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La mamma che chiede al sindaco di Lissone di vietare la scuola ai bimbi vaccinati perché «sono pericolosi»

Un’altra iniziativa clamorosa sul tema dei vaccini. Stavolta arriva dalla provincia di Monza, in modo particolare da Lissone: una mamma, preoccupata dal dibattito che ha preceduto la discussione della legge del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e che continua anche in queste ore sui social network e nei principali mezzi di comunicazione, ha scritto una lettera al sindaco della cittadina.

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VACCINI LISSONE, LA RICHIESTA DI UNA MAMMA AL SINDACO

Oggetto di questa missiva, la richiesta di un’ordinanza con cui il primo cittadino avrebbe dovuto proibire momentaneamente la scuola a tutti quei bambini che avessero effettuato uno dei vaccini resi obbligatori dalla nuova legge. La mamma, infatti, li ritiene «pericolosi» perché possono contagiare i compagni, sia quelli già vaccinati, sia quelli non vaccinati.

La lettera è stata inviata sulla base di uno studio americano sui presunti rischi della trasmissione dei virus e su «un bugiardino – scrive la mamma nel testo riportato dal quotidiano Il Giorno – selezionato a caso tra i diversi disponibili sul web».

VACCINI LISSONE, LA RISPOSTA DEL SINDACO CONCETTA MONGUZZI

Il primo cittadino, in pieno dovere civico, ha addirittura avviato – sulla base di questa richiesta – le analisi del caso, contattando l’Agenzia di tutela della salute (ovvero, l’ex Asl). Concetta Monguzzi, pertanto, ha risposto negando l’eventualità dell’ordinanza: «La richiesta di un’ordinanza urgente per vietare la frequenza scolastica ai ragazzi vaccinati non è accoglibile per carenza di presupposti normativi, perché non c’è alcun pericolo che minacci l’incolumità dei cittadini».

Il sindaco, inoltre, ha specificato che non è possibile emanare alcuna ordinanza dal momento che non ci sono epidemie in corso e che l’Agenzia di tutela della salute ha comunicato ufficialmente che chi è stato vaccinato con un virus attenuato non può infettare altre persone.

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO