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Internidi Massimo Zamarion (zamax)
pubblicato il 11 maggio 2009 alle 11:30 dallo stesso autore - torna alla home

E’ ormai evidente a tutti che la sinistra italiana è incapace di badare a se stessa. Ecco perché, per il bene del paese, una persona con la testa sulle spalle, il sottoscritto, ratzingeriano & berlusconiano, sente il dovere morale di indicare la via a questi somari: ora o mai più!

“L’infame Franti” – La rubrica che prende amabilmente in giro l’umanità tutta, soprattutto quella democratica

Un fantasma s’aggira per l’Italia: il fantasma del Partito Socialdemocratico. Voi non lo vedete, non lo sentite forse, ma cresce inesorabilmente a dispetto departitosocialdemocratico Partito Socialdemocratico? Daaaa!l fatto che non lo vogliate né vedere né nominare, come una gravidanza nascosta di cui ci si vergogna, eppure terribilmente vera e carnale. Ma le doglie non sono tante lontane, e molte cose congiurano adesso per rompere finalmente i tabù e dare il ferale annuncio: il naufragio della sinistra “democratica” alle prossime elezioni europee, la crisi economica mondiale, la messa all’indice del liberismo, che qualche bello spirito voleva perfino di sinistra, e il ritorno in auge delle oppiacee teorie del santone Keynes, l’unico moltiplicatore di pani e di pesci, dopo Dio in persona, che la storia abbia mai conosciuto.

MIGLIORI – O sinistra, sinistra che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti son mandati, quante volte si sarebbe potuto raccogliere i tuoi figliuoli, come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete voluto! Eravate comunisti, non ne avevate imbroccata una che fosse una nella 10090772 lg Partito Socialdemocratico? Daaaa!vita, ma mai avete voluto pentirvi! Invece di percorrere la strada onesta che tutti i vostri confratelli europei hanno seguito da tempo immemore, vi siete fatti sedurre dal Diavolo, con la pervicacia propria dei negatori della verità, pur di risparmiarvi per orgoglio e viltà il piccolo e salutare dolore di un esame di coscienza. Dispensatori di anatemi e benedizioni, per rimanere antropologicamente comunisti e giacobini, e per resistere allo stesso tempo alla modernità, senza esser costretti ad abiurare con un onesto, schietto, europeo, ma doloroso sbocco socialdemocratico, avete fatto della sinistra una griffe: la griffe dei migliori. I migliori sindacalisti, come i migliori imprenditori; i migliori cattolici come i migliori laici; i migliori difensori dello stato sociale come i migliori liberali; e poi i migliori intellettuali & i migliori magistrati & i migliori banchieri & i migliori artisti. E così, poveri deficienti (non vi adombrate, lo dico per il vostro bene, l’amore corregge anche con la sferza, se necessario), e così, branco di lazzaroni, vi siete imbarcati per l’avventura del Partito Democratico, un bel tuffo carpiato avanti indré con triplo avvitamento in venti centimetri d’acqua, alias il solito salto della quaglia degli ultrafurbacchioni: salto mortale, senza fallo.

BELLI SENZ’ANIMA – Passate il tempo a trovar difetti all’umanità, perversione morale da nullafacenti della quale vi fate belli, e intanto non siete minimamente capaci di uno slancio vero: il vostro è sempre carico di veleno. Paroloni sui massimi sistemi e una mentalità così piccola sulla quale perfino i piccolissimi borghesi che crocifiggevate qualche decennio fa avrebbero fatto tanto d’occhi. Come ai tempi dell’Armata Brancaleone di Prodi pure ora con il Partito Democratico, da vecchi bacucchi siete sempre fissati con l’idea della torta da suddividere o da okkupare. Invece di imparare dallo stratega Berlusconi, contnatasha6 Partito Socialdemocratico? Daaaa!inuate ad avere in testa categorie, classi, organizzazioni, poteri da avvicinare ed in ultima analisi possibilmente da assorbire ed egemonizzare, nel tentativo di raggranellare il democratico cinquantun per cento. Avete fatto un corte serrata, oscena, al voto cosiddetto cattolico, avete brigato servilmente per ottenere, riuscendovi, ottime relazioni diplomatiche coi vertici confindustriali e coi vertici delle grandi banche – qualche tempo fa, s’intende, ché ora siete appestati – avete alimentato il rapporto sempre osmotico con le confederazioni sindacali. Il risultato? L’indefessa ricerca del consenso dei poteri, e la diluizione contraddittoria in mille direzioni del messaggio politico; periodici e patetici abboccamenti con le sanguisughe centriste nello sforzo di rimpolpare la massa critica della sinistra erosa dall’abbandono a loro stessi di rifondaroli & compagnia; siete stati costretti, in questa miope politica del bilancino, per non compromettere future alleanze e per non scatenare la ribellione dei quattro gatti teodem, ad una grigia pruderie sui temi etici che non può che farvi mandare all’inferno dai vostri elettori; qualcuno della riserva dei pellirosse padani – sempre in ossequio alla stessa forma mentis – ha pure tirato fuori dal cilindro l’idea balzana del partito del Nord, del tutto aliena all’afflato universalista della sinistra; perfino nella ricorrenza del vostro 25 aprile, in un raptus d’ultracastigata morigeratezza, speriamo alleviata da lascivi sogni notturni, ai seguaci democratici – visto che non sono più comunisti, ma, essendo italiani, è proibito loro di considerarsi socialdemocratici - non è stato concesso di sventolare nemmeno un fazzolettino rosso.

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