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Sallusti si scusa per il tweet della sua giornalista che offende il figlio di Di Battista

Alessandro Sallusti prende le distanze dal tweet della sua giornalista Laura Cesaretti che offende il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista e il suo primo figlio, appena nato. «Auguri al figlio di Di Battista e mamma. Benvenuto in questo mondo di matti, come dimostra l’assurdo e stupido di tweet di una mia collega», ha scritto ieri sera il direttore del Giornale su Twitter prendendo le distanze dal messaggio che ieri ha fatto il giro della rete.

 

 

I TWEET DELLA GIORNALISTA LAURA CESARETTI CHE OFFENDONO DI BATTISTA

Sabato scorso Laura Cesaretti ha commentato la nascita di Andrea Di Battista, primo figlio del parlamentare e della sua compagna Sahra, ironizzando su una possibile malattia del piccolo e chiedendosi se i genitori abbiano effettuato una delle procedure utilizzate per una diagnosi prenatale. «Ma ha fatto l’amniocentesi?», è stata la domanda della giornalista sul web. Le critiche non si sono fatte attendere.

 

 

Ma l’interrogativo che è stato seguito da altri messaggi insensati. «Del resto, con quel patrimonio genetico – ha scritto ancora la Cesaretti su Twitter rispondendo ad altri utenti – non poteva che essere un orrore, pora creatura». E ancora: «Più pietoso che malevolo, povero infelice», «Io, che a differenza del poro Dibba sono lucida, ho evitato accuratamente di riprodurmi». Nessun passo indietro è stato compiuto dalla giornalista del Giornale nemmeno quando si è alzato un polverone per le sue frasi. Rispondendo ad un post al veleno contro di lei pubblicato dal padre di Alessandro Di Battista, la Cesaretti ha firmato un nuovo tweet estremamente offensivo. «Mi sento confortato – aveva scritto Vittorio Di Battista su Facebook – dall’aver detto ad alcuni giornalai incontrati a Rimini che il sottoscritto, al contrario di Beppe Grillo, i giornalai non li mangia per poterli vomitare. I non li mangio perché sono già un vomito». «Manco il papà di Dibba le aveva fatte, le analisi preventive», è stata la replica della giornalista.

 

 

Poi sono arrivate le scuse. Su Facebook, ieri sera la Cesaretti ha scritto: «Mi dispiace per quelli che, in buona fede, si sono sentiti feriti e offesi da quella che era solo una battutaccia. Probabilmente di pessimo gusto (d’altronde le battute politically correct solitamente non sono battute), sicuramente trascurabile, ma solo una battutaccia.  E ovviamente non c’entrava nulla l’innocente creatura di Dibba, cui auguriamo ogni bene e felicità, se mai c’entravano le vergognose campagne antiscientifiche portate avanti dal partito del genitore». Infine il direttore.

(Foto: ANSA / ALESSANDRO DI MARCO)