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La minaccia di Trump a Corea del Nord, Iran e Venezuela

Donald Trump è intervenuto per la prima volta all’assemblea generale delle Nazioni Uniti. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato di fronte alla maggior parte dei leader mondali al palazzo di Vetro che ospita l’Onu, e le sue parole sono state a suo modo rivoluzionarie, nello stile e anche nei contenuti.

COSA HA DETTO TRUMP ALL’ONU

Nessun presidente americano prima di lui aveva minacciato esplicitamente di distruggere un Paese all’interno di un’organizzazione fondata dalle principali potenze dopo la seconda guerra mondiale proprio allo scopo di impedire, o limitare, i conflitti bellici. Trump è stato esplicito come non mai nei confronti della Corea del Nord, rimarcando come gli Stati Uniti abbiano grande forza e pazienza, ma che se forzati a difendere se stessi o i loro alleati non esiterranno a distruggere il regime di Pyongyang. Kim Jong-Un è stato definito in tono sprezzante “rocket man“, l’uomo-missile, un soprannome coniato per denigrarlo su Twitter, e Trump gli ha spiegato come i suoi ripetuti spari di missili siano una missione suicida. I toni così duri e minacciosi, una versione agli steroidi del discorso sull’asse del male fatto da Bush di fronte al Congresso Usa prima di dar il via alla guerra in Iraq, non sono stati indirizzati solo alla Corea del Nord.

 

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LA MINACCIA DI TRUMP A COREA DEL NORD, IRAN E VENEZUELA

Trump è stato molto duro anche contro l’Iran e il Venezuela. Il presidente Usa ha fatto intendere di esser orientato a non rinnovare l’accordo sul nucleare con Teheran, definendo l’Iran una corrotta dittatura mascherata da democrazia. Il ministro degli Esteri iraniano ha scritto su Twitter che un discorso pieno d’odio e così ignorante non meriti neppure una replica. Una risposta alle parole di Trump è arrivata dal discorso del presidente della Francia Macron, che ha difeso l’accordo nucleare con l’Iran ed evidenziato la necessità di una soluzione diplomatica sulla Corea del Nord.  Anche sul Venezuela il presidente americano ha rimarcato come gli Usa non rimarranno fermi di fronte a una situazione inaccettabile. L’intervento di Trump all’Onu è stato sorprendente, per certi versi simile al discorso di insediamento da presidente degli Stati Uniti, quando aveva stupito annunciando la volontà di porre fine alla carneficina sulle strade americane. Termini spinti da campagna elettorale, che abitualmente non trovano spazio nei momenti istituzionali. Ma a Trump non interessa rispettare la tradizione e le consuetidini diplomatiche.

Foto copertina: Li Muzi/Xinhua via ZUMA Wire