Coppe europee, dal prossimo anno si cambia!
07/04/2009 - Europa League: la seconda coppa continentale esce rivoluzionata dalla riforma, e non solo nel nome. È praticamente impossibile fare un confronto puntuale coll’attuale Coppa UEFA tali e tante sono le modifiche apportate, anche se si può ugualmente operare qualche paragone. Le partecipanti
Europa League: la seconda coppa continentale esce rivoluzionata dalla riforma, e non solo nel nome. È praticamente impossibile fare un confronto puntuale coll’attuale Coppa UEFA tali e tante sono le modifiche apportate, anche se si può ugualmente operare qualche paragone. Le partecipanti saliranno di 35 unità, da 158 a 193. Infatti ogni federazione potrà iscrivere 3 squadre, e non dalle 2 alle 4 com’è ora, permettendo quindi l’iscrizione anche della vincitrice di Coppa di Lega, se disputata, facoltà ora negata a chi partecipa con soli 2 club. Faranno eccezione Andorra, Liechtenstein e San Marino, che continueranno a partecipare colla sola vincitrice della coppa nazionale, e le federazioni dal 7° al 9° posto nel ranking UEFA che iscriveranno 4 club (bizzarria che ha una sua ragione). Si avrà così un incremento di 37 squadre, alle quali andranno aggiunte le 9 ripescate in più dalla Champions e sottratte le 11 provenienti dall’Intertoto, non più disputato. Il torneo si articolerà in 4 turni preliminari, a cui seguiranno la fase a gironi, i sedicesimi, gli ottavi, i quarti, le semifinali e la finale. Non è però solo una questione formale chiamare la fase ad eliminazione diretta precedente i gironi, primo turno, come oggi, o ultimo preliminare, come sarà. Infatti la prestazione individuale dei club (indice alla base dei vari coefficienti) non tiene conto dei risultati ottenuti nei preliminari, calcolati poi a metà (1 punto per vittoria e ½ per pareggio) a livello di federazione. Pertanto le squadre “a punti” in Europa League scenderanno dalle attuali 80 a 48 (in Champions, come visto, rimarranno 32), col serio rischio di accentuare le distanze in classifica fra le federazioni ai vertici e le altre. Tutte le partecipanti disputeranno i preliminari, ad eccezione della detentrice e delle 10 eliminate nell’ultimo preliminare di Champions che partiranno dalla fase a gironi. La suddivisione delle squadre nei preliminari, contrariamente al passato ed alla Champions, è priva di una logica: in alcuni casi le 3 squadre iniziano da 3 diversi turni, in altri le due migliori da un turno e la terza da quello precedente, in altri ancora la migliore da un turno e le altre due dal precedente. Solo le 3 federazioni con 4 club avranno un’uguale distribuzione (le due migliori dall’ultimo preliminare, la terza dal penultimo e la quarta dal terzultimo). Le 15 ripescate dal penultimo preliminare di Champions partiranno dall’ultimo preliminare, le 8 terze dei gironi di Champions dai sedicesimi (come ora) e le 3 iscritte per il fair play dal primo preliminare (come oggi, dove però ci sono solo due turni di qualificazione). Le 37 squadre provenienti dai preliminari si uniranno alle 11 ammesse di diritto dando vita alla fase a gironi con 12 gruppi da 4 squadre l’uno, in luogo delle 5 attuali, e passaggio agli ottavi delle prime due (e non più delle prime 3); i gironi non saranno più di sola andata. Per i sedicesimi dovrebbero essere considerate teste di serie le 12 prime classificate e le migliori 4 seconde: oggi le prime classificate sono abbinate alle terze e le seconde alle terze dei gironi di Champions. Tutte le gare si giocheranno con inizio alle 19.00 o alle 21.05 e i diritti TV saranno venduti dall’UEFA dalla fase a gironi in poi, com’è oggi in Champions. Fra le modifiche non ancora sicure abbiamo: diminuzione dal 33% al 20% della percentuale di coefficiente di federazione da sommare alla prestazione individuale per ottenere il coefficiente di squadra; assegnazione di 2 punti di bonus per la partecipazione ai gironi di Europa League (arrivare in finale porterebbe 5 punti di bonus contro gli attuali 3) e di 4 per le eliminate in quelli di Champions (ora sono 3).
Differenze. Ampliandosi l’Europa League rispetto alla Coppa UEFA e abolendo l’Intertoto, tutte le federazioni perderanno complessivamente una squadra, ad eccezione di quelle dal 10° al 15° posto e dal 22° al 50° posto, che rimangono col totale immutato (così come Andorra, Liechtenstein e San Marino) e di quella al 9° posto, che addirittura ne ha una in più. Limitandosi però alle sole due coppe principali, nessuna federazione perderà squadre; le federazioni dal 10° al 15° posto e quelle dal 22° al 50° posto ne avranno una in più e quella al 9° posto addirittura due, ma sempre e solo in Europa League. Se la riforma fosse partita in questa stagione, l’Italia avrebbe visto Inter, Roma e Juventus partire direttamente dai gironi di Champions e la sola Fiorentina fare i preliminari, dove non avrebbe potuto incontrare lo Slavia Praga perché, oltre ad essere campione nazionale ceco, avrebbe iniziato anch’esso dai gironi usufruendo del “buco” lasciato dal Manchester United (campione inglese e detentore). Anche Barcellona, Arsenal, Shakhtar e Standard Liegi, oltre allo Slavia, avrebbero cominciato dai gironi: ma mentre spagnoli, inglesi ed ucraini ci sono comunque arrivati, belgi e cechi sono stati eliminati al terzo preliminare. In Europa League, Milan e Sampdoria avrebbero iniziato dall’ultimo turno preliminare (detto “spareggio”) e l’Udinese dal penultimo (“terzo turno di qualificazione”); il Napoli, invece, provenendo dall’Intertoto, non avrebbe partecipato.
(La vignetta è di Davide Clematide)













Ci ho provato, mi sono concentrato. Ma non ci ho capito un emerito nulla. E non credo che la colpa sia del pezzo in sè, gli appassionati sicuramente avranno annuito compiaciuti. Solo che io non lo sono e magari quasi ci speravo a capirci qualcosa.
Be’, considera che esistono dei limiti di battiture nei pezzi pubblicati e che per la Europa League è quasi tempo perso fare un confronto punto per punto colla Coppa UEFA, tanto ne è uscita cambiata.
Ciò non di meno questo spazio commenti è utile per integrare quanto sopra.
Ovvero: chiedi pure e ti rispondo.
Io ammiro il genio numerico di Rado il figo e non ho alcuna difficoltà da uomo, nudo qui davanti a voi, a ritener il nostro notaio di Sampierdarena nel suo campo un superdotato.
Però la vignetta del 3 a 2 di Pellissier, non certo obbligatoria, l’ho trovata di una crudeltà mentale inaudita.
Non chiedo venia, non chiedo spiegazioni, chiedo pietà per chi soffre.
posso umilmente accodarmi su quanto esposto riguardo la vignetta…
La vignetta è stato un “caso” doveva andare sul mio pezzo che però ho mandato tardi… ed è finita lì
ho rifatto i conti, mi avanza una squadra in europa league.
“ho rifatto i conti, mi avanza una squadra in europa league.”
Ogni federazione iscrivere 3 squadre con 6 eccezioni: Andorra, San Marino e Liechtenstein ne iscrivono una e le federazioni dal 7° al 9° posto quattro. Essendo 53 le federazioni affiliate, arriviamo a 156 (50×3+6).
A queste si aggiungono le 3 qualificate via fair play, le 33 ripescate dalla Champions e la detentrice per totali 193 (156+3+33+1).
Tornano ora i conti?