Cultura

Adesso parla (ancora) lui

7 maggio 2009

La puntata di martedì di Porta a Porta non è stata solo l’ennesima brutta pagina di televisione firmata Bruno Vespa: è stata anche e soprattutto la celebrazione dell’incapacità e dell’inutilità di certi nostri giornalisti.

Ci sono puntate di Porta a Porta che andrebbero viste, registrate e debitamente catalogate per poter essere poi inserite in un colossale Best Of da mostrare ai posteri (“e quello lì in silenzio in un angolo, figliolo, era il direttore del più prestigioso quotidiano nazionale”). Quella andata in onda martedì, con ospite unico Silvio Berlusconi e intitolata molto significativamente “Adesso parlo io”, entra di diritto negli annali: non soltanto per l’incredibile format della trasmissione (un vero e proprio comizio di un’ora e cinquantasei minuti), ma anche e soprattutto per la pessima figura rimediata dai tre direttori di giornali presenti in studio: Ferruccio De Bortoli, Roberto Napoletano e Piero Sansonetti.

UN RIASSUNTO - La scena: c’è Berlusconi seduto da solo nello studio, Vespa arriva, gli dà il benvenuto e preme il pulsante di avvio. Da questo momento il monologo non verrà mai interrotto per più di quindici secondi consecutivi, pubblicità esclusa. Di seguito alcuni momenti chiave.

Minuto 10: Vespa chiede se è vero che le veline sono state tolte dalle liste dopo le dichiarazioni della Lario, Berlusconi risponde che non è vero e comunque lui non c’entrava nulla perché era a Varsavia a difendere il suo paese (sic), ed era anche al congresso del PPE, dove è stato di gran lunga il più applaudito di tutti.

18 commenti a Adesso parla (ancora) lui

  1. gloria

    ““la preoccupano di più le critiche private di sua moglie o il timore di deludere la gente, l’Abruzzo, con la ricostruzione?”. Ma che domanda è”
    sì sì! ho pensato tutto il tempo e dopo anch’io la stessa cosaaaaaaaaa

  2. Pezzo bellissimo perchè originalissimo.
    Dire che “Porta a Porta” viene cucita su misura per Berlusconi sembra una frase fatta, una cosa sparata lì tanto per dire, ma questa cronologia rende perfettamente l’idea della situazione.
    Viva la Rai!
    Complimenti.

  3. ricchiuti

    Altro che liveblogging di Mantellini. Applausi.

  4. io non sono d’accordo. Per me ha ragione il Zilvio: fa politica, perché non dovrebbe andare alle feste dei “tamarri”? De Bortoli forse non ci va alle feste degli azionisti dei giornali che ha diretto?

  5. gloria

    sì, sulla storia delle feste son d’accordo con Berlusconi. Anzi. Se ne organizzo una come faccio ad invitarlo?
    su una cosa proprio no, e non mi stancherò mai di farlo notare. A me è rimasto impresso che per presentare la Matera abbia cominciato dal fidanzato e dal padre del fidanzato, persone, non a caso, di un certo livello. Le sue affermazioni al riguardo mi hanno ricordato certi modi vecchi che ancora vanno di moda:le raccomandazioni,

  6. Ma infatti la critica di De Bortoli, oltre ad essere strategicamente folle, era completamente fuori luogo, eh.

  7. Bel pezzo. Per me Berlusconi sta molto semplicemente comprando/noleggiando tutti.

  8. gloria

    secondo me voleva chiedere altro, lui così come pure, spero, Napoletano. Entrambi però devono aver cambiato idea intimoriti ed imbarazzati dall’attegiamento del Berlusca. Oppure no?
    Secondo me l’unico leggermente pungente è stato S.anche se mi è sembrato che avesse così tanta fretta…
    E la domandina su Noemi e sulle sue dichiarazioni? Possibile che nessuno le abbia fatte?
    E un’altra piccola osservazione. Al primo servizio ho avuto l’impressione-mi piace crederlo- che Porta a Porta mi strizzasse l’occhio. Ha chiuso con delle parole mentre scorreva l’immagine delle paroline tabù di Veronica.

  9. gloria

    @Prostata: parole sante. Fa audience, nel bene o nel male cattura l’attenzione di tutti. Fosse stato Prodi non ci sarebbe stato nemmeno gusto.
    Ha il dono dell’essere comunque, sempre, appetibile

  10. (Se non fosse chiaro, intendevo dire che, a parte privilegi vari, timore di inserimenti in blacklist, ecc. Silvio dà proprio fisicamente $$$, come con Bossi, una tantum o no, anche a gente “di sinistra”, o giornalisti affermati per fare queste patetiche figure da cioccolatai, dato bambini dell’asilo impediti o animali domestici di media intelligenza avrebbero figurato meglio di questi. Poi per forza la gente si butta sul Quartetto Cetra, con tutti i suoi limiti: di questo passo rimarranno tra i pochi personaggi pubblici parlanti con un minimo di seguito, e quindi “pericolosi”, non stipendiati). (Ovviamente è solo una sensazione indimostrabile, anzi, stavo solo scherzando).

  11. gloria

    tu sei stato chiaro. Anzi, ora ancora d più.
    Prima son io che son partita per la tangente per dire quello che mi passava per la mente appena ho letto: “tutti” :D
    Te lo volevo scrivere subito dopo ma mi sembrava di aver già imbrattato troppo:D
    Scusa Prostata

  12. Stefioski

    … semplicemente un analisi meravigliosa!

  13. Il problema è che quando nel tinello di Fazio, ad esempio*, gli squisiti esemplari dell’umanità di sinistra si sbavano addosso vicendevoli complimenti, nessuno se ne accorge; è tutta alta antropologia democratica, vivente esempio da cui il volgo dovrebbe solo imparare.

    *ma avete mai visto il programmino giornaliero, all’ora di pranzo, di Corrado Augias, Le Storie? E’ agghiacciante.

  14. Tuo Kuggino

    Quoto i commenti di Prostata. Berlusconi incarna il perfetto archetipo del bauscia che sfoderando il libretto degli assegni ti dice “Metta lei la cifra”. E così, considerando che tutti o quasi hanno le rate dell’auto da pagare, i figli da mantenere, c’è la crisi ecc. ecc. si spiega il fatto che nessuno o quasi in questi anni è mai andato a toccare i suoi veri interessi.

    # gloria: fosse stato Prodi l’avrebbero massacrato, in primis il compagno Sansonetti. Senza arbitro e avversari sono capace di vincere anche io.

    # zamax: facciamo paragoni seri, per favore. Fazio si comporta da zerbino con chiunque gli compaia davanti. Dal tuo punto di vista ti ricorderai solo dei personaggi di “sinistra” ospitati a “Che tempo che fa”, ma ti potrei citare i casi di Pera e Tremonti trattati con i guanti bianchi (fate intervistare Robin Hood alla Gabanelli o al vostro Cipiciani e poi ne riparliamo :-) )). In realtà si tratta della tipica trasmissione a cui i politici di ogni colore vanno di corsa perchè sanno che dall’altra parte c’è un tizio inginocchiato sui ceci. Secondo me l’unica cosa meritevole di quella trasmissione sono i 2 minuti in cui parla Mercalli.

  15. l'avvocato difensore

    ah zamax mo perché tu n’sè d’accordo co lui e scrive bene e te piace de fallo vedè n’è che Augias fa schifio. Anzi. A volte è un po’ noioso te lo concedo. ma per il resto si fa perdonare. niente di ecceziunale. ma non è certo fazio…suvvia.

  16. grano

    E poi che c’entrano Fazio e Augias.
    Si stava parlando di una trasmissione-monologo di Berlusconi, o no?
    Del resto quando Berlusconi va a “Porta a Porta” sono sempre di fatto dei monologhi ed è la ragione per la quale non va altrove.
    Non ho invece ricordi di altri personaggi a cui Vespa riservi gli stessi spazi-comizio.

  17. Fazio e Augias c’entrano perché anche se i media registrano le alzate di scudi contro il protagonismo televisivo berlusconiano, non fanno altrettanto quando si tratta di quello di sinistra, in tutte le varie salse. Ma la gente lo fa, cari miei, e voi continuate a non vederlo. Inoltre:
    1) Certo non mi pare che Vespa “morda” i politici di sinistra. Se poi i Prodi e i Veltroni quando vanno da lui non hanno la presenza di spirito per ergersi a protagonisti e ti conciliano il sonno, è colpa del Berlusca?
    2) Fazio è superfazioso. Se i complimenti vicendevoli che si fa con i suoi amici di sinistra sono confezionati con la carta patinata del cazzeggio pseudointelligente in sinistrese, bavosi complimenti restano. E il volgo registra, registra.
    3) Il programma di Tartufo Augias è, confermo, allucinante. Il suo ospite, immancabilmente, è un pezzo più o meno famoso dell’intellighenzia di sinistra. Immancabilmente. Naturalmente viene presentato come un autorevole rappresentante della cultura tout-court, mica come un partigiano della causa, col solito trucchetto giacobino per mangiarsi pezzi della società. Insieme i due augusti personaggi, come una coppia di comici tristi e compunti, discettano sui destini del paese. E va a finire come deve andare a finire. Ecco, questa scorrettezza io la prenderei con gusto a calci nel sedere, per vedere l’effetto che fa…

  18. rebyjaco

    I giornalisti “” Bravi “” non è possibile che militino solamente a sinistra. Diciamo che ognuno cerca di “” soddisfare “” il proprio padrone. I giornali di Angeletti (quello stinco di santo della sanità), scrivono di conseguenza, come Libero o il Foglio, ma l’Unità, non rimane indietro.(per non parlare di Liberazione o il Manifesto). D’altronde, se Grillo, Di Pietro Travaglio, Santoro, editassero un LORO giornale, gli credereste? (quelli che si sentono schierati a destra o sinistra, NO )Quando leggo commenti di coloro che si definiscono di “sinistra”, definiscono questi personaggi GIUSTIZIALISTI, Allora!! A che gioco giochiamo? Quando il Procuratore GRASSO, ai vertici dell’Antimafia, sostiene che, la MAFIA è come l’acqua che inonda una casa e dove nessuno chiude i rubinetti,,,,A CHI VOLETE RESPONSABILIZZARE, ai vigili Urbani o ai POLITICI che fanno le leggi per legare le mani alla Giustizia? E questi POLITICI, sono TUTTI schierati nel Centro Destra? Hanno sempre governato LORO? Chi ci ha portato a questa situazione?? Smettiamola di assolvere i mascalzoni,,, così forse troveremo il bandolo della matassa.

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