Di Battista
|

Di Battista vuole il referendum per uscire dall’euro

Di Battista ha ribadito come il M5S al Governo organizzerà un referendum consultivo per far uscire l’Italia dall’euro. Posizione che lui sostiene, visto che per il popolare deputato dei 5 Stelle «finora l’unica cosa che ha fatto (l’Europa, ndA) è l’euro, a cui sono profondamente contrario». Alessandro Di Battista ha preso posizione sull’euro in un’intervista al Fatto Quotidiano di Luca De Carolis. Alla testata diretta da Marco Travaglio Di Battista rimarca come sul referendum sulla moneta unica «non c’è nessun cambio di posizione. Abbiamo sempre proposto il referendum consultivo, l’unico possibile. Quando un popolo si esprime, tu hai un mandato popolare più forti per farti rispettare». Il deputato dei 5 Stelle corregge la linea assai più vaga espressa da Luigi Di Maio, ma pure da Davide Casaleggio, nelle settimane scorse, ribadendo come per il M5S la proposta di organizzare un referendum consultivo per l’uscita dall’euro, misura centrale fino ai successi alle amministrative 2016, sia confermata.

ALESSANDRO DI BATTISTA CONFERMA IL REFERENDUM PER USCIRE DALL’EURO

Dopo i ripetuti insuccessi elettorali delle formazioni no euro i 5 Stelle sembravano essersi spostati su posizioni ancora più ambigue sulla moneta unica, rimodulando le chance di organizzare un referendum sull’euro, e puntando l’attenzione sulla contrarietà al Fiscal Compact. Nei mesi scorsi Paola Taverna aveva spiegato a Reuters, l’agenzia di stampa internazionale più importante, come il referendum sull’euro fosse in realtà una sorta di piano B, per trattare con più forza con l’Europa per avere più margini di bilancio. Anche Davide Casaleggio, a margine di un convegno organizzato sulla governance economica dell’Eurozona, aveva sfumato le posizioni euroscettiche, evidenziando i molti problemi che consiglierebbero modifiche profonde ai Trattati, senza però specificare quali. Luigi Di Maio, un po’ come Salvini, da tempi ha ridotto al minimo le sue prese di posizioni sull’euro, osteggiate da buona parte della comunità internazionale oltre che diventate impopolari negli ultimi tempi di maggior ripresa economica.

Foto copertina: ANSA/ANGELO CARCONI