Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
La rubricadi Grendel from the moor
pubblicato il 12 maggio 2009 alle 15:30 dallo stesso autore - torna alla home

C’è da sperare che sia vero che il Dio di tutte le religioni prima o poi finisca per occuparsi anche dei più deboli. Nel frattempo, i suoi terreni legionari fanno del loro meglio e si uniscono nel motto di un antico proverbio cinese: “Quando torni a casa la sera, picchia tua moglie. Tu non sai perché, ma lei sì“.

Una qualsiasi analisi spicciola di un qualsiasi episodio di bullismo tirerà in ballo inevitabilmente un background di situazioni disagiate, violenze, povertà, ignoranzaweakness I bulli e la Santa Ragione (escludiamo, per carità, certi discorsi sull’imitazione di modelli televisivi…), violenza domestica, insicurezza, prevaricazione continuativa, che è anche madre della squallida idea della rivalsa. Il prodotto sono episodi di pura prepotenza, violenza gratuita, vigliaccheria, intimidazioni, abusi regolarmente e codardamente diretti contro i più deboli: il “secchione“, il “tappo“, le “primine“, le “matricole” e chi più ne ha, più ne metta. Forse può consolarci il fatto che questi episodi sembrano, in gran parte, limitati al periodo adolescenziale: l’irresponsabilità infantile sommata alla frustrazione, al senso d’impotenza verso il genitore e verso l’ambiente sono un cocktail pericoloso.

PUNIZIONI DIVINE – Ma è veramente così? Attenzione, non stiamo parlando dei recenti episodi di bullismo accaduti in questo paese. Stiamo parlando di un continuativo, secolare – a volte millenario – episodio di bullismo, prevaricazione e vigliaccheria. Quello delle “grandireligioni monoteistiche a danno dei più deboli, in particolare delle donne. Quello che quotidianamente viene perpetrato a danno delle donne (spesso anche bambine) da parte dei famigerativeri credenti“, sacerdoti e farisei di ogni ordine e grado. Ma cos’è il “vero credente” o il sacerdote, se non un adulto terrorizzato dalla visione del dio “padre-padrone” sadico e paranoico al di là dell’umana comprensione, un uomo reso adolescente, deresponshome violence1 I bulli e la Santa Ragioneabilizzato dalla speranza del “perdono (non si sa bene per quale gravissima colpa) e dalle varie ed eventuali “volontà di dio“, più o meno violente? Gli ingredienti di cui sopra ci sono tutti.

ESSERI INFERIORI – Come altro qualificare episodi di vero e proprio disprezzo, prima ancora che discriminazione, come quelli di donne costrette a sedere in fondo all’autobus a colpi di sputi, schiaffi e botte? Un caso che si potrebbe pensare isolato, ma è uno dei mille e mille che accadono ogni giorno in ogni dove e dei quali in pochi si occupano. Una vigliaccheria da bulli che diventa particolarmente crudele con le bambine. Perché non bastano tre milioni di piccole innocenti alle quali, anno dopo anno, viene imposta l’infibulazione, ma è necessario infierire senza pietà anche quando sono vittime di stupri. E non stiamo andando a caccia di eccezioni eclatanti per soffiare sul fuoco delle polemiche che, periodicamente, incendiano i rapporti diplomatici tra porporati e associazioni che difendono libertà e diritti civili. Parliamo dei 18 milioni di aborti clandestini ai quali sono costrette a ricorrere le donne dei cosiddetti paesi in via di sviluppo per non trovarsi ripudiate dai mariti o private di una vita sociale, ancorché meno che umana. E delle 70 mila che ci rimettono la vita. Ogni anno.

PER IL TUO BENE – E se le leggi di uno stato (più o meno) laico come il nostro riescono occasionalmente ad arginareempire crusader I bulli e la Santa Ragione certe vigliaccate, e ribadiamo occasionalmente perché perfino la Cassazione italiana ha stabilito che picchiare la moglie per motivi religiosi a volte non è reato, quando ci si sposta in paesi che della religione hanno fatto legge, la situazione diventa tragica. Tanto tragica che spesso l’unica via d’uscita sembra essere una morte orribile. Da noi mille anni di guerre, rivoluzioni, ma anche di filosofia e leggi secolari hanno insegnato ai bulli di casa nostra un certo grado di prudenza: la violenza è perlopiù verbale e ideologica anche se, attraverso l’uso di un meccanismo di “vittimismo aggressivo” il livello si alza di giorno in giorno. Atei Devoti, Veri Bigotti, Maschioni Silvani da una parte distribuiscono patenti di “assassine“, “criminali” e auspicano il ritorno di leggi sulla famiglia da XIX secolo – e lo fanno dalle pagine di quotidiani e riviste, blog e siti più o meno istituzionali – dall’altra si lagnano della persecuzione di fantomatiche lobby gay, vetero-femministe, gruppi più o meno oscuri di matrice laico-massonica. Le armate invisibili del male sempre in agguato per colpire loro, i veri bulli, protetti dalla maschera di difensori del Bene Supremo. Perché il vero bullo non ha colpe, ma meriti. Le colpe sono sempre degli “altri” e per mondare i loro misfatti bisogna punire, ammazzare, stuprare, schiavizzare. E menare da Dio.

54 commentistampa - fallo leggere