Il terremoto in Abruzzo è un colpo durissimo inferto all’Italia. E’ ancora il tempo del pianto, ma anche il momento di riflettere su cosa fare. Per risolvere l’emergenza e per impostare la ricostruzione dell’Abruzzo
Quando la terra trema il sentimento prevalente, dopo la paura iniziale, è il senso di vuoto e di sperdimento, come se con le case venissero sbriciolate anche le vite di persone, famiglie, comunità. In questi momenti ci vuole pietas umana. Ma servono anche nervi saldi, la mobilitazione tempestiva di risorse umane, materiali e finanziarie adeguate, la capacità di organizzarle efficientemente e di iniziare a
“pensare il futuro“. Partendo dall’emergenza dei primi mesi e impostando in parallelo una ricostruzione per la quale serviranno comunque anni. In Italia abbiamo esempi poco edificanti, ma anche alcuni “successi”, nella diversità delle esperienze: il Friuli e l’Umbria-Marche.
IL TERREMOTO DEL FRIULI – Il terremoto del 1976 in Friuli Venezia Giulia colpì un’area di 5.725 km quadrati, interessando 137 comuni, circa 600 mila persone, con poco meno di mille morti e 70 mila senza tetto. C’erano 30 mila edifici da ricostruire ex novo e 70 mila da riparare. Nonostante scosse devastanti anche a mesi di distanza, nella primavera del 1977 tutti gli sfollati furono fatti rientrare nei propri paesi ad occupare gli alloggi provvisori. C’erano 26 mila prefabbricati installati in 350 villaggi attrezzati, in aree appositamente acquisite e urbanizzate, capaci di ospitare oltre 70.000 persone. Superata così l’emergenza abitativa si impostò la ricostruzione, coniugando la riedificazione delle strutture abitative e produttive con il rilancio economico. La “scommessa” fu sicuramente vinta, grazie al buon lavoro congiunto di Stato (con l’opera di Giuseppe Zamberletti, “inventore” della Protezione civile in Italia), Regione ed enti locali: in pochi anni si arrivò ad una ricostruzione pressoché totale, con un costo di circa 10 miliardi di euro.
IL TERREMOTO DELLE MARCHE E DELL’UMBRIA - L’ultimo grave sisma italiano per intensità e durata è quello del 1997, in Marche e in Umbria. A poche decine di chilometri in linea d’aria dall’Abruzzo, in aree che assomigliano geograficamente, economicamente e culturalmente a quelle colpite oggi. Meno devastante, ma ugualmente grave ed esteso. Nella sola Umbria colpì 76 comuni, ci furono oltre 30 mila senza tetto iniziali, per fortuna pochissimi morti, 2.297 edifici monumentali e chiese danneggiati, 1.971 edifici pubblici (tra scuole, ospedali, municipi) e 690 infrastrutture (strade, acquedotti, fognature, linee elettriche e telefoniche, rete del metano). In Umbria si scelse il modello della ricostruzione come “recupero” e messa a norma del patrimonio edilizio, in una zona ad alto rischio sismico, per la “ricostruzione” dei borghi e del paesaggio, coinvolgendo direttamente le persone, unite in consorzi per i Piani Integrati di Recupero: progetti integrati con cui si ricostruisce la propria casa, il proprio quartiere, il proprio borgo. Una ricostruzione nel senso letterale dell’espressione, che è costata in Umbria circa 5,2 miliardi di euro. Anche questo “modello” di ricostruzione ha funzionato: dopo 3
anni il 22% degli sfollati era rientrato nelle abitazioni riparate, il 46% a settembre 2001, il 62% nel settembre 2002, a 5 anni dal terremoto, per arrivare al 92% attuale.
LE RISORSE PER L’EMERGENZA – L’Italia quindi non parte da zero. Come la protezione civile. Solo che una calamità naturale come quella che ha colpito l’Abruzzo (270 morti, più di mille feriti, 28 mila senzatetto secondo il Governo) richiede risorse adeguate di mezzi, uomini e soldi per i primi soccorsi e per la fase dell’”emergenza“. Organizzare i primi giorni e provvedere alla “sistemazione” temporanea di migliaia di persone. In Umbria il lavoro di circa 6-7 mila persone (Vigili del fuoco, Forze dell’ordine, Esercito, Amministrazioni pubbliche, volontari di ogni parte d’Italia) ha permesso di superare la fase acuta dell’emergenza in soli tre mesi, assicurando una sistemazione a più di 9 mila famiglie, recuperando la funzionalità delle strutture sanitarie, delle funzioni pubbliche essenziali e delle attività economiche danneggiate. 22.604 persone senza tetto che nella prima fase dell’emergenza il Dipartimento della Protezione civile fece sistemare provvisoriamente in tende e roulotte. In Abruzzo si parla di 8.500 persone, organizzate in cinque centri operativi, 2.962 tende che hanno accolto 17.772 persone.
























sì presidente, basta parole, soprattutto perché i terremotati potrebbero non gradire il suo ottimismo. Nsomma, non è proprio un campeggio, come lei suggerisce.Il ruolo del padre fantasioso interpretato da Benigni ne” La Vita è Bella”, non le si addice molto.
Comunque, polemiche a parte, 30 mila son davvero pochini, ed è pure troppo tardi per stringere la cinghia, che ne so, risparmiando sulle autoblu e tutto il resto
Un po’ forzato. Mi sembra che il governo si stia muovendo bene invece, l’unica “sciocchezza” è stata detta sull’aiuto estero.
@gloria:
Il governo andrà giudicato alla prova dei fatti. Per ora mi sembra smarrito. e 30 milioni di euro sono troppo pochi, e da quello che so io più di uno lo ha già fatto presente al premier.
@Fabio:
Perchè forzato? Ci si è limitati ad osservare cosa è successo in passato, come ci si è iniziato a muoversi in questi giorni. Si è detto che abbiamo un’ottima protezione civile (una volta non era così, ed i meriti sono bipartisan, per fortuna). E si sono stigmatizzate due dichiarazioni assolutamente non condivisibili (opinioni, of course) su l’Aquila 2 e sulla chiusura anticipata dell’anno scolastico.
Dov’è la forzatura?
(Ah, sull’aiuto estero, ti stupirà: ma la penso come Berlusconi…facciamo da soli, grazie. Ne siamo SICURAMENTE capaci. Ora però dobbiamo dimostrarlo.^_^)
beh, dai, “un po’ forzato” un articolo che spiega tecnicamente cosa è successo nelle precedenti esperienze di terremoti, e discute sul da farsi…
un po’ forzata, come critica
Sembra che Tremonti sia a corto di fantasia questa volta. Allo studio (ma pare una probabilità molto concreta) una “Tassa una tantum di solidarietà” per la ricostruzione per reperire un milardo di euro…
…Ma dirottare i soldi del ponte sullo stretto di Messina no?
parliamoci chiaro. questi fino all’altro giorno avevano pronto un decreto dove si prevedeva la semplificazione delle norme in materia anti.sismica. dovrebbero vergognarsi di correre lì a farsi vedere adesso. 11 ministri in 4 giorni. ognuno con la sua platea di giornalisti e telecamere e a cercare solo quelle… I quotidiani fanno eco di niente e parole di propaganda ministeriale vomitevoli. (leggesi bellissimo articolo di Travaglio: http://www.unita.it/rubriche/Travaglio)
Appena qualcuno nei dibattiti di questi giorni accennava a cercare i colpevoli di case di burro e malta, si sentivano i vari convenuti PdL gridare allo scandalo, al non rispetto delle vittime; partendo in difesa lancia in resta dei poveri costruttori italiani, dei poveri politici, quanto qualunquismo siora mia, facciamo l’aquila2. Non vi dico quando si richiedeva più regole e più puniti in materia edilizia: come gli avessero detto puxxana tua madre.
Un bel servizio di Exit iersera sulla ricostruzione di San Giuliano di Puglia mostrava il volto orrendo di questi signori, lo spreco di denaro pubblico, lo schifo politico elettorale bipartisan.
Per il resto ottima ricostruzione della situazione in Umbria. Qui (sono di Assisi abito a 100 m dalla basilica) è stato fatto un ottimo lavoro. C’è stata magari una confusione iniziale maggiore da parte della protezione civile rispetto all’Aquila; ma più che comprensibile. E piace vedere l’efficienza oramai raggiunta con l’esperienza e la voglia.
@Gloria:
Prima di tutto, un milairdo di euro è una cifra che non mi convince. O i danni sono molto minori di quanto non ci viene raccontato (e non mi sembra, da quello che mi hanno raccontato le molte persone che conosco e sono lì) o servono a impostare il lavoro0 e a rimettere in casa (ad andar bene) il 20% dei senzatetto.
Poi, ovviamente, io non sono tra quelli che si stracciano le vesti per un eventuale nuova tassa (bisognerebbe chiedere cosa ne pensano gli elettori del PdL. Ma mi faccio una domanda: perchè era una bestemmia fare una tassa di solidarietà (limitata ai più ricchi) per finanziare gli ammortizzatori sociali per chi perde il lavoro e non può usufruire della Cassa Integrazione e questo andrebbe bene?
Altra domanda: perchè fino ad ora si è fatta una continua “rifinalizzazione” delle risorse FAS anzichè reperire soldi freschi e stavolta improvvisamente ci si accorge che i “soldi veri” si trovano in un altro modo?
Ultima domanda: perchè non si fa subito l’election day (costo zero per i contribuenti) e con quello ci sono le risosrse per TUTTA la fase dell’emergenza, e il resto si deciderà con un minimo di calma?
@giul:
Anche io sono umbro, e sulle ricostruzione dell’Umbria ho un giudizio sostanzialmente positivo. E concordo con te sul discorso della prevenzione antisismica. Purtroppo la memoria degli italiani (e soprattutto dei media italiani) si scioglie più velocemente della neve di aprile.
Il titolo, la parte che recita Il governo Berlusconi sembra muoversi un po’ al rallentatore. e altri spunti, li trovo molto forzati. Leggendo l\’intero impianto sembra che il Governo faccia un po cagare in questa situazione. Probabilmente è solo la mia sensazione, ma ho trovato l\’articolo forzato in molte sue parti.
@Fabio:
Mi permetto di dissentire. Brevemente.
Si dice: “Il governo Berlusconi SEMBRA muoversi un po’ al rallentatore e si aggiunge: “certo la situazione è complessa, le scosse continuano e un po’ di smarrimento iniziale è comprensibile”
C’è da trovare i soldi. Si propone: “perché non fare l’election day e utilizzare i 172 milioni di euro (stima di Maroni) per finanziare l’emergenza?” O preferisci la tassa di solidarietà che sembra sia stata paventata da Tremonti? E perché ora va bene, e ieri per i precari e i disoccupati no?
Il fatto che i sopralluoghi non siano praticamente ancora cominciati (i tecnici arrivati dall’Umbria sono stati rimandati a casa, dicendogli di tornare la prossima settimana (!) è un fatto, senza “forzature”.
E’ un fatto che in Friuli (Terremoto devastante) e in Umbria (terremoto esteso) si è sistemata la fase dell’emergenza in pochi mesi. Qui, vedremo. L’unica opinione che riporto è: “la nostra protezione civile è all’altezza del compito”. E’ una forzatura?
Le uniche due opinioni sono
su Aqula2: proposta balzana, posso ripeterlo a lettere cubitali, per chiunque sia mai stato una volta a l’Aquila
su la chiusura anticipata dell’anno scolastico: ma siamo matti? Davvero si pensa che Bertolaso non sia in grado di fare una cosa che la protezione civile ha sempre garantito ovvero organizzare le scuole in breve tempo nei vari villaggi provvisori che SICURAMENTE il governo metterà in opera in poco tempo? La forzatura, se c’è, è della ministro Gelmini: CONTRO il sottosegretario alla protezione civile del SUO governo. E Bertolaso non se la merita davvero.
Sulla non derogabilità delle norme antisimiche, leggiamoci tutti la lettera mandata a Matteoli qualche giorno PRIMA del sisma abruzzese da Alessandro Martelli, ingegnere responsabile della sezione Prevenzione Rischi Naturali dell’Enea. Fatti, non forzature.
E poi la conclusione dell’articolo: “Noi di Giornalettismo stiamo con l’Abruzzo e, se opererà bene – non è impossibile, se si vuole – con il governo, almeno stavolta. Ma per favore: basta parole, Presidente. Ci vogliono i FATTI.”
Se ci saranno, io applaudirò il Governo. Se non ci saranno, vedremo cosa faranno i “Perry Mason” disseminati per l’Italia.
No, non vedo forzature. Poi, ovviamente, ognuno ha il diritto di vedere quello che vuole nelle cose che si scrivono e si dicono.
Ciao, un sorrisone…
@Comicomix: ti ringrazio per la fiducia che hai nel parlare con me in certi termini anche se ho come l’impressione che tu non ti riferisca proprio a me.
Io volevo solo aggiungere una roba, in merito alla dichiarazione della Pezzopane:non è l’unica a pensare così: un mio amico che è scappato dall’Aquila con cui sono riuscita finalm. a mettermi in contatto , un’altra ragazza che conosco che pure è scappata ed un giornalista che è lì e che scrive sulla sua bacheca di fb.cosa sta vedendo, dicono poù o meno le stesse cose: tende smontate, molti fuori, assistenza ancora non ottimale
Vergonatevi! Ma non è possibile che di fronte ad una tragedia così grande, così dolorosa, tutto si riconduca sempre alla politica? Ma non vi fate schifo un pochetto? Certo Berlusconi sbaglia, fa proclami entusiastici per far sembrare la situazione tipo “La Vita è Bella”, i ministri vanno a farsi vedere, il governo stanzia solo 30 milioni di euro, troppo pochi, si dicono scandalizzati che le case sono di burro ecc ecc…. Ma fare invece delle proposte no? Le case sono fatte male quindi è colpa del governo, di qualunque governo sia al potere oggi? E le istituzioni locali? Ma che a casa vostra Berlusconi o Prodi quando era lui, sono venuti a fare delle ispezioni? Poi tra il Friuli e le Marche abbiamo avuto anche il Belice. Come mai non si parla di quello non si parla? Dai un po’ di maturità di senso civico di unione per risolvere, basta fare l’italietta polemica
@gloria:
alla mia età si comincia a “perdere colpi!” 
Rispondevo a EsseEMMe, in effetti…
Ma penso che anche te sia meritevole di risposta “in quei termini”…Non sottovalutarti mai, e non permettere mai a nessuno di farlo. Grazie
@Massimiliano:
Primo: le proposte ci sono, basta leggere. E Io non mi faccio schifo neppure un po’. Come non mi fa schifo che inizia dicendomi mi fai schifo (bel senso civico di unione, indubbiamente!) Ognuno parli per se stesso…^_^
Secondo: Ho portato dati e fatti per dire che:
con 172 milioni di euro (election day) ci sono risorse per finanziare l’emergenza. Che cosa c’entri il miliardo di euro di cui si favoleggi (senza copertura) ce lo dovrebbe spiegare Tremonti. ( a meno che uno sfollato oggi costi molto molto di più di uno sfollato di ieri.
Sulle case fatte male: la colpa è di tutti, ma chi ha proposto recentemente di andare in ulteriore deroga alle nomre antisisma ha un nome e un cognome.
Terzo:Tra il Friuli e l’Umbria (85% dei danni) e Marche c’è stata l’Irpinia, se è per questo. Ma si portano gli esempi riusciti, proprio perchè si ha FIDUCIA che il governo segua quelli..
Quarto, su Maturità e senso civico: Per quanto riguarda la mia, potrebbe risponderti chi mi conosce (io, come dice qualcuno, non ho l’abitudine di sbandierare i miei eventuali meriti in materia) E comunque il senso civico di unione, a dirla tutta tutta tutta, non mi sembra sia merce così abbondante nelle teste di molti degli esponenti dell’attuale maggioranza. Potrei citarti diecimila casi, ma basta dire che durante il terremoto Umbria-Marche (esempio riuscito di ricostruzione: lo dicono i fatti) l’allora minoranza disse (da subito) tutto il male possibile di come si stava operando. Salvo poi in questi giorni far squillare continuamente il cellulare di chi a quella ricostruzione lavorò. E sta lavorando in silenzio anche per questa ricostruzione: Con senso civico di unione.
^_^
Non riesco ben a capire come interpretare il “non sono state assegnate di questo video
“l’assegnazione delle tende” http://www.youtube.com/watch?v=32waQLi68vs
@Comicomix:sei sempre una bella persona
dirottare i soldi del ponte verso l’abruzzo
punto e basta
quando c’è un’emergenza i soldi devono andare dove servono davvero
a messina e reggio hanno fatto a meno del ponte per secoli possono continuare a farlo anche adesso
tanto più che se venisse un terremoto simile sullo stretto messina e reggio praticamente verrebbero rase al suolo
Sta mania di spulciare le cose per attaccare l’altra parte politica, in situazioni come queste sa tanto di sciacallaggio, vero che il linguaggio è soft ma gli accenni sono più che sufficenti.
Come fa un incompetente a parlare di lentezza o disorganizzazione a pochi giorni dal sisma non lo capisco. Ho avuto la sventura di vivere il terremoto del friuli (Assegnato all’aeroporto di Rivolto come ufficiale antincendi 3 o 4 giorni dopo la 1a scossa) i primi 15 giorni sono stati una tragedia, non si riusciva a coordinare nulla, molta gente collaborava in modo dannoso e ovviamente i poveri cristi rimasti senza casa volevano tutto il più in fretta possibile.
Ora spiegare è impossibile se uno non vive il dramma sul posto. Io se è vero quello che sento facendo un confronto con quello che ho visto in Friuli darei un 10 alto a come ci si è mossi finora. E comunque non stiamo sempre a criticare per partito preso, io non sono di sinistra, ma non sono mai riuscito ad essere così critico, tante cose mi andavano bene anche quando le faceva Prodi.
@Sbronzo di Riace:
Il fatto è che i soldi per il Ponte sullo stretto sono soldi “virtuali”, per questo non li “dirottano”. Stavolta servono quelli veri. E per l’emergenza basta molto meno di 1 miliardo. Basta l’election day
@aramis:
Il tuo commento ha un vizio di fondo: non sai se gli autori siano o meno competenti ma dai per scontato che non lo siano. Invece lo sono. Dai per scontato che non sappiano cos’è un terremoto. Invece lo sanno, sono Umbri e hanno vissuto in primissima persona (in tutti i sensi) il terremoto del 1997.
Se ricordare esperienze di successo, osservare che si potrebbero fare delle cose (e non si dice che il governo NON LE FARA’..Si dice vedremo) dire che in altri casi (Umbria, soprattutto) si sono fatte delle cose buone da imitare è sciacallaggio è un’opinione che – questa sì – sembra alquanto forzata.
Se dire che sarebbe bene fare l’election day, destinando i risparmi all’emergenza Abruzzo ( chissà perchè il Governo non prende NEPPURE in considerazione, preferendo RIMANDARE le decisioni a dopo pasqua e facendo circolare l’ipotesi addirittura (udite! udite!) di mettere una NUOVA TASSA è essere sciacalli, è un’opinione che – questa sì – sembra alquanto forzata
Se dire che due delle esternazioni fatte dal Governo sono balzane (ma chi è che non ha fiducia nella Protezione civile: noi che diciamo che l’anno scolastico in Abruzzo può proseguire grazie all’efficenza della Protezione civile o la Gelmini che preferisce chiuderlo per decreto legge?) è essere sciacalli, è un’opinione che – questa sì – sembra alquanto forzata
Io ricordo che mentre nei primi giorni di ottobre in Umbria costruivamo i villaggi per le abitazioni temporanee in Umbria e in Marche c’erano politici che urlavano ai quattro venti in TV che la gente moriva di freddo (e non era vero). Se vuoi ti faccio l’elenco dei nomi e cognomi (ci sono molti ministri attuali). Ma allora erano barvi politici dalla parte del popolo, non erano sciacalli.
P.s. In Friuli il terremoto fu molto più esteso e la Protezione civile nacque proprio con quell’esperienza. la confusione dei primi giorni venne superata presto e bene. Dovresti saperlo, se eri lì. Adesso le cose sono migliorate molto, e infatti sui primi soccorsi non c’è una parola negativa nel pezzo (anzi, si LODA la Protezione civile.)
Se poi in questo paese dire pacatamente che si fa il tifo per il governo pur essendo di sinistra ma fare anche presente che in alcune cose si rischia (SI RISCHIA) di sbagliare è essere sciacalli, il terremoto è dentro i nostri cervelli. E nessuna protezione civile potrà ricostruirlo, purtoppo.
Un sorriso lo stessso, anche da uno sciacallo
Io ricordo che mentre nei primi giorni di ottobre in Umbria costruivamo i villaggi per le abitazioni temporanee in Umbria e in Marche c’erano politici che urlavano ai quattro venti in TV che la gente moriva di freddo (e non era vero). Se vuoi ti faccio l’elenco dei nomi e cognomi (ci sono molti ministri attuali). Ma allora erano barvi politici dalla parte del popolo, non erano sciacalli.
Ho quotato questo pezzo perchè concordo completamente.
Se il premier fosse stato Prodi, scommettiamo che Giuliani, a prescindere dall’attendibilità dlle sue previsioni, starebbe facendo il giro di tutte le televisioni come la Madonna pellegrina?
Un saluto e auguri di Buona Pasqua!
@tuokuggino:
“Se il premier fosse stato Prodi, scommettiamo che Giuliani, a prescindere dall’attendibilità dlle sue previsioni, starebbe facendo il giro di tutte le televisioni come la Madonna pellegrina?”
Ora sono io a quotare te.
Grazie, altrettanto. E anche un sorriso.
C.
La tassa per la ricostruzione.
Vabeh, io non commento. Perchè sennò rischio di bestemmiare contro l’intero pantheon mondiale di statuette divine.
Dico solo: in un momento di crisi, quelli mangiano a sbafo su tutto. E io mi sono rotta le palle di tirare fuori i soldi per la loro incuria, i loro magna magna e i loro completi di sartoria.
Credo ci siano cose più importanti che pagare i ristoranti o il cinema agli onorevoli di sto gaz.
a proposito di feste cattoliche: cercate di non affogare nel sangue. Fate un fioretto: mangiate veg almeno per un giorno che non vi fa male, anzi. Ristora anima e corpo (e non siete complici di svariati milioni di infanticidi.).
grazie.
bacioni a tutti.
@Penelope:
non mangio carne ^_^
Per la tassa sulla ricostruzione: io non mi scandalizzo, alla fin fine, purchè sia proporzionale al reddito (la paghino solo i più ricchi)
E poi, sarebbe un’ottimo motivo per dire a chi evade: ragazzi: la festa STAVOLTA è finita davvero: fatelo per i nostri fratelli sfortunati d’Abruzzo.
Non so perchè, ma temo che le cose andranno in tutt’altra direzione…Will see…
@tutti:
Personalmente non festeggio, ma un sorriso e un augurio a tutti!
C.
Franceschini: un poveraccio che non ha fatto o detto nulla che una persona seria possa prendersi la briga di ricordare
Annozero una inqualificabile, indecente e oscena trasmissione condotta dall\’immondo Santoro, uno dei più squallidi guitti mai apparsi in televeisione insieme ai suoi tirapiedi (Travaglio e Vauro)
I comunisti non si vogliono rassegnare alla fine della loro demenziale ideologia e si ostinano a voler fare politica: sono proprio patetici. Come mai sono così riluttanti nel trarre le conseguenze del croll del marxismo? Boh!
@Flint:
E’ a suo modo uno “spettacolo” vedere chi maschera la propria totale assenza di idee e di argomenti vomitando la sua pochezza addosso a persone e idee che nulla hanno a che vedere con l’oggetto della discussione.
Come ho già detto, al terremoto delle sinapsi e dei neuroni nessuna protezione civile (neppure quella del bravo Bertolaso) può porre rimedio.
Hasta lluego!
Questo Solone qua che scrive ’sto articolone qui lo dovrebbero assumere alla protezione civile, anzi no, mandiamolo subito al governo e poi gli facciamo un busto magari equestre.
Non vi chiedo nemmeno di vergognarvi tanto siete patetici.
A quello di Assisi chiedo: come mai non ha gridato “aita, accorr’uomo!” a santoro e alle truppe cammellate nel 1997 per cronometrare gli ampi ritardi organizzativi della Protezione Civile?
Domanda retorica…
@Roberta:
Il busto no, grazie: porta male. Casomai dopo la mia dipartita
Io penso che tu ti sei limitata ad insultare, non portando neppure un’opinione per confutare le cose scritte nell’articolo. Non mi sembra che ne esci “vincente” da questo confronto. Prova a confrontarti sulle idee, anzichè limitarti ad aprir bocca: magari mi convinci.
(Ribadisco: neppure il bravissimo Bertolaso riuscirà a ricostruire il terremoto delle sinapsi che ha così duramente colpito l’Italia. Aggiungo che è un fenomeno degno di studi approfonditi vedere che lo stalinismo con tutto il suo strumentario (insulti e diffamazione a chi dissente, arroganza, culto della personalità, ecc…) riesca a sopravvivere ancora nel 2009 in Italia, anche se ha cambiato le bandiere e si è messo l’abito di Caraceni)
^_^