Tassisti a Roma e Napoli: brutti sporchi e cattivi, però…
06/08/2008 - Spostarsi in taxi in città come Roma o Napoli può diventare una sfida: tra pochi regolari e molti abusivi, tassametri spenti, piloti spericolati e imbrogli collaudati, è chiaro che la situazione non è affatto accettabile. Ma nemmeno irrecuperabile. L’aumento del
Spostarsi in taxi in città come Roma o Napoli può diventare una sfida: tra pochi regolari e molti abusivi, tassametri spenti, piloti spericolati e imbrogli collaudati, è chiaro che la situazione non è affatto accettabile. Ma nemmeno irrecuperabile.
L’aumento del prezzo del petrolio ha portato alle stelle il costo degli spostamenti in auto. Complice un aumento proporzionale delle tasse connesse all’auto a cui nessun governo vuole rinunciare il peso
dell’erario di ogni auto privata ha raggiunto la cifra record di 2300 euro all’anno. A questi livelli sempre più persone cominciano a considerare modelli diversi di mobilità basata sui mezzi pubblici. Una parte importante di questa mobilità, soprattutto nelle grandi città, potrebbe essere coperta dai servizi di taxi. Se questi servizi al nord sono puntuali, sicuri e tutto sommato economici, la situazione cambia radicalmente nelle due grandi città del centro sud: Roma e Napoli.
SI FA PRESTO A DIRE TASSì! - A Napoli ci sono due posti assolutamente da evitare: l’aeroporto e la stazione centrale. Se pure è difficile non trovare taxi spesso si va incontro a file lunghissime prima dell’incubo vero e proprio: taxi vecchi, autisti sgarbati e assolutamente privi di qualunque rispetto per il codice della strada, lotte per accaparrarsi i clienti stranieri con le valigie, quelli che possono assicurare se non la mitica corsa verso la costiera amalfitana (corsa extraurbana carissima) almeno un imbroglio garantito a tassametro spento. Se si è invece un normale mortale che torna a casa si è sottoposti a velocità da formula uno pur di poter tornare in tempo in fila per il successivo aereo. Non va meglio alla stazione centrale dove spesso si rischia di non essere proprio presi se si va troppo vicino (il centro di Napoli è a due passi). A Roma il problema è un altro: nonostante l’aumento di tariffe e licenze che ha portato a lunghe guerre tra tassisti e comune, il rischio di non trovare taxi o di fare file anche di mezz’ora è altissimo. La prima causa è senz’altro la carenza di t
axi: una analisi pubblicata dalla banca d’italia l’anno scorso mostra come seppure le tariffe siano più o meno nella norma europea (nei dati riferiti al 2003 Roma era a pari con New York, Parigi e Londra ma molto più bassa di Bruxelles) il numero di taxi per abitante è molto limitato (20 ogni 10.000 a Roma contro i 25 di Parigi, 80 di Londra e addirittura 100 di Barcellona). Inoltre la mancanza di reti metropolitane così capillari come le città estere rende molto più richiesto il servizio da noi che altrove.
MA CHI TI HA DATO LA LICENZA? – L’altro punto critico è la sicurezza dei viaggiatori. Se pure sono unici i fatti eclatanti come l’omicidio di un noleggiatore da parte di un tassista a Roma nel 2006 è vero che la successiva inchiesta portò a valutare in almeno il 3% (anche se si parlò del 15%) i tassisti con precedenti penali gravi. A Napoli una simile inchiesta non porterebbe a risultati migliori visto che molte licenze negli anni ’80 furono utilizzate per dare un lavoro legale ai contrabbandieri di sigarette che, debellato lo storico traffico delle bionde, si ritrovarono in mezzo ad una strada con tutte le loro famiglie (parlando con tanti tassisti un po’ più anziani si possono ascoltare le storie di storiche, quasi cavalleresche, sfide tra scafisti e Guardia della Finanza…) Se però questo è il biglietto da visita che il servizio taxi da al viaggiatore occasionale la situazione
presenta anche degli aspetti ben diversi.
UN GIUNGLA, A DIR POCO - Innanzitutto sia a Napoli che Roma i servizi radiotaxi sono molto efficienti. In tanti anni in cui ho prenotato (in entrambe le città) il taxi per la mattina non mi è mai capitato di non trovarlo sotto casa o di avere qualche problema di tariffa o onestà del conducente. Il problema sta proprio nel fatto che alla stazione o all’aeroporto questo non si può fare (molti tassisti mi hanno confessato di non essere interessati ad andare in quelle bolgie in cui bisogna lottare con colleghi estremamente scorretti). Inoltre proprio nei posti di raccolta più importanti i tassisti sono sottoposti ad una concorrenza sleale: oltre ai tassisti irregolari (alle stazioni di Napoli e Roma sono quelli che accolgono i viaggiatori già sui binari: a Roma chiedo spesso quando vogliono per piazza della Croce Rossa, raggiungibile in un quarto d’ora a piedi, per avere cifre tra i 20 e i 30 euro) ci sono i noleggi con conducente. Questi ultimi si presentano (soprattutto a Fiumicino) in giacca e cravatta ed eleganti Mercedes offrendo ai clienti in attesa del taxi lo stesso prezzo della corsa saltando la fila. Lo stesso (ma le tariffe sono ben più alte) alle uscite degli hotel dove abili portieri di hotel si fanno consegnare direttamente i soldi della corsa trattenendone una parte rispetto a quella che girano al noleggiatore.
LEGALITÀ, QUESTA SCONOSCIUTA – I meccanismi dell’imbroglio me li ha spiegati un tassista nell’ultimo viaggio da Fiumicino. Insieme ad altri attendevamo i taxi che arrivavano con il contagocce resistendo alla tentazione del noleggiatore di turno. Quando mi sono lamentato del ritardo con il tassista mi ha spiegato che esiste un parcheggio tampone dei taxi non lontano dall’uscita degli arrivi. Mi ha mostrato anche il tagliando del suo ingresso al parcheggio tampone, due ore prima di prendermi con la corsa. È stato tutto il tempo lì ad aspettare che fosse chiamato insieme ai suoi colleghi. Ma l’addetto alla chiamata
spesso rallenta proprio per favorire i noleggiatori che girano una parte dei guadagni a lui. Noleggiatori spesso con licenze ottenute in paesini fuori Roma a prezzi (e tassazioni) molto più bassi della capitale e quindi capaci di fare prezzi competitivi rispetto agli stessi tassisti. Se pure non si volesse credere alle sue illazioni di fatto resta di fatto che il servizio è organizzato molto male. Il tassista, che deprecava l’assenza di controlli anche alle stazioni, diceva poi che i tassisti non possono nulla contro gli imbrogli delle altre categorie se non protestare al comune (spesso riprese qui). Proteste che non sono valse a nulla nonostante il nuovo governo “amico” della città. Ancora una volta quindi si rientra nel problema dei problemi italiani, quel rispetto della legalità che favorirebbe i tanti onesti isolando e limitando gli imbroglioni tra i tassisti come tra i noleggiatori. Basterebbe forse, vista la migliore organizzazioni delle società di radiotaxi, affidare a loro anche i posti più strategici, le stazioni centrali e gli aeroporti che sono dei veri e propri Far West dove a farne spese sono gli utenti (molti preferiscono affittarsi un’auto pur di sottrarsi a tanti abusi) e il buon nome di una vituperata categoria.













da evitare assolutamente! i tassisti sono la razza peggiore!
io sono di Napoli, una delle poche volte che ho preso un taxi una volta a Roma il tassista mi porto in una zona fuori Roma in via del Portogallo o via dei Portoghesi mentre io avevo parcheggiato al centro! fatto stà che le vie esistono entrambi, lui aveva capito che dovevo andare al centro ma con la scusa della via mi portò a quella sbagliata anche se magari io gli avevo dato l’idirizzo sbagliato! ho preso taxi anche a Madrid ed una corsa notturna verso l’aereporo mi è costata 30 euro, calcolando che con 20 euro mi prendo un volo low cost per Londra, Barcelona etc. il prezzo resta alto! solo a New york una volta mi è costato 8 dollari per spostarmi da Manhattan in un’altra zona centrale più a nord il prezzo era buono essendo una grande città con milioni di taxi! qundi sono poche le città dove conviene prendere taxi mentre a Praga lavorano solo con tassametro spento per i turisti. invece una volta a capodichino uno voleva accaparrarsi una turista straniera con una punto bianca che non era nemmeno un taxi! poi molti fanno uso di coca! un’altra volta andai a ballare con un amico a caiazzo (caserta) predemmo un taxi da Napoli centro, all’inizio voleva un sacco di soldi poi scendemmo con il prezzo e devo dire che quella volta data la distanza era un prezzo ragionevole, ma prima andammo a predere una pallina lui aveva accennato il discorso prima cmq, gli faceva anche lo sconto! arrivati al locale disse pure che se volevamo ci veniva a prendere la mattina dopo. davvero indimenticabile!