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Raduno neo nazista in Turingia, tutto a spese dei contribuenti | VIDEO

Turingia, l’unico Bundesland guidato da un esponente della Die Linke (la Sinistra tedesca) ha ospitato lo scorso week end un raduno neo nazista. 6.000 persone arrivate da tutta Europa attratte dalla serata “Rock contro l’invasione degli stranieri”, hanno gridato insieme il Sieg Heil, il saluto dei raduni di massa nazisti.

Per il premier della Turingia, Bodo Ramelow, c’è da cambiare la legge che regola la libertà di manifestazione, per contrastare eventi di questo tipo. Ramelow in un’intervista alla tv di Stato della Turingia si è detto «triste e sconfortato» dopo il raduno neo nazista. «Trovo intollerabile che gli estremisti di destra organizzino un enorme festival rock sotto forma di manifestazione e ottengano così soldi per la loro organizzazione politica, mentre tutti i costi gravano sui contribuenti», ha dichiarato all’emittente MDR. Secondo il presidente del Bundesland della Germania orientale il “Rock conto l’invasione degli stranieri” è costato alle fasce del Bundesland tra i 300mila e i 400.000 euro.

Per Ramelow – come riferisce il Deutsche Welle– vanno prese delle misure per far sì che concerti del genere non ricevano la stessa protezione e gli stessi contributi dati alle manifestazioni politiche. La Costituzione tedesca garantisce infatti il diritto di assemblea alle persone e lo Stato sostiene i costi della presenza della polizia per mantenere l’ordine alle manifestazioni politiche. Ramelow suggerisce di riscrivere queste regole ed escludere concerti come quello di Themar, di fatto un evento commerciale, un raduno neo nazista che ha attratto 6.000 da tutta Europa.

La Turingia ha la possibilità di modificare la legge federale tedesca sul diritto di assemblea, così come hanno già fatto altri stati come Berlino e la Bavaria. Non si capisce – spiega il Deutsche Welle – se la dichiarazione di Ramelow sia da prendere sul serio o sia solo una reazione a caldo dopo il raduno neo nazista.

La Turinga è il centro della scena musicale neo nazi tedesca, non a caso. «Le persone della ex Germania dell’Est sono generalmente più ricettive nei confronti dell’estremisto di destra, rispetto alle altre», spiega il quotidiano.