E’ ormai evidente a tutti che la sinistra italiana è incapace di badare a se stessa. Ecco perché, per il bene del paese, una persona con la testa sulle spalle, il sottoscritto, ratzingeriano & berlusconiano, sente il dovere morale di indicare la via a questi somari: ora o mai più!
“L’infame Franti” – La rubrica che prende amabilmente in giro l’umanità tutta, soprattutto quella democratica
Un fantasma s’aggira per l’Italia: il fantasma del Partito Socialdemocratico. Voi non lo vedete, non lo sentite forse, ma cresce inesorabilmente a dispetto de
l fatto che non lo vogliate né vedere né nominare, come una gravidanza nascosta di cui ci si vergogna, eppure terribilmente vera e carnale. Ma le doglie non sono tante lontane, e molte cose congiurano adesso per rompere finalmente i tabù e dare il ferale annuncio: il naufragio della sinistra “democratica” alle prossime elezioni europee, la crisi economica mondiale, la messa all’indice del liberismo, che qualche bello spirito voleva perfino di sinistra, e il ritorno in auge delle oppiacee teorie del santone Keynes, l’unico moltiplicatore di pani e di pesci, dopo Dio in persona, che la storia abbia mai conosciuto.
MIGLIORI – O sinistra, sinistra che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti son mandati, quante volte si sarebbe potuto raccogliere i tuoi figliuoli, come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete voluto! Eravate comunisti, non ne avevate imbroccata una che fosse una nella
vita, ma mai avete voluto pentirvi! Invece di percorrere la strada onesta che tutti i vostri confratelli europei hanno seguito da tempo immemore, vi siete fatti sedurre dal Diavolo, con la pervicacia propria dei negatori della verità, pur di risparmiarvi per orgoglio e viltà il piccolo e salutare dolore di un esame di coscienza. Dispensatori di anatemi e benedizioni, per rimanere antropologicamente comunisti e giacobini, e per resistere allo stesso tempo alla modernità, senza esser costretti ad abiurare con un onesto, schietto, europeo, ma doloroso sbocco socialdemocratico, avete fatto della sinistra una griffe: la griffe dei migliori. I migliori sindacalisti, come i migliori imprenditori; i migliori cattolici come i migliori laici; i migliori difensori dello stato sociale come i migliori liberali; e poi i migliori intellettuali & i migliori magistrati & i migliori banchieri & i migliori artisti. E così, poveri deficienti (non vi adombrate, lo dico per il vostro bene, l’amore corregge anche con la sferza, se necessario), e così, branco di lazzaroni, vi siete imbarcati per l’avventura del Partito Democratico, un bel tuffo carpiato avanti indré con triplo avvitamento in venti centimetri d’acqua, alias il solito salto della quaglia degli ultrafurbacchioni: salto mortale, senza fallo.
BELLI SENZ’ANIMA – Passate il tempo a trovar difetti all’umanità, perversione morale da nullafacenti della quale vi fate belli, e intanto non siete minimamente capaci di uno slancio vero: il vostro è sempre carico di veleno. Paroloni sui massimi sistemi e una mentalità così piccola sulla quale perfino i piccolissimi borghesi che crocifiggevate qualche decennio fa avrebbero fatto tanto d’occhi. Come ai tempi dell’Armata Brancaleone di Prodi pure ora con il Partito Democratico, da vecchi bacucchi siete sempre fissati con l’idea della torta da suddividere o da okkupare. Invece di imparare dallo stratega Berlusconi, cont
inuate ad avere in testa categorie, classi, organizzazioni, poteri da avvicinare ed in ultima analisi possibilmente da assorbire ed egemonizzare, nel tentativo di raggranellare il democratico cinquantun per cento. Avete fatto un corte serrata, oscena, al voto cosiddetto cattolico, avete brigato servilmente per ottenere, riuscendovi, ottime relazioni diplomatiche coi vertici confindustriali e coi vertici delle grandi banche – qualche tempo fa, s’intende, ché ora siete appestati – avete alimentato il rapporto sempre osmotico con le confederazioni sindacali. Il risultato? L’indefessa ricerca del consenso dei poteri, e la diluizione contraddittoria in mille direzioni del messaggio politico; periodici e patetici abboccamenti con le sanguisughe centriste nello sforzo di rimpolpare la massa critica della sinistra erosa dall’abbandono a loro stessi di rifondaroli & compagnia; siete stati costretti, in questa miope politica del bilancino, per non compromettere future alleanze e per non scatenare la ribellione dei quattro gatti teodem, ad una grigia pruderie sui temi etici che non può che farvi mandare all’inferno dai vostri elettori; qualcuno della riserva dei pellirosse padani – sempre in ossequio alla stessa forma mentis – ha pure tirato fuori dal cilindro l’idea balzana del partito del Nord, del tutto aliena all’afflato universalista della sinistra; perfino nella ricorrenza del vostro 25 aprile, in un raptus d’ultracastigata morigeratezza, speriamo alleviata da lascivi sogni notturni, ai seguaci democratici – visto che non sono più comunisti, ma, essendo italiani, è proibito loro di considerarsi socialdemocratici - non è stato concesso di sventolare nemmeno un fazzolettino rosso.






















Non sono socialdemocratici e tutto perché hanno una classe dirigente che è cresciuta credendo a Berlinguer ed i suoi sogni Disney di orgogliona diversità da isolano piuttosto che a Craxi, il pragmatico a Milano.
Quando se ne saranno sbarazzati, chissà ma oggi a sessant’anni si è nel pieno e ci vorrà molto tempo.
Evidentemente colui che scrive è un fanatico sostenitore dell’Italia Attuale, l’ Italia del Presente, il Paese con la CLASSE POLITICA più CORROTTA, discendente di Craxi, nemica mortale dei “”Grillini, Santorini, Di Pietrini, e Travaglini “” e di tutti coloro che vorrebbero un “”RISANAMENTO “” morale,(no l’utopica ONESTA’ ) della funzione pubblica. Tutti hanno diritto a parlare, anche le migliaia di Grillini, Travaglini, ecc., invece, con due righe vengono liquidati. Per “”TANTI “”, è meglio che continui lo SFASCIO.
E meno male che Zamax prenderebbe “amabilmente” in giro l’umanità democrat…
Dai, Zamax, smettila di essere così amabile e così colmo di amore: facci leggere di che cosa sei capace quando invece vai giù con l’accetta!
@ Rebyjaco
Ecco un altro pollo d’allevamento – genere sempre in abbondanza a sinistra – che si è bevuto tutte le panzane della vulgata. S’è dimenticato di Aldo Moro, ora santificato dai nostri democratici, pure lui però, per i compagni d’allora, corrotto, faccendiere e mezzo golpista fino ad un giorno prima di morire: vedi scandalo Lockeed, vedi Antilope Kobbler ecc. Uno che, pure lui, qualche mese prima di tirare le cuoia andò in parlamento per dire che la “DC non si sarebbe fatta processare!” S’è dimenticato, o non gliel’hanno mai detto, di quando Craxi, prima di diventare il mariuolo per eccellenza, e a causa del “decisionismo”, calzava sempre un bel paio di stivaloni fascisti nelle vignette dei giornali della gente intelligente. E’ sempre così, da sessant’anni. Oramai siete un caso psicanalitico più che politico.
@ Grano
Dura veritas: siete ribelli alla verità, perciò bisogna usare la clava. Ma poi quale clava? E’ che come al solito frignate appena qualcuno vi strattona un pochettino. Non siete abituati.
Rassegnatevi: avrete pure Craxi nel vostro Pantheon.
P.S. mai votato per Craxi in vita mia
No, è che a me la tua prosa piace e vorrei godermela in versione hard, tanto quando uno a proposito dei suoi argomenti parla di verità anziché di opinioni mica lo prendo troppo sul serio e men che meno frigno
P.S. A mettere Craxi nel suo Pantheon ci ha già pensato Berlusconi e ora… chi glielo toglie?
eh…fortuna tu. tu si che sei moderno. noi poveri stronzuoli a menarcela con l’onestà. che sciocchi…psicopatici dici? eh si…sicuramente… e i fatti Zamaxxo? cosa? si zamax, i fatti, non le opinioni.. no quelle non ti interessano vero?…non si può fare un taglia e cuci letterale con i fatti, con le sentenze, con le smentite, le bugie varie, lo schifo che sale… Più facile scrivere a casaccio di cose varie, variando i termini in un ottimo italiano.
Ricordo Gaber che sulla stessa canzone diceva:
“Compagni socialisti,
ma sì anche voi insinuanti, astuti e tondi,
compagni socialisti,
con le vostre spensierate alleanze
di destra, di sinistra, di centro,
coi vostri uomini aggiornati,
nuovi di fuori e vecchi di dentro,
compagni socialisti fatevi avanti
che questo è l’anno del garofano rosso e dei soli nascenti,
fatevi avanti col mito del progresso
e con la vostra schifosa ambiguità!
Ringraziate la dilagante imbecillità!”
e poi:
“Io se fossi Dio,
quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio,
c’avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana
è il responsabile maggiore di vent’anni di cancrena italiana.
Io se fossi Dio,
un Dio incosciente enormemente saggio,
avrei anche il coraggio di andare dritto in galera,
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
quella faccia che era!”
credo che lui riassuma tutto meglio di me. e in tempi non sospetti. bacio le mani.
@ Grano
La versione hard la riservo per quando sarò speech writer di Bossi o Calderoli o Gentilini: in quest’ultimo caso dovrò stare attento alla grammatica, nel senso che non dovrà essere troppo corretta…
Eh basta con questa bonaccia ammorbante,con queste “opinioni” noiose, senza sugo e senza nerbo! E’ ora di risentire di nuovo parlare di inferno e di paradiso! E’ ora di rimettere la verità al suo posto!
Voi non capite: Berlusconi, quando avrà il 70% dei voti, e il 120% di popolarità secondo i suoi sondaggi, che giammai fallano, rifonderà pure la sinistra e le darà un nume tutelare, Bettino. In futuro saremo tutti berlusconiani, come gli argentini sono tutti peronisti. Ecco, adesso vi ho pure buttato l’ancora di salvataggio…quanto sono buono!
Gaber era talmente più oltre dei poveri tondi socialisti che alla fine manco sapeva più quale fosse la destra e la sinistra. Mica gli schifava dividere il letto con una vecchia ragazza di Berluskoni. La verità è che il povero Franti qui vi ha spiegato la differenza tra virtù privata e virtù di status e che c’è già una identità politica(che poi sarebbe anche la tentazione incompiuta di D’Alema, credo) da assumere anziché pasticciare esperanti politici di nuova invenzione. Ma è come chiedere di prender moglie a un ragazzino. Uno che pensa di avere tutta la vita davanti non fa e non prende voti.
@ Giul
Vedi anche tu che i comunisti di allora e i democratici di adesso hanno la lingua biforcuta e cambiano versione secondo le convenienze. Hanno riabilitato Moro, con tanto di statua con l’Unità in tasca; ma Gaber rivela ai giovanotti democratici d’oggigiorno quello che veramente si pensava e si scriveva allora dalle loro parti, sullo “statista” democristiano. Il resto è quanto si scriveva e si pensava dalle loro parti sul conto della banda bassotti socialista: oggi rimane la banda bassotti. L’ho detto: la sinistra è un caso psicanalitico.
P.S. Della politica di Moro penso peste e corna. Ma la delinquenza è un’altra cosa.
Ecco, vedete? Ricchiuti è un reduce che non si porta dietro il reducismo e non gli si contano balle. E’ ora che la sinistra torni alla politica, e la politica vuole che in Italia, per la nostra temperie culturale e nel nostro tempo, si formi un grosso partito socialdemocratico che raccolga un po’ tutta la sinistra, e che nello stesso tempo neutralizzi le spinte estremistiche, inglobandole. Insomma, è quello che ha fatto Berlusconi a destra, dove il compito era asai più facile a dire il vero. Se questo vi par poco per la nostra storia, vivete fuori della storia.
D’Alema più che il partito socialdemocratico, vede soprattutto il “partito”. E’ uno capace di diventare un giacobino senza pietà, e poi trasformarsi in un amen nel più duttile e realista uomo di partito: insomma, un comunista vecchio stampo. Non sarà certo lui a portar fuopri la sinistra dalla palude.
@Zamax:
Al dilà dei tuoi deliziosi guizzi, dove sgusci via con un calembour al mio colpetto di matita rossa facendo il verso a Socci, Ferrara et similia, c’è una considerazione che stavo facendo ripensando al tuo post.
Mi sembra, anche se non è necessariamente il tuo caso (a te piace piuttosto suonartela e cantartela da solo, per voluttà virtuosistica), che il centrodestra abbia ormai da un certo tempo contratto il vizietto che spesso (anche giustamente) ha rinfacciato a buona parte della sinistra soprattutto di derivazione comunista: quello di voler spiegare all’oppositore politico in che cosa sbaglia e che cosa dovrebbe fare o come dovrebbe comportarsi. Deve essere evidentemente un morbo molto contagioso, come quello di cambiare versione (chi è secondo te il campione italiano in carica delle smentite e controsmentite?)
Mi sbilancio. Io, il Partito socialdemocratico, lo voterei.
@ricchiuti:
Mi sbilancio anch’io: lo fondo, raccolgo il voto tuo e di qualcun altro che si lascia incantare dal nome e poi faccio la politica che mi pare, magari neonazista (tanto i nomi non hanno natura vincolante, come dimostra la maggior parte dei partiti attuali)
se fai il neonazista sul serio, il mio voto lo perdi sul serio, senza retoriche o ripensamenti.
Per Me, Un buon Psicologo di destra, non Vi farebbe male. E’ più caro di uno di sinistra, ma non rischiate che Vi renda furbi.
Zamax fa bene a non sputare nella ciotola dove mangia.
LUI, probabilmente non ha avuto un padre che gli ha insegnato che i P.M. sono persone che vivono per fare del male, come Suo padre ha insegnato a Silvio, però gli avrà insegnato a rispettare il padrone.
Nella vita, bisogna essere “”prudenti”", specialmente se tieni famiglia.
@ Grano
Il campione italiano delle smentite e delle controsmentite non può essere che il campione italiano per eccellenza: il grande Silvio. Ma un conto sono le giravolte tipiche della politica, a volte ciniche a volte ridicole, non solo in Italia, magari con quel più di farsesco di cui siamo specialisti nella penisola. Un conto sono le grandi menzogne storiche.
Un grande partito socialdemocratico non potrebbe essere solo una soluzione di facciata, qualcosa di vincolante l’avrebbe, almeno sul terreno culturale. Sarebbe un po’ come chiudere finalmente e costruttivamente con le lacerazioni interne alle sinistra dopo un secolo. Fra l’altro, il fatto che non si riesca ad offrire all’elettorato – non agli happy few liberal-democratici col cuore mancino – un progetto realistico che guardi al futuro, è uno dei motivi per cui la sinistra fa così fatica a chiudere i conti col passato.
Che poi, a riguardo dei nomi in politica, il Popolo della Libertà, ad esempio, faccia una poltica economica di stampo statal-paternalista invece che “liberale”, insomma bene o male socialdemocratica, via, caro Grano, siam uomini di mondo! Io, lei e pure Ricchiuti.
@ Rebyjaco
“Zamax fa bene a non sputare nella ciotola dove mangia…Nella vita, bisogna essere “”prudenti””, specialmente se tieni famiglia.”
Ecco, sempre che andate a finire là. Ma mica me la prendo, sai. Son qua che sorrido, non, non di te, di questa nostra storia, delle ombre di questa nostra storia che non vogliono mai andare via. Anzi, mi scuso se prima ti ho dato del pollo d’allevamento; ma davvero credi che in Italia si rischi qualcosa a parlar male del Berlusca? Non ti sembra piuttosto che sia la strada ben lastricata per costruirci su una carriera facile facile?
Non entro nel merito della polemica, perché evidentemente il vs. dialogo va avanti da tempo e non vi ho partecipato.
L’articolo mi è piaciuto: anche se non sono del tutto d’accordo con l’analisi del passato e con la critica ai grillini ecc. (se esistono ci sarà pure una domanda per queste forme e contenuti politici), per il futuro non mi sembra ci siano alternative serie alla socialdemocrazia per garantire un minimo di alternanza al governo di questo paese.
Faccio alcune considerazioni:
- un partito del genere in Italia non supererebbe mai e poi mai il 25% dei voti (come ora in Germania del resto) per cui addio ipotesi di bipartitismo, restano le solite politiche di coalizione che il sistema maggioritario rende praticamente impossibili (e SB questo lo sa bene)
- i riferimenti culturali sono da ricercare in Europa, considerando l’enorme contributo che la socialdemocrazia ha dato al progresso delle classi lavoratrici e non solo: ma la sinistra italia è disposta ad affiancare a Berlinguer anche Olaf Palme, Willi Brandt e, perché no a ’sto punto, Bettino Craxi?
- abolire la questione morale: sono d’accordo, la corruzione, ed il declino che essa comporta in termini morali ed economici, non sono ne di sinistra, ne di destra, ma reintrodurre in Italia lo stato di diritto, questa sì (lo dico da liberale dubbioso) mi sembra una priorità.
io invece volevo dire che la canzone non la conoscevo.
e io invece che con me lo psicologo mai corso rischi, lei era troppo giovane e si innamorò
@ Skorzeny
Non facciamoci paralizzare dalla meschina matematica dei professori di politologia. Se Berlusconi avesse ragionato in quel modo non avrebbe combinato un bel nulla, anche con 100 canali televisivi a suo disposizione. E’ l’idea che deve essere accattivante, ma allo stesso tempo realistica PER L’INSIEME DELLA SINISTRA. Ora a sinistra l’idea del Partito Socialdemocratico farà venir i capelli dritti a molti, ma una volta vinto un disgusto ingiustificato l’idea splenderà quasi come il sol dell’avvenire, e potrà allettare tutti coloro che ora scelgono in negativo, attratti dalla cupio dissolvi dipietrista o veterocomunista. Non solo, sono convinto che potrebbe mangiare un bel po’ di voti pure al PDL, specie fra il vecchio elettorato laico-socialista, o fra gli insofferenti della leadership berlusconiana. Scusate…
“Sì pronto?”
“Zam?”
“Sì.”
“Sono Ghedini. Naturalmente capisci anche tu che con noi hai finito…”
“Ma no perché? Quei fetenti di Giornalettismo hanno travisato le mie parole, l’hanno fatto apposta, credimi, fammi parlare con Silvio…”
“Hai finito.E hai pure stufato.”
“Ma..”
“Game over”
………..
Eh a proposito! “Tovarish Gorbachev”, altro che Elio e le Storie Tese!!!
Cari signori,a questo palleggiamento che perdura da quasi mezza giornata (per mia insipienza,probabilmente)non so dare ancora un contenuto chiaro:Mi pare di aver capito che si tratti di accordarsi sul significato che assumono oggi le definizioni di sinistra e di socialdemocrazia,ma se nessuno di voi comincia a riempirle di contenuti,come faccio io a prendere parte alla discxussione?
[...] [pubblicato su Giornalettismo.com] [...]