Bufala Rolex sex toys al concerto di Vasco Rossi
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La bufala del Rolex, dei sex toys e della statuetta di Padre Pio ritrovati dopo il concerto di Vasco Rossi

Avrete senz’altro letto sulle vostre bacheche Facebook del Rolex Submariner, dei 28 sex toys, della statuetta di Padre Pio, dei condom e di una sfilza impressionante di smartphone, tablet, carte di credito e mazzi di chiavi ritrovati al Modena Park da «tre aziende chiamate a rimettere in ordine» dopo il concerto di Vasco Rossi. Bene. Buttate tutto via, perché è una bufala di quelle gigantesche.

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BUFALA ROLEX SEX TOYS AL CONCERTO DI VASCO ROSSI

Dalla mattinata di oggi, la notizia si è diffusa a macchia d’olio, «contagiando» anche alcuni dei principali quotidiani online del panorama dell’informazione italiana. Dal fattoquotidiano.it, al messaggero.it, passando per tgcom24.it , fino ad arrivare a liberoquotidiano.it (oltre a una marea di siti locali), c’è stata una rovinosa e generalizzata caduta nella rete dell’errore.

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Noi di Giornalettismo, invece, siamo andati a cercare la fonte di una notizia che, subito, a una prima occhiata, ci era sembrata alquanto anomala. L’unica agenzia multiutility che aveva il compito di bonificare l’area del Modena Park dalla marea di rifiuti lasciata sul posto dai fan di Vasco Rossi è il Gruppo Hera, che abbiamo contattato direttamente.

BUFALA ROLEX SEX TOYS AL CONCERTO DI VASCO ROSSI, LA SMENTITA

Non trova fondamento, dunque, la notizia delle «tre aziende» interessate all’operazione di pulizia, così come non c’è alcuna comunicazione in merito a presunti oggetti smarriti di valore: «I nostri operatori – ci fanno sapere dal Gruppo Hera -, se dovessero trovare oggetti smarriti, sono tenuti a consegnarli al loro coordinatore, il quale, a sua volta, li porta alle forze dell’ordine. Tuttavia, nella fattispecie, ad oggi, non ci risulta nulla di particolare ritrovato dopo il concerto».

Anche perché, ci spiegano, la raccolta è avvenuta in maniera meccanizzata. Insomma, non c’è stata alcuna caccia al tesoro, né alcuna corsa alla ricerca di oggetti di uso quotidiano la cui presenza sarebbe risultata alquanto strana a un concerto. Dal Gruppo Hera (come si legge in questo comunicato ufficiale, l’unico diffuso), ci tengono a far sapere che le operazioni di pulizia si stanno svolgendo a un ritmo record, grazie all’instancabile azione di 160 persone e di un centinaio di mezzi impegnati dalle primissime ore di domenica 2 luglio a rimuovere oltre 100 tonnellate di rifiuti.

La notizia da dare, semmai, era quella di una operazione ecologica senza precedenti per permettere al Modena Park di tornare a essere operativo nel più breve tempo possibile. Ma a qualche buontempone non è bastato e, così, ci ha messo il carico da novanta anche con molta fantasia (sagace l’accostamento dei sex toys alla statuetta di Padre Pio, per non parlare della perizia con cui la tipologia del Rolex è stata immediatamente identificata). Il problema, però, è che qualcuno ci è cascato, pubblicando senza verificare. Per il solito pugno di click in più.

(FOTO ANSA/ALESSANDRO DI MEO)