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Le leggi antisocializzazione

28 aprile 2009

la legge “anti kebab” è un grande deterrente per la gente che ha vogli di incontrarsi all’aperto, sotto i portici di bologna cè altero, una pizzeria al taglio che anni fà smistava gente quanto una stazione ferroviaria, era un ritrovo, in estate soprattutto sapevi sempre che là cera qualcuno, (buoni o cattivi) .
adesso questi ritrovi li vogliono vietare, perchè assemblamenti di extracomunitari(in soldoni è questo il vero motivo), ma non sono loro che sbagliano nel ritrovarsi in gruppi, siamo noi che abbiamo perso la voglia di scambio di contatto, ci dicono che quei gruppi di extra fermi davanti ai fast food delinquono, sarà anche vero ma vietando loro di stare lì al massimo si è ottenuto che vadano a delinquere in un altro luogo, la gente và incentivata a “bazzigare” e a sostare in centro città, qui in italia facciamo il contrario e lo facciamo in tutto, ad esempio: certe assicurazioni ti regalano la circolazione in auto il sabato e domenica, ma io mi dico, nove italiani su dieci dice di non poter fare a meno dell’auto per andare al lavoro, allora regalategli il lunedi e il mercoledi, invece il sabato e domenica se usi l’auto paghi il doppio, così magari complice anche la minore fretta qualcuno in più userà le bici, o sbaglio?
in più andando in giro a piedi, bicicletta, autobus, treno, cavallo, skateboard, pattini, tandem, riscio ecc la gente si incontra, non si saluta di fretta incrociandosi e con due finestrini appannati fra loro, la gente risparmia, la gente è presente , il malandrino ha un problema in più, non parliamo dell’ambiente.
forse sbaglio, ma quando ero ragazzo in piazza tutte le sere cerano minimo 15 persone il venerdi e il sabato eravamo in diverse decine, che cosa è cambiato?

rudi

2 commenti a Le leggi antisocializzazione

  1. fabio

    in effetti con tutti i coprifuoco delle varie giunte comunali se per sbaglio ti trovi a camminare in centro il sabato alle 19/20 c’è da aver paura di incrociare chiunque

  2. Rudi, hai perfettamente ragione, condivido in toto quello che hai scritto.

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