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Esteridi Andrea Mollica
pubblicato il 5 maggio 2009 alle 16:30 dallo stesso autore - torna alla home

La Corte Suprema torna al centro dell’attenzione dopo le dimissioni del giudice David Souter. Con la nomina del sostituto Obama potrà fermare in modo definitivo la svolta conservatrice del più importante tribunale americano. I liberal non aspettano altro, ma i conservatori sono già pronti alla battaglia.

Dopo 19 anni di attività nella Corte Suprema, l’Associate Justice David Souter ha detto basta. Il giudice, scelto da Bush padre nel 1990, si ritirerà a giugno dal più importante organismo del potere giudiziario, oppure al più tardi quando il suo successore sarà votato dal Senato. Souter, rivelano i cronisti che seguono la Corte,  odiava Washington Dc e si augurava da tempo di ritirarsi tra i boschi e le montagne della sua amata fattoria in New Hamsphire. Classico esempio dei repubblicani liberal del Nord Est, ormai estinti, Souter era odiato DavidSouter Arriva la corte di Obamadalla base del Gop per aver parteggiato con i giudici moderati e progressisti pur essendo stato indicato da un presidente repubblicano. Il giudice del New Hampshire si era opposto alla svolta conservatrice impressa dal Chief Justice nominato da Reagan, William Rehnquist, e accelerata negli ultimi anni dalle scelte giudiziarie di George W Bush, che hanno spostato verso destra l’equilibrio politico della Corte Suprema. Secondo il libro“The Nine: Inside the secret world of the Supreme Court”, Souter avrebbe voluto dimettersi già dopo la sconfitta subita nel caso Bush vs. Gore, quando la maggioranza dei giudici si ricordò di essere stata nominata dai repubblicani e fermò il recount in Florida stabilito dalla Corte Suprema dello Stato. La deriva giurisprudenziale impressa dal blocco conservatore, ora formato da Roberts, Scalia, Thomas e Alito, ha però costretto il recalcitrante Souter a rimanere nell’odiata Dc, per non dare a W Bush l’ultimo voto necessario a rendere permanente la maggioranza  tanto agognata dalla base repubblicana. La netta vittoria di Obama e il Senato in mano ai democratici hanno tranquillizzato Souter, il primo dei giudici pronti ora a lasciare il fortino della Corte dopo aver resistito per un decennio dall’assalto dei conservatori.

SUPREMA IMPORTANZA - La Corte Suprema è il massimo organismo giudiziario statunitense, posta al vertice dei tribunali federali e statali. Il potere di revisione degli atti legislativi del Congresso e delle Assemblee statali rendono la Corte l’ultimo arbitro di ogni decisione politica, e il sistema di common law vigente rende ancora più importante la giurisprudenza decisa dai 9 uomini in nero. Da Marbury v. Madison in poi l’influenza della Corte sulla politica nazionale è stata enorme. Nel caso Dred Scott il massimo tribunale americano sancì la legittimità della schiavitù, acuendo così il conflitto tra Nord e Sud che sfociò nella Guerra Civile. 40 anni dopo la segregazione razziale, unico modo per pacificare i territori secessionisti, fu resa costituzionalmente lecita grazie a Plessy v. Ferguson, sentenza superata solo 60 anni dopo con Brown v. Education of Topeka. L’incostituzionalità delle scuole per soli bianchi sancita in Brownaccese la scintilla del movimento per i diritti civili guidato da Martin Luther King, e provocò il più grande riallineamento politico del Novecento, con la fine dell’egemonia dei democratici nel Sud degli Stati Uniti e il conseguente predominio repubblicano sulla scena nazionale. Grazie a Roe v. Wade le donne americane possono abortire, e da più di 30 anni la difesa di questa sentenza permette ai progressisti di essere maggioritari nel voto femminile.  La continua richiesta di cancellare Roe ha permesso al Gop di diventare il partito di riferimento dell’elettorato religioso, in particolar modo i cristiani evangelici, che ora sono schierati al 70% con i repubblicani. La Corte, composta da 9 giudici indicati dal presidente ma votati dal Senato, è da sempre uno dei più importanti terreni di battaglia tra i due partiti , consapevoli che senza l’appoggio del più importante tribunale americano qualsiasi agenda può essere bloccata. La rivoluzione del New Deal fu bloccata dalla difesa del libero mercato opposta daiedificio della corte suprema usa  Arriva la corte di ObamaFour Horsemen, e solo l’acquiescenza di due giudici col nuovo potere regnante a Dc evitò una crisi costituzionale nel mezzo della più grave crisi economica che aveva colpito l’America.

IL BLOCCO CONSERVATORE - La rivoluzione conservatrice iniziata da Goldwater e poi realizzata da Reagan individuò nella lotta alla giurisprudenza progressista della Corte Suprema uno dei punti più importanti dell’agenda politica della Destra americana. I repubblicani si scagliarono contro i giudici che difendevano la pornografia, bandivano la preghiera dalle scuole pubbliche, costringevano i bambini bianchi ad andare a scuola coi neri e legittimavano la contraccezione e l’aborto, fino ad annullare gli arresti di criminali colpevoli in mancanza della lettura dei loro diritti, i famosi Miranda Rights. Simbolo della degenerazione dell’America metropolitana, la Corte Suprema, allora guidata da Earl Warren, un repubblicano che aveva guidato la California per 10 anni prima di diventare il giudice più odiato degli Usa , diventò il fortino liberal che la base conservatrice voleva conquistare per fermare la svolta secolarista e progressista dei costumi nazionali. I trionfi di Reagan e Bush padre portarono  notevoli mutamenti alla composizione partitica della Corte Suprema, dove i repubblicani tornarono ad essere maggioranza dopo  circa 70 anni. La svolta conservatrice non si realizzò, perché solo i giudici Scalia e Thomas andarono a far compagnia al Chief Justice Rehnquist, fino ad allora unico esponente della linea giurisprudenziale che prescrive l’intangibilità dei diritti di proprietà, la libera circolazione delle armi da fuoco e la difesa dei valori tradizionali. Il dogmatismo conservatore del blocco guidato da Rehnquist per gli anni ‘80 e ‘90 è stato temperato da due giudici nominati da Reagan, Sandra Day O’Connor e Anthony Kennedy, attestatisi su posizioni moderate, specie per quanto riguarda la revisione di leading cases sui temi etici. Souter si è invece gradualmente avvicinato al blocco liberal rimpolpato da Clinton con Breyer e Ginsburg e guidato da John Paul Stevens, arzillo novantenne nominato dal repubblicano Gerald Ford e poi diventato nemico pubblico numero 1 del Gop versione Gingrich/Bush. Il doppio mandato di W alla Casa Bianca ha permesso l’arrivo di due giudici come l’attuale Chief Justice, John Roberts, che ha sostituito il deceduto Rehnquist, e Samuel Alito, schieratisi da subito col blocco conservatore. L’Associate Justice Anthony Kennedy, mediocre giurista secondo la gran parte degli accademici, è diventato spesso il voto decisivo nei casi più sensibili e difficili, dove emerge l’orientamento giurisprudenziale. Negli ultimi anni il blocco liberal ha garantito ai detenuti di Guantanamo i diritti di difesa così come l’Habeas Corpus, e ha annullato la legge anti sodomia del Texas, ma ha subito una cocente sconfitta  in Heller. Grazie a questa sentenza, decisa con la maggioranza minima del 5 a 4, è stato riconosciuto il diritto costituzionale di detenzione delle armi per l’autodifesa, una delle rivendicazioni storiche del movimento conservatore. L’altra grande battaglia della base repubblicana, il superamento di Roe e l’eventuale incostituzionalità dell’aborto, non troverà però soddisfazione.

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