Simulazione di annegamento e red hot chili peppers a tutto volume e sono solo due dei metodi statunitensi per estorcere informazioni. E rimarranno “impuniti”
Era l’agosto del 2008 quando il controverso giornalista Christopher Hitchens (59 anni, sovrappeso, gran bevitore e fumatore accanito), dopo aver più volte difeso la pratica del waterboarding, decise di sottoporsi ad una seduta di questa particolare forma di “interrogatorio”. Incappucciato, ammanettato e portato in una località segreta l’autore para-neocon resistette stoicamente per pochi
secondi ed il risultato fu un lungo articolo di copertina sull’edizione americana di Vanity Fair (che, a differenza di quella italiana, è abbastanza seria) dal titolo piuttosto eloquente: “Credetemi, è tortura”. Grazie mille, ma lo sapevamo già.
BILATERAL - Lo scorso giovedì, invece, il Dipartimento di Giustizia statunitense ha reso pubblici i memorandum (anche se sarebbe meglio definirli “Linee Guida Per Massacrare Mentalmente I Sospetti Terroristi”) utilizzati dalla CIA negli interrogatori dal 2002 sino a qualche tempo fa. Il Presidente Obama ha dichiarato in simultanea che non saranno perseguiti giudizialmente gli agenti che li hanno materialmente messi in pratica. Le due decisioni concomitanti hanno destato grande scalpore: la pubblicazione dei materiali di intelligence (pur essendo già stati scoperti in più occasioni dalla stampa nazionale & internazionale) non è piaciuta un granchè all’Agenzia; la garanzia presidenziale dell’immunità/impunità ha gettato nello sconforto tutti i fighetti pseudo noglobal-disinistra-progressisti-sviluppoequosostenibile che sono convinti che il Presidente degli Stati Uniti non sia il Presidente degli Stati Uniti perchè Shepard Fairey gli ha fatto il poster elettorale e perchè parla di energia rinnovabile e di disarmo nucleare. E si, anche Veltroni è incluso in questa categoria, ovunque egli sia.
L’OSCURA ARTE DELL’INTERROGATORIO - In realtà la decisione di Obama era piuttosto scontata – la sua impalcatura politica poggia le fondamenta a norma antisismica su due semplici parole: “buona fede“. Chi interrogava aveva il beneplacito degli ufficiali, che a loro volta erano stati istruiti in tal senso dalle loro più alte sfere, sino ad arrivare ai memorandum redatti dalla Casa Bianca, cioè dalla Repubblica Federale. La mala fede, oltre ad essere impossibile da provare, è in questo caso una categoria inesistente/non giuridica/non punibile. E c’è una questione che sta ancora più a monte: la CIA e la tortura (o, com’è definita in legalese, “enhanced interrogation technique”) sono termini non scindibili tra loro da almeno 50 anni. E’ del 1963 ((E’ stato desecretato dalla NSA nel 1997, grazie al FOIA (Freedom of Information Act).)) il primo manuale - Kubark ((Criptonimo di CIA.)) Counterintelligence Interrogation - ad uso
interno CIA per condurre gli interrogatori. Fu utilizzato dagli agenti della Compagnia, in funzione anti-comunista, in Vietnam, in America Latina e presso la “School of the Americas” almeno fino alla stesura del secondo manuale, lo Human Resource Exploitation Training Manual del 1983. Quando l’11/9 pose fine ai “felici” anni ’90 e mutò violentemente il contesto geopolitico globale la risposta dell’Agenzia non si fece attendere. Il primo memorandum risale all’agosto del 2002 e porta la firma di Jay Bibee – a questo ne seguirono altri, fino al 2005, che sono stati usati nelle prigioni CIA ((Nell’ambito del programma di extraordinary rendition dei sospetti terroristi – tra cui, in Italia, il caso Abu Omar.)) dislocate in mezzo mondo. Il codice penale statunitense definisce la tortura come un atto “specifically intended to inflict severe physical or mental pain or suffering“. E’ su questo presupposto legislativo che i giuristi della Casa Bianca hanno iniziato ad elaborare e definire il concetto legale di “tortura malevola” (o “Tortura-Tortura“), cioè una tortura che per essere tale deve essere supportata dalla malvagità e, appunto, dalla mala fede del torturatore – in pratica, un interrogatorio sfocerebbe in tortura solo se fosse ideato e diretto da Eli Roth e condotto da Hannibal Lecter.
Obama si è ricollegato specificatamente a questo punto: gli agenti della CIA operavano in buona fede; quindi non sono punibili; quindi le tecniche di interrogatorio usate dall’amministrazione Bush sono accettabili, almeno sotto il profilo giuridico. Non c’è tempo di punire i colpevoli, abbiamo una guerra da portare avanti che ci impone una seria riflessione su come comportarsi in futuro – il passato lo lasciamo all’opinione pubblica e alle associazioni per i diritti umani.
Giusto? Sbagliato. E se gli agenti avessero operato in mala fede? Sarebbe stata tutta un altra storia? No, affatto.
RORSCHACH E TERRORE - Secondo Michel Foucault, una pena comminata attraverso la tortura ed il supplizio deve rispondere a tre regole: 1) deve produrre una quantità di sofferenza misurabile, comparabile, gerarchizzata, corporalmente dettagliata e indelebile; 2) è la manifestazione per eccesso del ceremoniale della giustizia, cioè del suo trionfo; 3) è un rituale organizzato per il marchio delle vittime e la manifestazione di potere per chi punisce ((Sorvegliare e punire: la nascita della prigione, 1975.)). Tendenzialmente sono i regimi dittatoriali a ricorrere alla tortura così definita: è successo in Grecia con i colonelli, in Cina, in Cile, in Argentina, in Iraq e così via. Ma la tortura americana è sensibilmente differente – è un sistema di costrizioni di tipo prettamente psicologico con ricadute fisiche molto più limitate rispetto alla tortura tradizionalmente intesa. L’esempio più lampante è rappresentato da Abu Ghraib: l’uomo incappucciato con gli elettrodi attaccati alle mani, la piramide di corpi nudi accatastati l’uno sull’altro, i prigionieri tenuti a guinzaglio dalla soldatessa Lynndie England, etc. Ma il caso da cui scaturiscono i memorandum è quello di Abu Zubaydah.


stento a crederci
Ma i due psicologi continuano ancora ad esercitare?
Intanto inizio a pensare che forse la chiave del “perdono” da parte di Obama possa a suo modo insegnare qualcosa, sperando che la collettività sia pronta per imparare.
vabbeh, non dovrei scriverlo perché è un algido sociopatico, ma capitan Harlot ha scritto un gran bel pezzo
concordo con Gregory…
> Ma i due psicologi continuano ancora ad esercitare?
Quei due psicologi sono stati sotto contratto della CIA e nel loro ambiente professionale sono considerati pressapoco com’è considerato Farina nell’ambiente giornalistico.
Lasciate stare Farina. Il “”Betulla “” (Onorevole appartenente all’Elite del “”meglio di feltri), non fa testo. Le torture….. Pensavo veramente che nel 2009, avessero trovato il Siero per far confessare senza dolore e senza danno. Se così non è, useranno la tortura sempre che ne abbiano necessità e tutte le volte che vorranno sapere qualcosa. Gli altri cosa fanno??? Ma veramente credete nelle stupidaggini della “cavalleria”" e dei diritti umani? Andate a visitare le carceri dove non ti lasciano nemmeno avvicinare alla frontiera. Argomento spinoso del quale non dovremmo nemmeno parlare per non dire sciocchezze. Chiedo scusa per averlo affrontato.