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Berlusgate: scacco a Veronica in tre mosse

6 maggio 2009

I passi del premier per ribaltare i colpi sferrati dalla moglie. E far dimenticare quell’accusa di andare “con le minorenni” che ha fatto mugugnare perfino il Vaticano

Berlusconi può fare tutto. Non che abbia poteri particolari o che sia definibile una mente brillante, come dimostrano gli ultimi fatti. Anzi, è piuttosto portato a seguire gli istinti in modo ottuso e poco calcolato, senza porsi problemi a monte, tanto sa bene che dispone del potere necessario per trasformare a suo piacimento la realtà percepita dalla gente. Una velina messa a fare la parlamentare europea, ad esempio, non meriterebbe troppi commenti. In realtà sarebbe improprio e sprecato anche tirare fuori l’”Io So” pasoliniano. Si potrebbe liquidare il tutto dicendo che è il solito sesso, tanto per parafrasare Max Gazzé. Se volessimo qui tracciare una storia sessuale del potere, dovremmo probabilmente partire dagli albori dell’umanità o, a essere più precisi, dagli albori della storia. Non esageriamo suvvia. Al limite leggetevi la “Storia della Sessualità” di Focault che fate prima. In questo frangente non ci interessa il fatto in sé, non ci interessa il ‘papi’ e non ci interessa il gossip in generale. Ci interessa capire come accadimenti che nel resto del mondo avrebbero distrutto la carriera di qualsiasi leader democratico, perché più ricollegabili ai film di Alvaro Vitali negli anni settanta che al buon governo, qui in Italia diverranno un’arma per conquistare nuovi elettori e per rafforzare la fede di quelli che già lo votano. Ma per capire la strategia comunicativa berlusconiana, bisogna capire soprattutto a chi si rivolge.

UNA COSA NORMALE - Guardando la storia d’Italia dalla caduta dell’Impero Romano in poi (non che prima fatti del genere non avvenissero, è tanto per darci dei limiti temporali più precisi, seppur molto ampi) scopriremo Papi e potentati invischiati in tresche da film di Tinto Brass e donne spregiudicate che non avevano problemi ad usare il loro corpo per fare “carriera” (la parola non è adattissima, ma rende bene l’idea). Non per niente ci sono interi periodi storici caratterizzati dal comportamento sessuale dei vari leader, come ad esempio la ‘Pornocrazia‘ romana, che va dal 904 al 963 D.C., in cui la bella Marozia ha praticamente comandato la città intrattenendo rapporti sessuali spregiudicati con i pontefici dell’epoca (ben dodici) ed è arrivata a mettere suo figlio (Giovanni XI), nato a quanto pare proprio dalla relazione con un Papa (Sergio III), sul trono pontificio. Insomma, gli italiani sono storicamente abituati a leader che predicano valori che non riescono e non vogliono vivere, quindi non si stupiscono più di tanto e tirano dritti davanti alle esternazioni della Veronica di turno. Anzi, diciamo meglio, gli italiani condividono antropologicamente la doppiezza del potere, vedendo nella morale e nella fede soltanto dei modi d’essere vuoti, dei costumi da indossare per mettersi in scena socialmente, non certo degli stili di vita da perseguire in privato. L’articolo più significativo per illustrare questa tesi è un pezzo breve pubblicato online su Libero a firma di Albina Perri dal titolo : Veronica molla Silvio. Era ora“ in cui possiamo leggere una frase magnifica nella sua capacità di riassumere il sentire di quell’italiano medio di cui parlo sopra: “Ora, il Cavaliere diventerà l’eroe nazionale: alla sua età frequenta signorine sgallettate, perfino sotto i diciotto, chi non lo elogerà pubblicamente lo invidierà in privato, nel silenzio della sua cameretta.” L’articolo, in verità, finge di schierarsi dalla parte della Lario, ma leggendo “Il Cav con le donne è un giuggiolone, fare il cascamorto è parte di lui: la politica non c’entra niente. Ilmondo gira così, Veronica l’ha capito e ha fatto uno sforzo che le va riconosciuto” si capisce il vero scopo neanche troppo velato del pezzo, ovvero far rientrare Berlusconi e la sua presunta relazione con una minorenne nella normalità e, anzi, affermare che chi lo critica lo fa perché è geloso… chi non vorrebbe portarsi a letto una sedicenne a settant’anni suonati?

NON CI VOGLIO CREDERE - Ma c’è anche un altro carattere nazionale che va considerato: l’italiano vuole credere e lo vuole a tal punto da sospendere ogni giudizio. Una comunicazione efficace richiede un ricevente permeabile al messaggio, che voglia o non riceverlo. Per usare una similitudine, diciamo che l’italiano medio è come quelle donne tradite ripetutamente dal marito/fidanzato/amante, che di fronte all’ennesima scappatella perdurano nel voler credere nella buona fede del fedifrago e, anzi, smettono di vigilare per evitare di coglierlo nuovamente in fallo così da potersi illudere più efficacemente. Cosa le trattiene dal mandare tutto al diavolo? Beh, in primo luogo la paura di dover rimettere in discussione la propria vita e di dover ammettere di aver sbagliato a giudicare la persona che gli è accanto. In secondo luogo il doversi esporre socialmente a critiche e pettegolezzi. Meglio fare finta di niente e seguire il motto, condiviso un po’ in tutta la penisola, che i panni sporchi si lavano in casa. Questo lungo preambolo serve per capire come la goffa campagna stampa promossa dal premier e dal suo entourage per difenderlo dagli infamanti scandali a sfondo sessuale che lo stanno coinvolgendo (l’accusa della moglie di essere un malato che va con le minorenni non è cosa su cui scherzare) sta avendo effetti insperati perché è rivolta a un pubblico disposto a credere all’impossibile pur di non dover mettere in discussione la propria fede. Sinceramente, esaminando come i “giornali del padrone” hanno reagito a caldo alle esternazioni della Lario, non ci vedo nulla di machiavellico ne di troppo elaborato. Ricevuta la botta inaspettata, si è partiti al contrattacco nei modi più classici e vili possibili, andando a ricercare le foto in cui lei recitava nuda (Libero) su un palcoscenico e cercando di farla apparire come una vecchia velina ingrata che ha sposato il buon Silvio solo per interesse e che ora gli si rigira contro perché vuole destabilizzarlo politicamente e personalmente. Non è mancata l’accusa ai comunisti manipolatori che l’hanno soggiogata per i loro sporchi fini e, nei giorni seguenti, non sono mancate le agiografie con tanto di foto a lapide di quanto il nostro eroe sia immacolato e ‘vittima’ di una congiura. Il più attivo nel fare scudo è stato Il Giornale, ma Libero di Vittorio Feltri si è distinto per la violenza e la volgarità degli attacchi. 

26 commenti a Berlusgate: scacco a Veronica in tre mosse

  1. E TUTTA COLPA DELLA CHIESA E DEI ROSSI

    anni ed anni di educazione religiosa hanno convinto le donne di avercela “profumata”

    la si dava solo dopo il matrimonio…..e dopo la rivoluzione sessuale….quando le “circostanze ambientali” lo rendevano maturo

    i comunisti rispondevano con lo stesso moralismo del Kaiser, consentendo, anzi, favorendo solo relazioni del tipo Sircaniano ….onde favorire i gruppi di minoranza e nopn farli sentire troppo isolati.

    e che dovevano fare gli stalloni se non sposarsi (cosa non buona e ingiusta) o ricreare quelle circostanze ambientali che favorissero il libero volo della passera ?

    e cosa ricrea queste condizioni ambientali se non la ricchezza e la potenza ?

    Perluskone è divenuto tale solo per colpa dell gnocca e della passera, altrimenti che bisogno c’ era ?

    viva la libertà, il liberismo, il liberalismo, il libertinismo…..viva gli gnocchi !

  2. Ombrone

    pezzo molto interessante e che coglie alcuni punti veramente importanti. Però avrei un appunto da fare:

    “Non ha prove, ma non è importnate”

    Che prove dovrebbe avere? Non credo che nessuno, nemmeno Berlusconi debba portare prove a sua discolpa, le prove deve portarle chi accusa, almeno nei paesi civili.

    O forse pensi che se qualcuno ti accusasse di essere “pedefilo” dovresti essere tu a portare la prova che non lo sei, e non l’accusatore a portare le prove delle sue affermazioni?

  3. maria teresa

    “Quello che fa Berlusconi non è dimostrare la sua innocenza; vuole solo affermarla e raccontarla ad uso e consumo di quelli che già gli credono a prescindere”

    Ma perchè c’è tanta gente così?
    E’ possibile che io conosca solo gli altri, quelli che non ci credono e che vedono le cose come stanno?
    Che fine hanno fatto gli altri, il millantatissimo 75%, si nasconde in oscure caverne tutto il giorno per mergere solo quando c’è Vespa ed ascoltare il Verbo?

  4. tranne il titolo, che quasi fa apparire Berlusconi come un pedofilo, direi che è caruccio… strano per Karat :)

  5. rebyjaco

    Dall’inizio dell’anno, da quando ho letto un’intervista ad un Psichiatra Straniero, ho capito chiaramente “”cosa sia Berlusconi”" Un Politico Psicopatico. Il maggior POLITICO PSICOPATICO degli ultimi cinquant’anni. Questo, e solamente questo, spiega più di mille “”spiegazioni”" il comportamento di questo notevole personaggio. Mi vien da ridere quando leggo di coloro che vorrebbero “”trattare”" con LUI, altri, vorrebbero sconfiggerlo sul Suo stesso terreno. Sciocchi! Come sosteneva questo Psichiatra, nell’intervista rilasciata ad un giornale, ad un Politico Psicopatico, lo può sconfiggere un Psicopatico “”maggiore”" o Migliore, o un insieme di dirigenti intelligenti e decisi. LI ABBIAMO ??

  6. cordapazza

    “Cosa le trattiene dal mandare tutto al diavolo? Beh, in primo luogo la paura di dover rimettere in discussione la propria vita e di dover ammettere di aver sbagliato a giudicare la persona che gli è accanto”
    Inoltre la stora ci insegna che in tempi di recessione economica si ha poca voglia (per opportunismo, egoismo, per difendere il proprio orticello e le posizioni acquisite etc etc) di contestare il potere costituito e le sue palesi magagne.
    Il momento in cui il premier ha solleticato più bassamente la pancia di certa sottocultura familistica italiana è stato quando ha detto che la sua massima gioia consiste nell’accarezzare la testa dei nipotini, e che questa gioia diventa perfetta se lo fa tenendo la mano sua moglie…
    Complimenti per il pezzo, di cui condivido l’impostazione interpretativa.

  7. Effettivamente, una nuova analisi su quanto poco avanzato socialmente e civilmente questo paese. Così palesemente latino-americano nella sua democrazia ed economia incompiuta, nel suo amore per il capo aldilà del bene e del male, nella sua ignoranza rispetto al pubblico, al bene pubblico e alla vita pubblica. Berlusconi è l’Italia, e ci sarà sempre una larga maggioranza di italiani a riaffermarlo perlomeno nel “segreto” delle urne e “nel segreto delle loro stanzette”

  8. Lucia

    “Non per niente ci sono interi periodi storici caratterizzati dal comportamento sessuale dei vari leader, come ad esempio la ‘Pornocrazia‘ romana, che va dal 904 al 963 D.C., in cui la bella Marozia ha praticamente comandato la città intrattenendo rapporti sessuali spregiudicati con i pontefici dell’epoca (ben dodici) ed è arrivata a mettere suo figlio (Giovanni XI), nato a quanto pare proprio dalla relazione con un Papa (Sergio III), sul trono pontificio.”

    …quante situazioni equivoche si nascondono dietro al potere!

    Complimenti per l’articolo, veramente bello!

  9. Mi sono vergognato come un verme per De Bortoli, specie quando ha detto che un premier non si dovrebbe far fotografare con un pizzéttaro in maglietta.

  10. giuspe

    >> Quello che fa Berlusconi non è dimostrare la sua innocenza;
    >> vuole solo affermarla e raccontarla ad uso e consumo
    >> di quelli che già gli credono a prescindere.

    forse dovremmo prendere le puntate-comizio di berlusconi da vespa come una sorta di conferenza stampa (o briefing, se preferite) in miniatura, ad uso e consumo dei “suoi” giornalisti, che in questo modo possono apprendere la “versione unica” direttamente dalle labbra del padrone (che comunque potrebbe smentirla in parte o del tutto dopo poco, accusandoli di avere “manipolato la realtá” o simili…);

    cosí é piú veloce, piú pulito, piú efficiente rispetto ad andare a bussare ad ogni singolo house-organ (o, peggio, delegare sottoposti incompetenti e non troppo svegli).

    il fatto che nessuno si preoccupi di rendere questi briefing visibili in diretta a un paio di milionate di italiani dovrebbe dirci molto sulla considerazione in cui berlusconi tiene il problema” dell’opinione pubblica.

  11. Tutti i maschi italiani vorrebbero essere il fenomeno B.( Il nano più alto al mondo )per avere i suoi soldi e,di conseguenza, tutto il suo potere e tutte le sue donne.Tutte le femmine italiane vorrebbero essere come le donne che girano intorno al capo,per trarne i conseguenti vantaggi e sinecure possibili,come la proprietàa di appartamenti situati nel centro di Roma,solidi radicamenti radiotelevisivi,laticlavi parlamentari o ,se possibile,portafogli ministeriali.La dignità?Maiora premunt,nel nostro sciagurato paese.

  12. Lelith

    viaggiando in aereo con un professore di psichiatria mi è stata offerta una interessante chiave di lettura del privato del premier: satirismo (o satiriasi).
    Una accentuazione patologica della sfera sessuale che porta al venire meno delle normali inibizioni e alla ricerca di continue compagne di letto per compensare frustrazioni, insicurezza e insoddisfazioni.
    Ora che berlusconi sia un signore raffinato come un rutto è sempre stata cosa nota, ma se ci pensate molti dei comportamenti tenuti sopratutto negli ultimi tempi potrebbero essere letti in questo modo: dalla \\\”zoccola\\\” all\\\’ultimo \\\”posso palpare un poco la signora?\\\”.
    D\\\’altronde con la vecchiaia certi aspetti della personalità tendono ad accentuarsi (cosa contro la quale i lifting e i trapianti di capelli nulla possono)
    La cosa tremenda è che il satirismo rende i soggetti deboli e sessodipendenti al punto che spesso possono essere oggetto di raggiri e manipolazioni.
    Se abbiamo fortuna troveremo una ninfetta che finalmente governerà questo paese in modo decente.

  13. willy

    Ieri sera ho visto un pezzetto di Porta a Porta – quando è intervenuto De Bortoli – e ho trovato la situazione veramente deprimente: vedere il direttore del maggior quotidiano italiano steso a zerbino ai piedi del Capo è stato veramente brutto, mi sono sentita in imbarazzo io per lui! Come si fa ad avere così poca dignità? Se uno non ha il coraggio di affrontare da giornalista dignitoso una trasmissione televisiva, può anche rifiutarsi di parteciparvi!O no?

  14. …At/tira più un pelo di F…..A
    che …UN POPOLO DI BUOI….

    Il vecchio satiro rappresenta, i valori di questa nazione…valori del cazzo.

  15. redmail

    Ma la verità qual’è? Non ci sono fattiverità come la fellatio in flagranza della ”lingua lunga” Monica con William-Bill.
    Ma una storia che ha il sapore del costruito dall’inizio alla fine. Il pretesto della Lario che già era pre-testo con la lettera a Repubblica ormai un must del gossip costruito, le risposte di lui. Sono ragazzi stanchi del fatto che l’Italia annusi il patrimonio di lui come fosse il suo ( magari, direbbero molti )e le mutandine di lei perchè non puo annusargli l’organo vero. Tutto lì se lui fosse oggi uno studentello di giurisprudenza uscito dell’Istituto dei Salesiani e lei una tette-culo-doccia come la Edvige, a chi cacchio gli fregherebbe anche un centesimo di qualcosa di questi due? Tutto lì.Poi voi stampa compreso questo pezzo ci navigate e vi augurate che la ”storia” vada avanti il più possibile. Ammettetelo e basta. Ma è lì il difficile vero?. Lasciamo stare l’ipocrisia da Battisti americani. Thanks! ;)

  16. La verità,amico mio,al di là del fatto specifico e contingente,che avrà anche un valore marginale,è che (il)nostro signore,controllando più che la totalità degli strumenti che servono per condizionare la ricorrente minorità intellettuale dei nostri amati connazionali,è in grado di trasformare,a suo talento,il bianco in nero ed il nero in biancho.Ad maiora!

  17. redmail x ipazia

    Non penso sia il mezzo posseduto, la ”key of querie”. Penso sia lui il mezzo. Come Peron con i ”descamisados” con tanto di super mugliera che spaccava. O Ronald Reagan. O Yasser Arafat. Le reti sono tre anche quelle pubbliche. Eppure non esiste un uomo oggi ”in peninsula” che possedendole le sfrutterebbe come lui, e per se. Prodi che ha gestito l’ IRI, realizzatrice di ”no non non è la bbc ma la rai tv” quando andava in mezzo busto faceva morire di sonno. Lui gli ha mangiato la mortadella alla Coldiretti sotto il naso e l’ha valorizzata per ”il popolino tutto suo bacia piedi”. L’altro il ”il blegnese” se la infilava nello sfilatino e se la mangiava per se e Sircana il guardone. Ovunque anche fuori catodico, dove lui stravince in sorrisini regna il magnetismo del ti scopo, ti voto, ti stringo la mano. Io l’ho visto a un comizio dal vivo a Torino al teatro Alfieri e ti posso garantire che secerne ”il ti voto per natura”, fosse sulla coppa che spinge. Lo degnerebbe anche un sasso.E’ li il must, ineguagliabile. Il mezzo è il messaggio, lui ( perdonami Mac). Non bastano le macrostorie negative sicro-diacroniche, anzi la merda che gli tiri è boomerang per chiunque, anche chi no lo ha attacaccato di sua iniziativa. Sta storia l’aveva capita Walter, ma era solo all’inizio di un percorso. Adesso si è tornati a spalmargli feci in faccia ( Franceschini e i suoi spindoctors nata vota, gggià! ), lui se le scrolla, libera la bocca e gli occhi e con il resto della faccia ancora coperta di pupù emana comunque una risata che inmmancabilmente ci seppellirà. Ad maiora! :)

  18. redmail x ipazia ( corrige )

    Non penso sia il mezzo posseduto, la ”key of querie”. Penso sia lui il mezzo. Come Peron con i ”descamisados” con tanto di super mugliera che spaccava. O Ronald Reagan. O Yasser Arafat. Le reti sono tre anche quelle pubbliche. Eppure non esiste un uomo oggi ”in peninsula” che possedendole le sfrutterebbe come lui, e per se. Prodi che ha gestito l’ IRI, realizzatrice di ”no non non è la bbc ma la rai tv” quando andava in mezzo busto faceva morire di sonno. Lui gli ha mangiato la mortadella alla Coldiretti sotto il naso e l’ha valorizzata per ”il popolino tutto suo bacia piedi”. L’altro il ”il blegnese” se la infilava nello sfilatino e se la mangiava per se e Sircana il guardone. Ovunque anche fuori catodico, dove lui stravince in sorrisini regna il magnetismo del ti scopo, ti voto, ti stringo la mano. Io l’ho visto a un comizio dal vivo a Torino al teatro Alfieri e ti posso garantire che secerne ”il ti voto per natura”, fosse sulla coppa che spinge. Lo degnerebbe anche un sasso.E’ li il must, ineguagliabile. Il mezzo è il messaggio, lui ( perdonami Mac). Non bastano le macrostorie negative sincro-diacroniche, anzi la merda che gli tiri è boomerang per chiunque, anche chi non lo ha attacaccato di sua iniziativa. Sta storia l’aveva capita Walter, ma era solo all’inizio di un percorso. Adesso si è tornati a spalmargli feci in faccia ( Franceschini e i suoi spindoctors nata vota, gggià! ), lui se le scrolla, libera la bocca e gli occhi e con il resto della faccia ancora coperta di pupù emana comunque una risata che inmmancabilmente ci seppellirà. Ad maiora! :)

  19. Che palle Karat, arriva al punto: Berlusconi è sulla bocca di tutti. Proprio quel che gli serviva per le elezioni europee. Sull\’accusa di pedofilia non ci credo, secondo me non c\’è Viagra che glielo possa far tirare. Propendo più per l\’idea che Noemi sia sua figlia ma… Abbiamo un mafioso piduista al governo da tanti anni: penso sia ben più grave.

  20. Più che la potenza del messaggio che lancia,considererei evangelicamente il terreno sul quale cade il chicco.Da una buona trentina di anni il nostro paese si è andato velocemente trasformando in un agglutinamento di piccola borghesia informe.Questa enorme massa di parvenues,che a roma meglio definiremmo di “Pidocchi arifatti” e del quale anche il nostro fa parte,oltre ad esserne il maggiore dei terminali,come ci insegnano i sacri testi che spesso in queste discussioni vedo saccentemente denigrati,rappresenta la più squallida delle aggregazioni sociali,ancor più del Ruffiano lazzaronismo sanfedista di ascendenza vetero-calabrese:sulle paure di costoro il ciarlatano fa leva e sul loro profondo desiderio di rassicurazione.
    P.S:anch’io sono stata una volta,involontariamente,a stretto contatto fisico(istantaneo)con il suddetto e ne ho tratto un intollerabile disgusto fisico:alleluia!

  21. redmail x ipazia

    D’accordo su tutto.A parte l’ultima considerazione che pure condivido nella sua soggettività ma non fa massa. Per il resto Banfield docet! :) Buena Noche

  22. Disgustato

    Articolo interessante, ma secondo me trascura un fatto estremamente evidente: qual è l’alternativa a B.?
    Quando il popolo italiano ha cercato altrove, si è trovato con la spazzatura di Napoli e il paese nella confusione! Altro che storie.
    A B. piacciono le sedicenni? E chi se ne frega.
    Meglio questo della spazzatura.
    Certo, era disgustoso vedere i massimi giornalisti italiani fare da lacchè (indimenticabile la faccia di Ferruccio De Bortoli, sembrava gli stesse per venire un infarto).
    Nessuno di loro ha fatto l’obiezione più ovvia: ma se la partecipazione di B. alla festa di compleanno era stata decisa lì per lì, come si spiega il ciondolo d’oro con brillanti donato alla festeggiata?
    Guardate su Google in Inglese, Spagnolo, ecc. ecc.: tutto il mondo parla di questo piccolo particolare, che, guarda caso, è sfuggito ai nostri più eminenti giornalisti.

  23. la bi

    Personalmente mi è sembrata tutta una mossa programmata, l\\\’incongruenze sono troppe dal ciondolo in regalo alle giustificazioni passando per le esternazioni di tutti i protagonisti, però tutti ne abbiamo parlato. Gran bella mossa pubblicitaria: \\\”che se ne parli anche male purchè se ne parli\\\”.

    Chi gli credeva continuerà a credergli, a quelli come me che si guardano intorno e non vedono una seria alternativa all\\\’emerito non resta che piangere.

  24. “ma se la partecipazione di B. alla festa di compleanno era stata decisa lì per lì, come si spiega il ciondolo d’oro con brillanti donato alla festeggiata?”

    Disgustato, ti sfugge un particolare…il Cavalier appartiene alla categoria dei “Paperon de Paperoni”…e decidere di comprare un brillante lì per lì sarà stato come prendersi un caffè in un bar… :)

  25. bell’articolo, ottimamente scritto.

  26. Disgustato

    @ Lucia

    Guarda, nella situazione attuale, come dicevo prima, è meglio B. della spazzatura di Napoli, però essere preso in giro no.
    Se tu vuoi esserlo, e ti vuoi illudere, accomodati.
    Per chi sa ragionare, un gioiello come quello non si può comprare di notte e poi lo avrebbe detto, ci sarebbero stati testimoni.
    E poi ci sono le dichiarazioni di Noemi Letizia alla stampa, che andava a trovare B. a Roma e a Milano, perché, poverino, lui non aveva il tempo di viaggiare.
    Anche queste parole sono riportate su tutti i siti del mondo, controlla pure.
    Ormai c’è internet e bugie non si possono più dire.

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