Il caso della trentina di carine comparse scelte dal Cavaliere che starebbero seguendo un corso accelerato di formazione politica in vista dell´approdo al Parlamento europeo. Anche dall’altra parte in quanto a qualità delle candidature non si scherza comunque. Un rapido viaggio nelle logiche della politica, la fotografia del Paese .. che va a puttane?
Controcorrente è la rubrica periodica – piaccia o meno – di riflessioni abr-asive su argomento a piacere del noto “pessimo elemento” Abr. Lettura raccomandata dai migliori specialisti in disintossicazione dal pensiero predigerito e rigurgitato dal mainstream “progressive”. Può causare allergie, sonnolenza e dare assuefazione.
Secondo Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte in quota Pd ed ex deputata europea, lo schema di selezione dei parlamentari europei in Italia era presto detto: “Il Parlamento Europeo per la destra e’ il cimitero degli elefanti politici, per la sinistra e’ un pensionato per ex sindacalisti“. Del resto, che ruolo strategico puo’ mai avere un posto dove e’ ammesso un tasso di assenteismo che raggiunge punte dell’89%, dove persino uno stakanovista privo di altri incarichi come Pannella si fa vedere una sessione si e una no? Una bella impasse non c’e’ che dire: soprattutto per il popolo a parole piu’ europeista che c’e’ (molte aree della Penisola hanno nei cromosomi da centinaia di anni la predilezione per i poteri laschi e lontani). Problema-soluzione: come si dice nel PdL, per fortuna che c’e’ Silvio; dai segnali Egli pare voler dare a queste elezioni europee un ruolo di “laboratorio”.
W LA FOCA! – Il presupposto di partenza e’ noto: a Berlusconi piace la figa. Aldila’ dei gusti personali peraltro condivisibili, sul piano politico questo e’ un punto d’arrivo, una sintesi estetico filosofico esistenziale. Si tratta di un percorso che parte da una delle intuizioni fondanti il fenomeno Cav. ancora misconosciuta: il riconoscimento che la politica e’ assimilabile alla vendita. Dove conta non l’affabulazione come si crede comunemente, ma al contrario la capacita’ d’ascolto e di relazionarsi, il contatto umano, il sorriso, il look “medio” ne’ tristo ne’ stravagante (l’Avvocato ai suoi tempi o Lapo oggi fanno simpatico, non affidabile). Il tutto condito da un minimo di preparazione tecnica. Non si puo’ negare che fu una rivoluzione copernicana: dall’Italia politicante dei gravi e grevi notabili tutti gobbe forfora e panze a quella dei sorridenti ex Fininvest; dai professionisti e docenti falliti o giubilati, ai giovanili rappresentanti commerciali di successo (Ghigo, Galan, Martusciello etc.). Dopo un periodo di retromarcia e compromessi con l’ancien regime che ha visto l’imbarco di professionisti della politica ex Dc e Psi, l’approdo di An, il conseguente imborghesimento e la fine della spinta irriverentemente “rivoluzionaria” dell’Amor Nostro, forse siamo oggi alle soglie di una svolta
metodologica. Andando avanti cogli anni l’uomo arriva mano a mano alla sintesi, all’osso: cosa c’e’ oltre al sorriso e alla calda stretta di mano se non il piacere di interloquire con una bella gnocca magari intelligente e preparata (in linea di principio)? E’ una deduzione comune a molti direttori commerciali: a parita’ di costo, meglio una giovane e carina di uno brutto e anziano. Infatti s’e’ sparsa la voce della trentina di giovani e piacenti ragazzotte selezionate personalmente dal Cav. per essere istruite alle tecnicalita’ della politica europea e mondiale in vista di una candidatura al parlamento europeo: nessuno spazio allo spontaneismo, tra l’altro c’e’ la lezione di Mario Mauro, eurodeputato uscente e candidato alla presidenza del Parlamento di Strasburgo, poi Denis Verdini insieme a Ignazio La Russa, poi Maurizio Lupi e dulcis in fundo non poteva che esserci il Cavaliere.
E CHE DIO LA BENEDOCA! – I portavoce interpellati minimizzano con imbarazzo: manno’, macche’ trentina di candidate, alla fine se ne scegliera’ due o tre (“per i posti sicuri”), deciderà il colloquio che ognuna di loro farà nei prossimi giorni alla presenza di uno psicologo. Di chi stiamo parlando? Mario Prignano su Libero elenca alcune delle (potenziali) “elette”: Elisa Alloro, showgirl in prima fila al Congresso PdL per tutti e tre i giorni; la napoletanissima Emanuela Romano presidente dell’associazione “Silvio ci manchi”. C’e’Angela Sozio del Grande Fratello, assurta alla celebrita’ per le foto sulle ginocchia di Berlusconi nel parco della sua villa in Sardegna;Rachele Restivo, giornalista, protagonista di un programma su Italia 1 dal titolo “Passion: erotismo per donne”. Poi Eleonora Gaggioli, che ha recitato in “Don Matteo” e “Elisa di Rivombrosa”, Camilla Ferranti reduce da “Incantesimo e Barbara Matera, ex annunciatrice Rai che ha lavorato nella serie Tv Carabinieri. Dal mondo della musica arrivano Adriana Verdirosi e l’affascinante pianista Cristina Ravot. Completano il quadro la giovane Giovanna Del Giudice, ChiaraSgarbossa, Silvia Travaini, Assunta Petrone e Letizia Cioffi. Inoltre Albertina Carraro e una misteriosa signorina di cui si conosce il nome, Giada, e la provenienza: Lituania. C’è anche chi sostiene che tra le possibili candidate ci siano le gemelle del Grande Fratello Eleonora e Imma De Vivo. Ci sono infine anche alcune “trombate” (in senso perlomeno figurato) alle Politiche: Ginevra Crescenzi che lo scorso anno corse senza successo, Antonia Ruggiero militante nella Nuova Dc e Lara Comi ex coordinatrice regionale dei giovani FI inutilmente candidata alla Camera. Un bel giro (di candidate), non c’e’ che dire. Tra chi non ha compreso che per il Cav. cio’ fa parte di un preciso disegno estetico-politico e non e’ (solo) fregola settembrina o “caligolismo” (l’imperatore Caligola fece senatore il proprio cavallo, per servigi resi), monta ovviamente lo sdegno e la polemica.























fece più la contessa di Castiglione per i Savoia….
….che un esercito di centomila uomini…..
ed ora, di Castiglione ne manderemo a centinaia…
Io, per tornare a votare, resto in attesa della Tania Derveaux italiana. A condizione che mantenga la promessa
Posto che le belle ragazze mi piacciono molto (forse unico punto in comune con il Cavaliere, anche se il mio concetto di “bello” è probabilmente diverso dal suo) vorrei che andassero o meno a rappresentarmi (in Parlamento, in Consiglio comunale o dove vuoi) per le loro capacità e non per il resto.
Ovviamente, la cosa riguarda entrambi gli schieramenti: la candidatura di Sassoli (vedi anche il pezzo di Gregorj) è sconcertante nel metodo e nel merito, e lui non è neppure (per me) piaceovle a guardarsi.
Rifletto invece sul tema che poni: e cioè a che serve il parlamento o comunque l’organo che rappresenta tutti e non solo la maggioranza?. Ecco qui la mia distanza con il Cavaliere si fa infinita.
Che i parlamenti vasdano “sfoltiti” di numero di componenti, è un fatto.
Che vadano esautorati delle loro funzioni, è un altro.
Se fosse come dice il cav., potremmo far taornare le lancette della storia indietro, al 1600, per esempio.
Non credo che – a parte lui e pochi altri – ci guadagneremmo molto.
SE la scelta è fra mantenere qualche giornalista o gnocca di troppo o il ritorno ad una situazione pre-rivoluzione francese, scelgo la prima opzione comunque.
Anche se (e il mio carissimo abr non ne sarà sorpreso affatto) preferisco la “terza via”
^_^
Ma Cristina del GF 10 sarà candidata?
presidente della repubblica
1)Ahi ahi ahi, Eleonora e Imma De Vivo sono quelle dell’Isola dei Famosi non del Grande Fratello, o sbaglio?
secondo me le scelta del cavaliere sono l’ennesimo brand marketing del suo ego da sultano su cui sa noialtri amiamo accenderei riflettori quando capita. Se fosse tanto ma tanto felice di farci capire che lui è così, si piace e se ne sbatte di tutte le critiche perché tanto fa ed ha fatto sempre come gli pare e piace?
Per Debora Serrachiani : sì, secondo me un discorso potrebbe valere anche più di un curriculum. Stessa cosa potrei dire per Berlunguer che paradossalmente, lo ammetto, stimo più per i discorsi che gli ho sentito fare qui a Parma tre/quattro anni fa, che per la sua storia personale che non conosco a fondo. Entrambi forse hanno una certa capacità di emozionare che non fa male
La Contessa di Castiglione, indimenticabile “mano” che attuo’ la pensata cavouriana dell’inizio dell’unita’ d’Italia…
@ Copy.: valuti le loro “capacita’” oltre all’aspetto? Anch’io, sempre
Dal faceto al serio: ruolo del Parlamento nel 2000. Oltre a sfoltirlo, cambierei tanto per cominciare il nome, poi bisogna decidersi aldila’ di quello che tutti abbiamo imparato sui sacri testi: vale di piu’ il voto al “partito” o al “laeder” o le idee del singolo deputato che alla Guzzanti o altri a un certo punto puo’ decidere di fare come gli pare?
Simao disposti a scartabellare i curriculum vitae di tutti prima di votare? Altrimenti poi non possiamo lamentarci … E il tutto pe rmandar su un peone?
Secondo me non abbiamo la cultura della rappresentanza vera, quella dell’uninominale secco all’inglese (che se ci pensi e’[ quanto di piu’ simile al notabiliato di fine ottocento, al Conte elettivo degli Shire inglesi che ci sia).
Il tema e’ complesso caro Copy!
gloria, se ne sbatte e faq come gli pare perche’ il suo “istinto animalesco” sinora e’ in sintonia con quelllo degli italiani medi. Va detto.
Persino la sinistra e’ passata dal negare ’sta convergenza a accettarla, dolorosamente. Prova nei sia il relegamento sull’Unita’ in fonda a pag31 delle “rivelazioni” (nemmeno tanto hot a dire la verita’) di una partecipante ai festini del Cav. a Concita deGreg.
Non piace s’to fatto degli italiani medi (il famoso discorso della “pancia”)? Allora non piace la democrazia, diciamolo. Allora si crede ancora come Flores d’Arcais sul ruolo guida dell’intellettuale gramsciano per le masse …
Sempre li’ (cioe’ indietro) si cade.
Intanto il Cav. va avanti …
il fatto è che se anche io scartabellassi tutti i curriculum, oramai consapevole di vizi e modi molto diffusi di acquisire poltrone e meriti, come potrei valutarne la credibilità ed il valore? Potrebbero mai testimoniarne l’onestà, l’umanità, la passione? Qualità rare ed importanti tanto quanto le competenze tecniche, dal mio punto di vista.
io penso che la stampa tutta dovrebbe fare uno sciopero organizzato: tacere il nome e le gesta del cavaliere per un po’, tanto, pur a parlar bene del suo male non cambia nulla. Tanto vale tacere così almeno gli neghiamo le copertine che il suo spirito da primadonna ama ancora come fosse sempre la prima volta (mi pare)
ragazzi al parlamento europeo, quando entrava Tajani per parlare, gli altri uscivano, per non ridergli in faccia.
Poi c’è gente che viene dalla Romania e sa 7 lingue, si laurea a 23 anni e a 25 ha già un dottorato di ricerca.
Contiamo sempre meno.
Facciamocene una ragione.
Ma non per antipatia.Perché non siamo interessati
a fare (come vorrebbe far credere il presidente) ma a far vedere.E a rubare i soldi pubblici.
Spero che ci caccino presto e ci annettano alla Cina.
Almeno pagheremo di meno le scarpe.
Poi lo togliamo dale fotografie come si usava nella mai abbastanza rimpianta Unione Sovietica. Ma accettarne la concorrenza e contendergli il consenso, no? Troppo difficile? Fino ad oggi, l’unica proposta che ho sentito è: “Non deve candidarsi che non si fa”. Siamo sicuri che a sinistra non ci sia un problema?
Pistolottino:
Tenere conto “anche” delle esigenze del cittadino medio non è scandaloso, ma assolutamente democratico: le esigenze vengono dal basso e la loro interpretazione e composizione viene veicolata verso i livelli di rappresentanza via via più alti, magari anche con il supporto di qualche intelletto un filino superiore alla media.
Puntare sistematicamente ad intercettare il gusto, non le esigenze, del cittadino medio (della “pancia”) al solo scopo di consolidare il proprio potere non è democratico ma populistico: le esigenze sono definite in alto e condite con un po’ di salsa stuzzicante per la pancia, che poi però resta sostanzialmente vuota o quasi (alla plebe circenses e qualche briciolina di panem, basta che resti plebe)
Detto questo, riconosciuto che come populista Berlusconi è soggetto di grande fiuto e talento e constatato che comunque lui in casa propria fa quel caxx che gli pare, tanto vale che come yeswomen e testimonial scelga un po’ di ragazzotte carine piuttosto che dei vecchi soprammobili. Come ministro, inutilità per inutilità, meglio che lo sia la Carfagna piuttosto che la Roccella!
Ciò non toglie che non ci penso nemmeno a condividere l’idea di abr che del Parlamento si può e si dovrebbe ormai fare a meno in assoluto. Ci provi sempre, abr, eh? Lo so che il tuo ideale sarebbe quello antico dell’oligarchia sedicente illuminata (con te tra gli oligarchi) che si autoincarica di governare e paternalisticamente provvede per tutti, ma per fortuna (nonostante tutto e nonostante la sistematica presenza di una bella percentuale di “eccipienti”) un po’ di passi in avanti sono stati fatti.
No, no, niente deleghe in bianco al leader o al partito: preferisco il Guzzanti che ad un certo punto decide di fare quello che gli pare o che ritiene più congruo con il suo mandato parlamentare, a condizione che al giro dopo sia costretto a rendere conto delle sue scelte agli elettori e non solo al capo.
Fotografie?
Non esageriamo, in fondo è un bell\’uomo.
\”Ma accettarne la concorrenza e contendergli il consenso,\”?
io penso che due atleti, ad esempio, possano davvero competere solo se gareggiano ad armi pari e per lo stesso obiettivo.
Credo che Berluscono sia il migliore a fare quello che fa e ad ottenere quello che vuole. Il punto è che io non alzerei un dito per contendergli il trofeo che tanto gli piace
Non parlo per la sinistra. Non l’ho chiamata in causa da questo punto di vista
Gloria, in democrazia, piaccia o meno, per governare ci vuole il consenso degli elettori. Se uno fa poitica, per cos’altro dovrebbe competere?
dipende dal fine ultimo per cui si governa…
Ne riparliamo magari
Per quanto riguarda il ”push the bottom” il culo inteso come fortuna di essere elette è molto importante e da non trscurare. E ovviamente la ”fortuna” nasce anche dal giusto impiego dell’ espressione ”metaforica”. L’aiutino contraccambiato in natura.
Anche le lingue vanno forte. Per le lingue parlate è di oggi la notizia del via libera a bruciare l’archivio intero delle conversazioni Saccà-Cav.
Ma se non si usano le lingue tra uomini, per parlare di donne da piazzare a Strasburgo, ci pensano le donne a piazzarle senza parlare.
Materiale di difficile intercettazione. A parte chi mugola di più o chi mugola di meno.
E poi con un buon decreto anti intercettazioni, si fa il condono del tutto. Compiuto e ”parlato”.
Il caso Saccà-Cav, fa da oggi giurisprudenza. Quello Carfagna lo studia Sivio Bandinelli. Quando si dice che la politica non ha niente da insegnare!
Il Parlamento è fascia protetta. Ma è ovvio che è accessoria questa funzione, essendo il comune senso del pudore ancora, con l’istinto di conservazione ( dell’immagine ) una buona garanzia contro gli sguardi indiscreti e la fretta dettata dalla fregola, che porterebbero a mio modesto parere ( avendo un’alta concezione delle Istituzioni ) a consumare amplessi anche lì.
Woodcock come un novello Carnelutti, sta lavorando a una nuova concezione
della fattispecie giuridica del reato di concussione sessuale.
Nel senso che sovente è come quando si va a lucciole.
Prima si paga e poi se hai problemi di legno ci si saluta da buoni amici, ma intanto mi hai pagato. Seggio contro fellatio. Ma alcune coi clienti più fidati accettano anche il pagamento ex-post.
La modifica alla fattispecie è che il reato è anche configurabile in caso di flop-prestazionale, in quanto il potere di attribuzione e delibera è superiore al potere della natura( vis generandi ) essendo il secondo causa degli inconvenienti di cui ho scritto sopra.
Con il sedere piazzato nel seggio ( push bottom spoil system, secondo Robert Axelrod ) poi si riprova. Magari dopo aver assunto una pillola blu e facendolo lontano dai pasti.
E con il Cav nonostante la nomea è giusto così. A una certa età dopo i quaranta certe garanzie politiche, cessano di essere scontate.
Siamo esentati dal reato del coito orale nella nostra Penisola essendo a differenza che negli Stati Uniti, permesso tra adulti consezienti in tutti gli Stati. Queste sono le regole della meritocrazia.
E come disse il Cav: ”hai voluto la bicicletta, adesso pedala!”.Ciao
Per quanto riguarda il ”push the bottom” il culo inteso come fortuna di essere elette è molto importante e da non trascurare. E ovviamente la ”fortuna” nasce anche dal giusto impiego dell’ espressione ”metaforica”. L’aiutino contraccambiato in natura.
Anche le lingue vanno forte. Per le lingue parlate è di oggi la notizia del via libera a bruciare l’archivio intero delle conversazioni Saccà-Cav.
Ma se non si usano le lingue tra uomini, per parlare di donne da piazzare a Strasburgo, ci pensano le donne a piazzarle senza parlare.
Materiale di difficile intercettazione. A parte chi mugola di più o chi mugola di meno.
E poi con un buon decreto anti intercettazioni, si fa il condono del tutto. Compiuto e ”parlato”.
Il caso Saccà-Cav, fa da oggi giurisprudenza. Quello Carfagna lo studia Sivio Bandinelli. Quando si dice che la politica non ha niente da insegnare!
Il Parlamento è fascia protetta. Ma è ovvio che è accessoria questa funzione, essendo il comune senso del pudore ancora, con l’istinto di conservazione ( dell’immagine ) una buona garanzia contro gli sguardi indiscreti e la fretta dettata dalla fregola, che porterebbero a mio modesto parere ( avendo un’alta concezione delle Istituzioni ) a consumare amplessi anche lì.
Woodcock come un novello Carnelutti, sta lavorando a una nuova concezione
della fattispecie giuridica del reato di concussione sessuale.
Nel senso che sovente è come quando si va a lucciole.
Prima si paga e poi se hai problemi di legno ci si saluta da buoni amici, ma intanto mi hai pagato. Seggio contro fellatio. Ma alcune coi clienti più fidati accettano anche il pagamento ex-post.
La modifica alla fattispecie è che il reato è anche configurabile in caso di flop-prestazionale, in quanto il potere di attribuzione e delibera è superiore al potere della natura( vis generandi ) essendo il secondo causa degli inconvenienti di cui ho scritto sopra.
Con il sedere piazzato nel seggio ( push bottom spoil system, secondo Robert Axelrod ) poi si riprova. Magari dopo aver assunto una pillola blu e facendolo lontano dai pasti.
E con il Cav nonostante la nomea è giusto così. A una certa età dopo i quaranta certe garanzie politiche, cessano di essere scontate.
Siamo esentati dal reato del coito orale nella nostra Penisola essendo a differenza che negli Stati Uniti, permesso tra adulti consezienti in tutti gli Stati. Queste sono le regole della meritocrazia.
E come disse il Cav: ”hai voluto la bicicletta, adesso pedala!”.Ciao
Gloria, in democrazia, se come politico vuoi arrivare al tuo fine ultimo, sempre del consenso degli elettori hai bisogno:
- Se il tuo fine è di farti i tuoi porci comodi, o hai il consenso oppure chi ce l’ha non te li lascia fare (almeno non dovrebbe: il centrosinistra con Berlusconi di fatto c’è riuscito) e caso mai si fa i suoi
- Se il tuo fine è di occuparti del bene comune, se non hai il consenso non muovi foglia
Dunque se rinunci a competere con chi raccoglie il consenso per fare quello che vuole, accetti indirettamente che faccia quello che vuole, o no (questo è quello che vuole sicuramente dire Mthrandir)?
Se invece competi, con i migliori propositi, e perdi, forse vuol dire che o sulla tua proposta di bene comune i più non sono tanto d’accordo (non fosse altro perché ritengono che i porci comodi di chi vince coincidono con i loro) o ti spieghi da bestia oppure ritengono che a lasciarti il volante si potrebbe andare a sbattere e allora meglio darlo a chi vuole solo farsi un giretto col macchinone figo per rimorchiare un po’ di gnocca e parlare coi vip ma almeno pensano che non faccia danni gravi. Pensi che alluda a qualche caso specifico?
“più non sono tanto d’accordo (non fosse altro perché ritengono che i porci comodi di chi vince coincidono con i loro) o ti spieghi da bestia oppure ritengono che a lasciarti il volante si potrebbe andare a sbattere e allora meglio darlo a chi vuole solo farsi un giretto col macchinone”
sì Grano, siamo d’accordo. La mia idea infatti, come ho commentato altre volte, anche qui mi pare, è che l’unica “rivoluzione” possibile-se di una rivoluzione si ha bisogno per salvare le sorti di tutti- debba partire dal basso, megli, dai “valori”, dai “punti di riferimento” di tutti noi. C’è chi pensa, non a torto, che l’ amor per gnocca non tramonterà mai, io penso che l’amor e bbasta potrebbe bastare. Confido nella rete e nella rottura degli schermi televisivi da salotto. Più ancora confiderei nella voglia di ciascuno di noi di liberare il proprio potenziale senza paura di essere inadeguato, non a tema, diverso.
Quando alla gara tra i due atleti: non li immaginavo contendersi il consenso, ma un altro obiettivo:il bene comune (che poi non è detto che vincitore ed un vinto, dopo, non possando aiutarsi a vicenda) Che poi noi non si riesca a capire bene quale sia è forse il problema.
Ovvio che in democrazia ci voglia il consenso ma tanto per essere metaforicamente comprensibile:
mettiamo che invece la gara sia quella che mi sembra stiate intendendo voi: il raggiungimento di questo consenso che consente di fare qualcosa.
Prendiamo un esempio in tema: ai maschietti piacciono le tette? Forse, però sono piuttosto banale e sempliciotta se le tiro fuori per conquistarli, non credi?
Poi le tette magari hanno il solo effetto di stordire ed io non so nemmeno dare un bacio senza aver paura di rovinarmi il trucco…
Mi piace quando vi gestite i vostri dialoghi botta e risposta, bene.
@grano: “Lo so che il tuo ideale sarebbe quello antico dell’oligarchia sedicente illuminata (con te tra gli oligarchi)”. Bravo, non ti si può nascondere nulla eh? Trovassi avversari a poker come te, sarei ricco …
Tnxs Bazooka per il solito contributo dotto, per intervalla insaniae (in senso ammirato)
Una volta (se ne è persa la memoria), quando una donna “”si concedeva”", usava la “vagina” per ottenere denaro e/o favori, la si definiva Prostituta (se uno era elegante e bene educato), caso contrario, la si chiamava disprezzosamente puttana. Oggi, i valori sono cambiati, non solamente sono cambiati i valori relativi al sesso femminile, ma sono cambiati pure quelli relativi ai Mascalzoni e ai ladri di “”polli”", Oggi giorno, un Presidente di Regione o altre sciocchezze simili, che è corroto ecc., viene definito Politico perseguitato, vittima della Giustizia, e magari, se proprio è un “”pezzo grosso”", ha sicuramente un Padre che nella Sua infanzia gli ha insegnato che i “”cattivi”" quelli che vogliono fare del male al prossimo, sono i Pubblici Ministeri e i Giudici. Gli ha, sicuramente insegnato che per fare fortuna, è lecito evadere, corrompere, e fare il falso in bilancio (che è proprio una bischerata.)Che per fare ancora più soldi, bisogna assoldare pezzi grossi della criminalità organizzata che, mischiati con propri dipendenti “”affamati”", ti permetteranno di arrivare bene in ALTO. Evidentemente il Mondo ha progredito, la NOSTRA Nazione è notevolmente migliorata (basta guardare il grande fratello e roba simile) il concetto della morale si è modificato e con la Benedizione del Vaticano, che definisce Berlusconi, un Presidente del Consiglio attento ai Valori della Chiesa, corro di là perchè mi viene lo stomaco in bocca. L’importante è attaccare Di Pietro e Santoro. LORO sono i nemici da combattere!! Carajo!
Ri-tnxs.
Era Lenny Bruce che mi parlava dentro!
L’avvocato/essa studia per ”fottere” il contadino.
Il contadino vota e le manda al Parlamento Europeo. Se non resta a casa.
Ma anche se hanno la laurea in legge ( e non tutte molte hanno solo quella come ho scritto in..leggera )col cazzo che se lo ”fottono”.
E poi ”contadino scarpe grosse cervello fino”. E ”al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere”( qui senza allusioni ).
Esiste anche il contra-golpe della giusta e diffusa moralità dei più( interclassisticamente parlando anche non contadini ovvio).
Che resteranno sempre rappresentati e non rappresen-tanti( fossero poi molti/e).
E che pedalino con la bici sulle strade dei loro ”meriti”. Che noi ci teniano i nostri
Ciao
I valori non sono cambiati. Un ladro è un ladro, una prostituta è una prostituta etc..
E’ cambiato semmai il senso comune che ha scolpito dentro ciascuno “giusto” e “sbagliato”. Il mondo dei media si è semplicemenet sostituito alla chiesa, e questo dimostra più che altro l’immaturità di un uomo medio incapace di pensare criticamente.
Il motivo, infatti, per cui Berlusconi vince le elezioni è che la corruzione che incarna permea anche la sinistra stessa. In pratica Berlusconi è solo l’iperbole umana di un fenomeno sociale: l’immaturità.
PS. Berlusconi si circonda di gente pronta a vendersi, uomo o donna, bello o brutta non è proprio rilevante.
Chi si vende, rinuncia alla propria libertà
Chi vota politici sapendo che si venderanno rinuncia alla propria libertà
Chi si circonda di persone pronte a vendersi per un po’ di potere è un immaturo ed in unltima analisi patetico
Infatti quella merda al contrario della merra di Predappio non merita neanche una pallottola. Finirà sciolto come ognuno di noi. Credendosi una merda di valore.
Infatti quella merda al contrario della merda di Predappio, non merita neanche una pallottola. Finirà sciolto come ognuno di noi. Credendosi una merda di valore.
.. triste il Paese in cui ogni fazione (ho detto ogni) chiama “merda” il leader eletto.
La grande verità: ogni Paese ha il governo (e il governatore) che si merita.
Uno quassù senza vergognarsi anela alla liberazione dal Cav. per mezzo della Cina.
Forse i suoi avi facevano lo stesso invocando Francia o Spagna, che si fottesse il Signore inviso o il campanile vicino. Peccato che poi arrivassero fatalmente anche in prossimitaà delle di loro sorelle.
Altra verità: nessuna leggerezza ironica e di converso quanto pesante bacchettonismo puritano, parruccone e pruriginoso si prova nel campo sedicente “progressive”!
Tutti pronti a “liberare” il sesso by gender, okkei, ma appena si parla del Cav., dei suoi gusti popolarecci e di squinzie pronte (come dai tempi di Salomè) a tutto, ecco che scatta il riflesso condizionato: tutti a stracciarsi le vesti a mo’ di Gran Sacerdote …
Meglio le puttane dei puritani, in realtà lopensate pure voi.
Mi ricordano tanto, nelle indignazioni formali, i loro padri ideali, i Catto-Commies quelli veri, quelli seri sul serio.
E allora femo una seduta di gruppo de grandi seghe con Letta che le conta ( lui nu se l’è mai fatte) chi la dura di più vince…
Bleah che schifo di idea.
Non per le seghe ma per quel “di gruppo”.
Certi momenti mistici necessitano di privacy.
Anche il problema del test attitudinale al lavoro parlamentare è risolto.
CIAO
In gruppo si fa più in fretta, ci si osserva tutti secondo il metodo antropologico dell’osservazione partecipante, ci si giudica tutti immediatamente su tutti i parametri necessari all’assunzione e il problema è risolto.
Ho visto su Sky lo scorso hanno un servizio sul campionato inglese di masturbazione a Londra ( partecipavano tutti uomini e donne di tutti i ceti, donne manager e operai, commesse ecc…iscrizione libera e molto british l’idea). Un bel salone con tutti i comfort. Puff, divani colorati, ottima illuminazione, giornaletti porno per trarre ispirazione e tutti nudi nel salotto, sotto le telecamere di sky e via al match.
Con noi telespettatori esclusivamente vincolati al dischetto opaco posto sulle parti intime, per privacy del pudore ( c’era una grassa donna manager della city simpaticissima).
Vinse un ragazzotto con il record di sette ore. Comprese le ”tratte” per il giusto riposo, il ricaricamento ( fisiologicamente diverso per uomo e donna )bere e mangiucchiare.
Non c’era ”gender division” tanto amata da noi progressive come scrivi tu.
Vinceva il migliore (la o il).
Vedi che anche certi momenti mistici, se vengono superati nella loro singolarità, e lì sta il problema ( perchè il pudore di rubare i soldi con la politica è come ti ho scritto più facile da superare)sono un buon test( a parte Letta che sta stonato ovunque..scherzo).
Ma non ho capito una cosa. Il ”progressive” vuole la figlia laurerata e il ”liberal” la pecoreccia troiona amata dal Cav.? O le due cose vanno bene per tutti essendo categorie diciamo bipartisan? A me come ”progresssive” stanno bene puttane e puritani. Basta ci sappiano fare. Il merito sta un po’ in ogni cosa.
Salviamo solo il buongusto. Insomma Gabriella Carlucci che fa parapendio è molto kitsch ( sembro il Gherardesca di Chiambretti Night ).
Limitatevi anche voi. O no?
“Liberal” non e’ contrario di progressive, e’ la stessa cosa! Le parole sono importantiiiii !!!!
L’opposto si chiamerebbe “conservative”, ma qui in Italia chi realmente desidera tutto fermo e conservasot ocm’era, dalla rai ai “fannulloni”, si chiamano progressive …
Come vedi e’ un bel casino, il che rende il Paese ben piu’ complesso e a volte anche divertente di un mero campionato di seghe britannico.
Non prendiamo fischi per fiaschi, gl’inglesi quelle cose non le fanno per pecorecciume o svacco libertario, ma perche’ la loro cultura sportiva e’ immensa rispetto alla nostra capacita’ di comprenderla.
Nel merito, anche a me sta bene un locus dove puttane e puritani possano convivere. Che non e’ “un posto”: per convivere senza “scandalo” devono essere posti separati, per forza di cose. Case chiuse “aperte” e non strada, chiese chiuse con porte (aperte) insomma.
Il tutto senza postille pero’, perche’ il “buon gusto” imposto dall’intelligentia o dal partito si chiama Kitsch. Se le bimbe voglion tutte fare le veline non e’ colpa del Berlusca ma di chi lo elegge, minoranza inclusa.
Sono d’accordo su tutto. Hai disvelato a me stesso il mio animo liberal sovente mascherato dall’alibi progressive. CIAO