I signoraggisti svalvolano definitivamente e se la prendono con Ratzinger, descrivendolo come facente parte del complotto di IGB (Il Grasso Bankiere) contro la sovranità monetaria. E quindi stavolta il sommo Pontefice ci tocca anche difenderlo dalle bufale di Pascucci & company…
QUESTIONE DI FEDE – Un mio amico crede di essere Napoleone, ma non si capacita del perché nessuno sembri credergli: ha provato a convincere me (mi ha a
nche dato del pazzo), ha provato a convincere tutti i suoi famigliari e amici, e anche i medici e gli infermieri del suo residence – così lo chiama lui – ma non ha avuto successo. Si è quindi convinto che il mondo cospira ai suoi danni: tutti sono coinvolti in un piano diabolico per cercare di convincerlo di non essere Napoleone. Ma lui non demorde. Quando un cardinale ha detto che Napoleone è sepolto a Sant’Elena, ha iniziato una sua personale battaglia contro il Papa, reo di far parte di una cospirazione che nessuno – tranne questo mio amico – vede. Per carità, del Papa si possono dire tante cose: che cerca di espandere il potere della Chiesa a spese di una politica ormai cerebrolesa, che ha avuto cattive frequentazioni, che a parlar di Durban II come di una conferenza sul razzismo si rischia di coprirsi di ridicolo, che l’Italia sarebbe un paese più libero senza le ingerenze spesso liberticide della Chiesa; ma mettiamo una cosa ben in chiaro, anche se il mio amico si dispererà: Napoleone è morto veramente.
IL “SIGNOR” PAPA – Non voglio parlare di Napoleone, ma del mio passatempo preferito: il signoraggismo. Questa teoria cospirazionista – la mia
seconda teoria preferita del genere dopo quella secondo cui il Titanic non è stato affondato da un iceberg, teoria dimostrata dal fatto che i cubetti di ghiaccio dei cocktail non riescono a sfondare neanche un modellino di nave in plastica – è stata già analizzata più e più volte in dettaglio. Diciamo che non se ne salva niente: ragionamenti strampalati (come la confusione tra monetizzazione del debito e deficit pubblico), affermazioni errate (come il mito dei profitti da signoraggio elargiti ai privati – quando in realtà vanno al Tesoro) e altre amenità che dimostrano una notevole impermeabilità alla logica e ai fatti. Ma che dire di questo video? Il Papa, ci informa un giovanotto vestito da prete (magari proprio un prete, chissà), chiamò all’epoca in cui era ancora cardinale il più grande esperto mondiale di signoraggismo, il defunto Prof. Giacinto Auriti, e quindi sarebbe al corrente di tutto. In pratica, il Papa sa che il mio amico è veramente Napoleone: nonostante ciò, continua a far finta di credere che Napoleone sia morto! Se non è stato illuminato dall’incontro (sul fatto che sia avvenuto mi sento di esprimere dei dubbi) con il luminare del signoraggismo, evidentemente è un corrotto. Anzi, un nazista, come si evince dal suo accento crucco, e come finemente argomentato nel video.
PERDONA LORO – Nel suo furore salvifico il video cita o critica, rigorosamente a casaccio, Beppe Grillo, il Concilio Vaticano Secondo, gli scandali bancari vatica
ni, il grasso bankiere (IGB, l’equivalente signoraggista dell’uomo nero delle favole dei bambini), l’otto per mille, gli Illuminati e pure i preti pedofili. Sono però stato particolarmente colpito da questa elegante affermazione: “tutelarlo [IGB] davanti ai fedeli e ai filopapali di tutto il mondo, semplicemente tacendogli sulla più grande truffa“. Per carità, io ho le scatole piene della responsabilità sociale delle imprese, e quindi delle banche: le prediche del Papa vanno fatte alle persone fisiche, non alle persone giuridiche a fini di lucro, il cui unico scopo è e deve essere far contenti i proprietari, cioè gli azionisti. Ma a parte questo, perché beccarsi tali ingiurie per aver commesso l’immondo crimine di non credere in una immane baggianata? Il mio amico immaginario dice che sono pazzo, e forse ha pure ragione: ma continuo a trovare tutto ciò molto divertente.





















‘azz, non avrei mai creduto di dover fare un titolo del genere per G.!
(ma che non accada più, eh?)
Ho dato un’occhiata al video “Ratzinger è un banchiere”…uhm, mi riporta alla memoria le testuali parole di mio nonno, ripetute non so per quante volte
“il miglior mestiere al mondo è fare il papa…è il più ricco del mondo”…in fondo, in fondo, aveva un pò ragione!
senza soldi nun se cantano messe !
zum zum
Troppo facile sparare a zero su Ratzinger lasciando indenni altri bersagli. Capisco che va di moda e che sulla Chiesa tutti possono dire tutto, ma… esagerati!
Lunedì 29 APRILE 2009 ore 24.00 circa
REBUS 2009, LA NUOVA SERIE
“SIGNORAGGIO, la grande truffa”
Chi stampa i nostri soldi? Sulla base di quale diritto. Siamo proprio certi che nessuno si arricchisca indebitamente nel farlo?
Come si crea la “base monetaria”? ha una qualche influenza sul debito pubblico e sulla perdita di potere d’acquisto dei nostri soldi (inflazione)?
Ospiti in studio:
Marco Della Luna – autore “Euroschiavi”
Eugenio Benetazzo – esperto finanza
Marco Saba – Centro Studi Monetari
Nel corso della puntata verrà trasmesso e commentato il documentario “GENIUS SECULI”: adattamento del primo capitolo di ZEITGEIST ADDENDUM in italiano.
EURO: Traité de Maastritcht et Haute trahison – dans le blog de Valéry Giscard d’Estaing
Le traité de Maastritcht n’avait qu’un seul but: noyer dans un texte illisible la liberté des peuple à battre monnaie pour leur propre intérêt. Les politiques le savent, certains comme Mr Woodrow Wilson à la fin de leur vie , se confesse de Haute trahison et demande pardon.
marco saba, con lei lì manca solo la donna cannone e poi il circo è completo.
La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi
- Indro Montanelli -
Ma comprarvi un libro di ragioneria, capire come funziona e smetterla, invece di citare alla cazzodicane?
Appunto: tutto il “giochetto” si basa sull’errore di considerare l’utile come differenza fra entrate e costi, quando in realtà è la differenza fra entrate ed uscite o (meglio) fra ricavi e costi.
Suggerirei anche di dare un’occhiata alla Legge regolatrice la Banca d’Italia.
Io lo so: si comincia così, si dà per una volta ragione al Papa, per il puro gusto della trasgressione, per provare un’emozione proibita, credendo ingenuamente che la cosa finisca lì. Ma poi ci si prende gusto. E’ terribile!
8)
Attenzione: io ci vedo l’influenza di certi strani personaggi sbarcati qui ultimamente…
@ zamax:
stavo giustappunto canticchiando la mia aria preferita da Jesus Christ Superstar: “must die! must die! This Jesus must die!”
Eccoti già giustappunto sulla cattiva strada dell’ortodossia.
“Infatti a colui, per il quale e per mezzo del quale sono tutte le cose, che conduce alla gloria dei numerosi figli, CONVENIVA perfezionare, per mezzo della passione, il capo della loro salvezza. …..Poiché dunque i figlioli avevano in comune sangue e carne, anch’egli nella stessa maniera partecipò di quelle cose, per distruggere con la morte colui che ha il potere sulla morte, cioè il diavolo” (S. Paolo, Lettera agli Ebrei)
Il Papa ha sempre RAGIONE. Il Papa, ha sempre TORTO. Il Papa, a volte ha Ragione, e a volte, ha torto. Non si possono giudicare le parole del Papa come si fa con i Politici, ci sarà sempre una giustificazione soprannaturale pronta e puntuale. Io non gli credo, ma prenderei il fucile per difendere la MIA Religione (che pratico male). Purtroppo rappresenta moltissimi voti(anche indirettamente . dove sarebbe Casini senza di Lui?) Non bisognerebbe farne una bandiera , ne contro, ne a favore.
Il Santo Padre è stato violentemente aggredito questa mattina alle ore 9:19, poco dopo il suo arrivo nella cittadina abruzzese.
E’ oramai certo che all ‘origine dell’inaudita violenza popolare ci sia una frase pronunciata dal Santo Padre al suo arrivo:
“Il terremoto è un dono che Dio vi ha mandato per permettervi di vivere insieme a lui, in occasione della Pasqua, la Passione di suo Figlio Gesù Cristo”
Benedetto XVI era giunto a L’Aquila alle ore 9:00, in perfetta sintonia con il programma e si era immediatamente recato presso una delle tendopoli erette nella città abruzzese per un incontro con i cittadini aquilani sfollati dalle loro case, a cui era giunto alle 9:14.
La forte e generosa popolazione abruzzese, nonostante la tregadia vissuta ed i problemi vissuti quotidianamente a causa di essa, aveva accolto in un primo momento il Santo Padre raccolta in preghiera, in un vero e proprio tripudio di applausi, tra centinaia di bandierine del Vaticano sventolanti
L’ improvviso colpo di scena si è verificato allorchè Benedetto XVI, dopo un breve saluto, ha iniziato il suo discorso ai terremotati con queste parole:
“Il papa è qui per stare con voi, per celebrare insieme a voi il terremoto, questo dono che Dio vi ha mandato per permettervi di vivere, insieme a Lui, in occasione della Pasqua, la Passione di suo Figlio Gesù Cristo”.
A queste parole lo stato d’animo della folla è improvvisamente mutato.
Prima un improvviso ed inquietante silenzio che ha preso il posto delle preghiere, degli applausi e delle urla di gioia.
Le bandierine vaticane, prima usate come strumento per salutare il Santo Padre, si sono improvvisamente trasformate in pericolosi armi improprie allorchè gli aquilani inferociti hanno iniziato a staccare l’ asta dal vessillo per usarla a scopo contundente.
Dalla folla inferocita sono spuntati fuori anche bastoni ed altri corpi contundenti, che sono stati ferocemente usati per aggredire il Santo Padre ed i suoi accompagnatori.
Le forze del’ordine, prontamente intervenute, sono riiuscite a stento e soltanto dopo un quarto d’ora a strappare il Papa ed i suoi accompagnatori dalle mani della folla inferocita.
Benedetto XVI è stato poi immediatamente trasportato in volo con l’elicottero al Policlinico Gemelli di Roma, dove è stato sottoposto alle opportune cure mediche.
L’ultimo bollettino medico parla di contusioni, alcune anche gravi, riportate dal Santo Padre in diverse parti del corpo, ma pare che non vi siano pericoli per la sua vita.
“Questa teoria cospirazionista è stata già analizzata più e più volte in dettaglio.”
eppure nei commenti rimangono ancora domande senza risposta. Eccone una:
Vorrei che mi spiegassi dettagliatamente cosa succede alle banconote che la banca centrale immette nel sistema monetizzando titoli diversi dai titoli di stato, come sta facendo la fed (ABS, CDO, MBS…).
Cosa succede alle banconote se questi titoli falliscono? Ho capito che saranno delle perdite per la banca centrale. Ma come fanno a ritornare alla banca centrale?