nuoto sincronizzato
|

Nuoto sincronizzato, ai Mondiali di Budapest arriva il primo oro azzurro

Ai Mondiali di Budapest, il primo oro italiano nella storia del nuoto sincronizzato: la coppia azzurra del duo misto tecnico è salita sul gradino più alto del podio con un esercizio dedicato al dramma dei migranti a Lampedusa. È anche la prima medaglia d’oro azzurra ai Mondiali di nuoto di Budapest 2017.

L’esercizio con cui due atleti delle Fiamme Oro, Giorgio Minisini di 21 anni e Manila Flamini di 33, hanno conquistato l’oro s’intitola “A scream from Lampedusa”. Curata da Michele Braga, con la coreogragia di Anastasija Ermakova, l’esibizione affronta un tema molto attuale, come quello dei migranti che sbarcano a Lampedusa. Nell’acqua Giorgio Minisini e Manila Flamini hanno rappresentato in poco più di due minuti il dramma, l’amore e la speranza dalle tante famiglie che ogni giorno fuggono dall’odio della guerra, dalla piaga della fame e dalla persecuzione politica e religiosa.

Flamini e Minisini, atleti delle Fiamme Oro gruppo sportivo della Polizia di Stato, hanno totalizzato 90.2979. Un punteggio che gli è bastatato per superare di poco i russi Mikhaela Kalancha e Alekaandr Maltse, che hanno guadagnato 90.2639. La coppia russa guidava la classifica dopo i preliminari di sabato, in cui i due azzurri Flamini e Minisini si erano piazzati secondi. Terzi invece gli statunitensi Kanako Kitao Spendlove e Bill May, fermi a 87.6682.

NUOTO SINCRONIZZATO, LA PRIMA MEDAGLIA D’ORO ITALIANA AI MONDIALI

L’Italia del nuoto sincronizzato aveva conquistato finora 3 medaglie ai Mondiali, tutte di bronzo. La prima di Beatrice Adelizzi nel “solo” a Roma 2009; le altre tre sempre di Giorgio Minisini a Kazan 2015, una nel “duo misto tecnico” con Manila Flamini, l’altra nel “duo misto libero” con Mariangela Perrupato. Una categoria in cui Minisini gareggerà anche a Badapest, sempre con la stessa compagna, anche quest’anno a caccia di medaglia.

«Orgogliosi per storica medaglia d’oro ai mondiali di Nuoto sincronizzato per Manila Flamini di Velletri e Giorgio Minisini di Roma: il Lazio si conferma palestra di giovani campioni», scrive in un tweet il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori.

Foto copertina: Enrico Calderoni/AFLO