Terremoto in Abruzzo, un tecnico l’aveva previsto. E non è stato ascoltato

6 aprile 2009

Chissà se adesso qualcuno almeno ritirerà la denuncia per procurato allarme. Il primo aprile sul Corriere  è uscito un articolo che annunciava la notizia delle ire del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, nei confronti di Giampaolo Giuliani, tecnico che fa ricerca ai Laboratori nazionali del Gran Sasso e che da anni sostiene di aver elaborato un metodo in grado di prevedere l’arrivo degli eventi sismici, perché il ricercatore aveva previsto una “forte scossa di terremoto” in arrivo per la scorsa settimana in Abruzzo . “Basta con questi imbecilli che si divertono a diffondere notizie false“, aveva dichiarato Bertolaso, mentre la commissione Grandi Rischi della Protezione civile si era riunita in fretta e furia «per rassicurare la popolazione abruzzese che non c’è alcun pericolo in corso», che «la situazione è monitorata ora per ora» e che «non è possibile prevedere in alcun modo il verificarsi di un sisma». E infatti, scrive oggi Primapress, che la sua previsione è risultata errata solo per qualche giorno. Infatti la notizia del terremoto, che nelle previsioni di Giuliani avrebbe dovuto essere «disastroso», ha scatenato tra domenica e lunedì una psicosi collettiva, che ha mandato in tilt Sulmona e dintorni, ed era prevista nei giorni a cavallo del 2 aprile. Giuliani, che basa le sue previsioni sull’analisi di un gas (il Radon) sprigionato dalla crosta terrestre e che ha costruito enormi cubi in piombo per monitorare il suolo, denunciato per procurato allarme, ora rischia di diventare l’unico in Italia ad aver previsto il disastroso terremoto di poco fa.

Giuliani, che basa le sue previsioni sull’analisi di un gas (il Radon) sprigionato dalla crosta terrestre e che ha costruito enormi cubi in piombo per monitorare il suolo, ora si ritrova addosso una denuncia per procurato allarme. “È stato terribile“, aveva detto qualche giorno fa sindaco di Sulmona, Fabio Federico, che, dicevano le cronache, “ancora non si è ripreso“. Domenica scorsa era a Roma, al congresso del Pdl. In mattinata, una scossa di magnitudo 4 aveva squassato il suo paese. “I vigili urbani— ha raccontato—mi hanno messo telefonicamente in contatto con questo signore (Giuliani, ndr.), che mi ha annunciato l’arrivo, da lì a poche ore, di un sisma devastante. Non sapevo che fare: far scattare il piano d’evacuazione o fare finta di niente?“. A Sulmona intanto tutti già sapevano. Ed è stato il panico: gente in strada con i materassi, parroci che hanno svuotato le chiese, famiglie radunate nelle palestre. Poi è passata la domenica. E pure il lunedì. La terra ha tremato ancora. Ma piccole scosse. Niente al confronto del «terremoto che non c’è», scriveva il Corriere schierandosi dalla parte di chi combatte l’allarmismo. 

Il terremoto, invece, alla fine è arrivato. Il Il sisma, di magnitudo 6,3 Richter, ha colpito la zona intorno al capoluogo abruzzese. L’epicentro era a 95 chilometri da Roma. La Protezione civile parla decine di morti nei paesi. Lesionati anche edifici in cemento armato. All’Aquila è crollata una parte della casa dello studente. Convocato il comitato operativo della protezione civile, mentre Bertolaso ha detto che questa è stata “La peggiore tragedia dall’inzio del millennio“, facendo sapere che sarà dichiarato lo stato d’emergenza dal governo, e si parla di 10mila edifici lesionati. Inutile adesso pensare se si poteva evitare l’ecatombe di vittime, soltanto seguendo le indicazioni di chi parlava di rischio sismico. Speriamo soltanto che, quando la situazione sarà tornata alla tranquillità, almeno qualcuno abbia il coraggio di presentarsi negli uffici competenti per ritirare la denuncia per procurato allarme.

Edit / A proposito dell’argomento, quel gran figo di Rado, attento lettore e debunker per passione, ci segnala una notizia che potrebbe gettare un’ombra sulla “previsione” di Giuliani: è stata trovata anche un’intervista a Giuliani datata 25 marzo 2009,  dove questi sostiene di essere in grado di prevedere i terremoti con un anticipo dalle 6 alle 24 ore, e che rassicurava i cittadini dell’Aquila che finito marzo non c’era alcun pericolo di terremoti “seri”. Ecco l’intervista.

39 commenti a Terremoto in Abruzzo, un tecnico l’aveva previsto. E non è stato ascoltato

  1. gloria

    brutta storia il terremoto.

  2. Sentito fortissimo, qui in Umbria. Non e’ descrivibile l’impressione che fa.
    L’”imbecille” non era l’unico ad averlo previsto, temo, era da piu’ di un mese che faceva scossette, ho sentito, intensificate nell’ultima settimana.
    Bah.

  3. Mariasol

    Peccato che la cosidetta “previsione” fosse sbagliata di ben 6 giorni, la data prevista era quella del 30 marzo.

    http://www.rete5.tv/index.php?option=com_content&Itemid=2&task=view&id=14440

  4. grano

    Per i ricercatori isolati che sostengono di aver messo a punto un nuovo sistema di rilevazione/previsione più efficace è sempre dura: anche in campo scientifico, come in tutte le attività umane, l’outsider, per imporre le sue teorie o le sue tecniche, deve comunque passare per un difficile processo di costruzione del consenso, a meno che i fatti diano sfacciatamente ragione ad una previsione del suo modello o metodo.
    Mettiamola così: si può presumere che questo evento, ad un tempo così “visibile”, data la tragica gravità dei suoi effetti, e così chiaramente previsto da Giuliani, farà prendere in maggiore considerazione la tecnica da lui messa a punto e potrà dunque contribuire (si spera) a salvare altre vite in futuro.
    Già prima di tutto ciò, comunque, la denuncia per procurato allarme aveva dell’assurdo. Che cosa si sarebbe dovuto fare, allora, con profeti di sventura come Roubini e molto dopo Tremonti? In prigione e via la chiave!

  5. grano

    @Mariasol:
    La sismologia non è agli stessi livelli di sviluppo della fisica dell’atmosfera, in termini di capacità previsionale. Già avere a disposizione un metodo sperimentale per riuscire a prevedere con un errore di 6 giorni che ci sarà un evento sismico grave in una certa area relativamente ben definita sarebbe un enorme passo avanti: consentirebbe infatti di attivare in modo relativamente mirato (temporalmente e geograficamente) l’organizzazione dei soccorsi, senza tenerli in preallarme per mesi ad ampio raggio, cosa che diventa poi di fatto insostenibile.

  6. RITA

    Attenzione nello sciame sismico ci possono essere delle scosse di “assestamento” pari alla principale…
    In Friuli Venezia Giulia la prima la si ebbe a Maggio, poi un infinità di scossette a decrescere ed una forte come la prima a Settembre (molto più lunga come tempo però) . Non ci furono ulteriori morti perchè ormai tutti erano in tende, camper o qualsiasi altro posto e non nelle case…

  7. Il terremoto…so che significa!
    …anche se nell’80 ero piccolina…ricordo tutto come se fosse accaduto ieri!

  8. la bi

    Grazie Ale per questo articolo.
    Quoto grano: anche se la previsione è sbagliata di giorni, credo che bisognerebbe prendere in esame il metodo di previsione prima di getatre tutto all’ortiche.
    Un terremoto è un evento devastante contro cui nulla possiamo fare, analizzare scientificamente i metodi che potrebebro portarci anche solo ad una previsione vicina sarebbe importante

  9. paolo

    sarà…ma il punto è che un terremoto di magnitudo 5,8 in paesi ben organizzati a livello di edilizia antisismica fa pochi danni. Qui è venuta giù la prefettura.Mi focalizzerei su questo.

  10. gloria

    l’ala della casa studenti che è crollata sarebbe proprio quella costruita più di recente.

  11. Mah, io ho capito questo. Da un una parte c’è la scienza ufficiale che ripete: i terremoti non si possono prevedere. Da un’altra c’è un ricercatore che ha messo a punto un macchinario che secondo una tecnica sperimentale afferma di poter prevedere un terremoto disastroso. Da un’altra parte ancora c’è un capo della protezione civile che si scaglia con violenza nei confronti di questo ricercatore, facendosi forza 1) sulla scienza ufficiale; 2) sul fatto che è suo dovere evitare il panico. Da un altro lato ancora c’è il fatto che provateci voi a evacuare migliaia e migliaia di persone da un luogo in cui si ipotizza possa esserci un terremoto. Insomma: un paese serio adesso ritirerebbe ovviamente la denuncia nei confronti di questo ricercatore e lo coprirebbe di soldi per sviluppare questa tecnica. Ma non per questo il capo della protezione civile si deve dimettere.
    Secondo me.

  12. gloria

    come Paolo voglio dire: secondo me, a parte l\’interesse che sicuramente suscita lo strumento di cui parla Giuliani , molto ci sarebbe da verificare su come vengano costruiti certi muri

  13. comunicazioni!

    IL 118 HA COMUNICATO LA NECESSITA’ DI RICEVERE SANGUE. PER DONARE SANGUE A PESCARA RECATEVI AL CENTRO TRASFUSIONALE DELL’OSPEDALE CIVILE OGGI FINO ALLE 17.30 E DOMANI DALLE 8.00 ALLE 17.30 CHIEDETE DEL DOTT. CASALINI GRAZIE A TUTTI

  14. Loska

    l’udu sta raccogliendo la disponibilità ad offrire alloggio per gli sfollati, questa è la mail

    organizzazione@udu.it

  15. Rado il Figo

    Per dare i giusti meriti, l’intervista del 25 marzo 2009 a Giuliani, citata nell’edit dell’articolo, è stata scovata da tale Luciano che l’ha segnalata nel blog di PA.

  16. Ai laziali!

    donazioni sangue > L’abruzzo si sta appoggiando all’Avis del Lazio,CERCANO URGENTEMENTE SANGUE DI RH 0 NEGATIVO. Per INFO 06 491340, per favore fate girare

  17. Walter stucco

    Direi che ora il piano casa può dispiegarsi
    grazie all’intervento della natura.

    Altro cemento a buon mercato verrà sparso sul territorio nazionale per costruire case che vengono giù al primo terremoto serio (ma non così catastrofico come intensità).

    forse puntare sul mattone condonato non è proprio una mossa lungimirante, in un paese in cui ci sono almeno 3 vulcani in attività con un potenziale da non sottovalutare…

    al di là degli allarmi veri o falsi.
    se le case non crollassero così facilmente, non ci sarebbe bisogno di fare la guerra per una stronzata simile…

  18. serena

    non si può imputare ak sindaco o alle autorità alcuna colpa..ufficialmente questo metodo non è riconosciuto, e non aveva mai avuto alcun riscontro effettivo..anche attivando 1piano di evacuazione se questo terremoto non fosse avvenuto si sarebbe imputato loro di essere stati troppo incauti..il terremoto è un evento naturale, come il tornado, difficile da gestire..l\’unica prevenzione che possiamo fare è costruire gli edifici in regola..con materiali antisismici..e questo è per la coscienza di tutti..anche di quelle ditte che spacciano materiali scadenti per antisismici..ma cmq in casi, come questo, in cui la magnitudo è così alta noi poveri umani possiamo farci nulla..ora possiamo organizzarci per dare una mano..facciamo il possibile..

  19. paolo

    nell’ultimo anno terremoti di 5.8 richter hanno colpito Los Angeles e la Grecia (zona Corfù) praticamente senza danni alle persone e con pochi danni alle cose. Io ci andrei piano a dire che con eventi di queste dimensioni c’è poco da fare. Il terremoto del 1980 in Irpinia era di magnitudo 6.9(150 volte di più). Ricordo per esperienza oculare che molte strutture moderne allora resistettero al sisma. Oggi per bocca di Berlusconi abbiamo saputo che a L’Aquila non c’è un edificio pubblico agibile.Mi sento a disagio quando sento dire che in presenza di eventi di questa portata c’è poco da fare…

  20. gloria

    EMERGENZA TERREMOTO: NUMERI E LINK (DIFFONDETE IL PIU’ POSSIBILE)

    Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it

    Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201

    Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara 085.2057627

    Per donare il sangue in Abruzzo: rivolgersi presso gli ospedali, per Pescara: Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo” via Fonte Romana 8 – tel. 085.4252687

    Per donare il sangue dal tutta Italia: rivolgersi presso le strutture dell’Avis più vicine: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545

    Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:
    Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL – roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
    Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;
    Versamenti on line sul sito: http://www.cri.it/donazioni.html

    Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201

  21. Ghisabrain

    Mi dispiace moltissimo per le persone coinvolte…
    Per quanto riguarda il metodo del Giuliani, ho scoperto con somma sorpresa che ricerche in tal senso vengono condotte dalla scienza ufficiale un po’ in tutto il mondo…

    http://gsa.confex.com/gsa/2001AM/finalprogram/abstract_25440.htm

    Che dire?

  22. Simona de mizio

    Esprimo anche io il mio più immenso dolore x ki in questa tragedia ha xso i propi kari!!! E sottolineo ke notizie Di questa entita’ nn vanno mai press sottogamba visto ke qualkuno l aveva previsto rischiandosi anke una denuncia!! Ora spero ke ki l ha fatta abbia anke la faccia x ritirarla!!

  23. gloria

    mi sembra di capire invece che “Nella notte del 29 marzo c’era infatti stato a Sulmona un terremoto di 4 gradi della scala Richter. Questo e la «profezia» aveva fatto scattare il panico tra i cittadini di Sulmona e dintorni. ”
    http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_06/previsioni_terremoto_giuliani_aac2c71e-2273-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml

  24. Marcello A.

    Questo Giuliani deve essere un povero mitomane.

    Era talmente sicuro della sua previsione del terremoto che si è verificato a L’Aquila che è stato sorpreso lui stesso dal sisma, e ora lui e la sua famiglia si trovano tra gli sfollati.

  25. @Marcello

    Chi sei tu per giudicarlo con tanta faciloneria?
    gloria

  26. Penelope

    Probabilmente è un fan di bertolaso e della scienza ufficiale. Quella che fino a poche decine di anni fa credeva che i bambini non provassero dolore o quella che ancora sostiene che gli animali non provino nè dolore nè sentimenti. Insomma, il manicolo elitoso che tende a far rimanere le cose come stanno se “l’invenzione” non nasce in certi “ranghi”.
    Il mondo della scienza non è nè democratico, nè pacifico. Specie se c’è da salvare qualche vita.
    Riguardo al metodo giuliani, a me – che ho qualche riminiscenza di materie scientifiche – non sembra affatto una buffonata. Anzi, probabilmente è un “marchingegno” geniale. Il tizio, ricordiamolo, è un sismologo, è un ricercatore, è uno che si fa un mazzo tanto senza nessun appoggio.
    I risultati delle sue ricerche sono significativi, è 10 anni che ci sta dietro non è spuntato un mese fa. Il problema è che le cariatidi nostre, quelle che vespa o lilli gruber definiscono “gli esperti massimi del settore”, hanno sempre dimostrato DISINTERESSE, senza mai posare il culo sulla sedia ed esaminare i risultati tanto meno la macchina.
    Qua stiamo parlando del solito “non me ne frega un cazzo perchè non l’ho inventato io e dato che io detto legge, se io decido che non funziona vuol dire che non funziona”. E badate bene che nella tanto acclamata comunità scientifica questo modus operandi è la REGOLA. Se esci fuori dal seminato sei marchiato a vita come “eretico”.

    Questo dal lato “giuliani”. Dal lato “bertolaso”, fossi in lui starei zitto o quanto meno inizierei a pormi qualche dubbio.

    Quanto invece al lato puramente locale, mi chiedo: ma quei muri li hanno costruiti in carta pesta?
    Ieri, in redazione, appena saputo dell’accaduto ho fatto una ricerca riguardo le principali location del terremoto. In particolare, la casa dello studente e il famoso hotel (orrendo) duca d’abbruzzo. Erano TUTTE costruzioni stra-recenti, praticamente dell’altro ieri.
    Ora, anni fa ad Olbia ci fu un terremoto (ovviamente l’epicentro non era nella nostra zolla, la sardegna è mondo a sè) di magnitudo 5. Io ero a casa mia, secondo piano, palazzo in cemento armato ANTI SISMICO. NOn s’è fatta manco una crepa. Manco un intonaco s’è staccato.
    Certamente la situazione sarda è diversa, ma porco giuda stiamo parlando di una zona teoricamente sicura e di un palazzo costruito negli anni 80. E in tutta la città non si sono verificati danni. Com’è possibile che invece in una zona come quella abruzzese si facciano le case in carta da zucchero!?!??!?!?!? QUESTO è OMICIDIO VOLONTARIO!!!!! Punto e basta!!! perchè RISPARMIANO SUI MATERIALI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    E io questo lo voglio URLARE!!!!!

    RISPARMIANO SUI MATERIALI DA COSTRUZIONE!!!

    E questa è la stessa gente che vuole il ponte sullo stretto e le centrali nucleari!!!!!

    Ragazzi, risparmiano anche sul legante del bitume: per questo in Italia le strade fanno cacare!!!!!

    E a me sembra tutta una grande e grossa manfrina per LUCRARCI. Come successe a san giuliano!!!!

    Si stanno già fregando le mani. E al prossimo terremoto saremo di nuovo punto e a capo. Con tanti morti, il sismologo denunciato per procurato allarme e i costruttori con la bava alla bocca.

    Bene. mi sono accorta adesso che a febbraio c’è stato un terremoto qua, epicentro a 50 km a est nel profondo tirreno. Non mi sono accorta di un chè direi!

  27. gloria

    “In particolare, la casa dello studente… Erano TUTTE costruzioni stra-recenti, praticamente dell’altro ieri.” appunto, quello che mi ha detto un ragazzo che fino allo scorso anno studiava lì.

  28. Ghisabrain

    @Marcello A.

    La correlazione tra livelli di Radon e alcuni eventi sismici (studiata da un Giapponese ) è stata pubblicata in un articolo su “Science”.
    NEL 1995.
    .Tsunogai and H.Wakita, ‘Precursory Chemical Changes in Ground Water: Kobe Earthquake, Japan’ Science v.269 (1995)

    In Germania studiano gli stessi indicatori, in Slovenia pure…

  29. Ghisabrain

    Purtroppo non esiste un “unico” indicatore di terremoti, fondamentalmente perché la crosta terreste non è omogenea. Questo però non significa che non sia possibile tenere in considerazioni certi segnali.

    Per esempio (riassumendo quello che ho trovato googlando) nella faglia di sant’andrea i picchi di concetrazione di Radon precedono di circa un mese gli eventi, in Giappone il sisma di Kobe fu preceduto una settimana prima da un picco, sull’Himalaya qualche giorno prima etc…

    Certo non è come avere una telefonata dal terremoto che dice “ci becchiamo alle 3.30am di Domenica.. ciao!” ma decisamente può aiutare a essere pronti in caso di necessità.

    I tedeschi, che come al solito la sanno lunga, hanno completato uno studio che afferma la seguente cosa: quando si verificano delle fratture che origineranno poi eventi sismici, le rocce liberano una quantità supplementare di anidride carbonica che porta alla superficie il radon di cui si rilevano poi i picchi di concentrazione.

    In Slovenia, insieme al radon misurano pure la conducibilità elettrica della acqua sorgiva, le caratteristiche magnetiche delle roccie e altri indicatori..

  30. Rado il Figo

    Marcello A, a prescindere da ogni considerazione sul metodo Giuliani, il fatto che sia anche lui uno sfollato non vuol dire niente. Anche se avesse previsto il terremoto all’Aquila, mi spieghi come avrebbe fatto a salvare la propria casa?

  31. Rado il Figo

    Penelope, sempre prescindendo da ogni valutazione sul metodo, Giuliani non è né uno sismologo né un ricercatore.

  32. Ghisabrain

    @Penelope
    Il metodo scientifico prescinde dalle qualità etiche morali o sociali dei ricercatori. In fondo è per questo che, magari inconsciamente, ci fidiamo più della scienza che delle persone.

    Il “metodo” Giuliani è uno strumento di rilevazione studiato in giro per il mondo da 30-40 anni il ché significa solo che Giuliani ha casualmente scoperto l’acqua calda e che l’Italia è un paese estremamente autoreferenziale.

  33. Penelope

    No allora. Non ci sto capendo una mazza.
    Leggo testuali parole un po’ ovunque.
    Da una parte Giuliani è definito “ricercatore”, “sismologo” e compagnia cantante.
    Da altre parti “buffone” “ciarlatano”, “millantatore” e così via.

    Ordunque: chi cazzo è giuliani?!

    Poi, ricercatore o meno, titoli o meno, cartacce possedute o meno, chi ci dice che il suo metodo sia una cavolata? (del resto io non mi posso definire giornalista perchè non sono “approvata” dall’odg e non ho il mitico tesserino rosso.. bel paese, il nostro :D )

    Certo che il metodo “del radon” è studiato da 50 anni. L’ha detto anche lui. Forse ci piace sentire solo ciò che ci fa comodo?
    Non è per difenderlo a forza, però lui ha parlato di “precursore nel radon” aggiungendo che “si studia il radon da tempo, il mio macchinario però rivela il precursore”. Allora, questo è italiano non arabo. Voglio dire: a prescindere dalla veridicità o meno delle sue ricerche, lui non ha mai detto “io sono il nostradamus dei terremoti e sono l’unico al mondo che studia il radon”. Lui ha asserito ben altre parole che hanno ben altro sapore.

    Oh a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

    “la cosiddetta comunità scientifica” non è un’associazione di santi. Semmai l’esatto opposto.
    Quando sento parlare zahi hawass mi prende il voltastomaco ad esempio. O anche veronesi (il vegetariano mangia-pesce.. ma tacesse qualche volta) o peggio i nutrizioisti pagati dalla simmenthal per dire che senza carne si muore.

    Secondo la scienza ufficiale propugnata nelle università italiane io dovrei essere morta. :D ordunque, non mi fido. Oppure Diciamo che mi fido ma solo fino ad un certo punto.

  34. Rado il Figo

    Penelope, dire che Giuliani non è uno sismologo né un ricercatore, non significa mica automaticamente dire che sia un ciarlatano. È un tecnico di laboratorio, ed infatti nel sito http://www.ilcapoluogo.com come tale viene definito. Pare che sia stato il Corriere a definirlo per primo come ricercatore (qualifica che non ha).

    Però, ripeto, la vicenda Giuliani è (per me) molto intricata, non foss’altro per la diversità delle sue dichiarazioni prima e dopo il 6 aprile.

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  37. paola

    sono abruzzese e vivo a 70km da l’aquila ed il terremoto ,benche’ di 4,5 gradi di scala richter,ha causato danni anche nella mia citta’.
    certo che l’aquila e’ quella piu’ ferita,certo che gli studenti di ingegneria avevano richiesto un sopralluogo qualche sera prima ,perche’ spaventati dalle continue scosse,certo che “qualche imbecille” li aveva rassicurati,certo che, tra l’altro, altri imbecilli gli avevano consigliato di dormire raggruppati al piano che con la scossa del 6aprile e’ quello che ha avuto piu’ danni e che e’ imploso causando la morte ed il ferimento di molti ragazzi
    nella sfortuna un colpo di culo gli aquilani(sob) lo hanno avuto:il terremoto e’ avvenuto di notte ,ergo le scuole erano vuote,gli uffici pure,molti studenti essendo pasqua ,erano ripartiti cio’ ha fatto in modo che i morti ed i feriti fossero molto meno……..
    altro colpo di culo e’ stato il fatto che la gran parte degli aquilani da mesi dormivano ai piani bassi delle loro case o pronti all’inferno,perche’ le scosse ed anche molto forti duravano da mesi….
    Le strutture piu’ compromesse , e che hanno causato morti,sono state quelle costruite piu’ recentemente dove ASSASSINI in erba hanno pensato bene di lucrare a loro vantaggio
    l’aquila e’ morta

  38. paola

    di giuliani vi posso dire che, pur non essendo uno scienziato ha consigliato ai suoi amici di dormire all’aperto e quegli amici si sono salvati,benche’ la loro casa,vecchia perche’ fondamentalmente l’aquila ha diverse costruzione antiche,la loro casa dicevo e’ crollata completamente
    giuliani non sara’ uno scienziato,ma TUTTI GLI ALTRI CHE SONO INDAGATI SONO SCIENZIATI:embe’ che differenza trovate???

  39. Kamillo

    Paola ha scritto: …embe’ che differenza trovate???
    Una sola: gli amici di Giuliani hanno dormito all’aperto, lui, con tutta la sua famiglia (albero genealogico compreso), alle 3.32, stava a letto, nella propria abitazione…
    Mah, ancora non me ne faccio una ragione; altro che scienziato…

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