L’ITALIA ENTRA NEL PROGRAMMA – L’F-35 viene realizzato in tre versioni: una “normale”, una imbarcata (per le grosse portaerei) e una STOVL (decollo corto e atterraggio verticale, per i Marines e per le piccole portaerei). Le forze aeree italiane stanno introducendo in servizio il caccia EF-2000 Typhoon (Eurofighter) destinato a compiti di difesa aerea. Nei prossimi anni dovranno sostituire la propria linea da attacco,
rappresentata dai Tornado e dagli AMX, nonché i cacciabombardieri STOVL Harrier II imbarcati su portaerei. Per sostituire gli Harrier II non esiste alternativa: l’unico caccia STOVL disponibile è proprio l’F-35. A quel punto, visto che l’F-35 nelle sue varie versioni è in grado di sostituire anche i Tornado e AMX, la decisione più logica è stata quella di acquisire un unico modello per rimpiazzare ben tre aerei diversi. In questo modo si può ridurre il numero complessivo di aerei e semplificare notevolmente le spese di gestione e manutenzione, ridurre le scorte di parti di ricambio, uniformare l’addestramento e così via. In termini economici, si tratta di risparmi notevoli. Teoricamente ci sarebbero da sostituire circa 200 – 220 aerei, ma la Difesa ritiene che un centinaio di F-35 o poco più dovrebbero bastare. A questo punto, piuttosto che acquistare un centinaio di F-35 al “prezzo di listino”, senza ritorni industriali e tecnologici, l’Italia decise di entrare nel programma di sviluppo con un investimento iniziale di circa un miliardo di dollari e l’apertura di uno stabilimento di produzione e manutenzione a Novara, presso la base aerea di Cameri.
UN OTTIMO AFFARE “ECONOMICO”…- Questo significa che l’industria italiana otterrà profitti non solo dall’acquisto dei velivoli italiani, ma anche da tutte le vendite ed esportazioni che interessano l’F-35, nonché dalla manutenzione dei velivoli italiani e stranieri. Considerato che l’F-35 ha un mercato sicuro (non esistono altri velivoli concorrenti) di varie migliaia di “pezzi” nel mondo, sono tutti soldi che ritornano in Italia. La quota di partecipazione italiana è pari al 5 % ed il rientro è proporzionato a quella quota. Il prezzo finale di un singolo F-35 non è ancora noto e varierà nel tempo (l’aumento del ritmo produttivo determinerà una diminuzione dei costi per esemplare) ma è valutato intorno ai 60-70 milioni di dollari. Il carniere di ordini già oggi supera le 3000 unità, pari a oltre 200 miliardi di dollari, il 5 % dei quali (10 miliardi) è quindi destinato a finire in Italia. Conti alla mano, gli investimenti iniziali e le spese
di acquisto per i velivoli italiani saranno abbondantemente coperti da questo ritorno, per non parlare delle ricadute in termini di occupazione e di trasferimento di tecnologie avanzate. A tutto questo andranno aggiunti i profitti ottenuti dalla manutenzione degli F-35 esportati in Europa e in vari paesi nel mondo, che farà capo allo stabilimento di Cameri. In termini economici, comunque si guardi la questione, la partecipazione italiana al programma F-35 costituisce un ottimo affare.
..E UNO STRUMENTO MILITARE “NECESSARIO” – L’ F-35 è un aereo “nucleare”, ma non più degli altri: qualsiasi aereo può trasportare bombe nucleari: basta agganciarle. Per assicurarne la corretta gestione è però necessario che il software dell’aereo sia opportunamente programmato. I Tornado italiani, ad esempio, sono predisposti all’utilizzo di armi nucleari, mentre quelli operati dall’Arabia Saudita non lo sono. La possibilità di impiegare o meno armi nucleari non dipende quindi dal modello di velivolo, ma da decisioni di natura politica e militare. Al momento non risulta che l’Italia intenda implementare capacità di attacco nucleare sui suoi F-35 ma è tra gli “aventi diritto” nel caso ritenesse di farlo (in quanto membro NATO). In compenso, se vogliamo uno strumento militare credibile, l’F-35 ci serve. A meno che non riteniamo di poter fare a meno delle portaerei e della capacità di fornire supporto aereo ai militari impegnati in missioni internazionali.
Fonti:
Sito ufficiale del programma (http://www.jsf.mil/);
“Il programma F-35 e l’Europa” (Istituto Affari Internazionali, ottobre 2008);
“F-35 Year in review” (Lockheed Martin, varie edizioni annuali).
“F-35 Fact Sheet” (Dipartimento della Difesa Australiano, 2006).



Tra l’altro mi pare molto meno costoso dell’EF-2000, che pure è un aereo diverso, che mi sembra stia sui 200-300 milioni di euro ad esemplare.
Comunque concordo che è un buon affare, a meno che non si ritenga di non aver bisogno di armi, che è un’altra questione.
Sarò nostalgico, ma avrei preso a saldo dall’armata rossa un po’ di Mig29 Fulcrum
EssEmme: rpobabilmente i MIG29 sono completamente incompatibili con gli standard NATO per quanto riguarda le specifiche dell’avionica, i sistemi di comunicazione, magari anche i sistemi di pilotaggio. E con questi chiari di luna, dipendere dalla Russia per la difesa è un azzardo, meglio a questo punto gli aerei cinesi, almeno la Cina è lontana.
Il mig29 è il kalashnikov dei cieli!
Su che base commenti questo? Dove hai le prove che sia superiore all’F22 o all’F35? mmmmm…. NON AGGIUNGO ALTRO… DICO SOLO CHE E’ VERO CHE NEL WEB CI SONO MOLTI INCOMPETENTI E CHE COMMENTANO A CASO! SOLO PER MUOVERE LE DITA SULLA TASTIERA TOUCH SCREEN DEL PROPRIO IPHONE!
Il mig29 se lo ritrova la aeronautica tedesca, come eredità della DDR. Nelle esercitazioni congiunte con la USAF questi qui hanno sempre avuto la meglio sugli F-16.
Mi pare che abbiano sostituito buona parte della avionica per adattarla agli standard NATO, quindi eventualmente si poteva chiedere a loro
Il fatto è che 100 bombardieri ad alta tecnologia non ci servono, visto che solitamente si va a far saltare in aria pecorai afghani armati di fucile o forze aeree di nazioni che non hanno neanche i soldi per mettere in volo gli apparecchi allo scopo di addestrare decentemente i piloti (Serbia, Iraq, N.Korea next?).
Con i Tornado (che peraltro non avevamo nemmeno aggiornato alle ultime versioni) ci andavamo avanti per decenni, volendo esagerare. Il punto è che saremmo rimasti indietro rispetto alle altre potenze nella solita sconsiderata corsa agli armamenti, purtroppo è difficile decidere di fermarsi quando tutti gli altri continuano a correre.
Ottima spiegazione ed esposizione!
Evitiamo di fare cavolate mitilogiche come fecero i Canadesi con il programma EH101.
- Entrarono nel programma e pagarano i costi di sviluppo.
- Quando vinsero i laburisti uscirono dal programma (perchè non si potevano spendere tutti quei soldi per un nuovo elicottero) e pagarono quasi un miliardo di dollari di penali.
- Due anni dopo dovettero comunque rinnovare la flotta e si dovettero comprare proprio l’EH101.. a prezzo di mercato e senza compensazioni industriali…
Circa il MiG29 Fulcrum, ottimo adorabile aereo con un inviluppo di volo incomparabile per aerei della sua generazione, a parte dei brutti problemi di affidabilità dei motori… ma il punto è che il MiG29 è un caccia puro, mentre qui parliamo di un cacciabomardiere, specializzato per l’attacco in profondità. Insomma due mezzi totalmente diversi per fare cose diverse.
Saluti e complimenti
MiG 29 fan club, romanticamente aderisco: il punto d’arrivo insuperato dei fighter anni ’80 tutti areodinamica; affidabile come un triplano Fokker, ma vuoi mettere?
Pare che il programma del bimotore da superiorita’ area e attacco f22 Raptor sara’ la prima vittima dei tagli dell’Amministrazione Obama.
Vero che in Afghanistan basterebbe uno Yak (l’aereo) o un Hercules versione cannoniera volante, ma chi lo sa da qui a vent’anni cosa succede?
E poi, guardare gli israeliani che se n’intendono: chi puo’ contare su un technology gap, se lo tenga stretto. Lo dice pure Prodi che solo con l’high tech si esce dalla crisi …
Con persone così esperte è impossibile competere, dico solamente che sono soldi buttati. NOI, ripeto, NOI, è meglio che ci difendano gli altri (ammesso che ce ne possa essere bisogno) il resto è tutta scena. E’ come dare una mitraglietta a un Vigile Urbano. Non sò se mi sono spiegato.
Non entro nel merito del pro-contro MIG-29 (così come del SU-27) perché il discorso sarebbe troppo lungo e contaminato da valutazioni soggettive. Preciso solo che è qualche anno ormai che la Luftwaffe non ha più in servizio i MIG-29 ereditati dall’ex Germania dell’Est.
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Mah, io sono contento di non aver mai sparato ad altro che alle paperelle di plastica al luna park
(e non solo del mio).
Bombe intelligenti, stealth, cannoni… la guerra fa fare soldi, anche a casa della gente comune la guerra piace. A distanza di 50 anni dal suo primo sbarco in Italia, quale ragazzino (e non solo ragazzino) non ha a casa almeno una versione di “Risiko!” ? E' intrinseco all'essere umano. Il fascino dell'arte militare. Io stesso mi diverto con i vari “Age of…” ed i simulatori di battaglia (aerea, terrestre, navale…).
Insomma la guerra è un bel business, che sia vera o virtuale. Posso solo rallegrarmi del fatto che almeno questa volta l'Italia non spenderà soldi e basta ma ne porterà a casa anche un po'. Con buona pace del mio spirito pacifista
Io questo commento lo ritengo assolutamente infantile. La guerra non è un hobby, un gioco, una passione… finché si parla di videogiochi posso acconsentire, anche se in questo ambito è fuori luogo parlare di videogiochi…
Se una guerra scoppia, dobbiamo essere in grado di difendere la patria e offendere l’invasore. Per questo ci armiamo tecnologicamente. Il vento corre forte e se non corriamo pure noi, beh, rischiamo di cadere!
MA DIRE CHE LA GUERRA E’ BELLA NO!!!! QUELLO NO!!!!
E ti assicuro che io non sono un semplice commentatore… io sul web vengo molto raramente ma stasera rispondo a tutti i commenti che trovo su questo sito perché sono scocciato che quella volta ogni 5 mesi che salgo in internet mi ritrovo commenti idioti!
Io sono un pilota dell’A.M. e ho svolto numerose missioni, Iraq, Afghanistan, Libia… E cosa pensate?? Che sia bello?? Quando premi il pulsante, pur essendo un nemico è sempre un umano che sparisce! Però questa è la vita militare che piaccia o no, LO SI FA PER DOVERE E PER LA PATRIA MA NON PER GIOCO!
Bravi bravi andate a giocare alla guerra! lasciate che costruiscano altre armi così il mercato si espande e da lavoro Finmeccanica e imprese funebri. Negli stati uniti sono stati tagliati i fondi alle mense nelle scuole per aiutare le famiglie povere, tutto per comprare gli F-35 … magari ci si limitasse ai videogame, invece di coltivare la propria terra dovete sentirvi forti far vedere che sapete distruggere, che grande intelligenza che avete schiavi del consumismo bellico
Hai scritto questo messaggio utilizzando Internet, nata come rete progettata dai militari americani per assicurare le comunicazioni in caso di attacco nucleare.
Vedi un po’ tu che scherzi combina il consumismo bellico… ma puoi sempre scegliere di non esserne schiavo e scrivere i messaggi su un pezzetto di carta da legare alla zampa di un piccione… se non fosse che anche il piccione viaggiatore è nato come strumento militare…
Bello l’articolo, siamo commossi da quanto è buono l’affare. Peccato non si parli delle difficoltà di sviluppo: http://www.agenziafuoritutto.com/home/index.php?option=com_content&view=article&id=2592:il-programma-f-35-incontra-nuove-difficolta&catid=162:numero-3-20012011
“diverse problematiche per quanto riguarda l’avionica, il post-bruciatore e il display dell’elmetto del pilota…” il portabibite invece va benissimo
NO alle ARMI ed eserciti in Italia e nel mondo ! Dove queste cose esistono..un giorno o l’altro verranno sempre adoperati.. e l’Italia..è anche compartecipe di tutte le uccisioni e feriti del MONDO INTERO con il semplice fatto NEGATIVO che in Italia si costruiscono e si vendono armi leggere e pesanti…MADE in ITALY facendo feriti ed uccidendo in ogni bandiera..
http://www.disarmo.org
http://www.opalbrescia.it
il fatto che grazie ai progetti bellici da miliardi di euro si siano fatte delle scoperte utili
all’umanità, non giustifica il ricorso alla violenza e spendere 13 miliardi di euro per un aggeggio che deve polverizzare delle persone, molte volte baracche dove dentro ci sono degli innocenti….
Saranno bei esperimenti di tecnologia, ma si possono fare ugualmente senza scopi bellici….Che la ricerca abbia beneficiato nella corsa degli armamenti ok, ma lo scopo era uccidere (o scusate difendersi)…Se lo scopo fosse un altro sarebbe meglio. Tipo la ricerca contro il cancro (mia nonna è morta a 39 anni di cancro mia suocera ne ha 56 e ne ha uno bello e pronto al pancreas proprio come Steve Jobs, e se non si è salvato lui) oppure ricerca contro il parkinson mio fratello ha 35 anni e ne è affetto…Sarà per caso colpa anche delle bombe all’Uranio impoverito scaricate nell’Adriatico per non ritornare carichi ad Aviano? Agli ettolitri di cherosene che mi piovono in testa? Mahh…Punti di vista. Tutta questa sborronaggine travestita da passione non mi piace, le cose importanti della vita sono altre. Non pensavo potesse esistere un fan club del MIG29, sinceramente me ne frega un cazzo del Mig, e non capisco come possa nascere questa passione. Forse vi piacerebbe volare a tutta velocità sui cieli provare brividi forti? Beh potete farlo se siete idonei, magari senza la prerogativa poi di sganciare bombe. Mio nonno era artigliere ha fatto Albania, Grecia e poi Russia…Gli ho chiesto se avesse mai ucciso qualcuno e Lui mi ha detto che non ha mai sparato col fucile, tirava con l’obice e non sapeva dove cadevano le bombe e quanti poveri cani siano morti anche per colpa sua, e che sono cose che non vanno fatte, perchè le guerre sono combattute dai poveri per colpa dei poteri forti, che non ne vale la pena. Non si è neanche mai iscritto all’ANA perchè non voleva più ricordarsi di quei momenti…Ne fare feste e cene in nome del ricordo, delle vittorie, alla fine sono morte milioni di persone è stato uno sbaglio, bisogna ricordarlo con compostezza e non fare parate cene…Comunque l’unica cosa da cui difendersi oggi e da sempre sono gli SPECULATORI quindi per combatterli non servono i super caccia.
Ognuno ha le sue idee e non entro nel merito della questione utilità/inutilità delle armi e della tecnologia militare, perché non era questo lo scopo dell’articolo. Però credo che la validità delle idee dipenda molto dalla conoscenza dell’argomento sul quale esse vengono espresse, se no si rischia di ragionare per miti, dicerie e leggende metropolitane, che sono appunto l’obiettivo dell’articolo.
E ne è riprova l’affermazione: “Sarà per caso colpa anche delle bombe all’Uranio impoverito scaricate nell’Adriatico per non ritornare carichi ad Aviano?” .
Non esistono bombe all’uranio impoverito, perché le bombe sono fatte per esplodere mentre l’uranio impoverito è usato come penetratore nei proiettili ad alta velocità.
Gli aerei “in sovrappeso” scaricano bombe e carburante, non sparano proiettili ad uranio impoverito.
Sono ben altre le sostanze che inquinano i mari e causano un numero incalcolabile di morti per varie patologie, solo che è facile puntare il dito contro un fucile o un carro armato, piuttosto che contro il computer che si utilizza ogni giorno e le scarpe ginniche trend che si calzano, prodotti dalle aziende che scaricano di tutto in mare e in aria.
E’ facile sparlare dei soldi che si buttano via nelle armi, piuttosto che di quelli che si sprecano nello sport.
Eppure, la storia ci mostra che molti popoli sono stati sterminati e oppressi perché non avevano armi, ma non ne conosco uno che sia stato sterminato e oppresso perché non aveva una squadra di calcio in coppa campioni…
Con te concordo pienamente. Io col commento che ho fatto, ho solo voluto precisare la tecnologia dei tre aerei messi in questione. Comunque si, dobbiamo armarci per forza se vogliamo rimanere avanzati tecnologicamente.
Io navigo sul web raramente, stasera mi è capitato di passar su questa pagina e tra tutti i commenti solo il 5% di questi li ritengo idonei, il resto sono tutte SPARATE DA BAR!!
Il 95% dei commenti è scritto da gente incompetente e che non conosce la realtà!
L’F-22 Raptor della U.S.A.F è tecnologicamente superiore al MIG-29 ed inoltre l’F-35 Lightning II (che ora verrà prodotto in serie anche in Italia) è superiore addirittura all’F-22 Raptor. NON SO SE MI SPIEGO.
Comunque se volete dettagli posso dirvi che come carico aerodinamico sicuramente l’F-35 è migliore dell’F-22 ma inferiore al MIG-29. Per il resto, l’aereo russo può solo invidiare i due gioielli occidentali.