Brambilla candidare animale
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Incredibile Brambilla: «Sarebbe una rivoluzione candidare un animale nella nostra lista»

È tutto vero. E la storia di Caligola che nominò senatore il suo cavallo può trovare nuova vita grazie al Movimento animalista di Michela Brambilla. Il suo partito trasversale – a cui alcuni sondaggisti assegnerebbero una potenziale 5% – è stato lanciato in estate e fa il suo debutto nel settembre della politica italiana. Un debutto con il botto.

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BRAMBILLA CANDIDARE ANIMALE, LA PROVOCAZIONE

Nel corso di un’intervista al quotidiano Libero, Michela Brambilla ha lanciato la sua provocazione: «Io sono stata la prima a portare un cane in Parlamento – ha dichiarato -, ma la vera rivoluzione sarebbe candidare un animale nella nostra lista». Insomma, un vero e proprio attacco alla politica attuale e una critica neanche troppo velata alla qualità dei parlamentari che siedono in questi giorni in Parlamento (e che venerdì scorso hanno maturato il cosiddetto vitalizio).

Il Movimento animalista, secondo quanto dichiarato dalla Brambilla, ha intenzione di presentare le sue liste (al momento – pare – senza nessun amico a quattro zampe all’interno) in tutte le competizioni politiche, dal Parlamento fino ai più piccoli comuni, senza apparentamenti iniziali con nessuno schieramento. Ma con l’ombra di un Silvio Berlusconi alle spalle, vero e proprio «padrino» del nuovo movimento politico, grazie alla sua benedizione.

BRAMBILLA CANDIDARE ANIMALE, IL PROGRAMMA DEL MOVIMENTO ANIMALISTA

Nel giorno della sua presentazione ufficiale al teatro Del Verme di Milano, il Movimento parte con la sua battaglia contro la caccia e per la modifica dell’art. 9 della Costituzione per il riconoscimento degli animali come esseri senzienti. Da qui a candidare, però, un cane o un gatto, ne passa di acqua sotto i ponti. Ve lo immaginate uno splendido San Bernardo al Senato, mentre chiede una porzione di croccantini alla buvette dopo aver votato la fiducia al governo in carica?