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Rassegna stampadi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 22 aprile 2009 alle 09:30 dallo stesso autore - torna alla home

Non ha ancora detto come, ma ha detto che lo farà. E state sicuri che, ad onta di quello che diceva di lui Totò Riina (“Iddu pensa soltanto ad iddu“), SilvioBerlusconi manterrà la parola, e festeggerà davvero il 25 aprile: “Ho 3464311393 3f41aceba3 o Silvio e il 25 aprilepreso la decisione di celebrare il 25 aprile, anche se dove sarò lo comunicherò più avanti. Credo che ci sia bisogno di dire qualcosa, perchè di questa festa non se ne appropri soltanto una parte“. Ora, si attende soltanto di capire cosa succederà al noiosissimo ritornello che di solito viene intonato in occasione delle due antipaticissime feste che arrivano a distanza di una settimana l’una dall’altra: la Liberazione e il Primo maggio. E cioé, se davvero i soliti noti continueranno a ripetere il refrain di questi ultimi quindici anni, oppure cambieranno strada e strategia, magnificando le virtù della Festa di Tutti gli Italiani (“e non soltanto di una parte”), invitando a scampagnare, sì, ma con educazione e rispetto per i “caduti della Resistenza” (il maiuscolo ci sarà, sicuro). 

Per il resto, e a parte il sarcasmo, è davvero un bene che il premier abbia deciso, per una volta, di fare qualcosa per risparmiarsi e risparmiarci la solita guerriglia semiologica che tutti gli anni scoppia in questo periodo. D’altronde, in questo periodo non gli serve visto che i sondaggi lo danno al massimo del gradimento. E soprattutto, non è utile a nessuno in questo momento ricominciare a discutere sul nulla (perché di questo trattasi): un gesto di apertura, anche se a modo suo, da Berlusconi non ce lo si aspettava, e non può che risultare gradito. Soprattutto a chi si è rotto le scatole di assistere ogni anno al solito spettacolino, fatto di dichiarazioni incendiarie da una parte e risposte piccate dall’altra, con l’Associazione Partigiani che strilla come un’aquila indignata e Il Giornale che ricorda i “crimini di guerra” di chi, essendo in guerra, è ovvio che commetta crimini, mentre La Russa chiede rispetto per i figli di Salò e via cianciando. Il massimo sarebbe se adesso Berlusconi avesse il coraggio di presentarsi in una piazza (magari non allestita per l’occasione) e, insieme, il pubblico presente avesse anche la maturità e l’intelligenza di non fischiarlo, comprendendo finalmente che non è con le contestazioni che si fanno cadere i governi sgraditi. Ma forse questo è davvero chiedere troppo. 

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Una donna di 40 anni ha denunciato di essere stata aggredita e stuprata da due uomini la scorsa notte a Rapallo mentre era a passeggio con il cane. Titoli dei quotidiani on line che hanno riportato la notizia: “Aggredita e violentata mentre passeggia col cane“, Secolo XIX; “Rapallo, donna violentata per strada“, Barimia; “Rapallo: donna violentata per strada“, Ciaopeople; e, ovviamente, “Porta a spasso il cane, violentata da stranieri“, Il Giornale

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Vittorio Zambardino scrive un post polemico su Yahoo Answers, cui gestori hanno cancellato una domanda che recitava più o meno: “Qual è il metodo più rapido e indolore per suicidarsi?“. Dice Vittorio: “Adesso è stata eliminata: guardate lo spirito ultimo della censura all’opera, il loro problema è rendere invisibile il problema, non risolverlo (loro: dei censori, della censura)“. Il che, per carità, può essere anche vero; ma forse il punto è che non spetta a Yahoo Answers risolvere il problema di qualcuno che vuole suicidarsi. O il web adesso è diventato la panacea di qualunque male?

(Vignetta di Emanuele Diliberto per G.)

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