Sassoli: come ti divento capolista del PD senza essere mai stato iscritto al partito

24/04/2009 - “Sono il candidato del PD al centro; il mio avversario è Silvio Berlusconi, il quale, anche se vincerà, non passerà nemmeno un minuto all’Europarlamento“. Così David Sassoli, ex frontman del Tg1, ieri a La7 spiegava al popolo in ascolto perché

     
 

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Sono il candidato del PD al centro; il mio avversario è Silvio Berlusconi, il quale, anche se vincerà, non passerà nemmeno un minuto all’Europarlamento“. Così David Sassoli, ex frontman del Tg1, ieri a La7 spiegava al popolo in ascolto perché si dovrebbe votare lui invece che il premier: “Io credo che eticamente questo non sia un bello spettacolo, è una questione di rispetto dei cittadini“, ha ripetuto Sassoli, che con quel tono da indignato speciale faceva tanta baura baura, e creava tanta vergogna per il Cavaliere nell’ipotetico ascoltatore modello che guardava la trasmissione. Ora, speriamo che nessuno dei potenziali elettori venga a sapere che, se la scelta del premier di correre per pura questione di marketing è piuttosto condannabile, il popolare conduttore si è iscritto al Partito Democratico, che oggi lo candida come capolista in una delle circoscrizioni più strategiche, il giorno prima dell’annuncio della sua discesa in campo. In barba, come è giusto che sia, a migliaia di iscritti che si impegnano magari da una vita in politica, Sassoli ha vinto al Monopoli senza passare dal via un seggio sicuro a Strasburgo. E speriamo che quegli stessi militanti ieri non fossero all’ascolto, durante Otto e mezzo, mentre il conduttore del Tg ha detto che ha deciso di candidarsi dopo una telefonata con Dario Franceschini e una riflessione di due giorni, durante i quali non ha certo perso sudore, tempo e fatica a studiare il programma del partito per il quale andava a candidarsi, ma ha sentito “la famiglia e i suoi amici più cari“, nonché i suoi figli, i quali, essendo un pochino “conservatori“, non erano d’accordo con la sua scelta. Di più: sempre a Lilli Gruber, Sassoli ha confessato di non aspettarsi la chiamata di Franceschini, ma che gli sarebbe sembrato più probabile arrivare “a un incarico nazionale“. Non essendo mai iscritto al partito, pare il minimo: porastella, dicono al centro.

Ora, se non è eticamente bello che Berlusconi sia candidato per finta per il Popolo delle Libertà alle Europee, qualcuno dovrebbe anche spiegare come mai sia uno spettacolo eticamente più bello che Sassoli sia capolista del Partito Democratico senza essere mai stato iscritto al partito. E sarebbe anche bello se l’ormai ex conduttore del Tg1, che ha goduto di una clamorosa esposizione mediatica durante il terremoto in Abruzzo, fosse più chiaro a proposito della sua situazione contrattuale in Rai. In trasmissione dalla Gruber ha infatti affermato più volte di essere a una svolta della sua vita professionale, ma non ha fatto sapere se, in attesa del responso delle elezioni, si è licenziato dall’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo (come dovrebbe fare qualunque giornalista che si rispetti, nel momento in cui sceglie di cambiare “professione), oppure ha semplicemente fatto come Gustavo Selva, Clemente Mastella e Michele Santoro, i quali, assunti in Rai, si sono messi semplicemente in aspettativa quando hanno deciso di intraprendere (chi per sempre, chi per poco) la carriera politica. Perché altrimenti una persona molto maliziosa potrebbe anche pensare che anche Sassoli, come molti altri, utilizzi a sua volta il Parlamento Europeo come trampolino di lancio per una carriera politica, ma ritenga comunque giusto, nel suo egoistico interesse, lasciare socchiusa la porta del suo vecchio mestiere, per potercisi infilare all’occorrenza. E anche questo, direbbe un Moralista della tempra di Sassoli, non è mica eticamente tanto bello. O no?

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Giuseppe Regalzi, con la sua consueta maestria, descrive i DiDoRe, ovvero la versione di centrodestra dei Patti di convivenza e solidarietà: “Il vero problema è che l’assetto legislativo ideale dovrebbe prevedere due modalità di regolazione delle convivenze: la prima, leggera, a garanzia di diritti per lo più negativi e non molto diversi in effetti da quelli contemplati dai DiDoRe, per i conviventi che desiderino mantenere un rapporto più libero e non troppo regolamentato; la seconda, impegnativa, che preveda l’estensione dei diritti e dei doveri del matrimonio a chi oggi non può sposarsi: in pratica, alle coppie omosessuali. Ma questa seconda colonna della norma non è proponibile nel nostro paese, a causa del veto della potenza straniera che tiene in pugno i nostri legislatori; e così le proposte di legge finiscono per essere sempre sbilenche“. 

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Aldo Busi è sempre il più grande scrittore italiano vivente, isole comprese:  ”Caro Dagospia, Un tuo lettore, cioè un non lettore mio e quindi un italiano mediamente alfabetizzato, protesta perché ho scritto che “siamo tutti berlusconiani” mentre lui non lo sarebbe, poveretto. Se preso alla lettera, l’enunciato mi obbliga a delle scuse, sì, tuttavia il tuo non lettore tipo, incapace di leggere oltre la distanza fisica del proprio naso, avrebbe dovuto leggere, non solo tra le righe ma tra le altre righe, ciò che io ho in effetti scritto: “Siete tutti berlusconiani, io escluso”. Colgo l’occasione per rammentare ai tuoi grafomani di riferimento senza grammatica né sintassi (e in generale ai disperati lettori di tutta Italia che invano continuano a rivolgersi alle librerie Feltrinelli) che, per esempio, presso la magnifica libreria della Stazione Termini a Roma possono trovare, e a pile quanto spesso rimpolpate, pressoché tutti i quaranta e passa titoli pubblicati da Aldo Busi“.

(Vignetta di Artefatti per Fondazione Daje)

     
 

10 Commenti

  1. Maria Teresa scrive:

    Il PD non era il partito delle primarie, il partito fatto dalla gente? E’ uno spettacolo eticamente non bello, ma lo cosa più triste è che E’ UNO SPETTACOLO. E se si vuole assistere ad uno spettacolo non si dovrebbe avere davanti un politico ma un comico, ad esempio.

  2. Enrico scrive:

    Non per giustificare la scelta, ma i militanti PD non vanno in giro da mesi a dire di voler “volti nuovi”….?

  3. Mthrandir scrive:

    Ma, invece che star qua a far regole su regole con i Madamadorè, non sarebbe più facile disboscarle ove esse siano di ostacolo al sacrosanto diritto di ognuno di fare qual caxx che gli pare?
    :-)

  4. grano scrive:

    La candidatura di Sassoli mi piace poco per tutte le ragioni illustrate da Gregorj (non per niente nell’altro post il voto alle liste Pd nel Centro Italia è stato 4 – del resto in quelle zone Marrazzo è passato direttamente da conduttore tv a governatore di una regione, per cui Sassoli mi sa che sia invidioso, porastella…).
    Non capisco tuttavia perchè il presentatore dovrebbe licenziarsi. Gregorj, ma allora piace in fondo anche a te l’idea dei “politici di professione”, con viaggio di sola andata? Sassoli è un professionista che per un certo periodo si occupa di altro e poi magari torna a fare il professionista, come un avvocato, un ingegnere, un docente universitario etc.. Che c’è di male? Da questo punto di vista nessun problema etico, almeno per la mia tempra morale.
    Diverso è a mio avviso il discorso per i magistrati che entrano in politica e che infatti mi risulta che finora si siano sempre tutti dimessi.
    Resta comunque il fatto che non si può paragonare un raffreddore ad una polmonite: Berlusconi, se eletto, da parlamentare europeo a Strasburgo non ci andrà mai; Sassoli invece, pur con tutti i caveat, si presume di sì (dati i precedenti altrui resta da vedere quanto ci resterebbe, ma tocca sempre sperare che persone diverse abbiano comportamenti diversi).

  5. Gregorj scrive:

    “Non capisco tuttavia perchè il presentatore dovrebbe licenziarsi. Gregorj, ma allora piace in fondo anche a te l’idea dei “politici di professione”, con viaggio di sola andata? Sassoli è un professionista che per un certo periodo si occupa di altro e poi magari torna a fare il professionista, come un avvocato, un ingegnere, un docente universitario etc.. Che c’è di male?”

    c’è differenza tra le professioni che tu hai elencato: un avvocato è un professionista del tipo che intendi tu, quindi se scende in politica chiude lo studio (oppure, più probabilmente, lo affida ad altri), poi ci ritorna. Sassoli può benissimo licenziarsi dalla Rai, invece che mettersi in aspettativa: con il nome che si è fatto in questi anni può trovare lavoro in cinque minuti, una volta terminata l’esperienza politica e, a mio parere, così dovrebbe fare

    (riconosco cmq di avere un po’ esagerato, per carità :D )

  6. Tess scrive:

    non sarà eticamente bello, ma esteticamente sì.
    Detto questo, io voterò la Capacchione che sarà pure meno bella di Sassoli, ma dal punto di vista etico se magna pure Saviano.

  7. martina83 scrive:

    non capisco…criticare Sassoli perchè non iscritto al PD prima della candidatura…?
    sarebbe stato normale secondo voi un vice direttore del Tg apertamente schierato in politica?
    da professionista quale è (sfido chiunque a sostenere il contrario..) ha svolto il suo lavoro al di fuori degli schieramenti politici. Ora ha deciso di dedicarsi ad altro e dall’annuncio della candidatura al tg1 non si è visto..anche questo è indice di correttezza… l’aspettativa per mandato politico è prevista per tutti i lavoratori..per lui dovrebbe essere diverso?
    riguardo al PD che fa spettacolo…è un giornalista di alto livello e un uomo di grande cultura..non arriva mica dal grande fratello!!!
    se dopo l’esperienza in politica tornerà al tg1..la politica perderà molto..la Rai riacquisterà valore!!!

  8. Gregorj scrive:

    “sarebbe stato normale secondo voi un vice direttore del Tg apertamente schierato in politica?”

    E’ normale secondo te iscrivercisi il giorno prima di una candidatura?

  9. martina83 scrive:

    normale no, ma se avesse agito diversamente sarebbe stato ancora più criticabile…lui è già affermato come giornalista, non ha “sgomitato” per essere candidato ma ha accettao una proposta che magari neanche si aspettava…

  10. a causa del veto della potenza straniera che tiene in pugno i nostri legislatori; e così le proposte di legge finiscono per essere sempre sbilenche“.

    e quale sarebbe questa potenza straniera?

    comincia per caso con la V e finisce con la O? e ha per Führer un omino con l’accento tedesco

    :-)

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