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Sicurezza: sagre di paese ed eventi cancellati. Arriva un codice del Viminale per salvarli

Dopo Torino l’allarme sicurezza ha creato non pochi problemi ai piccoli (e anche grandi comuni) costretti ad affrontare alcune disposizioni che spesso creavano ostacoli ulteriori e burocrazia anche alla sagra del tartufo. Un esempio? In Emilia Romagna il Comune di Campogalliano ha fatto saltare la tradizionale Festa di Luglio organizzata dalla Pro Loco, così come è saltata la rassegna enogastronomica di fine luglio a Gallipoli. Costi della sicurezza troppo alti. Così, davanti all’allarme dei Comuni, Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari, ha cercato una mediazione. Mediazione che è arrivata in un nuovo codice del Viminale che dovrebbe differenziare la notte della Taranta alla sagra del paesello.

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Come funziona il nuovo codice? Ne parla oggi Federica angeli su Repubblica:

Il decalogo dei provvedimenti richiesti per la gestione delle manifestazioni pubbliche vengono quindi suddivisi, da pochi giorni a questa parte, in tre livelli di rischio: basso, medio e alto. E per ciascuno di essi il dispositivo prevede delle regole differenti. Per comprendere in quale categoria rientri l’evento che si sta organizzando e come gestire eventuali emergenze si deve valutare una serie di variabili, 11 per l’esattezza, come ad esempio la periodicità o la tipologia dell’evento. A un evento sportivo, si legge nella circolare, va attribuito un punteggio di pericolosità basso: 1; nel caso di una manifestazione politica si sale a 4. Quando si organizza all’improvviso (con scarso anticipo) la pericolosità vale 4 punti, se un appuntamento ha cadenza mensile si scende a 2.
La durata dell’evento è un altro indicatore da tenere in considerazione: se si protrae per oltre 3 giorni il livello di rischio è pari a 3, se è meno di 12 ore è pari a 1. Poi ci sono il luogo e la logistica dell’area scelta: se ad esempio si è in presenza di scale o ponteggi il livello di sicurezza sale (3); scende quando la zona non è delimitata da recinzioni (1). Curioso il parametro della “condizione dei partecipanti” per catalogare la serata. Si legge infatti nel documento che l’organizzatore dovrà tener conto anche se chi partecipa all’evento è “rilassato” (livello 1 di pericolosità), “eccitato” (2) oppure “aggressivo” (3). Anche l’età ha una sua incidenza: se i partecipanti avranno un’età compresa tra i 25 e i 65 anni il rischio è basso (1), ma se hanno meno di 25 anni o più di 65 allora si sale di un punto (2).

(in copertina foto La notte della taranta, Ansa)