E” una tragedia nella tragedia, come ho letto da qualche parte. Porta a porta di ieri, con sfilata di ministri e sfollati, tutti pronti al recital, sembra quasi essere
un’ulteriore punizione per l’Abruzzo falcidiato dal terremoto. Splendida la scenetta tra Silvio Berlusconi e i suoi ministri: “Approfitterei della sua gentilezza - dice il premier a Bruno Vespa – perchè ho appena fatto il punto con i vertici della Protezione civile e so che lei ha ospiti i ministri Maroni e Matteoli. Abbiamo messo in campo in meno di 24 ore 4mila volontari, tra loro ci sono 1.200 Vigili del fuoco, che lavoreranno anche stanotte e domani stanchi morti. Allora, c’è bisogno di un ricambio. E vorrei approfittare per comunicare con i due ministri che sono con lei: per domani c’è bisogno di almeno altri 1.200 Vigili del fuoco (penso dovremmo averne almeno 12mila a disposizione per andare volontariamente a prestare il loro aiuto) e di altri mille soldati disposti ad intervenire con un lavoro fisico diretto. Vi prego di provvedere entro stasera per dare le necessarie disposizioni“. E la risposta affermativa arriva subito da Maroni, senza che nessuno si chieda come mai per dare disposizioni ai responsabili dell’Interno e dell’Ambiente Berlusconi debba usare la tv invece che il telefono.
Poi c’è la giornalista inviata sul posto che, rivolgendosi ad una madre che ha appena perso un figlio, chiede “Vuole dare un segnale di fiducia?“, e lei risponde scoppiando a piangere e chiedendo aiuto, mentre nemmeno un filo di pudore sfiora chi potrebbe a quel punto per lo meno ritirare il microfono e passare la linea allo studio, invece che regalare a tutti uno spettacolo che somiglia alla pornografia, se non fosse che invece è molto più squallido. Da Vespa il requisito minimo era avere almeno un morto in famiglia e lacrime da regalare le telecamere. E, è brutto dirlo, sembra quasi che ormai ci sia chi in quei panni ci si trovi più che bene. Forse perché si pensa che andare a piangere in tv sia comunque d’aiuto per “attivare” la solidarietà, spontanea o interessata che sia. O forse perché la “sindrome della velina” è ormai perfettamente introiettata in ciascuno di noi. Sia come sia, la sensazione rimane sgradevole, a chi osserva dal di fuori: si ha come l’impressione di assistere a qualcosa di tragico ma anche tragicamente programmato, quasi che il tutto faccia parte di un copione recitato a braccio ma con maestria e professionalità, da attori consumati. Forse perché si tende in generale a ripetere i comportamenti osservati quando la tv mostrava tragedie simili, forse perché è un riflesso naturale. Intanto, ci si lascia sventrare la dignità dai media come il terremoto ha sventrato le case, e si impara persino a guardare l’obiettivo della telecamera invece che il giornalista, come appare naturale quando si parla con qualcuno. E intanto chi guarda rimane lì, mentre parte l’immancabile amarcord del terremoto in Irpinia con tanto di Passione secondo Giovanni di Bach, a domandarsi se per caso non sia possibile che tutto questo stia succedendo veramente.
E allora meglio spegnere la tv e leggere quest’Ansa delle 20,47: Kader è ancora sotto le macerie: era scappato da Gaza lasciandosi alle spalle la distruzione della guerra per cercare nello studio un futuro migliore: uno qualunque, sempre meglio delle bombe e della paura. Alle 3,32, quando la terra ha tremato per 20 lunghissimi secondi, lui era lì, nella Casa dello Studente dell’Aquila, sbriciolata come cartapesta. Quanti altri ce ne sono, lì sotto con Kader, nessuno lo sa di preciso: al completo, l’edificio può ospitare 140 ragazzi, ma alcuni dicono che la scorsa notte ce ne fossero un’ottantina. Per le vacanze di Pasqua in molti erano partiti già venerdì e si sono salvati. Anche altri hanno avuto fortuna, come i sei ragazzi che dopo 15 ore sono stati estratti, feriti ma vivi. Li hanno tirati fuori scavando a mani nude o con i picconi: pezzo dopo pezzo, blocco di cemento dopo blocco di cemento. Andrea, Luisa, Marco, Antonio, Giovanni e Marta e, avvolti in un’unica coperta. E ancora Maria, Luca, Francesco, Gaia. Sono tutti là fuori alle sei del mattino, a guardare questo edificio moderno, costruito nel ‘65, che per metà sta in piedi e per metà no. “Hai presente la roulette, quando punti tutto sul rosso o sul nero? - racconta Marco con un sorriso di ghiaccio, la paura nell’anima – Semplice, 50 e 50, rosso vince, nero perde. Io ero nella stanza rossa, sono vivo; quelli che erano nella stanza nera sono ancora là sotto“. Là sotto ci sono ancora cinque ragazzi della provincia di Frosinone e un ventenne studente di ingegneria informatica. Gianluca, invece, ce l’ha fatta.Ieri sera non doveva essere lì. Un suo amico, sconvolto dalle scosse che da un mese non danno tregua alla città abbracciata dai monti, gli ha chiesto se poteva dormire con lui. “Stai qui, ho paura“. Lui gli ha detto sì. Alle 3,32 Gianluca ha sentito un botto: poi il buio e il silenzio. Dopo otto ore, Gianluca è stato tirato fuori, vivo. Il suo amico, quello che aveva paura, è morto.
***
Giuliani sì, Giuliani no. Mentre il nome del tecnico varca i confini dell’Atlantico per approdare sul New York Times , si delineano – e giocoforza si ridimensionano – i contorni della previsione di cui parlavamo ieri. Gioacchino Giuliani ha previsto il terremoto a Sulmona per il 29 marzo sbagliandone l’entità e prendendosi la denuncia per procurato allarme. Da questo avrebbe maturato la decisione di chiudersi in silenzio. Per il sisma di ieri notte non esiste traccia di previsioni Giuliani se non a tragedia avvenuta: lo stesso Giuliani dichiara di essere rimasto inerme un po’ per l’avviso di garanzia ricevuto un po’ perché rimasto amareggiato per quanto accadutogli. Resta il fatto che il 25 marzo sosteneva che l’Aquila poteva stare tranquilla, ma si basava sugli sciami sismici e non sul radon (alla base del suo strumento). In più, sul Sussidiario compare un’intervista al direttore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Eugenio Coccia, il quale dichiara che “la capacità di controllare l’attività sismica attraverso la misurazione del gas radioattivoè nota ai sismologi da almeno 50 anni, e che è studiata ovunque. Nessun esperto avrebbe trattato con tanta ingenuità un argomento del genere”. Le cose cominciano a complicarsi abbastanza.
(Immagine, intitolata “Gruppi. Di dementi”, da PTWG; grazie a Rado per i contributi e la documentazione)























“nessuno si chieda come mai per dare disposizioni ai responsabili dell’Interno e dell’Ambiente Berlusconi debba usare la tv invece che il telefono”
Epperò se sta al telefono con Erdogan lo sgridano perchè è maleducazione, poi però se chiede un favore a un suo lacchè di fare da porta parola lo impaliamo comunque poverino…
Insomma, non vi sta proprio bene nulla di quello che fa!
Giuliani, la mattina del 29 marzo, era stato messo in contatto con il primo cittadino di Sulmona su richiesta di quest’ultimo. Il sindaco, che era fuori Abruzzo, era di suo già allarmato per una scossa di magnitudo 4 che aveva appena messo in tensione il paese, proprio quella mattina. Evidentemente voleva cercare di evitare eventuali tragedie.Giuliani era stato interpellato. Almeno la mattina del 29 non era andato a dire in giro: “al lupo al lupo” per seminare terrore. Gli è stata fatta una domanda ed aveva risposto: di qui a stasera il cataclisma.
Non so come funzioni, non so se negli ultimi giorni abbia comunque tenuto sotto controllo il suo strumento, non so se, dopo una denuncia ed un fallimento, io avrei avuto il coraggio, pur prevedendolo, di prendere la parola e di dire:”Scappate” sapendo che tanto non m’avrebbe più creduto nessuno, magari nemmeno la mia famiglia. CHissà,
altra roba:i 1200 vigili del fuoco evidentemente non bastano, o quelli che si sono ora son stanchi.Si legge infatti sulla bacheca difacebook di un giornalista, lì per documentare, che molte tende sono smontate, che sembrano essere scomparsa la prefettura ed il comune. Ciònonostante, il sito http://www.abruzzocsv.org dice che la protezione civile non può accogliere volontari civili, almeno per i prossimigiorni, e che a lavorare devono essere le autorità competenti…
Qualcuno (Ennio Flaiano, mi pare) diceva che gli italiani hanno una vocazione naturale a trasformare le tragedie in farse.
Il premier, così arciitaliano e così poco interessato a contribuire a correggere i vari difetti della nostra società, non può che proporsi come esempio supremo di questa vocazione.
E poi, insomma, se non era per mettersi d’accordo con lui, il dottor Fede (ooops, dottor Vespa, mi scusi, la differenza non si coglie più di tanto) che cosa li aveva invitati a fare, i ministri?
Bah, il pallino in mano ce l’hanno comunque lui ed il suo governo e quindi speriamo che oltre alla farsa ci sia sufficiente sostanza: per i primi soccorsi c’è la protezione civile che è un esempio indiscusso, ma poi viene il difficile…
Gloria io mi sono limitato ad esporre quanto ho trovato finora in rete ed in particolare su http://www.ilcapoluogo.com (che mi pare la fonte più vicina a Giuliani e dalla quale gli altri mezzi di comunicazioni hanno attinto), ma non giudico né il metodo né il comportamento di Giuliani.
Al momento la situazione su Giuliani mi pare abbastanza intricata (ma può essere che lo sia solo per me) con alcuni punti oscuri, sia in un verso che per l’altro. Ad esempio: Giuliani è rimasto anch’esso coinvolto dal terremoto (e non solo come sfollato)? Coccia come mai svela solo ieri che Giuliani non è un ricercatore e non l’ha fatto già la settimana scorsa dopo la denuncia di procurato allarme? Esiste una notizia di una previsione di Giuliani del terremoto di ieri sera che non sia a sisma avvenuto?
Come vedi sono dubbi (magari solo dovuti ad una mia ricerca non ancora completa) che non mi paiono secondari.
gregorj, per fortuna hai spento la tv: ti sei risparmiato su Studio Aperto l’inviato che passa il microfono ad una ragazza esclamando: “ma tu fino a poco fa piangevi, vero?” e mentre questa rispondeva la strattonava per un braccio.
Su Berlusconi da Vespa ho avuto lo stesso pensiero.
p.s.: de nada.
@Gloria- a me risulterebbe che colonne attrezzate delle protezioni civili di mezza italia siano pronte a partire con personale e mezzi specializzati ma vengano tenute in standby dalla protezione civile nazionale, da ieri…
tanto per cambiare mi sa che la disinformazione e la propaganda imperano.
Ecco, finalmente un pezzo crudo, duro, di solidarietà ma non intriso di stucchevole buonismo…
Evidenzio due passi e commento, alla cortese attenzione dei Berlusconidi e delle Vespe sciacalle:
SVERGOGNATI!!!!
“senza che nessuno si chieda come mai per dare disposizioni ai responsabili dell’Interno e dell’Ambiente Berlusconi debba usare la tv invece che il telefono”.
“Poi c’è la giornalista inviata sul posto che, rivolgendosi ad una madre che ha appena perso un figlio, chiede “Vuole dare un segnale di fiducia?“, e lei risponde scoppiando a piangere e chiedendo aiuto, mentre nemmeno un filo di pudore sfiora chi potrebbe a quel punto per lo meno ritirare il microfono e passare la linea allo studio, invece che regalare a tutti uno spettacolo che somiglia alla pornografia, se non fosse che invece è molto più squallido. Da Vespa il requisito minimo era avere almeno un morto in famiglia e lacrime da regalare le telecamere”.
Scusa Gloria, forse non era chiaro: Giuliani ha dichiarato che la notte del sisma aveva ben chiara la situazione ma che è rimasto in silenzio a causa della denuncia ricevuta.
Quindi effettivamente lui stesso dichiara di aver avuto sempre sotto controllo il suo precursore.
@Rado: tu sei stato preciso e non hai detto, mi sembra, nulla di scorretto.
Io potrei aver interpretato male quanto ho letto sul corriere e su qualche forum (ed ora sto apulciando su capoluogo, grazie a te: “Il Radon che si sprigiona dopo un terremoto è comunque elevato e probabilmente la lettura è stata influenzata proprio dal terremoto che si era prima verificato.(la mattina prima)
“Pazzesco…quante capperate hanno scritto (si riferisce al corriere)” Non aveva previsto nessuna catastrofe ma una scossa intorno a 4M…quella che c’è stata. Sono testimone se serve” etc,)”. Io potrei aver mal interpretato robe in partenza già non del tutto corrette. Comunque volevo solo immedesimarmi in Giuliani, null’altro.
Quanto al fatto che egli stesso non si sia messo in salvo, riflettevo: se fosse capitato a me (consapevolezza di aver sbagliato il 29 più denuncia) avrei potuto iniziare a dubitare delle mie stesse previsioni(…ammesso che ne avesse)
Ma, come dice anche questo tedesco(?), potrebbe essere un caso, perché il metodo adottato da Giuliani, che non è nuovo, avrebbe comunque necessità di essere testato a dovere
http://www.tagesschau.de/ausland/erdbeben168.html
@Paolo: eh sì, un mio amico che è all’Aquila, ieri si connetteva dal giardino e scriveva che egli stesso attingeva ad internet, perché muoversi da lì era complicato. Non ho letto le altre testimonianze dei cittadini. Al numero che girava ieri su internet per info varie mi hanno detto di fare da me e non sapevano nulla
ops:”la lettura è stata influenzata proprio dal terremoto che si era prima verificato”=la mattina stessa.
“Si ha l’impressione di assistere a qualcosa di tragico ma anche tragicamente programmato, quasi che il tutto faccia parte di un copione recitato”
Ho avuto la medesima impressione!
“…perché veramente ogni realtà è un inganno. Proprio quell’inganno per cui ora dico a voi che n’avete un altro davanti.
«Voi sbagliate!»
Siamo molto superficiali, io e voi. Non andiamo ben addentro allo scherzo, che è piú profondo e radicale, cari miei. E consiste in questo: che l’essere agisce necessariamente per forme, che sono le apparenze ch’esso si crea, e a cui noi diamo valore di realtà. Un valore che cangia, naturalmente, secondo l’essere in quella forma e in quell’atto ci appare. (Pirandello)
Giusto per restare chiari Gloria (grazie):
non so se Giuliani si sia o meno messo in salvo ieri notte con anticipo basandosi sulle sue previsioni. Lui ha affermato di essere uno sfollato ma, ripeto, non mi pare questo particolare “decisivo”, dato che anche prevedendo il terremoto gli sarebbe risultato impossibile salvarsi la casa.
Fra l’altro nei vari speciali tv di ieri sembra ci fossero state due scosse prima della tragedia e già alle 10 di sera qualcuno era già per strada in pigiama allertato. Se il metodo di Giuliani permette di prevedere un sisma al peggio 6 ore prima, in tale situazione non so proprio cosa potesse rischiare per un nuovo procurato allarme quantomeno a correre per strada per avvisare chi vi era già (Giuliani se non ho capito male abita all’Aquila).
Non è che oggi sia in vena di complimenti, è che anche questo pezzo è straordinario.
Da applausi daperttutto, ma soprattutto qui:
“Poi c’è la giornalista inviata sul posto che, rivolgendosi ad una madre che ha appena perso un figlio, chiede “Vuole dare un segnale di fiducia?“, e lei risponde scoppiando a piangere e chiedendo aiuto, mentre nemmeno un filo di pudore sfiora chi potrebbe a quel punto per lo meno ritirare il microfono e passare la linea allo studio, invece che regalare a tutti uno spettacolo che somiglia alla pornografia, se non fosse che invece è molto più squallido”
Chapeau, my boss!
C.
Grazie D’Amato per queste sue osservazioni purtroppo vere. Assistiamo ad una trasmutazione dei fatti della vita in unico reality show, il premier al G20, la gestione della tragedia da parte della stampa.Sciacallaggio e trasformazione della debolezza umana sapientemente messa in scena come operetta nel circo mediatico. Fra qualche giorno quando dimenticheremo l’Abruzzo si troverà un’altra commedia da dare in pasto ai leoni
Gloria dice:
“dice che la protezione civile non può accogliere volontari civili, almeno per i prossimigiorni, e che a lavorare devono essere le autorità competenti…”
ed è giusto che sia così..purtroppo però i vigili del fuoco, in alcune foto del corriere, viaggiavano in colonna in autostrada con dei mezzi che erano poco più che coetanei di “leoncino” e “tigrotto”..inammissibile!! per fare roma-l’aquila con quegli affari, ci vogliono almeno tre ore a stecca senza sosta alla velocità massima del mezzo!!
è inutile però ordinare che “i privati stiano a casa a guardare vespa e matrix” e poi ci si presenta con roba che ha fatto due o tre giri di totalizzatore..
di certo la protezione civile non è messa meglio, perché alla esercitazioni qui a milano, ci si sparano dei gran segoni (Scusate la volgarità, ma è così messa male la situazione) quando trasmettono 3kb in venti minuti tramite un arzigogolato sistema radio…per forza poi si stupiscono “è riuscito a chiamare col cellulare da la sotto”…ma dai?!?!?!
Hanno mandato pure Cucuzza.
Dio non esiste, ormai è certo
“Abbiamo messo in campo in meno di 24 ore 4mila volontari, tra loro ci sono 1.200 Vigili del fuoco”
Bravi, vedo che vi state dando da fare.
Domanda: per evitare la tragedia non si poteva fare nulla?
Sulla “pornografia” hai ragione. Io ormai non guardo i più i telegiornali. Ma – e lo dico anche a gli altri che hanno commentato – che c’entra Berlusconi e cosa c’entrano le veline? E’ una deriva generalizzata, e non solo in Italia. E non riguarda solo la televisione. Basta dare un’occhiata ai siti internet dei quotidiani, sempre pronti a partecipare, quando ve n’è l’occasione, al voyerismo delle disgrazie. Volendo giocare alla politica poi, basterebbe ricordare il fenomeno del perdonismo televisivo – nato nel milieu ultrademocratico -ossia quel vizio criminale di cacciare con petulanza il microfono sotto il naso di chi magari ha appena avuto un figlio o un padre ammazzato, chiedendo allo sventurato di partecipare da bravo cittadino con l’assoluzione del colpevole ad un osceno rituale mediatico già bello e confezionato.
Sulla “pornografia” hai ragione. Io ormai non guardo i più i telegiornali. Ma – e lo dico anche a gli altri che hanno commentato – che c’entra Berlusconi e cosa c’entrano le veline? E’ una deriva generalizzata, e non solo in Italia. E non riguarda solo la televisione. Basta dare un’occhiata ai siti internet dei quotidiani, sempre pronti a partecipare, quando ve n’è l’occasione, al voyerismo delle disgrazie. Volendo giocare alla politica poi, basterebbe ricordare il fenomeno del perdonismo televisivo – nato nel milieu ultrademocratico -ossia quel vizio criminale di cacciare con petulanza il microfono sotto il naso di chi magari ha appena avuto un figlio o un padre ammazzato, chiedendo allo sventurato di partecipare da bravo cittadino con l’assoluzione del colpevole ad un osceno rituale mediatico già bello e confezionato.
Zamax, la prima cosa che mi viene in mente è quanto riportato da Gregorj nel pezzo: ma tu Presidente del Consiglio come diamine fai a mandare ministri “direttamente interessati” e tu stesso in tv, per poi scoprire che non hai finito di predisporre le prime urgenze tanto da dover approfittare della diretta tv per predisporre le tue ultime direttive? Ma diamine, che rimangano chiusi in consiglio finché non hanno finito di deliberare tutto quello che devono fare, non anteporre questo l’andare da Vespa.
I telegiornali sono stati devastanti.
Molti di questi terminavono il servizio riprendendo alcuni cani che gironzolano in mezzo alle macerie con commenti a dir poco mozzafiato.
Hanno ripreso piu\’ volte un vigile che custodiva uun cagnetto con una gamba rotta e relativo commento mozzafiato.
Se le Tv volevano propagandare quest\’animale avrebbero dovuto far vedere i cani delle unita\’ cinofile che operavono sulle macerie.
Il giornalismo televisivo non esiste piu\’.
Mandiamoli tutti a casa,altro che sovvenzioni pubbliche.
Non me ne vogliano i possessori di cani ma ieri i cani con i bambini e le persone sepolte sotto le macerie non c\’entravano nulla.
è come quando un giornalista chiede
ma lei perdonerà mai l’assassino/stupratore di suo figlio/a?
a quel punto bisognerebbe rispondere al giornalista
ma se io la mando a fanculo in diretta lei mi perdonerà mai?
a quando i plastici con L’aquila devastata
comunque questo terremoto cade a fagiolo per distogliere la gente dalla crisi economica
e poi quando berlusconi governa capita sempre qualche disgrazia locale o mondiale di una certa importanza
come se non bastasse il fatto che governa
lui sarà anche molto fortunato ma per gli altri…
ecco l’immancabile umorismo di berlusca
http://www.corriere.it/politica/09_aprile_07/berlusconi_sfollati_mare_bd679a6c-2385-11de-aefc-00144f02aabc.shtml
L’unica eccezione nel panorama degli avvoltoi in diretta delle tv nazionali è stato GUY CHIAPPAVENTI de LA7. Decisamente decoroso nel muoversi tra le macerie e sicuramente molto meno sensazionalista nel cercare storie, colpi a effetto, e lacrimoni facili.
Ma è un’eccezione di un professionista serio, che infatti è comunque relegato a quell’uno e mezzo di share della “gravidanza isterica del terzo polo” (nel senso che non solo non è mai nato, ma che neanche c’era in potenza)
Gosh!
mioddio ma è ORRIBBBBILE!
Un grande pezzo. Non c’è che dire.
questo per chi ancora non si fosse accorto della tempra di Susanna tutta panna e sorrisi per il premier, grazie per il contributo just!
Nuova scossa un quarto d’ora fa?
Torno un attimo in leggero off topic.
Ieri avevo interpretato male quanto letto sul corriere e su altri forum. Rettifico quanto scritto su nei commenti:il 29 era stato Giuliani a telefonare…e i vigili devono poi averlo messo in comunicazione con il sindaco che era fuori (congresso del Pdl forse)
In ogni caso, il 29 sera non c’era stata una scossa forte come quella della mattina. Un po’ più forte invece si era ripetuta il giorno dopo (http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.14492)
chiocciolandia.it è il sito di Giuliani. Pare fossero disponibili alcuni grafici… fino a qualche giorno fa.
Leggendo i commenti ai vari articoli del Capoluogo.com riguardo alle scosse ed a Giuliani, mi sembra di capire altre cose, come che i lettori del quotidiano gli davano piuttosto tanto credito. E si leggono altre robe, tipo che attendevano che fosse ospite del tg 5 il 3 aprile.
Gloria, scusa se approfitto di te, ma giusto per appurare se magari sto interpretando male io:
- gli articoli de ilcapoluogo ti paiono palesemente pro Giuliani?
- nella telefonata di Giuliani del 29 marzo, questi avvisa di un terremoto?
Grazie in anticipo.
Zamax scrive:
“Ma – e lo dico anche a gli altri che hanno commentato – che c’entra Berlusconi e cosa c’entrano le veline? E’ una deriva generalizzata, e non solo in Italia.”
Parole sante: ad esempio gli USA, nella sindrome da “tragedy show” ci superano abbondantemente!