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Culturadi Mariangela Vaglio (Galatea)
pubblicato il 20 aprile 2009 alle 16:30 dallo stesso autore - torna alla home

Stagione dopo stagione, i telefilm per adolescenti su Italia1 stanno diventando delle vere e proprie saghe familiari, con tanto di intrecci strani tra relazioni sentimentali complesse e controllo dei superpoteri.

Italia1 è da sempre la rete giovanilistica di Mediaset. Per non smentire questa vocazione ha una vera tradizione nell’accaparrarsi in blocco qualsiasi tipo di artur+2 La dura vita dei supereroi teenagertelefilm con protagonisti adolescenti. Ma la reale passione dei programmatori di Italia1 sono i serial in cui i protagonisti non solo sono ragazzotti, ma possibilmente giovani supereroi che già presagiscano il loro grande ma complicato destino. Quest’anno il filone “conoscili dalla culla” ha donato al pubblico Merlin, serie in cui il protagonista era il giovane Mago Merlino, alle prese con un Artù particolarmente bietolone ed una fata Morgana doverosamente sexy, ma soprattutto i nuovi episodi dell’ormai classico Smallville, serial che racconta le vicissitudini di Superman/Clark Kent.

- LA SAGA - Smallville in realtà ha ormai più anni dell’uomo mascherato: ambientato nella piccola città, Smallville, appunto, dove Clark Kent è nato e cresciuto dopo essere caduto dal cielo e da Kripton, ha seguito le avventure del supereroe per antonomasia fin dai tempi del liceo. Pur tenendo fermi alcuni personaggi presenti nella saga originaria (Lex Luthor, la famiglia Kent, Lois Lane) ha aggiunto una serie di comprimari, compagni di scuola di Clark, fra cui spiccano Lana Lang, decorativa brunetta che negli ultimi episodi sta avendo una pericolosa deviazione verso la Dark Lady, e Cloe Sullivan, aspirante reporter d’assalto della scuola. Fedele all’originale è soprattutto la mortale noiosità di Clark medesimo, un bravo ragazzo così deliziosamente perfettino fin da bimbo da indurre i nemici alla morte per sbadiglio. Dopo essere uscito indenne dal liceo – visto il vuoto pneumatico dei suoi occhi azzurri, è certo che non ha imparato in quegli anni un solo concetto – ora il Clark-Superboy sta affrontando le nuove sfide che la vita gli pone davanti, la principale delle quali sta nel cercare di sposarsi con Lana Lang, di cui da sempre è innamorato.

- IL PATERACCHIO - La ragazza, come tutte le brave fanciulle di provincia con la vocazione alla gattamortaggine, ha però impalmato, anche se infelicemente e per breve tempo, Lex Luthor, giovane miliardario d’assalto. Il quale, da cattivo che si rispetti, finanzia progetti cervellotici per carpire i segreti alieni kriptoniani di cui Clark è custode. L’ultima serie di Smallville, rispetto alle precedenti, ha perso un po’ di smalto. Se all’inizio la trama risultava un divertente incrocio fra i fumetti di Superman e le stranezze di X-file, dal momento che la povera cittadina di provincia, bersagliata da piogge di meteoriti, finiva con l’ospitare abitanti pieni di bizzarre e pericolose mutazioni genetiche, a furia di incrociare cospirazioni aliene, possessioni demoniache, indagini genetiche e quant’altro veniva in mente agli sceneggiatori, il telefilm è diventato un pateracchio abbastanza incomprensibile.

- CAOS SENTIMENTALE - Dei protagonisti, l’unico che risulta simpatico è  La dura vita dei supereroi teenagerproprio il cattivo Lex Luthor, il quale, almeno, pare dotato di una certa capacità di comprendonio: gli altri, oltre al noiosissimo Clark di cui si è detto, non fanno altro che agitarsi a vuoto in un guazzabuglio di intrighi e di amorazzi incrociati che non hanno capo né coda: Cloe è innamorata di Clark, ma sta con un giovane fotografo del Daily Planet; Luthor è innamorato di Lana, che però ama Clark (ma sposa Lex e, pur dopo il fulmineo divorzio continua a sbaciucchiarselo: si sa, il fascino del male è irresistibile, soprattutto quando unito ad un sostanzioso conto in banca); Lionel Luthor, padre di Lex perfido a corrente alternata (una volta è buono, e combatte il figlio per salvare i Kent; poi torna malefico e combatte il figlio per annientare i Kent: l’unica costante è che, buono o cattivo, il figlio Lex gli sta immancabilmente sulle palle: poi ci si lamenta che i figli crescono con delle turbe!) è innamorato della madre di Clark Kent; Lois Lane, reporter d’assalto alla sua prima prova da cronista, è forse innamorata di Clark, ma con allegra sconsideratezza seduce tutti i miliardari che le capitano a tiro (dopo uno che a tempo perso faceva il Super Arciere, adesso si è messa con il fratello minore di Lex, editore del Planet). Insomma, se prima era un incrocio fra Superman originale e X-file, ora sembra un ibrido fra Superman e Melrose Place. A complicare ulteriormente la vicenda ci si sono messi, negli ultimi episodi, i redivivi parenti criptoniani di Clark, che, sebbene morti, si sono presentanti sulla terra riesumati e contenti: in meno di tre episodi son giunti da un portale temporale padre, madre, zio perfidissimo e cugina bonazza, impegnati in una saga intergalattica di sterminio familiare. Che si aggiunge a tutto il caos sentimentale in cui sono impelagati i protagonisti terrestri: riuscirà il bietolone Kent ad impalmare Lana? E questa divorzierà finalmente da Lex Luthor? O Lois mollerà il Lutherino per mettersi con Superboy? Con tutto ’sto bailamme di tradimenti, corna, amori dichiarati e non, separazioni e burrascosi colpi di fulmine, il povero Clark, che già non brilla per acume, ha davanti a sé un pericoloso ed oscuro futuro. Ma più che la kriptonite, i suoi guai saranno causati, a questo punto, da qualche avvocato divorzista.

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