Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Internidi Carlo Cipiciani (Comicomix)
pubblicato il 29 aprile 2009 alle 12:30 dallo stesso autore - torna alla home

E’ uscito il decreto legge sul terremoto dell’Abruzzo. E la prima impressione si conferma. Anzi, forse le cose sono anche peggiori del previsto: costruzione delle abitazioni provvisorie fino al 2010, risorse per la ricostruzione spalmate fino al 2033

Avevamo scritto del decreto sul terremoto, esprimendo alcune perplessità. Che la lettura del testo, ora disponibile, contribuisce a rafforzare. Per l’Abruzzo martoriato ci sono alcune non gradevolissime novità Ci vorranno un po’ di giorni per un esame più approfondito, ma ad una prima occhiata emergono alcune considerazioni.

LA MODULAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI – Il decreto legge è in Gazzetta Ufficiale. Per la grande maggioranza degli interventi, ad ecceziterremoto abruzzo distribuzione viveri1 Decreto terremoto o decreto abracadabra?one del cosiddetto Piano C.a.s.e, esso è finanziato con la seguente modulazione finanziaria: 1.152,5 milioni di euro per l’anno 2009, 539,2 milioni di euro per l’anno 2010, 331,8 milioni di euro per l’anno 2011, 468,7 milioni di euro per l’anno 2012, 500 milioni di euro per il 2013 e il 2014, 394,8 milioni di euro per il 2015, a 239 milioni di euro per l’anno 2016, a 133,8 milioni di euro per l’anno 2017, a 115,6 milioni di euro per gli anni dal 2018 al 2029, a 81,8 milioni di euro per l’anno 2030, a 48 milioni di euro per l’anno 2031, a 14,2 milioni di euro per l’anno 2032 e a 2,9 milioni di euro a decorrere dall’anno 2033. Per il Piano C.a.s.e., invece, e’ autorizzata a parte una spesa di 400 milioni di euro per l’anno 2009 e 300 milioni di euro per l’anno 2010.

LA COPERTURA FINANZIARIA – La copertura finanziaria è assicurata in questo modo. 350 milioni di euro complessivi (anni 2010 e 2011) vengono dallo storno dei fondi di cui alla Legge  n.126/2008, Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie: quello dell’esenzione ICI e della rinegoziazione dei mutui, per intenderci. Altri 300 milioni di euro per il 2009, dallo storno dei fondi per il cosiddetto bonus famiglie previsto dalla Legge n.2/09. Altri 380 milioni per il 2009, verranno dalle risorse (previste dallo stesso decreto) derivanti da un minor contributo alla spesa farmaceutica da parte dello stato, quindi da una riduzione del Fondo Sanitario nazionale. Fanno, in totale, 1.030 milioni di euro per il periodo 2009-2011 (precisamente, 680 milioni nel 2009, 150 nel 2010 e 200 milioni nel 2011. Molte risorse, come è scritto all’articolo 18 del decreto legge (quello sulla copertura finanziaria) verranno dall’ utilizzo di quota parte delle maggiori entrate recate dal presente decreto. Si tratta delle risorse delle risorse per i “giochi e lotterie”. In totale sono 4,764 miliardi di euro, spalmati dal 2009 al 2033. Le maggiori entrate – comunque non inferiori a 500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2009 – deriveranno da una serie di disposizioni che vanno dall’indizione di nuove lotterie ed interventi sul lotto a quelli sui concessionari della rete telematica per la gestione degli apparecchi da gioco. Il resto dei soldi verrà dai fondi Fas, come si è detto qualche giorno fa, per una cifra variabile da 2 a 4 miliardi di euro secondo le disponibilità del periodo 2007-2013.

QUALCHE CONSIDERAZIONE - Stupisce il silenzio di queste prime ore dell’opposizione, delle autorità abruzzesi, dei media. D’accordo che il decreto legge va letto attentamente, essendo una specie di labirinto di rinvii, rimandi, deroghe e sovrapposizioni di norme, e qualche altra sorpresa può sempre venire fuori.  D’accordo che potrà essere modificato in Parlamento. Ma alcune cose sono chiare fin da ora: i moduli abitativi (C.a.s.e) in cui far passare tutti gli sfollati terremoto abruzzo Decreto terremoto o decreto abracadabra?veri (a seconda di quanti saranno, cosa tutt’altro che semplice al momento da definire esattamente) non saranno pronte entro ottobre. Non si capirebbe altrimenti perché quasi metà della somma ad esse destinata è prevista nel 2010, altrimenti. Come verranno sistemati quest’inverno parte degli sfollati? Una seconda novità è che non c’è traccia della quantificazione del contributo che sarà dato agli abitanti per la ricostruzione: di quanto detto da Tremonti in conferenza stampa a proposito del contributo per la ricostruzione della propria casa (e confermato VERBALMENTE ieri sera da diversi esponenti del governo) nel decreto non c’è una riga. E non è un punto da poco, posto che – lo avevamo detto – 150 mila euro erano una cifra che non tornava con le stime di Tremonti sugli sfollati e sull’esperienza dei passati terremoti. Potrebbe persino essere un bene, così c’è un po’ di tempo per fare una stima più sensata. Ma dall’incertezza su come finanziare la ricostruzione entro qualche settimana si dovrà pur uscire. Una terza considerazione è che la gran parte delle risorse (4,7 miliardi di euro) arriverà dall’indizione di nuove lotterie (comunque ancora da implementare) e da provvedimenti anti evasione sul fronte dei giochi telematici. Risorse spalmate  su un periodo di tempo (da oggi al 2033!) preoccupante. Si tratta quindi di soldi ancora “virtuali”. Più che un decreto terremoto, pare un decreto abracadabra.

Abruzzo, fatti sentire!

14 commentistampa - fallo leggere