Picchiamo i bambini, ma anche i preti impiccioni

4 maggio 2009

L’allarme per l’emergenza democratica stavolta tocca a un indignato speciale first class: Don Fortunato Di Noto, il prete famoso perché combatte la pedofilia con la sola imposizione del motore di ricerca. “«Picchiamo i bambini», con tanto di foto di una bambina maltrattata e con una serie di messaggi che condividono e avallano questa ‘causa’. È questo il contenuto di un ‘gruppo’, con tanto di ‘decalogo’, presente sul social network Facebook, che i volontari dell’associazione Meter di don Fortunato Di Noto hanno segnalato oggi alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania che, informa una nota dell’associazione, sta risalendo agli autori. «Questo ‘profilo’ a dir poco è inquietante, e ancora di più sono le foto caricate e quelle che alcuni scritti dichiarano di possedere», commenta don Di Noto. « È inquietante – continua il sacerdote- come si possa istigare a comportamenti illeciti e violenti nei confronti dei bambini e ostentare le conseguenze del maltrattamento sui bambini». Tutto questo, si legge nella nota, accade mentre domani si concluderanno le celebrazioni della XIII Giornata nazionale dei bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza contro la pedofilia“. Già, peccato che il gruppo su FacebookPicchiamo i bambini“, di cui si parla sia, come accaduto nel caso dei cani, uno scherzo. Per capirlo non è che serva un’intelligenza così raffinata; basta leggere la presentazione: “Troppe generazioni moderne nascono col seme della follia, il male dilaga, stiamo rovinando questo mondo, la soluzione è un buon ritorno alle origini ergo: PICCHIAMO I BAMBINI Che si torni al vecchio sculacciosculaccione! Il bimbo ruba i biscotti? CEFFONE! Il bimbo ruba il portafogli? CEFFONE! Il bimbo chiede di poter mangiare? CEFFONE!! RIEDUCHIAMO LE GENERAZIONI!! SALVIAMO IL NOSTRO PIANETA!! Quanti bambini diventano piromani? Quanti assassini? FERMIAMO QUESTO SCEMPIO!“. Se poi ci fosse ancora qualche dubbio, a spazzarlo potrebbe intervenire la lista dei gruppi affiliati: “Picchiamo gli alieni”, “Picchiamo quelli che picchiano gli alieni”, “Picchiamo i dinosauri” e “Fermiamo le violenze sessuali sui pulcini in Cambogia”. Stranamente, c’è da notare, Facebook ancora non ha bloccato e sospeso il gruppo, come successo per i poveri “picchiatori di cani”. Forse nel social network hanno finalmente capito che non conviene cominciare a dar retta a questa psicosi collettiva, che viene come al solito alimentata da quelli che credono di potersi rendere utili all’umanità eliminando le manifestazioni di quello che loro individuano come male (e non il male stesso). 

 

E infatti comincia il Corriere della Sera, e a ruota seguono tutti gli altri (particolarmente divertenti il Televideo e Sicilia Informazioni, dove – signora mia! – sono particolarmente indignati: “Ma non è tutto. Navigando sulle pagine di “Picchiamo i bambini”, si scopre come tra i ‘gruppi simili’ ve ne sia uno denominato “Cuciniamo, i cani e i gatti”, che contiene ‘ricette’ e modi di cucinare gli animali domestici. L’immagine distintiva del gruppo è una foto che ritrae un cucciolo di cane appoggiato su una bilancia da cucina… Ai lettori il compito di trarre le dovute considerazioni“. Del caso, informano le agenzie di stampa e i quotidiani, si sta occupando la Polizia Postale di Catania. La quale, quindi, avrà passato il week end a perdere tempo nel verificare se sono presenti degli “illeciti” all’interno della pagina web, probabilmente – viene da pensare – iscrivendosi anche lei con un fake account su Facebook e al gruppo per vedere che succede. Ovviamente, tutta questa enorme perdita di tempo andrà di sicuro a discapito di più serie indagini che – si spera – la PolCom catanese deve essere impegnata a fare. E alla fin fine, non si sa se divertirsi di più a leggere le centinaia di messaggi di fessi che hanno abboccato indignatissimi all’amo (“siete un gruppo di cerebrolesi , di imbecilli con la stessa madre troia , chiara de plata , sei proprio un mignottone di merda e sicuramente quando eri piccolina quella troia di tua madre ti bastonava , non sai però che sono un hacker e che ti vengo a prendere e ti faccio male a te e quelle facce di merda di smidollati di questo gruppo di merda , intanto adesso ti faccio saltare il pc“), oppure preoccuparsi per il fatto che una segnalazione alla polizia postale palesemente infondata (visto che prendere in giro la gente non è ancora reato), debitamente amplificata dal Don Di Noto di turno, finisca poi in tutto il circuito mediatico senza che nessuno si prenda la briga di verificarla. Alla prossima, si arriverà all’editoriale indignato di Alberoni e dodici richieste parlamentari di inasprimento delle leggi per l’accesso ad internet. Continuiamo così, facciamoci del male. 

***

Proprio per questo gli sforzi per creare un motore di ricerca intelligente, ” in grado di dare risposte precise a domande precise, anche alle più complicate, anziché travolgere l’utente con centinaia o migliaia di pagine di riferimenti dai quali poi ognuno deve pescare le informazioni di cui ha bisogno“, sono totalmente inutili. A che pro, se poi a fargli le domande sono degli stupidi?

(vignetta di Artefatti)

20 commenti a Picchiamo i bambini, ma anche i preti impiccioni

  1. Pazzesco. Possibile che questo prete sia cosi imbecille a non capire la differenza tra un gruppo pedofilo e non?

  2. maria teresa

    Non è possibile non capire che si tratta di uno scherzo, eddai su!

    (che poi sfido qualunque genitore a non aver pensato in qualche momento di esasperata follia, o di follia esaperata, qualcosa di molto simile :D )

  3. Ai giorni nostri, noi genitori evoluti, facciamo mancare ai nostri figli quello che è riuscito a farci diventare delle persone per bene come cita un famoso proverbio:

    Mazz e panell fann i fegl bell

  4. @ nicola

    ma sì, due pizze e via andare! :D

  5. C’è un detto che dice: “lo scherzo è bello finchè dura poco”, e quindi, il più delle volte scherzando…scherzando, viene raccontata la verità!
    … un pò di istigazione alla violenza sui minori si nota!

  6. @ Lucia
    Ma dove?
    Pensi che io leggendo diventi più cattivo nei confronti dei miei figli?
    Non sia mai.

  7. No, non intendevo dire quello, ci mancherebbe!
    ma, reputo che sia fastidioso che ci siano dei gruppi che, scherzando o meno, farlo involontariamente o con un pizzico di furbizia, possano istigare alcune menti, deboli, alla violenza!

  8. dai lucì, che F1 ha centrato perfettamente il punto :-D

  9. Gregorj, faccio un esempio banale: una mosca, quando ti gironzola intorno da fastidio, quindi, la stessa sensazione si può provare nel leggere certe cose su facebook, anche se si tratta di “bravate virtuali” solo per puro divertimento!…e questo tipo di scherzo, dal mio punto di vista, va punito…ma resta una mia opinione! :)

  10. “Mazz e panell fann e figl bell?”

    Basta chiedere al nuovo motore di ricerca.

  11. maria teresa

    2@ Lucia: io credo che addirittura in questo modo, ridendo, si rifletta un pò sulla vera violenza, nei confornti dei bambini, degli animali etc etc.

    Senza dimenticare un punto focale della questione:

    Ovviamente, tutta questa enorme perdita di tempo andrà di sicuro a discapito di più serie indagini che – si spera – la PolCom catanese deve essere impegnata a fare”

  12. Maria Teresa, credo che qualsiasi tipo di indagine abbia una propria valenza, quindi, occorre solo una ripartizione specifica delle diverse indagini in campo! :)

  13. maria teresa

    Perdere tempo dietro a uno scherzo, è appunto solo una perdita di tempo, è evidente.

  14. “Motore di ricerca intelligente”? Irresistibile per gl’istinti elitari di Repubblica.

    Irresistibile pure la “New Chrysler Dune”. Davvero. Si vede che il socialismo sta tornando. Mmm… quasi quasi me la faccio…

  15. \”Similia cum similibus rebus\”Dietro ogni feroce combattente contro la prostituzione si nasconde sempre un formidabile puttaniere,così come è morbosa ogni occhiuta attenzione altrettanto ferocemente critica nei confronti dei fenomeni pedopornografici.A buon intenditor poche parole.

  16. Ponzio

    Purtroppo, spesso la gente si comporta proprio come le pecore. Qui, essendo l’impostazione dell’articolo volta a far intendere che è tutto uno scherzo, la gente commenta smaliziata (ma è chiaro che è uno scherzo, maddai!). Su facebook invece, essendo un pelino meno chiara la presa in giro (o a dirla tutta, semplicemente non è specificato a lettere cubitali), ed essendo anche piena la bacheca di commenti di gente inviperita, l’utonto di turno si sente la coscienza a posto se segue la massa: giù con insulti e minacce anche lui. Che poi, a cosa può servire essere l’ennesimo che si iscrive per dire “siete tutti dei bastardi meritate la morte immediata”? L’unica cosa che mi viene in mente è: a poter pensare “ho fatto la mia parte per salvare il mondo, ora posso anche andare a dormire”.

    Per quanto riguarda ciò che dice Lucia:
    “e questo tipo di scherzo, dal mio punto di vista, va punito…ma resta una mia opinione!”
    dici bene Lucia… resta una tua opinione… perchè per poter essere puniti, per fortuna, ci vuole un reato. E di reati, io proprio non ne vedo. Non poteva controllare anche questo Don Di Noto, prima di gridare al lupo? I pedofili non prendono certo ispirazione da un gruppo su Facebook. E nemmeno i genitori su come educare i propri figli.

  17. @ Ponzio

    “dici bene Lucia… resta una tua opinione… perchè per poter essere puniti, per fortuna, ci vuole un reato.”

    Caricare delle foto di bimbe maltrattate su facebook per puro divertimento, non si fa! anche perchè ritengo che in alcuni commenti ci sia chi abbia scritto la verità…e quindi, è una forma di istigazione alla violenza! e l’istigazione altro non è che una sottospecie del reato, provocare qualcuno a commettere un reato!
    quindi, da un certo punto di vista, io il reato lo vedo: ponzio, leggi gli art. 414- 414 bis del codice penale e poi se ti va ne riparliamo!

  18. Ponzio

    Cara Lucia, non c’è NESSUNA foto di bambini maltrattati sul gruppo, te lo assicuro. L’ho frequentato assiduamente, e ci sono sempre state foto divertenti e che non c’entrano nulla col gruppo, per lo più. Come negli altri gruppi simili, d’altronde.

    La cosa più probabile è che la stimatissima associazione di Don Di Noto se le sia uscite dal cappello, queste foto, e che poi i giornalisti da brave capre abbiano ricopiato tutto (mica sn tenuti a controllare ciò che scrivono, eh…)

    Però c’è un’altra ipotesi, sostenuta da qualcuno nel gruppo: che qualcuno dei bigottoni che faceva fuoco e fiamme contro li gruppo, abbia messo alcune di queste foto “scandalose” e poi le abbia tolte dopo poco tempo. Io non le ho viste e quindi non posso dire la mia, ma DI SICURO nè il fondatore nè i suoi “compagni” hanno postato niente di simile…

    “anche perchè ritengo che in alcuni commenti ci sia chi abbia scritto la verità…” come prima, tu puoi ritenere quello che vuoi, ma non c’è nessun commento che possa essere preso sul serio in quel gruppo, a cominciare dal fatto che nessuno è davvero genitore… e non è che ci voglia molto per arrivarci…

    Comunque, alla fine la storia è sempre quella: sei una persona adulta? Se non ti piace il contenuto di una pagina, chiudila.
    Sei un bambino? I tuoi genitori non dovrebbero permetterti di navigare in qualsiasi sito, potrebbero turbarti molto di più le foto pornografiche o quelle di persone che si suicidano sparandosi alla testa con un fucile (vedi rotten)… di sicuro non verrai istigato a picchiare i tuoi figli tra 20 anni per colpa di una cosa letta adesso

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