Venezia sommersa dal cemento, che cola copiosamente su tutta la laguna, dal centro storico fino agli insediamenti di Mestre, al porto di Malamocco, la sublagunare, il Lido. E il sogno del Ministro Brunetta, il ministro Breve, proteso alla conquista del Comune nel 2010. E’ come una favola, ma chissà se ci sarà il lieto fine

C’era una volta, nel paese più bello del mondo, Biancosilvio: il figlio del principe azzurro e di Biancaneve. Biancosilvio regnava felice nel suo bel castello con accanto i suoi servi più fidati, i 7 nani: Bonaiutolo, Bondolo, Tremontolo, Schifanolo, Dell’Utrolo, La Russolo e il più piccolo di tutti: Brunettolo. Brunettolo era il suo servo prediletto: per questo diceva sempre che era un Re nato.
Brunettolo veniva da una città incantata, la città più bella del belpaese: Veneziola. Era una città costruita tutta sull’acqua, piena di monumenti, di scorci unici al mondo. E calli, campi, chiese, palazzi, canali, sottoporteghi. Un posto talmente bello che è difficile persino immaginarlo. Purtroppo, anche quella città, come nel resto del Belpaese, era prigioniera di una terribile dittatura di un manipolo di briganti ed assassini, una setta terribile che tutti chiamavano La sinistra.




Questa mi è nuova: non sapevo che “Brunettolo” fosse veneziano!
…certo che quando c’e il fenomeno dell’acqua alta gli conviene restarsene chiuso in casa…altrimenti rischia l’annegamento!
…tra tante città…mnnaggia!
Complimenti Comicomix…mi hai fatto schiattare dalle risate!
Neanche i maestri dell’horror potrebbero disegnare un futuro così inquietante.. :-///
Un abbraccio spaventato (sarà meglio fare rapidamente un salto a Venezia prima del Brunettolo??? ^_^)
Lisa
dicheno che i nani hanno tutto corto….tranne una cosuccia che li rende molto richiesti tra il genere femminile….
,,,pare che lo stesso vale per l’ altro poco dotato…ma Lui non lo fa notare…mai…la classe non è acqua
Se Brunettolo diventa Doge io cambio città…. chi mi ospita?
Visto come funziona la faccenda c’è solo da benedire che il centro storico non ha più nessun spazio per costruire e che esiste un PRG che almeno tende a salvaguardare qualche cosa di questa città. Certo che avendo in mano la Regione e poi anche il Comune, non mi sembra così difficile fare una variante al PRG.
Tra parentesi abbiamo anche delle buone proposte di legge regionali che promette e permette di trasformare appartamenti, anche di dimensioni inferiori ai 200 metri in residences turistici basta che siano nei pressi degli alberghi (ma insomma di quale cambio di destinazione d’usio si parla? Residenza è residenza no?).Il venezianolo che fa? Ma ovvio fa il pesciolinolo nell’acquariolo. L’abitante di un parco a tema. Ma poi che ci fanno i venezianoli a Veneziola? Ormai anche l’ospedale superfigo l’hanno fatto nella gronda, a Veneziola i vecchietti possono pure togliere il disturbo aspettando di essere portati all’ospedale, le idroambulanze mica sempre riescono ad entrare in città, dipende dalla marea no? E l’ospedale di Mestrole, quello che avevano restaurato tempo fa? Ah beh quello si demolisce e in sua vece costruiamo le due torri gemelle… di antica memoria… cemento in altezza non solo in estensione.
E poi liberiamo gli spazi, fuori i vecchietti che occupano spazio si sa, mica vanno veloci quelli, mentre i turisti che pagano fanno tutto velocemente, foto a S.Marco e palazzi sul mare, da guardare a casa per non perdere tempo.
L’unica speranza è che Re-natolo sia e resti breve come è sempre stato.
tanto venezia affonderà quindi giustamente perchè non approfittarne per fare venezia2? questa semplice argomentazione dimostra la miopia culturale tipica di voi postcomunisti al soldo dei russi veterocomunisti-realsocialisti (non di putin che è un sincero democratico-liberista), tutti arroccati sulle vostre posizioni deideologizzate di privilegio a difendere la vostra obsoleta nicchia di conservatorismo idrofobo. sciò sciò!! largo a chi con un solo sguardo sa librarsi verso un futuro radioso di opulenza e benessere! tiè alla faccia del sol dell’avvenire!
Da quando in qua un terragnolo collinare come te si occupa di repubbliche marinare?
By the way, Cacciari “scese in campo” da sindaco (secondo mandato) per evitare alla citta’ la fantasmagorica candidatura all-left di Casson, nomen omen.
Certo che, per farmi gli affari non miei (come del resto tu), avere la fortuna di annoverare uno come Cacciari, mi riferisco al centrosinistra politico, e non “usarlo” compiutamente e organicamente a livello nazionale .. Manco pullulaste di fini ingegni ultimamente
Un casto abbraccio non-Arci
@Lucia:
Grazie mille: cercare di far (sor)ridere è la mia prima “aspirazione” nel rutilante mondo del http://www..;-)
Quella dell’acqua alta è terribile.
@Lisa72:
Sì, io il salto a Venezia me lo farei, presto, come da (pre)accordi..;-)
@PIPPO LUONGO DI S. GALLO
Io sono notoriamente un Angioletto, ma mi risulta, da frequentazioni passate e recenti con il genere femminile, che le “doti” più apprezzate da loro rigurado a noi maschietti siano altre…
@Ross:
Ehi là, Venexian!
“L’unica speranza è che Re-natolo sia e resti breve come è sempre stato.” Diecie e lode per questa. E spero di non avere detto sfondoni, da “terraiolo” quale sono. Ero “terrorizzato” dalla tua opinione in merito
@Lelith:
Oh, ma lo sai che mi hai convinto? Avete ragione voi! ^_^
@abr:
La spiegazione di questa “intrusione” risiede nel fatto che la mia sorellina di web (Rossaura, vedi comento sopra) è Venexian…e che amo da molto tempo Venezia, ma non solo quella da cartolina: quella delle calli e dei sottporteghi sconosciuti, anche quella delle Fondamente nuove. E l’idea che possa essere consegnata in certe mani mi spaventa. mettici che sono pure genovese d’adozione, e il gioco è fatto!
Un sorriso e un abbraccio non arci, al mio “avversario” preferito ^_^
@tutti:
Un sorriso terraiolo a tutti, venexiani e non!
Mah, dipende da come viene fatta l’operazione. Essendomi recato a Venezia centinaia di volte, ho sempre pensato che la sua salvezza come città non solo museo dipendesse da una sua più stretta interconnessione con la terraferma, e che perciò Mestre si dovesse protendere sulla laguna, in modo da diventare davvero una Nuova Venezia che introduce all’enorme centro storico della “Vecchia Venezia”. E poi intendiamoci, il “waterfront” mestrino è solo una piccola parte della laguna. E’ chiaro che deve essere un’operazione delicatissima.
Sono grosso modo concorde con la filosofia espressa qui:
http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2009/03/21/VM3PO_VM301.html
dove si possono leggere queste parole:
“«Impostazione sbagliata, perché si sono ingessati tutti gli edifici e l’esodo è aumentato». Occorre togliere i vincoli che frenano lo sviluppo. E allargare la nuova edificazione di Mestre sul waterfront. «Continuerà l’architettura a essere respinta oltre il limite delle fasce di rispetto?», scrive Carraro, «per la residenza si potranno segliere invece i luoghi della bellezza e del paesaggio? La laguna dovrà diventare il luogo della connessione della città antica con la città di terraferma. E Mestre conquistare con le sue residenze il proprio Waterfront». E diventare anch’essa, una città d’acqua. Significa nuovi palazzoni in riva alla laguna, come da desideri futuristi, in barba ad ogni tutela? Mobilità. Via alla sublagunare, da Tessera al Lido, passando per Murano. E via a nuove strade e nuovi parcheggi, ai porticcioli.”
E’ovvio poi che il diavolo si nasconde nei dettagli e che tra il dire e il fare c’è di mezzo …la laguna.
L’articolo di Vitucci che hai linkato è ampiamente riportato nel pezzo (che ad esso è ispirato e di cui c’è anche il link della versione “cartacea”, se non erro) ed è molto critico rispetto alle idee di Carraro & Brunettolo. Immagino quindi che lo sia anche tu (e lo intuisco dal tuo richiamo alla “operazione delicatissima”
Io penso -e credo sia chiaro nel pezzo – che immaginare la “salvezza” di un paese o di una città partendo dal cemento non è un buon inizio. Soprattutto se (e lo dico non io, ma una serie di urbanisti ed archiettetti veneziani e veneti) il problema di quell’area non è la penuria di abitazioni. Della serie: Costruire ok. Ma per chi e per fare che?
Immagino – dal mio modesto punto di vista di terraiolo residente in una città che per certi aspetti “soffre” di problemi di natura simile a Venezia (ovviamente, mutatis mutandis, e nel caso specifico non di poco!) – che ci siano diverse alternative e scelte urbanistiche per il rilancio del “centro-museo” e delle sue interconnessioni con la “periferia-aree ad più recente urbanizzazione del semplice costruire altri palazzi nel waterfront.
La “delicatezza” dell’ambiente di cui parliamo (appunto, la laguna) imporrebbe poi – comunque – una particolare “prudenza” nelle scelte.
Mi sa che Venezia merita un po’ di più. E da quello che ho letto e che so da varie “fonti”, non è che l’attuale amministrazione comunale sia ferma alla “conservazione” del museo” e non abbia idee sullo sviluppo urbano della città e delle sue “periferie”. Solo che sono meno “scontate” della soluzione cementificatrice. E penso che un governo dove ci sono diversi veneti potrebbe – anzichè salvare i dissesti di Catania retta dal medico personale di berlusconi – destinare un po più degli SCANDALOSI 20 mila euro per la sovrintendenza ai beni culturali di Venezia. Quello sarebbe un voler bene alla città, davvero. Almeno secondo me.
Poi che c’entra, c’era un tale – Veneziano, potente ministro nell’era Craxiana – che sognava l’expo a Venezia con tanto di autostrade sopraelevate che arrivavano direttamente sulla città antica. Magari aveva ragione lui: punti di vista, diciamo…
Grazie mille per il tuo intervento, sempre stimolante.
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