Sugar, film sul baseball e sul sogno dominicano

16 aprile 2009

Una pellicola dedicata al gioco con mazza e pallina, che sta sbancando il botteghino. E, per una volta, raccoglie consensi anche dalla critica

La stagione 2009 della Major League Baseball ha avuto inizio lo scorso 5 aprile, una domenica sera in cui gli Atlanta Braves hanno regalato una sonora sconfitta ai Philadelphia Phillies campioni in carica, grazie alla superlativa prestazione del pitcher Derek Lowe. Solo due sere prima, probabilmente al fine di cavalcare il cosiddetto “hype”, ovvero la grande attenzione mediatica riservata al ritorno dello sport più blasonato e antico d’America, vero e unico “passatempo nazionale”, la Sony Pictures ha deciso di distribuire, nelle sale di New York City e Los Angeles, un film intitolato “Sugar“, dedicato proprio al baseball, che in brevissimo tempo è riuscito a fare innamorare critica e pubblico e a guadagnarsi recensioni entusiastiche su numerosi dei maggiori quotidiani a stelle e strisce. 
 
STORIE DI BASEBALL – A conferma dell’attaccamento del popolo americano alla disciplina, negli ultimi cinquant’anni, sono state innumerevoli le produzioni cinematografiche dedicate al baseball, dai film drammatici (in cui Kevin Costner è maestro, basti citare L’Uomo dei Sogni Gioco d’amore) alle storie di riscatto sociale (The Scout, con un giovanissimo Brendan Fraser), dalle commedie sportive (Mr. 3000 con Bernie Mac) al trionfo del demenziale (la serie di Major League). Comune denominatore dei prodotti fin qui elencati, la nazionalità dei protagonisti, sempre e comunque americani, in quanto aventi a che fare con lo sport americano per antonomasia. Sugar -nulla a che vedere con un’omonima pellicola sportiva in fase di realizzazione, biopic narrante le gesta del pugile Sugar Ray Robinson - racconta invece la storia di Miguel Santos, un lanciatore di San Pedro De Marcorìs, Repubblica Dominicana, da tutti soprannominato “Azucar” (“Sugar”, appunto), desideroso di fare carriera per poter portare la propria famiglia fuori dal degrado e dalla povertà del suo paese di origine. L’ennesima variante della storia “rags to riches” (“dagli stracci alle ricchezze”), del talento sportivo cresciuto nella miseria che, grazie solo alle sue performance sul campo e alla sua forza di volontà, riesce a riscattarsi e a migliorare le proprie condizioni di vita. Sebbene di origini dominicane, vera celebrità nel piccolo paese in cui risiede, Miguel inseguirà il sogno americano, riuscendo a frequentare la Kansas City Knights baseball academy, quindi accedendo alle leghe minori, spesso anticamera della Major League Baseball. Ma, come ricordatoci da Prince qualche anno or sono, non è tutto oro ciò che luccica: il trasferimento negli States, l’adattamento a realtà appartenenti all’America più rurale quali l’Iowa, dove “Azucar” e i suoi pochi compagni sono gli unici elementi a parlare spagnolo, saranno il preludio per un momento di crisi del protagonista, afflitto dal senso di isolamento e dalla solitudine. 

OSANNATO DALLA CRITICA – Prodotto da Hunting Lane Films, HBO Films e Journeyman Pictures, diretto da Anna Boden e Ryan Fleck (già registi e autori di Half Nelson), interpretato dalla rivelazione Algenis Perez Soto (nei panni del protagonista), Sugar è stato selezionato per l’edizione 2008 celebre Sundance Film Festival, nella sezione film drammatici. La sera stessa della sua uscita negli Usa, il New York Times l’aveva già annoverato come scelta speciale dei propri critici, marchio sinonimo di garanzia per ogni pellicola distribuita in terra americana: in Sugar ”c’è qualcosa di innegabilmente nobile e meraviglioso riguardante l’amore per gli sport” ha scritto A.O. Scott, critico di spicco del quotidiano newyorkese, “l’apprezzamento della grazia e dell’eccellenza per le proprie sfide, il piacere della competizione, la disciplina dell’allenamento“. Il giudizio da parte del resto della critica è stato unanimemente positivo: Owen Gleiberman su Entertainment Weekly lo ha definito “un film drammatico a sfondo sportivo del tutto originale“, Jonathan Curiel sul San Francisco Chronicle ha scritto di uno “sguardo avvincente all’esperienza del migrante”, mentre Peter Travers di Rolling Stone ha parlato di un film “immensamente soddisfacente” in quanto “pianta un palo nel cuore dei cliché” che rendono pessimi molte pellicole dedicate al baseball. Insomma, un trionfo sotto ogni punto di vista, come confermato dagli esperti iper-liberal di Salon: “Compilare una lista di grandi film sul baseball è come decidere quale è stato il dentista più divertente della propria vita: un compito imbarazzante. Ma con i fiori primaverili che sbocciano e la stagione della Major League Baseball in procinto di iniziare, arriva l’uscita di ‘Sugar’, un commovente, sorprendente e provocante film sul baseball che sale immediatamente al numero uno della mia personale lista“. 

RISULTATI ECCEZIONALI – Distribuito ormai in quasi ogni parte d’AmericaSugar ha finora incassato 185 mila dollari al box office Usa. Piccoli numeri, specialmente se paragonati alle grandi cifre realizzate dai blockbuster hollywoodiani, però ragionevolmente più che discreti per un film indipendente che ha goduto di scarsa promozione, se non addirittura nulla, fatto salvo il passaparola e le recensioni positive degli organi di stampa. Al fianco delle quali, il film può annoverare la nomination al Gran Premio della Giuria del già citato Sundance Film Festival e la nomination, nella categoria dedicata alle migliori sceneggiature, all’Independent Spirit Award del 2009. In seguito alla distribuzione interna, è previsto un lancio nel Regno Unito per il prossimo 5 giugno. Al momento, ancora nulla si sa riguardo un eventuale arrivo in Italia.

2 commenti a Sugar, film sul baseball e sul sogno dominicano

  1. Grazie dell’informazione sul film, spero di poterlo vedere in Italia.
    P.s. Ma “Il Migliore” con Robert Redford lo vogliamo citare?

  2. grandissimo film visto unicamente perché charlie brown lo guardava (perdendosi la meravigliosa scena finale stando al telefono con linus) in una strip di mille anni fa ormai (ciao mitico schultz)…

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