Il Foglio punto it ha fatto il Pesce d’Aprile. Mettendosi gratis come ogni buon extraparlamentare che si rispetti ? Occupando, e asfaltando, quel che resta del proprio sito, illeggibile chè chiuso quasi del tutto a chiave, con un filmato autopromozionale incomprensibile. Di cervellotica arte e discreto, estremamente discreto, fascino. Un polpettone autoreferenziale in cui guardare dal di dentro come in una matrioska barbuta sovietica e astratta la macchina del Foglio, vedere che son come noi, due gambe, una testa, mezza scrivania, uno schermo, media bellezza e una pila di carta straccia. Una volta non era così. Sembravano irraggiungibili. Oggi che hanno aumentato il giornale e ridotto il sito del trenta per cento, è diverso. Una volta non mettevano firme: oggi con quei trenta denari vendono pure le (nostre) facce.






















