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pubblicato il 7 agosto 2008 alle 11:43 dallo stesso autore - torna alla home

Il comicpolitico più famoso d’Italia ha finalmente ammesso che le firme raccolte durante i Vday per i fantomatici referendum salva-Italia sono inutili. D’estate, però, contando sull’effetto-mare, come un governucchio dc qualsiasi

Scommetto che qualcuno di voi non se n’è nemmeno accorto. Avete presente Beppe Grillo? Avete presente questo post pubblicato qualche giorno fa? Si dice: “Molti mi scrivono che le firme non sono servite a nulla. Che faranno quello che vogliono comunque. Le firme sono servite per contarci.Molti mi dicono che i Vday sono stati come una botta e via. I Vday sono serviti a vederci, toccarci, sorridere e affermare il nostro diritto V day2 logo big2 Armiamoci e firmate! Peccato però che non sia servito a nullaa gridare che siamo vivi, siamo ancora vivi. Non ci hanno battuto e non ci batteranno mai. Molti mi dicono che tutto questo non è servito a nulla se Berlusconi è ancora lì, se la P2 e la Mafia sono in Parlamento. Ma loro sono il passato, non li vedete? Vivono nella paura, nelle leggi speciali, nell’esercito. Il futuro è bellezza e loro non ne fanno parte. Per questo sono tristi. Per questo vinceremo noi prendendoli per il culo”. La domanda sarà sorta spontanea, ai più attenti fra i lettori del Bullo: ma di che cazzo di firme sta parlando?

REFERENDUM O REVERENDUM? - Eh, sì, signori. Nonostante l’indeterminatezza, l’accenno appena sfiorato, buttato lì all’interno di un insieme di parole degno del miglior John Lennon – quello di “Lucy in the Sky with diamonds”, che cantava di “Un taxi fatto di carta di giornali si avvicina lungo la spiaggia e aspetta di caricarti.Tu ci sali con la testa nelle nuvole e parti”, per capirci – anzi, forse proprio grazie a questa indeterminatezza (che è tipica del furbo di tre cotte, del piazzista, del Berlusconi, vien da dire) si capisce che sta parlando dei famosi referendum del Vaffanculo Day contro l’informazione, il V-2 Day che si poteva diffondere attraverso bannerini e comprare il dvd scegliendosi il prezzo, quindi pagando un euro più 4 e 05 di pacco e 5,25 per il pagamento alla consegna = totale dieci e 30. Quei referendum davvero fondamentali per la democrazia italiana (ne parlammo qui), che volevano “l’abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria, dell’ordine dei giornalisti e della legge Gasparri“.

FROM GENESIS TO REVELATION - Insomma, guardiamoci nelle palle degli occhi e diciamocelo chiaramente: il “fighettino inamidato tutto turgido e indurito” vi sta dicendo che tutto quel can can del 25 aprile potevate risparmiarvelo. Beppe pubblica alle 12 e 30, ma anche se sei ore dopo qualcuno ha ancora dubbi, e mica del tutto (“scusate, non sono sicura di aver capito, stiamo parlando dei referendum, vuol dire che non li faranno?”), c’è chi non stappa le bottiglie di champagne:

Prima del V-day abbiamo detto che le firme non sarebbero state convalidate: con video di docenti di diritto e esperti in materia…NISBA!
Manco un rigo da parte di Grillo!
…e mo’ mi dice…per contarci?

Avro’ il diritto, prima di fare 1000KM di sapere che cazzo vado a fare?

Non fa una grinza, non trovate? Anche perché non è che tutto ciò fosse una novità: ne avevano parlato i radicali, in un agile pdf che si chiudeva così: “La lettura sistematica delle tre norme ci induce a ritenere che nelle ipotesi fisiologiche la fase della raccolta e del deposito possa essere effettuata nel periodo dei 9 mesi salvo quanto disposto nell’articolo 31 che lo riduce a soli 6 mesi. Naturalmente, non essendoci precedenti relativi a questo particolare caso, qualsiasi interpretazione deve poi misurarsi con l’effettivo pronunciamento dell’Ufficio centrale del referendum presso la Corte di cassazione“. Cautamente, si propendeva per il no. A questa risposero i promotori all’epoca dichiarando che invece avevano ragione loro, argomentando con l’elasticità dell’interpretazione dellagrillovdayqo0 Armiamoci e firmate! Peccato però che non sia servito a nulla legge. In modo talmente deciso – tra essi anche Antonio Di Pietro ad Anno Zero – da far pensare che avessero ragione.

SORPRESA! - Ebbene, era ‘na calla. Le firme non erano valide, e gli organizzatori evidentemente lo sapevano. Perché, se davvero ti fidi della tua interpretazione della legge, non hai alcun problema a presentare le firme in Cassazione per chiederne la validazione. Che problema c’è? Se dovesse arrivare un no, si potrebbe in ogni caso sollevare un caso nazionale. Anche se lì forse Di Pietro non sarebbe d’accordo. Ci ha messo la faccia in tv a difendere la legge, ma tanto i giudici di Cassazione mica guardano la tv (o magari la guardano sapendo che è tutta una recita). Ma adesso ti voglio, davanti alle opinioni di tanti autorevoli giuristi, a sostenere una tesi insostenibile. Meglio evitare questa magra, si dev’essere detto. Nel frattempo, c’è da registrare che una norma dell’odiato governo Berlusconi ha tagliato alcuni dei fondi di cui parlava Grillo, ma lui non ha colto l’occasione per elogiare Tremonti. Strano. Se era una battaglia per la causa, per l’ideale, chiunque lo consegue andrebbe elogiato, no?

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