergogna di una giustizia italiana che prolunga per 5 anni un processo nonostante il Premier, dopo aver giustamente capito l’andazzo, si rifiuti per ovvia protesta civica prima che personale di presiedere le udienze e permettere al processo di continuare. “Uno sciopero bianco non solo giusto, ma sacrosanto e quasi ascetico” chiude il buon Giacalone. Perla ai porci la vignetta di Benny, che ritrae quattro magistrati intenti a cibarsi di due piccoli bambini impauriti. Didascalia: “La magistratura comunista secondo Benny”.

MARTEDì - E’ la volta di Il GioPalazzo Chigi crnale e Panorama edizione straordinaria, che a “reti unificate” escono con un clamoroso scoop: la Gandus è lesbica. Le prove sarebbero nella gradazione di colore dei suoi capelli, che secondo i più rinomati esperti di tricologia starebbe a significare un’evidente predisposizione amorosa verso il proprio sesso. “Vogliamo forse che a giudicarci siano i froci?” urla in piazza La Russa, poi smentito da una nota di Palazzo Chigi che, rettificando la dichiarazione, rende nota la vera frase pronunciata dal Ministro della difesa e beceramente traviata dalla stampa comunista (e non): “che ora è?”. Intanto l’Udc rumoreggia: gay  = nemici di Ratzinger = voti del Vaticano è un’equazione sufficiente a convincere il delfino del giardiniere di Caltagirone a saltare la barricata e convincersi che, sì, Berlusconi è un martire della giustizia. Ché poi, peraltro, se lo facessero martire avremmo fatto proprio Bingo: siamo dentro! La magistratura diventa dunque comunista e gay.

MERCOLEDì – Annunciato il tema del nuovo film di Natale Medusa: Boldi e De Sica, tornati assieme per l’occasione, andranno in vacanza a Natale a Milano dove fra una gag e l’altra saranno condannati ingiustamente da unasporca masnada di giudici comunisti (e gay) con evidente scarso senso dell’umorismo. E poi, per due sole scorregge, suvvia. Nonostante il film non sia stato iniziato e la sceneggiatura consti di una sola pagina con su scritto “Apertura: 5 peti, 8 rutti e 2 ‘li mortacci tua‘”, il dibattito infiamma i desolanti programmi pomeridiani di ogni canale, da Michele Cucuzza a Verissimo: perché la magistratura ha così scarso sense of humor? Se capitasse a noi, poveri simpatici cittadini italiani così avvezzi allo sberleffo e per questo amati e apprezzati nel mondo, cosa proveremmo? Vogliamo forse questo? Vogliamo forse essere comandati da una triste magistratura comunista, gay e musona?

GIOVEDì – Berlusconi si prepara all’indomani, epico giorno in cui coronerà la sua missione sedendo nello scomodo divano di Vespa per raccontare la sua verità. Per allenarsi si reca a dibattere al Parlamento dove troverà l’opposizione sul piede di guerra, dotata di cartelli con su scritto: “Buu“. Il Premier prova il discorso da fare al popolo in tv, e spiega ai parlamentari come sia triste dover sottostare a questa continua aggressione, facendo financo l’esempio del povero Prodi, allo stesso modo trattato dalla sua maggioranza litigiosa e infame. L’accostamento con un passato vittorioso commuove gli astanti, tanto che nessuno apre più bocca. “E’ come se Mastella fosse chiamato a giudicare la bontà del governo Prodi!” conclude Berlusconi fra gli applausi di tutti. Franceschini si asciuga una lacrima. Prodi, che sta guardando tutto incredulo comodamente seduto in poltrona a casa sua, capisce finalmente che quando D’Alema all’epoca gli propose la leadership del centrosinistra avrebbe dovuto rispondere come aveva sempre sospettato fosse giusto: “scusa, mi piacerebbe tanto ma ho avuto un improvviso attacco di diarrea“. La magistratura è quindi, ora, comunista, gay, musona e colpevole della caduta del governo Prodi.

18 commenti a Il vero piano di Berlusconi per distruggere la giustizia

  1. “… è un’equazione sufficiente a convincere il delfino del giardiniere di Caltagirone a saltare la barricata”

    ora leggo il resto, ma su questa me so’ sbragato.

  2. gloria

    “… ha faticosamente messo in piedi rubando ulteriori due ore al sonno di ogni sera, ormai ridotto a 34 minuti e 52 secondi per notte (certificato da Ezio Mauro (C))” devo essere sua figlia, almeno per tre giorni alla settimana:D

    (grande Loska;)

  3. “non solo il povero Premier aveva compiuto un atto caritatevole e di buon cuore, ma per questo – proprio come il Cristo – è crocefisso davanti alla pubblica opinione, deriso, maltrattato, umiliato, infangato.”

    …e perchè no, lapidato! ma rimane pur sempre “immune” :)

  4. Mi sono sbellicato dal ridere. Stupendo.

    Ho anche scoperto che c’è qualcuno che dorme meno di me. Io a un’ora e mezzo ci arrivo benissimo, A. permettendo. ;-)

    Vado a rileggere, così mi faccio altre due risate (amare)

    ^_^

    C.

  5. Ludovica

    Amo questa donna.
    Vuoi sposarmi e dormire con me 34 minuti e 51 secondi a notte, rigorosamente 30 secondi dopo che il papi si addormenti, per svegliarci 30 secondi prima di lui e vegliare cosi’ sulla sua illuminante vita attente a non perdere qualsivoglia briciola di amor puro scivoli dalla tavola imbandita del suo senso critico?

  6. Zione

    De Cialtronibus (a proposito di VERMI giudiziari …)
    Giudici e Giudiciume; il grido di dolore è : Governo; a quando la Cacciata degli Empi dal Tempio ?
    Le Mafie sono oltraggiose, nefaste e deleterie e rappresentano una virulenta e pustolosa piaga da estirpare e cauterizzare, da parte di tutte le Persone per Bene; inclusa la grande maggioranza dei morigerati Giudici, che tanto si dolgono e purtroppo, inutilmente, dei loro colleghi Felloni.
    Fra esse, quella Giudiziaria è la più pericolosa e dannosa, perchè nasce dal peccato originale di un patto infame di fratellanza tra Emeriti Cialtroni; che tradendo vigliaccamente il Mandato loro conferito da questo tanto dissacrato Stato, di giudicare con imparzialità e Giustizia, hanno finora fatto i loro Porci Comodi di comparaggio e di cassetta, usando ignobilmente la severità della Legge.
    Pertanto è ora che questo Laborioso e LEGITTIMO GOVERNO, promuova e istituisca una autorevole COMMISSIONE PARLAMENTARE d’inchiesta, la quale, con la collaborazione di chiari Giuristi e Giudici Militari; finalmente acclari e punisca con esemplare severità, le vergognose infingardaggini e le incommensurabili Scelleratezze, proditoriamente perpetrate a danno del tanto Martoriato Popolo, da parte del passato (?) Gaglioffume Giudiziario.

  7. Lelith

    x zione: non ho capito un cazzo, però è veramente eccezionale quasi quanto una delle celeberrime uscite del nostro amato premier. Meno giudici e più veline per tutti!

    PS si parla tanto del fatto che la sentenza sarebbe uscita a ridosso delle europee: ma qualcuno ha pensato a fare una verifica dei rinvii richiesti dalla difesa di mills? no giusto per sapere, magari poi si scopre che sta sentenza sarebbe potuta uscire sei mesi fa.

  8. Ennesimo pessimo articolo della gloriosa macchina da propaganda di regime di sinistra, in un sito affiliato a quella bibbia della disinformazione fascio-bolscevica che è Repubblica, che non fa che incitare all’odio per il nostro amato Presidente, che tanto si dà da fare per noi, per i nostri figli ma soprattutto per le nostre figlie.

    Come sempre, capovolgendo le menzogne di voi sinistri si ottiene la verità, così come cantando questo pezzo al contrario sulle note dei Queen si può ascoltare un sabba satanico.

    (scusate, ultimamente sono un po’ in mood Antikom-Marisol sotto acido. Non succederà più ._. )

  9. Zione

    Miracoloso effetto placebo della CURA ALFANO su certi Infingardi !!!

    A proposito della sacrosanta e indifferibile Riforma della Giustizia; solenne impegno a favore del martoriato Popolo Italiano, assunto dal paziente e sapiente Cavalier Berlusconi; contro alcuni Cialtroni e Lestofanti, Manigoldi e Blasfemi, Empi e Turpi; triste CIARPAME UMANO (lo dico da anni …) che razzola nei luoghi sacri; ora finalmente Qualcuno dal Cielo, mosso a pietà per le indicibili sofferenze inferte vigliaccamente a tanta povera gente, si sta prodigando e protende le braccia ai miserevoli Derelitti; diventati tali perché colpiti dalla severità della Legge; applicata da grondanti mani Criminali; che tanto ricordano i feroci “Cosacchi” dell’infame Processo Cuocolo.

    Premesso che certa Ignobile “stampa e televisione” offende e denigra perennemente il nostro Presidente del Consiglio, (compagno, lavoratore e di non recondita origine Popolare), si consiglia a questo laborioso e Legittimo Governo, di provvedere quando prima possibile; con l’inserimento di una doverosa regolamentazione anche di questo triste capitolo, nella imminente RIFORMA della GIUSTIZIA; la quale aggirandosi come un terribile spettro ed al solo pensiero che sarà portata a termine (Deo gratias), già incute un salutare terrore in qualche lagnoso Gaglioffo Giudiziario.

    Sarà perché si rende conto (e meno male che il malcreato, una volta tanto capisce bene e non scambia come suo solito, il luccichio di un volgare sputo per una nobile moneta di argento), che dovrà abbandonare la spagnolesca albagia e scendere dal nobile destriero per salire sul “vile” ronzino e pertanto si preoccupa già dei “feroci lazzi e potenti pernacchi” che gli saranno tributati in copiosa quantità; ed anche in questo indovina; per cui dovrà ringraziare la prodigiosa CURA del Chiarissimo Dottor ALFANO, che fa diventare intelligente anche i felloni ignoranti, affetti da congenita stupidità e già prima che inizino la fastidiosa lettura del Bugiardino, che è il foglio illustrativo e non è come pensano tanti bravi ragazzi, il figlio della nota “Bugiarda”; al secolo La Stampa.

  10. TIE’ LOSKA A ZIO..
    FACCE UN ARTICOLO..

    E al termine di un “acceso dibattito” tra Silvio e Gianfranco nessuno oserà più dire che un parlamento composto da manichini votanti a comando è un “parlamento inutile”.

    Dice Silvio: “Il parlamento è inutile”

    Come dargli torto ?

    Seicentotrenta deputati e trecentoquindici senatori, fatti eleggere da tre o quattro persone, che spingono pulsanti a comando.

    Una maggioranza di eletti che quel pulsante lo spinge a favore di Berlusconi.

    Un parlamento inutile, che non rappresenta in alcun modo il popolo sovrano ed i suoi interessi, ma che vota soltanto in funzione degli interssi dei suoi referenti.

    Come vuole Berlusconi.

    Che lo dice pure: “Il parlamento ( con la minuscola ) è inutile”.

    Mentre Fini dice: “Dare dignità al Parlamento” ( con la maiuscola ).

    Seguirà un “acceso dibattito” sulla dignità del parlamento.

    Il cui scopo è attribuire al Parlamento (che riavrà la maiuscola) quella dignità che non ha.

    Un parlamento (con la minuscola) che continuerà ad essere composto da seicentotrenta deputati e trecentoquindici senatori fatti eleggere da tre o quattro persone, che spingono pulsanti a comando.

    Un parlamento (sempre con la minuscola) che continuerà ad avere una maggioranza di eletti, fatti eleggere da Silvio, che spingono pulsanti a comando a favore di Silvio.

    Un parlamento che non rappresenta in alcun modo il popolo sovrano ed i suoi interessi, ma che vota soltanto in funzione degli interssi dei suoi referenti.

    Ma che dopo “l’acceso dibattito” tra Silvio ed i soi fans e Gianfranco ed i suoi fans riavrà la sua dignità e la sua maiuscola.

    Resterà un parlamento con la minuscola, ma spacciato per un Parlamento con la maiuscola, di cui più nessuno oserà mettere in discussione la dignità ( e la maiuscola).

    Quello che vogliono Silvio e Gianfranco.

    IL CERCHIO SI CHIUDE.

  11. E al termine di un “acceso dibattito” tra Silvio e Gianfranco nessuno oserà più dire che un parlamento composto da manichini votanti a comando è un “parlamento inutile”.

    Dice Silvio: “Il parlamento è inutile”

    Come dargli torto ?

    Seicentotrenta deputati e trecentoquindici senatori, fatti eleggere da tre o quattro persone, che spingono pulsanti a comando.

    Una maggioranza di eletti che quel pulsante lo spinge a favore di Berlusconi.

    Un parlamento inutile, che non rappresenta in alcun modo il popolo sovrano ed i suoi interessi, ma che vota soltanto in funzione degli interssi dei suoi referenti.

    Come vuole Berlusconi.

    Che lo dice pure: “Il parlamento ( con la minuscola ) è inutile”.

    Mentre Fini dice: “Dare dignità al Parlamento” ( con la maiuscola ).

    Seguirà un “acceso dibattito” sulla dignità del parlamento.

    Il cui scopo è attribuire al Parlamento (che riavrà la maiuscola) quella dignità che non ha.

    Un parlamento (con la minuscola) che continuerà ad essere composto da seicentotrenta deputati e trecentoquindici senatori fatti eleggere da tre o quattro persone, che spingono pulsanti a comando.

    Un parlamento (sempre con la minuscola) che continuerà ad avere una maggioranza di eletti, fatti eleggere da Silvio, che spingono pulsanti a comando a favore di Silvio.

    Un parlamento che non rappresenta in alcun modo il popolo sovrano ed i suoi interessi, ma che vota soltanto in funzione degli interssi dei suoi referenti.

    Ma che dopo “l’acceso dibattito” tra Silvio ed i soi fans e Gianfranco ed i suoi fans riavrà la sua dignità e la sua maiuscola.

    Resterà un parlamento con la minuscola, ma spacciato per un Parlamento con la maiuscola, di cui più nessuno oserà mettere in discussione la dignità ( e la maiuscola).

    Quello che vogliono Silvio e Gianfranco.

    IL CERCHIO SI CHIUDE.

  12. Non andate a votare ! Non ha alcun senso !

    La “democrazia” è un’ idea astratta senza alcuna possibilità di realizzazione concreta.

    La realtà è che ogni esemplare della specie Homo Sapiens rappresenta solo se stesso.

    Il concetto di “rappresentanza” su cui si fonda la democrazia è una creazione astratta senza alcuna corrispondenza nel reale.

    La realtà è che il possesso del potere, comunque ottenuto, fa sempre emergere le parti peggiori degli esemplari della specie Homo Sapiens

    Ogni candidato rappresenta solo se stesso, la sua carriera politica ed i suoi referenti, quelli che gli permettono di fare carriera politica, di cui rappresenterà gli interessi una volta eletto.

    La consapevolezza di questa realtà dviene evidente proprio nel corso della campagna elettorale, “momento culminante” della democrazia, frequentando i retrobottega dei partiti e degli incontri con gli elettori.

    Una volta finita la rappresentazione teatrale dell’incontro con gli elettori, i coglioni che votano, a cui si promette e si prospetta un pò di tutto per prendere il voto, si ricomincia a parlare delle ambizioni di carriera politica del candidato e degli scopi di queli che lo hanno candidato per rappresentare e tutelare i loro interessi.

    Una soluzione potrebbe essere quella di affidare il governo ad un’oligarchia capace ed illuminata che abbia, come caratteristiche fondamentali, un rispetto totale delle regole democratiche, un interesse profondo per la res publica ed una predisposizione a saper gestire in modo saggio ed equilibrato gli interessi di tutti.

    Ma anche in questo caso si manifesterebbe prima o poi il naturale ed inevitabile uso del potere per se stessi e per i propri referenti, amici e parenti, che affiora inevitabilmente ogni volta che si possiede il potere, indipendentemente dalle modalità con cui è stato ottenuto.

    Il potere.

    Il problema è sempre quello della gestione del potere da parte di chiunque lo possieda, ed in qualunque modo lo abbia ottenuto.

    Finisce sempre per emeregere, in chiunque abbia il potere, il cervello del “babbuino dominante” che governa per sè e per i suoi.

    Si contano sulle dita di una mano, nel corso della storia, gli individui capaci di governare in modo effettivamente saggio la res publica, gestendo in modo equilibrato e per l’interesse generale il potere ottenuto.

    Sono con quelli che dicono che IL POTERE E’ SEMPRE UN MALE, qualunque tipo di potere.

    Rimane ovviamente il problema della gestione della res publica..

    Di cui qualcuno dovrà pur occuparsi.

    Nella realtà va a finire che se ne occupano, sempre e comunque, quelli che hanno ricchezza e proprietà, per tutelare le proprie ricchezze e le proprie proprietà.

    O personalmente o tramite dei burattini da loro guidati, a cui sarà garantita la carriera politica come sbocco professionale, in cambio del quotidiano occuparsi dgli interessi dei loro padroni, che si interesseranno di candidarli, propagandarli e farli eleggere.

  13. romain

    titolo: il vero piano di Berlusconi per distruggere la giustizia; contenuto dell’articolo: il vero piano della “giustizia” per distruggere Berlusconi. E’ giusto il secondo.

  14. Comunicazione di servizio: buttate l’occhio nella mail, c’è Giacalone che fa una pessima figura :D

    (per la serie “italiani, popolo di scrittori instancabili e lettori sfaticati” )

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