Certe storie colpiscono per la loro drammaticità e, se ci si è lasciati prendere dall’emozione noi che ne siamo fuori, si può ben comprendere lo stato d’animo dei genitori di Simone Esposito. Poi, però, ci ripensi e capisci che si può fare qualcosa anche raccontando come stanno veramente le cose.
Venerdi 8 maggio abbiamo pubblicato un articolo, “Regaliamo un sorriso a Simone“, per raccontarvi la dolorosa vicenda che vive una coppia di genitori il cui figlio è affetto da una patologia gravissima, la leucomalacia periventricolare. E’ una patologia per la quale, allo stato attuale delle conoscenze mediche, non esiste una cura. Il che, per chi ci si trovi in mezzo, vuol dire una condanna senza appello ad un destino che nessuno sarebbe disposto ad accettare. Per questo decine di genitori che vivono esperienze simili sono alla costante
ricerca di un “miracolo” e sono facili prede per chi, speriamo in buona fede, ritiene di poter offrire loro una via di scampo. Magari, osando un tantino troppo. Ecco, a quei genitori ci rivolgiamo perché pensiamo che il vero aiuto che si possa dar loro sia quello di raccontare alcune cose che, prima di imbarcarsi in avventure spericolate, dovrebbero sapere.
UN PO’ DI OSSIGENO – La prima è che l’ossigeno erogato in camere iperbariche è una terapia che non ha alcuna validazione scientifica. A questo rimedio, ”The Lancet” dedica un capitoletto in un rapporto del 2004 sulle paralisi cerebrali, che vi riportiamo:”However, many internet sites provide information about this therapy, and some insurance companies will cover its costs. The largest randomised, placebo-controlled trial of this therapy found that hyperbaric oxygen did not improve the condition of children with cerebral palsy compared with slightly pressurised air. In another double-blind, placebo-controlled trial in 75 children, 100% oxygen at 1·75 atmospheres absolute for 40 sessions was compared with air at 1·30 atmospheres absolute for 40 sessions. No significant difference was found between the groups in results of neuropsychological testing. However, parents of children treated with air reported better results than the parents of those treated with hyperbaric oxygen. Hyperbaric
oxygen therapy is associated with various risks, including ear pain, damage to the ear, pneumothorax, myopia, convulsions, and fire and explosions associated with the equipment. On the basis of the current peer-reviewed scientific data, hyperbaric oxygen therapy should be considered an experimental intervention until further randomised, placebo-controlled, double-blind trials are completed. However, critics argue that the placebo treatment in some trials constituted therapeutic amounts of oxygen and that the hyperbaric treatment is beneficial.” Non significa necessariamente che non funziona o che non sia in grado di apportare un qualche beneficio, ma va presa per quella che è, cioè un’ipotesi sperimentale. Quindi, chiunque prometta recuperi del 90% vende illusioni.
UN MEDICO, UN CENTRO – Di casi assimilabili a quello di Simone ce ne sono parecchi, specie di quelli che hanno convinto le rispettive famiglie a chiedere aiuto al web. E moltissimi di questi hanno in comune un nome, Gaudenzio Garozzo, e un centro, l’Ocean Hyperbaric Neurologic Center di Lauderdale by the Sea, in Florida. Il primo è un medico chirurgo iscritto all’albo di Caserta con la passione per la medicina alternativa, ma senza alcuna abilitazione specifica nel campo, come si può facilmente verificare qui. A meno che non abbia scordato di informarne l’Ordine dei Medici. In compenso, dirige la Scuola di medicina Tradizionale Cinese che fa capo alla onlus Ming Men. Scuola che offre corsi di agopuntura, fitoterapia, tuina (massaggi che servono a ripristinare l’equilibrio energetico tra Yin e Yang), Qi Gong, Dietetica e Tecniche complementari. Si vanta anche di essere: “L’unica
Scuola in Italia impostata a seguire il metodo di insegnamento del compianto Prof. NGUYEN VAN NGHI e del suo allievo Prof. Tran Viet Dzung.” Tutta gente rispettabile, sicuramente, ma il cui spessore scientifico non sembra dei più solidi. Il Dott. Garozzo si occupa anche del centro benessere (non clinica) “Il Drago e la Fenice” che ha un listino senza-prezzi lungo come la barba del profeta: da quelle parti ci si può far dare una dieta - se si è in sovrappeso – o un ciclo di trattamenti “Therasuit” – se si ha una paralisi cerebrale. Un professionista polivalente che deve avere una fede incrollabile nei metodi dell’OHNC perché i suoi pazienti li manda tutti là, nonostante – nella sola Florida – di centri analoghi ce ne siano una mezza dozzina. L’OHNC è stato fondato dal Dott. Richard Neuerbauer che, a prima vista, pare lo diriga ancora. Anzi, volendo si può pure mandargli una mail. Peccato che sia morto nel 2007. E già questo non è un bel biglietto da visita. Così come lascia perplessi la notevole mole di convenzioni con gli alberghi locali selezionati per dare ospitalità alle famiglie dei pazienti: prezzi modici e 15 dollari al giorno di costo aggiuntivo per contribuire alla salute economica del centro. Considerando che i cicli di terapie costano qualche centinaio di migliaio di dollari, fa un poco impressione. Ma c’è di più: il centro non è riconosciuto da Medicare e le spese ivi sostenute non sono rimborsate da alcuna compagnia di assicurazione. Negli USA significa stare qualche passo oltre la linea di confine del minimo di credibilità.
FUOCO SACRO – l’OHNC è salito agli onori delle cronache, di recente, a causa della tragica esplosione in una camera iperbarica nella quale ha perso la vita Vincenza Pesce, nonna del piccolo Francesco Martinisi che ha riportato ustioni ovunque. Da quanto si ricava dal Sunday Sentinel, pare che l’OHNC non sia esattamente all’avanguardia tecnologica e che i macchinari che usa per “guarire” la gente abbiano oltre trent’anni. Inoltre, non è un centro incluso nella rete “International Hyperbarics Association” i cui standard minimi imposti, evidentemente, sono troppo stretti. Anche per l’ottantreenne vedova di Neubauer che oggi tiene le redini del prestigioso emulo di Lourdes. L’unico record accertato ascrivibile all’OHNC, ad oggi, è quello di aver causato l’unica vittima di camere iperbariche negli USA da 50 anni ad oggi. Può bastare?
SORRISI E ILLUSIONI – In questo contesto, c’è da chiedersi se non valga la pena che qualche mammasantissima della Sanità Pubblica nostrana cominciasse ad interessarsi della vicenda invece di stanziare fondi che finanzino questi viaggi verso l’illusione. Anche perché le famiglie “vittima” di questo giochino assai poco chiaro, forse, ne hanno abbastanza a cui pensare: difficile che possa arrivare da loro una valutazione lucida, ed è comprensibile. Sommessamente, noi un sorriso lo regaliamo volentieri ai signori Esposito, ma li invitiamo a rivolgersi anche a “Genitori Tosti” che, più di noi, ha familiarità con la questione. I miracoli accadono, certamente, ma di solito costano meno di duecento mila dollari. Al contrario, un aiuto disinteressato offerto da persone che vivono gli stessi problemi si può ottenere anche gratis.
Nota: un grazie particolare a Shaduck che nei commenti a questo articolo ci ha segnalato l’ottimo Paniscus. In particolare, questo pezzo che ci è stato di prezioso stimolo.























scusate per l’errore, mia responsabilità.
Nessuno è imperfetto
In ogni caso non sono capaci tutti di autosmentirsi in modo così chiaro, senza buttarla in caciara.
Di scusarsi poi…
la cosa imperdonabile non è sbagliare (quello è umano): è non prendere coscienza dei propri errori, e non ammetterli.
So bene quanto sia difficile in questo mondo terribile della sofferenza e delle cure distinguere il sorriso di solidarietà e la voglia di combattere per una speranza concreta con le illusioni a volte create ad arte da chi (in buona o in non buona fede) si rivolge a genitori disperati.
Per la mia esperienza, temo che i mammasantissima della Sanità Pubblica nostrana sono in tutt’altre faccende affacendati, purtroppo. Ma magari almeno una volta distolgono lo sguardo e fanno davvero qualcosa.
C.
non credo comunque che sia stato un errore parlarne perché il bambino ha bisogno d’aiuto, foss’anche solo quello di vederci chiaro. L’altro giorno ero entrata per editare, oltre ai refusi, il punto in cui avevo scritto, seguendo il testo della mail, che il dott Garrozzo non speculava sui bambini. Era stata la stessa Silvia a chiedermelo perché, evidentemente, non ne era più tanto sicura. In ogni caso, meglio accendere i riflettori su queste vicende. Silvia e Pierluigi stanno lottando davvero. Simone è malato, ora è in cura a Caserta e sta già facendo piccoli progressi, sta migliorando, a detta dei “medici” ma anche dei suoi stessi genitori.
Questo articolo era non necessario, ma dovuto, grazie Mthrandir
Può capitare di pensare prima al bene che si può fare a qualcuno piuttosto che alle conseguenze dei propri gesti. Forse la foto di Simone ha fatto dimenticare a tutti per un attimo la necessità di lavorare per salvaguardarlo da chi, senza ritegno, specula sulle disgrazie altrui. Una cosa da cui, comunque, possiamo imparare tutti.
Quando ho letto l’altro articolo non potevo credere hai miei occhi. Medicina cinese??? Agopuntura? e si chiedono donazioni alla gente, sfruttando la terribile situazione di una famiglia colpita da una tragedia del genere? Ho pensato che a giornalettismo foste impazziti. Meno male che avete riparato con questo ottimo pezzo.
@enrico: se ce lo dicevi non ci offendevamo
Prego,
è stato un piacere
Anche ai migliori può capitare di sbagliare, soprattutto se presi dal sentimento di fare del bene a qualcuno.Grazie comunque per la rettifica, che vi rende ancora di più una delle pochissime fonti di informazione responsabili, coscienziose, affidabili e professionali.
Credo che Alessandro D’Amato abbia dato prova di essere un uomo. Non ho mai visto in vita mia una cosa del genere, a nessun livello.
l’ha scritto Mauro il pezzo, eh? I meriti sono suoi
Si, il pezzo l’ha scritto Mauro ma tu hai reso possibile che in nome dell’obiettività un giornale si autosmentisse mettendoci la faccia. La tua.
Vecchio marinaio della Potemkin.
ricchiù, non potevo mica esimermi
Ricchiù, smettila di baciare il culo a Greg. Se non smentivate, prima o poi qualcuno vi avrebbe trasformato nella seconda barzelletta del web. La prima è quello che ci ha fatto una figura ancor più da cretino, ovvio: http://oknotizie.virgilio.it/info/1154aa87d821201/regaliamo_un_sorriso_a_simone_un_bambino_che_ha_bisogno_di_aiuto..html
Meglio far ridere che non poter fare più niente, direbbe Claude Ranieri.
Ricchiù, il \”poter fare qualcosa\” non è sempre e solo interconnesso al finire primi su un social network con il placito dei Ricio e delle Jazzine.
Se Ascione fosse ancora vivo, avrebbe tutta una vita davanti per fare altro e da solo. Come dice l’oste delle mezze porzioni, avrebbe ampia scelta.
[...] anche noi commettiamo errori per fretta, oppure per andare di corsa. E ne commettiamo, a volte, di davvero, davvero gravi. E se possiamo correggerci, lo facciamo. Potrebbero interessarti: Nessun articolo correlato. [...]
“Si, il pezzo l’ha scritto Mauro ma tu hai reso possibile che in nome dell’obiettività un giornale si autosmentisse mettendoci la faccia. La tua.”
Appunto. Una faccia di cazzo. Che come tale mi risulta meno aliena di quella del generale klingoniano che pensavo fosse.
Bentornato sul pianeta terra Actarus, faccia di cazzo.
E complimenti. Non è da tutti riconoscere un errore…
Mangia libri di cibernetica,
insalate di matematica,
e a giocar su Marte va…
Lui respira nell’aria cosmica è un miracolo di elettronica,
ma un cuore umano ha….
maaa…chi è…?
maaa…chi é…?
ufo robot ufo robot…
ufo robot ufo robot…
raggi laser che sembran fulmini,
è protetto da scudi termici,
da sentinella lui ci fa….
quando schiaccia un pulsante magico
lui diventa un ipergalattico
lotta per l’umanità….
ufo robot ufo robot…
ufo robot ufo robot…
Conosco a memoria anche quelle di Mazinga e di Geeg Robot d’acciaio.
Le tengo in serbo per le tue prossime stronzate
Mazinger*
salve a tutti, sono arrivata sul vostro articolo googleando sul nome del dr. garozzo, visto che sono in cura da lui (ho questo vizio, mi sento un topo del web).
non so come esprimermi perché non sono un medico, ma, parlando con i genitori dei bambini neurolesi che seguono questa cura, ho sentito di risultati straordinari.
non so se può fare bene a tutti, o solo in alcuni casi, ma credetemi credo che ci sia sicuramente qualcosa di vero, e sento che dovrebbe essere pubblicizzato.
scusate l’irruzione, ma non potevo fare a meno di dire ciò che ho visto e sentito. buonasera a tutti.