Soltanto ieri , Marchionne smentiva la necessità di chiusure in Germania. Adesso sappiamo perché: potrebbero essere chiuse due fabbriche in Italia. Marchionne ha ragione: in fondo, gli operai tedeschi costano meno e fanno molti meno errori; lui andrà a fare il CEO di Chrysler e gli Agnelli, lungi dall’iniettare capitali il nuovo colosso, vogliono tenersi le parti buone di FIAT e scaricare il settore auto a una nuova società di cui saranno in minioranza e di cui potranno tranquillamente perdere il controllonel corso dle tempo, vendendone le azioni. A noi italiani rimane l’orgoglio di avere dato i natali e sovvenzionato la più grande macchina divorasoldi pubblici dell’emisfero occidentale. La prossima volta che qualcuno chiede sussidi, signori politici, pensateci.
Sincerità
7 maggio 2009

