Al Giornale bastano undici righe per scatenare un piccolo caso diplomatico, dimostrare al mondo la propria consueta faciloneria e rimediare una discreta figura di merda all’intero Paese. Breve storia di un record destinato a restare imbattuto per molto tempo.
Non c’è pace per il nostro governo e per l’ambiente politico che gli gravita attorno. Come se non bastassero la signora Veronica, la crisi, i barconi pieni di cl
andestini criminali, i vescovi ingrati e i giustizialisti dell’Onu, ora pure i giapponesi si mettono a remare contro. Il 30 aprile è apparso sul Giornale di famiglia, a pagina 16, questo simpatico trafiletto:
Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi. Va infatti a Lamberto Dini [...] un premio che Tokyo riserva ai cittadini stranieri: il Gran cordone dell’Ordine del sol levante. [...] I meriti di Dini? «Il consolidamento delle relazioni bilaterali tra Giappone e Italia impegnandosi, durante il suo mandato al ministero degli esteri, alla realizzazione di eventi culturali tra 2001-2002». Tempestivi, non c’è che dire.
PLEGO? – La notizia è abbastanza anonima e riconducibile sotto la categoria “Cose Di Cui Non Frega (Giustamente) Nulla A Nessuno” – se non fosse per quell’incipit malandrino (“musi gialli giapponesi”) sfuggito ad un editor probabilmente impegnato alla lotta al Giornalismo Comunismo. L’ambasciata giapponese – che, a differenza degli italiani, legge i giornali – prende carta e penna e il 7 maggio verga un comunicato in cui chiede a Mario Giordano lo stato dell’arte delle relazioni tra Giappone e Italia:
ci riferiamo all’articolo apparso sul Vostro giornale il 30 aprile a p. 16, intitolato “Lambertow premiato dai giapponesi“. Nel medesimo si legge “Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi”. E’ ben accetta l’attenzione prestata alla notizia del conferimento dell’onorificenza al Senatore Dini da parte del Giappone. Tuttavia, riteniamo che l’espressione utilizzata per identificarci, ossia “musi gialli”, abbia una connotazione dispregiativa e molto negativa. Segnaliamo che l’espressione non sarebbe neppure necessaria nel contesto, quindi il suo utilizzo è totalmente gratuito. Inoltre, tale espressione così grossolana non ci sembra consona né all’altezza di un giornale come il Vostro, a tiratura nazionale e con una sua tradizione nel giornalismo italiano. Pertanto, richiediamo quanto prima una spiegazione a scopo di rettifica sull’espressione “musi gialli giapponesi” come apparsa sul Vostro giornale.
Attendendo una Sua risposta in merito, Le porgiamo distinti saluti.
ULGE LETTIFICA – E’ risaputo il Sol Levante è una terra mistica, esotica e piena di tradizione – dunque conosciuta in Italia solo per scattare compul
sivamente foto in gondola a Venezia, per i manga, per alcune pellicole d’avanguardia e per discutibili simulatori di stupri. Tuttavia la rettifica dovrebbe provenire dall’ambasciata giapponese, dato che non è vero che “muso giallo” sia una connotazione “dispregiativa e negativa” e per di più totalmente gratuita. Il Giornale, in sintonia con il 718.138.117,93% degli italiani che sostengono il premier, ha solamente interpretato il comune sentire popolare. E se il Ministro e Vice Capo Missione Shinsuke Shimizu non ci crede, possiamo fare un esempio. Facciamo finta di essere in uno sperduto paese dell’hinterland trevigiano o vicentino, ok? Sei al solito bar con i tuoi soliti amici durante la solita serata nella tua solita, incontaminata terra. Ti rivolgi all’oste in tono scherzoso e dialettale per avere uno spritz quando all’improvviso – BOOOOM – entra un giapponese (o un cinese, chè tanto è lo stesso) con un cappello da pescatore in testa e i pantaloni corti il 29 di novembre, l’aria visibilmente sperduta, che biascica qualche frase inintelleggibile in una lingua a te sconosciuta. Probabilmente è lì per chiedere informazioni, ma, visto che ti hanno detto che l’horror giapponese è particolarmente inquietante e grandguignolesco, giustamente non ti fidi e in
cominci a temere che possa sbucare dallo scarico della vasca da bagno, ricoprirti il torace di alghe e mangiarti il cuore mentre stai dormendo.
SPOLCHI LAZZISTI – Un unico pensiero travolge e scuote tutti i presenti: “Cazzo vuole questo muso giallo?” Ma nessuno lo dice, perchè gli italiani sono un popolo politicamente corretto, educato, gentile, ospitale e che soprattutto ha studiato e imparato la sua storia di popolo emigrante preso a sputi in faccia da tutto il globo, nei secoli dei secoli. L’unico che prova ad abbozzare qualcosa è un reduce dalla visione di “Lettere da Iwo Jima” di Clint Eastwood, un film colmo di giapponesi cattivi in assetto da guerra, ma anche lui si autocensura, dato che sa che prima o poi l’espressione “muso giallo” troverà spazio in un “giornale a tiratura nazionale e con una sua tradizione”, in ossequio all’insegnamento montanelliano che è sempre stato attuato dal 1994 in poi. L’ambasciata dovrebbe quindi rivolgersi a Clint Eastwood o agli americani per ottenere spiegazioni e lasciare che l’Italia compia finalmente la sua agognata trasformazione in un paese xenofobo, impaurito e dissociato dal resto del mondo. E, già che c’è, potrebbe anche chiedere scusa di avere il muso giallo.

























Probabilmente al Giornale si intendono a sufficienza di colorazione dei volti,visto che,avendo i loro redattori la faccia come il culo,è probabile che assuma tutte le sfumature del marroncino,senza trasformarsi mai,ahimè,in quelle del rosso,colore di effettiva competenza dei medesimi,a ragione della vergogna che dovrebbero provare per la loro ipocrisia
Sono ormai abbastanza anziano, eppure questo incredibile scadimento culturale e sociale del nostro paese (di cui l’infortunio de “Il Giornale” è un segno) mi meraviglia ancora.
Per carità, forse la buona educazione e il rispetto sono solo degli ipocriti valori borghesi, che vanno bene per uno come me che ha da tempo passato gli “anta”. E un po’ di sana schiettezza popolare fa pure bene.
Ma le regressione animalesca, che hai descritto con pungente ironia, strappandomi pure un sorriso amaro, un po’ mi preoccupa.
Non sono ottimista
C.
L’ambasciata giapponese – che, a differenza degli italiani, legge i giornali – prende carta e penna
il problema è tutto lì, non si legge, e non si scrive. Ecco perchè il tutto risulta così amaramante divertente, perchè è tutto vero.
PS mi sono proprio immaginata Sampei che cerca la carpa
cmq, se il giornale pubblica la lettera senza replicare, significa che ammette l’errore, nel linguaggio in codice della stampa. Come si dice a Roma: fa pippa.
Poverino il dir. Mario Giordano!
adesso quella sua voce bella, calda, impostata, dalla vergogna, diventerà… “femminea”
Poi dicono che è colpa di internet se i giornali non li compra + nessuno… ma che sono scemo che vado pure a spenderci soldi?
Non penso che lo squallido articolo fara’ calare le vendite del Giornale. Anzi, i difensori a oltranza di Berlusconi insulteranno ancora di piu’, come quando Berlusconi insulto’ Schultz nel 2003 e il sottosegretario al Turismo Stefani defini’ i tedeschi “biondi omologati e fracassoni”
Secondo me è andata com’è sempre andata in questi casi: il solito comunista zelante democratico ha avvertito l’ambasciata del solito inquietante segnale di rampante razzismo in Italia, dovuto a questo governo. La sinistra continua ad attaccarsi a queste sciocchezze, come quell’antipatico bambino con l’abitudine di fare alla spia alla maestra; e non si accorge che alla ggente non gliene frega un piffero.
@ Carlo Broglia
Quanto agli “insulti” di Berlusconi a Schultz la solita stampa ultrademocratica si è guardata bene di illustrare cosa aveva detto Schultz, ad un capo di stato legittimamente eletto e ai ministri del suo governo, nel parlamento europeo, non in una chiacchierata al bar coi giornalisti. Lo riporto:
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei innanzi tutto replicare all’onorevole Poettering, che nel tessere le lodi dei rappresentanti della Presidenza arrivati oggi dall’Italia – Berlusconi, Fini, Frattini, Buttiglione – si è lasciato trasportare dall’entusiasmo al punto che ho persino temuto che arrivasse a citare anche Maldini e Del Piero o Garibaldi e Cavour. Si è però dimenticato di una persona in particolare, ovvero di Bossi. Anche lui fa parte del governo italiano, ed ogni sua minima dichiarazione è ben peggiore di quelle che hanno indotto il Parlamento europeo a muovere censure contro l’Austria e ad opporsi alla partecipazione del Partito liberale austriaco al governo di questo paese. Si deve parlare anche di lui.
Mi rendo conto che lei non è responsabile del quoziente intellettivo dei suoi ministri, signor Presidente in carica del Consiglio, tuttavia lei è chiamato a rispondere di quello che dicono. Le asserzioni di Bossi, il ministro del suo governo che si occupa di politica di immigrazione, che è uno dei temi che lei ha affrontato nel suo discorso, sono del tutto incompatibili con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. In qualità di Presidente in carica del Consiglio, lei ha il dovere di difendere i valori in essa sanciti, pertanto dovrà difenderli contro il suo stesso ministro.
Vorrei riprendere un’osservazione formulata dall’onorevole Di Pietro, il quale ha detto che non vorrebbe che il virus del conflitto di interessi si espandesse anche a livello europeo. Ha proprio ragione, e a questo proposito da alcuni giorni ci troviamo in una situazione difficile in Aula ogni volta che parliamo della Presidenza italiana, perché continuiamo a sentirci dire che adesso dobbiamo stare attenti a non criticare Berlusconi per ciò che fa in Italia, in quanto il Parlamento europeo non è la sede giusta. Perché mai? L’Italia non fa parte dell’Unione europea?
E’ ovvio che il Parlamento europeo è la sede giusta, e ve ne dirò il motivo. I deputati del parlamento italiano sono eletti per occuparsi delle azioni da lei compiute in qualità di Primo Ministro italiano e noi siamo eletti per discutere su ciò che lei fa in qualità di Presidente in carica del Consiglio, poiché questo è il nostro compito. Lei ha fatto riferimento allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia e al processo di Tampere. Vorrei farle notare che a questo proposito lei non ha completato il suo discorso, in quanto si è limitato a parlare di Europol. Volevo ricordarglielo e chiederle se può dire qualcosa riguardo a tutti e tre i concetti. Cosa intende fare per accelerare la creazione di una procura europea?
Cosa intende fare per accelerare l’introduzione del mandato di arresto europeo? Cosa pensa di fare riguardo al riconoscimento reciproco dei documenti nei procedimenti penali internazionali? Ritengo che in fatto di autenticità dei documenti il suo paese abbia un tantino bisogno di riforme. Se lei attuasse tali riforme nel suo stesso paese, il mandato di arresto europeo potrebbe entrare in vigore più rapidamente.
Nonostante tutto, sono lieto che oggi lei sia presente in questa sede e di poter discutere con lei. Di questo dobbiamo ringraziare non da ultimo Nicole Fontaine, in quanto lei non godrebbe più dell’immunità di cui ha bisogno se Nicole Fontaine non fosse riuscita con tanta abilità a rinviare così a lungo la procedura relativa alla richiesta di revoca dell’immunità parlamentare sua, Presidente Berlusconi, e di Dell’Utri, il suo assistente, che oggi in via del tutto eccezionale una volta tanto è presente in Aula. Anche questa è una verità che oggi dev’essere detta.”
Questa è la sinistra quando ci si mette. Non ti dice “negro”, ti dice, in un luogo istituzionale, di fronte al mondo, che non sei responsabile del “quoziente intellettivo” dei tuoi ministri.
dai zam, non difendere l’indifendibile.
le ambasciate usufruiscono di rassegne stampa; chi svolge il servizio deve segnalare gli articoli in cui viene citata l’ambasciata, o in qualche modo è rappresentata la cultura giapponese. E’ ovviamente successo che l’articolo è stato segnalato, e che, sfortunatamente, l’ambasciatore conoscesse abbastanza bene l’italiano.
Il fatto che non abbiano replicato alla lettera è un chiaro segnale del fatto che si sono accorti di aver pestato una merda. Difficile vederci l’ennesimo complotto comunista qui, il rasoio di Occam è troppo tagliente. Stacce
Zamax: da quando in qua in Berlusconi è mai stato “capo dello stato” e “democraticamente eletto”?
Tutt’al più è stato (più volte) capo del governo nominato dal Presidente della Repubblica.
IL GIORNALE, è sicuramente il quotidiano più ripugnante in edicola. Non so come si chiamasse il giornale più “”schifosamente Hitleriano dell’epoca”" (mi piacerebbe saperlo). Il servilismo unito alla bassezza morale, fanno senza ombra di dubbio del Giornale, il più indecente in edicola. (anche se nei due schieramenti gli altri nemmeno scherzano).
Su un punto sono d’accordo con Zamax, a molte persone non importa molto di un fatto del genere, per un motivo molto semplice, un buona parte dei lettori del Giornale che conosco io non ci trovano niente di male in un insulto razzista ogni tanto, ma anche chi no è d’accordo con le posizioni del Giornale, si acorge benissimo che una frase come “sporchi musi gialli” non stona affatto, visto il livello medio degli articoli che si leggono lì…..
@ Gregorj
Ma lo so che non è un complotto comunista! Non si può pestare una merda ogni tanto? Pure noi? Però la sinistra si attacca a queste cazzate…
@ Rado il Figo
Ho scritto capo di stato? Ho scritto capo di stato. Non si può scivolare su una buccia di banana? Pure noi? Minchia, quanto siete pedanti!
Eppoi Silvio in fondo è il capo dello stato, nominato se vuoi dal preidente della repubblica. Noi tutti lo chiamiamo capo.
Piuttosto niente da dire sullo schifoso comunista Schultz? Che tono, che insinuazioni! Vorrei vedere se si fosse rivolto così ad un qualsiasi altro capo di governo in quel modo…
@ rebyjaco e Pietro
Ma voi lo leggete il Giornale? Le spara un po’ grosse in prima pagina, ma per il resto è il miglior quotidiano italiano. Un bijoux.
” Ma voi lo leggete il Giornale? Le spara un po’ grosse in prima pagina, ma per il resto è il miglior quotidiano italiano. Un bijoux.”
Tutte le le volte che ho provato a leggerlo ( non i titoli, gli articoli interni ); mi è venuto da vomitare. Poi, mi sono detta che la vita è troppo breve per avvelenarsi l’esistenza con le ca**ate del Giornale. Se proprio voglio avere una voce critica mi leggo ( quando ne ho voglia), Giornalettismo o siti simili.Più gli altri che Giornalettismo, per la verità-
( perchè su Giornalettismo ultimamente dovrei passare oltre ai troppi post e autori che sembrano parodie di siti alla LittlegreenFootaball , che poi sarebbe già un’autoparodia. Anche se ultimamente vedo un certo miglioramento)
A me quelle di Schulz non sembrano ” insinuazioniu”. Sono domande, molto polemiche, ma perchè non dovrebbero esserlo. E al più, c’è un insulto per Bossi, non per Berlusconi.
Ma non ho capito, che avrebbe detto di male Schulz (il cui discorso all’epoca io avevo sentito, nonostante la stampa avesse cercato di nasconderlo)?
“Se proprio voglio avere una voce critica mi leggo ( quando ne ho voglia), Giornalettismo o siti simili.Più gli altri che Giornalettismo, per la verità”.
Hai ragione, su giornalettismo ultimamente siamo troppo cazzeggioni e vicini al berlusconismo imperante
http://www.giornalettismo.com/archives/25076/decreto-terremoto-o-decreto-abracadabra/
altro che – chessò – Antonello Caporale su Repubblica
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-9/soldi-non-ci-sono/soldi-non-ci-sono.html
” Hai ragione, su giornalettismo ultimamente siamo troppo cazzeggioni e vicini al berlusconismo imperante2″
Stai rispondendo a qualcosa che CREDI che io abbia pensato o cosa?
???
effettivamente sarebbe stato più opportuno e trendy tirargli una scarpa al grido “asta la victoria simepre”…
Io, nel mio piccolo, son d’accordo con Zamax. Almeno per quanto riguarda la qualità del giornale. Autori come Marcello Foa e Porro non sono per niente da disprezzare a mio avviso. Poi, purtroppo, alla guida c’è lo scandalo degli scandali MG. E la sua linea editoriale disegna una una curva bavosa che pulisce il sedere al fratello dell’editore.
Tra le altre cose è interessante guardare quali sono le notizie più lette dai lettori e fare la comparazione con quelli del corriere. Interessi differenti diciamo
Detto senza ironia, Enrico, sono sicura che qualcosa mi perdo, non leggendo il Giornale. Ma è più forte di me, il contesto ” bavoso” fa sparire la voglia di cercarmi anche l’eventuale ” buono”
Onestamente ho sempre apprezzato le iniziative editoriali del Giornale (Biblioteca storica e le Garzantine, per intenderci) specie quando c’era Belpietro. Ma compravo gli allegati e lasciavo lì la rivista, per intenderci. Certo che quando vedi articoli dal titolo “D’Alema confonde il Lussemburgo col Belgio” e leggi che in realtà ha confuso la nazionalità di un ciclista…
Mj & Aioros
“Maldini o Del Piero” “quoziente intellettivo dei suoi ministri” “dobbiamo ringraziare non da ultimo Nicole Fontaine, in quanto lei non godrebbe più dell’immunità” ecc.ecc.
Oh bella! V’immaginate non solo un capo di governo britannico, tedesco, francese o spagnolo ma pure slovacco o estone a sentirsi apostrofare così? Ah sì, vorrei proprio vederlo!
La comunità giapponese è realmente senza parole
per questo articolo del giornale.it..senza scuse
tra l’altro.
ps:Ma il pezzo della sconda parte di questo post
ULGE LETTIFICA era ironico o parlavi sul serio??
Gianluca e Kanako
youkosoitalia.net
Zamax, difficile immaginarselo, in effetti. Soprattutto perchè sarebbe difficile immaginare un equivalente di Berlusconi ( con tutto l’amabaradan di conflitti di intreresse, guai giudiziari, ” negligenza ad ottemperare a certe leggi europee che lui porta con sé) che da altri paesi arrivi fin lì, per far scattare quelle domande. Forse dall’Est, ecco. FORSE.
> Ma voi lo leggete il Giornale? Le spara un po’ grosse in prima pagina, ma per il resto è il miglior quotidiano italiano. Un bijoux.
Si, sono d’accordo con te. Come credibilità è ai livelli di The Onion negli Stati Uniti o della KCNA in Corea del Nord.
Tutto sommato il Giornale è molto meno monolitico di altri quotidiani italiani. Come vaticanista hanno Tornielli, cattolico perinde ac cadaver, ma assai preparato; però ci scrive pure ogni giorno Filippo Facci, che ce l’ha a morte con Di Pietro ma pure con la Chiess Cattolica. Continua a scriverci Paolo Guzzanti che ultimamente a Berlusconi ne ha dette di tutti i colori. Una cosa curiosa è che è un covo di antitremontisti, non nel senso della persona del ministro e della sua politica economica in senso stretto, ma nel senso delle sue idee: infatti vi scrivono “austriaci” come Nicola Porro e spesso pure Carlo Lottieri; ma pure Borghi o Stefanato (molto critico nella vicenda Alitalia) sono ben poco allineati col credo tremontiano. Ci scrive pure il mitico Geronimo Cirino Pomicino che però brontola in senso contrario ai liberisti e non gli va mai bene niente di quanto fa il governo in materia economica. Ci scrive Geminello Alvi, nettamente schierato col pensiero antimercatista, che a quanto pare ha preso una scuffia ultimamente per il pensiero del gran reazionario Carl Schmitt. Epperò il Giornale è l’unico quotidiano che ha dato spazio notevole nelle sue pagine di “cultura” alle ragioni del liberismo economico. Ci sono i vecchi compagni d’armi di Montanelli, come Cervi e Granzotto, sempre piacevoli da leggere. Poi c’è lo scienziato Franco Battaglia che spara a zero contro la setta ambientalista: da scienziato. Poi c’è Perna che è parecchio divertente; scrive sulla falsariga di Zamax, contenendosi un po’ di più perché lui è giornalista mentre io son giornalettista amateur dilettante tendenzialmente lavativo.
eheh. sulle memorabili battaglie di Franco Battaglia ci sono siti interi di sputtanaxxnto dovunque sul web. e ci potreste fare un articolo infinito su Giornalettismo. E’ veramente F A N T A S T I CO. sul resto glisso…
Io leggevo il Giornale nel 1975, e ho continuato a leggerlo ogni tanto notandone il continuo degrado, ma il problema non è il fatto che ci siano saltuariamente buoni articoli, gran parte dei fan di Berlusconi dice peste e corna del Corriere della Sera , cio non toglie che sul Corriere si sono potuti leggere articoli di Oriana Fallaci, André Glucksmann, Bernard-Henri Lévy e altri scribacchini del genere, non Facci-Porro-Pomicino!.
Il problema è la MEDIA degli articoli che è penosamente bassa, non è possibile comperare un giornale per leggere mezza pagina buona e il restante 90% di pura propaganda di partito scritta con i piedi.
Esagerazioni. Che c’entrano poi le “guest stars” col giornale di tutti i giorni? Ce le ha pure il Giornale ogni tanto. Fra l’altro, e qui stupirò qualcuno, non ho affatto una gran opinione dell’apocalittica e confusionaria Fallaci; del banalotto Bernard Henri Lévy stiamo tutti aspettando il giorno in cui si toglierà la camicia bianca e si taglierà la zazzera, in fase di ibernazione trentennale, come la sua moglie ragazzina ultracinquantenne; André Glucksmann è un caso diverso, ma non è certo quella cima che si vuol far credere.
Ma ci sono altre buone firme nel Giornale: Marcello Foa agli esteri; Fausto Biloslavo eccellente inviato nelle zone di guerra; Stenio Solinas alla sezione cultura, dove scrive spesso Giordano Bruno Guerri, e altri ancora.
x Zam.Ti è mai capitato di sottoporre gli articoli di tutti i pennivendoli che vai citando da oggi pomeriggio ad una banale,banalissima indagine morfologica?Basterebbe per metterne in evidenza la modesta padronanza della lingua nazionale,il che occulta sotto la cappa di una crassa ignoranza una parte cospicua della loro piaggeria.
Spero che il pezzo Ulge retifica e Spolchi razzisti fosse in tono sarcastico.
Ma se volevi scherzare ci sei andato un po troppo pesante.
Aspetto una tua spiegazione e ti suggerisco una retifica perche il pezzo in se stesso e’ molto offensivo oltre che stereotipato.
@ Gianluca, Kanako e Luca da Osaka: i titoli in neletto non sono limplovelabili all’autole. Pelò, suvvia, che siano salcastici mi sembla chialo. Siamo mica al Giolnale, qua.
Recepito ma gia che siamo facciamo i buffoni come si deve.
Si puo essere sarcasti ma almeno scherziamoci sopra ner modo giusto. Perche i giapponesi non sono i cinesi, reggono ra R e L ma ar massimo ra roro L suona come una R morto reggera e quando scrivono cannano re L perche usano solo ra R.Armeno smontiamo questo stereotipo sbagriato.
” Poi c’è lo scienziato Franco Battaglia che spara a zero contro la setta ambientalista:…”
Ah,ecco, Zamaz. Ho avuto un ” confronto” per interposta persona con Battaglia, tramite Facci, su Mn. Ha riportato alcune frasi da un sito mistificandole alquanto. Inoltre, sempre in quell’occasione fu agevolemente DEmistificato da un commentatore piuttosto addentro alla questione. Ebbene, io costui non lo farei rientrare tra quelli ” peccato che me li perdo”. Anzi.
Lo metterei tra le ragione per cui è buono e saggio NON leggere il Giornale.
Comunque dai ragazzi, non prendiamocela così, dopotutto ogni cosa dipende da quale mistificatore e mistificazione preferiamo venir colti. È il dramma della relativizzazione del tutto, non ce n’é uno che sia inattaccabile, non ce n’é uno che non pieghi la realtà ai suoi fini. Nemmeno noi siamo innocenti.
Ipazia, per te son pennivendoli, per altri no. Severgnini (un nome a caso tra quelli che sento citare come buoni giornalisti, sic) avrà padronanza lingua ma che due palle. Chi ce lo fa fare di rovinarci il fegato su gusti personali?
Ma certo. E che sarà mai. In fondo, nel caso di Battaglia, per dire, parliamo di riscaldamento globale. Farà caldo, farà freddo, pechè ce la prendiamo così. Una cosa vale l’altra. Scegliamoci il campo in cui stare a piacere.
farà caldo, farà freddo, chissà…
riscaldamento globale ancora da capire realmente, inprimis se ci sia e poi se sia naturale o meno. Gli scienziati non mi paiono così univocamente indirizzati verso la natura antropogenica del fenomeno.
Boh…
http://tinyurl.com/qoamka
@ Ipazia
Cosicché quelli che ho citato sarebbero “pennivendoli” che occultano “sotto la cappa di una crassa ignoranza una parte cospicua della loro piaggeria.”
Magari quando qualcuno di loro scriveva per Repubblica era un fine intellettuale e scrittore. Andiamo, cerchiamo di essere seri. Questi non son altro che i tipici pregiudizi autoconsolatori nei quale indulgete da sempre.
farà freddo, farà caldo, chissà…
A me pare che non siano molto sicuri né del riscaldamento globale né della natura antropogenica di questo.
http://tinyurl.com/o33ay7
(giusto per non dire che è solo Battaglia)
Io sono per una migliore efficienza energetica e per avere fonti alternative d’energia ma unicamente per motivi di convenienza economica. Perché finora il pericolo di dilapidazione di capitali mi sembra il più serio e documentato tra i vari paventati.
Ecco,proprio il fatto che pongano a disposizione la propia penna per strategie (apparentemente) diverse,li qualifica per essere soggetti privi di ogni idealità e quindi pronti a mettersi al servizio del migliore offerente di turno.La loro credibilità risulta quindi nulla.
Zamaz, avevo letto dell’appello di alcuni scienziati contro la teoria del riscaldamento globale legato a fattori ” umani”.
E lo so che che c’è una parte di scienziati del settore che non condivide questa teoria. Però, sono una PICCOLA parte. Senza contare che il tuo link contiene affermazioni alquanto generiche.
Questa parte, però, è davvero piccola, in confronto alla gran parte che la condivide. Ti linko il sito che tra l’altro è stata la causa delle mistificazioni di Battaglia su Mn, che risponde, succintamente, alle obiezioni dei contrari.
http://www.grist.org/article/series/skeptics/
Il sito ha un tono più scherzoso, ma si rifà per la maggior parte ad un sito molto più serio, RealClimate.
( poi, si potrebbe pure discutere perchè uno studioso convinto delle sue ragioni abbia bisogno di mistificare i dati)
Io non sono assolutamente del settore, per cui non posso confutare nel merito e adeguatamente i contrari. Però, scorrendo la lista dei sostenitori direi che non c’è confronto fra le due parti. ( e sì, nella scienza non ha molto spazio la teoria dei ” pochi” ma buoni )
Zamaz, credo che il mio commento che conteneva due link sia in ” osservazione”.
Per cui, aspetto che appaia. SE invece non dovesse apparire ( ma non credo), ti rispondo brevemente che gli scienziati contrari alla teoria del riscaldamento causato dall’uomo sono una parte, e davvero piccola degli scienziati.Senza contare che il tuo link riporta una notizia troppo generica per significare qualcosa.
Mj, ero io (enrico), non Zamax, a scriverti il post con quel link.
Mi rendo perfettamente conto che in scienza non esiste (o quasi) il “pochi ma buoni”. Per fortuna oserei anche dire. Ma non credo siano di già così pochi da poter dire che non contano nulla.
(Sapevo che l’articolo era molto generico, d’altra parte l’ha scritto Molinari che non è un giornalista scientifico ma un inviato estero (è inviato o stà qua??). Voleva l’articolo essere solo un esempio di come esistano scienziati anche di fama che non sono ancora convinti. Poi non voglio dire che le prove certe non arriveranno ma non si può dire che le abbiamo già)
Pardon, Enrico, me ne sono accorta dopo.
( dato che discutevo con Zamaz davo per scontato che fosse lui che continuava a rispondere, poi me ne sono accorta)
Però, Enrico, si tratta di una gran parte. E non solo quello. IL fatto è che vedo che alcuni dei contrari alla teoria ricorrono spesso alle mistificazioni.
Ripeto, se sono così convinti della bontà delle loro affermazioni , perchè devono ricorrere a qualche trucchetto?
Secondo me?
Esattamente per lo stesso motivo per cui potrebbero farlo gli altri: obiettivi politici.
E gli altri lo fanno o no?
Come si sono sentiti quando hanno visto il film di Gore? Sono stati contenti che la loro ricerca fosse stata divulgata o hanno rabbrividito perché questo (per fini politici) l’aveva semplificata e delineata come realtà acclarata e irrimediabile?
Gli scienziati che parlano di riscaldamento globale sono contenti dell’uso terroristico che viene fatto dei loro studi?
(figurati, avevo immaginato fosse per quello
)
(ah! Guarda che non continuo a risponderti solo per vana polemica, è solo che sono un po’ scettico. Di una e pure dell’altra parte. Una, come dici tu, ogni tanto usa mezzucci. L’altra usa toni da talebani senza proporre un modello che funzioni realmente. Credo siamo lontani dal capire il clima e non mi piace chi terrorizza la gente senza avere basi davvero solide per farlo)
” Come si sono sentiti quando hanno visto il film di Gore? Sono stati contenti che la loro ricerca fosse stata divulgata o hanno rabbrividito perché questo (per fini politici) l’aveva semplificata e delineata come realtà acclarata e irrimediabile?
Gli scienziati che parlano di riscaldamento globale sono contenti dell’uso terroristico che viene fatto dei loro studi? ”
Enrico, non ho parlato con gli scienziati uno per uno:). So che il sito di cui ti ho parlato,RealClimate,molto serio,e altri scienziati sostenitori del global warming, lo hanno appoggiato ( Gore) e anche difeso contro le accuse di ” falsità”. Così come lo hanno difeso, sempre Gore , quando i detrattori o contrari alla teroria del riscaldamento globale per mano umana, hanno preteso che una sentenza di un giudice avesse dichiarato che Gore” spacciava ” palle. Mentre il giudice aveva detto che il suo film, pur presentadno delle ” esagerazioni” o ” inaccuracies”, ( peraltro spiegabili e in linea con la necessità di brevità e di ” spettacolarizzazione” )era ” widely accurate”
No, per dire, perchè anche il caso di Gore e del suo film potrebbe essere uno di quelli con i mistificatori di cui ti dicevo all’opera.
( per me no problem se tu replichi, finchè sei civile e garbato. Anche se ora mi sembra di girare un po’ in tondo:).
Per chiuderla qui, potrei dire che faremmo bene a non allarmarci, meglio, a cercare comunque soluzioni.Perchè anche chi non è convinto della natura ” umana ” del riscaldmanto globale concorda con il riscaldamento comunque. Però, ecco, se la maggior parte degli scienziati si esprime in un certo senso, io tenderei a credere a costoro. Soprattutto se ” gli altri” non oppongono argomenti convincenti.E barano.
No, scusa, ho verificato. Il giudice ha usato la parola ” broadly” accurate, non widely.
Ok ti ha già risposto luca…
Capisci ora perchè tero abbiamo detto, i giapponesi non usaro ra L ma ra R ..era per dire come è facire cadere in questi ruoghi comuni
^_^
quoto zamax e shultz in tutto e per tutto.
chi è che si prende la responsabilità di lasciare dei mongoloidi vestiti di verde a spasso per il parlamento? cacano ovunque, sporcano e imprecano e parlano una lingua incomprensibile, e non è un bel vedere.
sembra una iniziativa del tipo “parlamento impegntao per il sociale, porta anche tu un disabile in parlamento”
@zamax: conoscevo gia’ le domande di Schultz, e sono d’accordo con lui dalla prima all’ultima parola.
Peccato che in Italia pochi
Giusto per precisare, Schultz non e’ un comunista, essendo del SPD.
Tra l’altro il simpatico troglodita che ha scritto l’articolo sui giapponesi e Dini non si e’ nemmeno accorto che il governo giapponese e’ molto piu’ vicino al PDL che al PD (vedi politica in Medio Oriente, interventi in Irak e Afghanistan, gestione della finanza…).
Complimenti
Pane al pane, frocio al frocio…
C’è stato un periodo storico in cui per scrivere era necessario il pollice opponibile. Il che prevedeva aver raggiunto uno stadio evolutivo almeno pari a quello di un ominide. Poi però sono arrivate le tastiere ed il giornalismo e…