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La paura dello spettro brigatista

23 aprile 2009

Salve,
innanzitutto complimenti vivissimi al Dott. Nicotri per il suo libro sulla vicenda Orlandi. L’ho letto in soli 2 giorni tanto mi ha preso e prestandolo ad un amico gli ho detto: “Quando lo leggi metti le cinture di sicurezza altrimenti corri il rischio di cadere dalla sedia”.
Volevo mettervi al corrente di una cosa a dir poco strana che mi è successa.
Da un paio d’anni mi diletto con la scrittura e il mio primo libro dal titolo DISINNESCATO è stato pubblicato senza problemi e senza successo.
Il secondo lavoro intitolato IL PRIMO A SINISTRA, se da una parte ha attirato l’attenzione di persone autorevoli, tra i quali Fabio Tamburini del TG5 che mi ha richiesto un’intervista, dall’altra (la mia casa editrice) mi sono visto respingere il lavoro semplicemente perchè parla di un figlio che scopre, a distanza di anni, che il padre ha fatto parte delle BR. Nel libro stesso si parla anche dell’unico fatto di sangue eclatante riconducibile alle BR avvenuto in Ciociaria (da cui provengo), l’omicidio del giudice Calvosa.
Cosa ne pensate?
Semplicemente, come dicono loro, non è in linea con la loro politica editoriale o piuttosto, anche dopo trent’anni, lo spettro brigatista fa ancora paura a qualche vil figura del nostro paese?
Certo di una Vostra risposta, porgo cordiali saluti e vi auguro buon lavoro,

Alessandro Maliziola

PS Se volete leggere quanto da me scritto sarò lieto di fornirVi una copia de IL PRIMO A SINISTRA.

4 commenti a La paura dello spettro brigatista

  1. cordapazza

    “Semplicemente, come dicono loro, non è in linea con la loro politica editoriale o piuttosto, anche dopo trent’anni, lo spettro brigatista fa ancora paura a qualche vil figura del nostro paese?”

    sicuro che non ci siano alte ipotesi che hanno portato al rifiuto?

  2. PLACITO TOMINGO

    “dopo trent’anni, lo spettro brigatista fa ancora paura a qualche vil figura del nostro paese?”

    “Il secondo lavoro intitolato IL PRIMO A SINISTRA, se da una parte ha attirato l’attenzione di persone autorevoli, tra i quali Fabio Tamburini del TG5 che mi ha richiesto un’intervista”

    ‘mmazza se er libro je piace, so’ persone “autorevoli”…….se nun lo vonno so’ “vil figura del nostro paese”

    senti un po’ Ciccio, perchè nun cresci ?

    e pulisciti la lingua, che le leccate al buon Nicotri nun servono…….

  3. Rado il Figo

    “Da un paio d’anni mi diletto con la scrittura e il mio primo libro dal titolo DISINNESCATO è stato pubblicato senza problemi e senza successo.”

    Forse la “politica editoriale” è che non pubblicano una seconda opera dopo che la prima è stata “senza successo”?

  4. cordapazza

    oppure puoi fare come Svevo: pubblicatelo a tue spese e, in caso di insuccesso, silenzio per 25 anni sperando che un Joyce qualunque interceda.

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