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La ragazza italiana che, con il morbillo, ha fatto riscoprire il virus negli Stati Uniti

Silvia è di Roma, ha 27 anni, e ha “trasportato” il virus del morbillo dall’Italia al Maine, negli Stati Uniti d’America. Racconta a Il Messaggero la sua storia.

Maine, primo caso dopo vent’anni perché gli americani si vaccinano, è un’esperienza da raccontare.Io di anni ne ho 20 e ho contratto il morbillo a Roma senza saperlo, da mia madre. Lo avevo in incubazione quando sono atterrata a Boston il 9 giugno per qualche giorno di riposo nella cittadina di Farmington e tre settimane a Boston per una ricerca alla Northeastern University. Dopo una settimana dai miei “genitori americani”, veterani dell’Aeronautica che mi avevano ospitato tre anni prima, comincio a non sentirmi bene. Tosse, naso che cola, mal di gola. Il termometro segna 103 gradi Fahrenheit.
Febbre alta. Alyce, la mia “host mum”, è convinta che io abbia una semplice febbre, ma siccome i miei genitori italiani sono paranoici come vuole lo stereotipo, mi porta al pronto soccorso di Farmington. All’accettazione
elenco i sintomi. «Mia madre, a Roma, è a letto col morbillo» aggiungo.
L’infermiera, sulla quarantina, mi dà subito una mascherina e mi porta in una stanza di isolamento. Una dottoressa mi raggiunge poco dopo. «È morbillo?» chiedo. «Non lo so ancora. Non ho mai visto un caso di morbillo. In America sono tutti vaccinati». Mai visto un caso di morbillo… Andiamo bene, penso.

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Dopo tamponi e misurazioni del battito cardiaco la ragazza viene rimandata a casa. Silvia peggiora. Ha chiazze rosse sul corpo. Torna in ospedale.

«Scusa Silvia, spero non sia un problema, nessuno di noi ha mai visto il morbillo e questi dottori volevano dare un’occhiata». «Nessun problema» dico. Mi sento l’ultimo esemplare di una specie che sembrava estinta («Apri la bocca per favore» «Vedi queste macchie?»), un reperto archeologico in mani che appartengono al futuro. Com’è possibile che nel Maine nessuno abbia il morbillo? Un’infermiera mi spiega che essendo il morbillo molto infettivo, l’ospedale deve informare il governo del Maine.

La ragazza racconta come, essendo il caso straordinario, sia finita perfino sui tg nazionali.

(immagine di copertina DPA)