E che non ci si azzardi più a dire che Berlusconi non ha a cuore il precariato. Informa il Consiglio dei Ministri, infatti, che Il presidente, nell’ultima seduta, ha stanziato “un budget di 55 milioni di euro annui, per la stabilizzazione dei 3.200 precari ASU del comune di Palermo, nonché dei 182 dipendenti di “Palermo lavora”. Una ulteriore prova della sensibilità manifestata dal Governo Berlusconi, da sempre vicino alle problematiche occupazionali della Regione Sicilia ed in particolare della città di Palermo“. E se questo non bastasse, si aggiunge che “Il Presidente ha sottolineato l’impegno del sindaco Diego Cammarata, il quale ha consentito l’avvio del percorso di stabilizzazione degli oltre seimila precari ereditati dalle Amministrazioni precedenti“. Notato come
il Cammarata abbia sottolineato che questo era un problema che veniva lontano, citando en passant i vecchi sindaci? Bene, giova sapere che il buon Diego è sindaco dal 2001; prima c’era stato il commissario, prima ancora sindaci erano stati Leoluca Orlando e il socialista Manlio Orobello per quattro mesi. E spero che non sia sfuggita all’attento lettore anche “la sensibilità manifestata dal governo Berlusconi, da sempre vicino alla regione” che sembra quasi regalare un tocco di chic, un fiocco prospiciente al cadeau di cui sopra.
Ora, noi non staremo certo a fare i pignoli ricordando, ad esempio, “il confronto fra i dipendenti delle Regioni Veneto (2.913 persone, per un costo di 85 milioni l’anno) e Sicilia, dove le persone in busta paga sono oltre 18mila, che allo Stato costano la ragguardevole cifra di 540 milioni di euro“: a farlo ci pensa il Gazzettino su dati Unioncamere. E nemmeno ci corre il rischio di ricordare che gli indici socioeconomici vedono la Sicilia ai livelli più bassi, nonostante - o forse proprio a causa? - l’abbondanza di posti pubblici. E nemmeno vale la pena ricordare che, dalle prossime elezioni, i palermitani avranno cinquantacinque milioni di buone ragioni per votare Silvio: d’altro canto, queste sono cose che accadono spesso, al Sud, anche con amministrazioni di centrosinistra. No, quello che ci si chiede, più che altro, è dov’era la Lega mentre si stanziavano tutti questi soldoni? Gli alfieri dell’efficientismo padano, coloro che vigilano affinché il berlusconismo non diventi una nuova Diccì, dove tutto si ammorba in un nuovo clientelismo statalista, perché non hanno protestato contro questa elargizione? Il popolo padano lo sa? Radio Padania l’ha messo al corrente dei 55 milioni stanziati per assumere gente al sud, mentre il Nord tira la cinghia ed è in piena discussione per il federalismo fiscale? Calderoli, dì qualcosa di leghista! Maroni, smettila di dare la caccia ai rom e protesta! Bossi! Quando ti è passato il crampo al medio, non è che potresti spararne qualcuna delle tue? …no, perché se non lo fate poi magari la gente pensa anche male, eh?
Ma rilassiamoci con qualche notizia dall’estero: Ansa, “E’ un cannibale il killer che ha decapitato un passeggero su un pullman canadese in viaggio attraverso la provincia di Manitoba: secondo una trasmissione radio della polizia l’uomo avrebbe cominciato a fare a pezzi il cranio della vittima e a mangiarli. La comunicazione radio di un agente delle Giubbe Rosse canadesi e’ finita su Internet e poi rimossa: nel nastro di una ottantina di secondi si racconta che l’uomo, Vince Wiguang Li ‘’si trova nel retro dell’autobus, fa a pezzi la testa e la mangia”. [...] “Armato di un coltello da combattimento in stile Rambo, Li aveva letteralmente staccato la testa al vicino di posto, un giovane di 22 anni, che stava dormendo sull’autobus della compagnia Greyhound. I testimoni hanno riferito che l’uomo ha continuato a colpire e a colpire fino a che non e’ riuscito a staccare la testa dal corpo della vittima. L’assassino lavorava per una agenzia che distribuisce giornali porta a porta ed era considerato un impiegato modello“. Sono sempre gli impiegati modello quelli che alla fine impazziscono. Questo dovrebbe rivalutare agli occhi di Brunetta i fannulloni…
Zero democrazia in Cina, ma stavolta la colpa non è dei cinesi: “Il Cio ha permesso agli atleti di parlare delle Olimpiadi di Pechino 2008 nei propri blog ma li ha chiusi in un recinto di divieti che impedira’ loro di far concorrenza ai giornalisti, attivita’ vietata dalla Carta Olimpica. L’obiettivo e’ evitare episodi come quello di Barcellona 1992, quando stelle dello sport statunitensi inviarono in patria commenti in tempo reale sulla cerimonia d’apertura attraverso i loro telefoni cellulari. Gli atleti non potranno inserire nei propri blog interviste, foto e immagini in movimento prese dalle aree riservate a persone accreditate, mentre sara’ permesso inserire una foto di se stessi purche’ non sia stata scattata in un’area olimpica“. Peccato. Sarebbe stato divertente confrontare le cronache con quanto pensavano gli atleti veramente. Giusto per fare un tagliando al giornalismo sportivo.


























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
E che non ci si azzardi più a dire che Berlusconi non ha a cuore il precariato. Informa il Consiglio dei Ministri, infatti, che Il presidente, nell’ultima seduta, ha stanziato "un budget di 55 milioni di euro annui, per…
Sicilia: Berlusconi cuore precario, 55 milioni per assumere 3382 nuovi impiegati pubblici. E la lega?…
E che non ci si azzardi più a dire che Berlusconi non ha a cuore il precariato. Informa il Consiglio dei Ministri, infatti, che Il presidente, nell’ultima seduta, ha stanziato “un budget di 55 milioni di euro annui, per…
Oh, lui e il suo governo sono fatti così: inutile chiedere interventi coerenti, mirati e strutturali per affrontare e risolvere i problemi del lavoro e del precariato. Lui la politica la fa col cuore, quel “guazzabuglio del cuore umano”, con la sensibilità!
p.s.”Calderoli, dì qualcosa di leghista!” è fantastica
[...] questo che è accaduto nel nazionale, perché non dovrebbe ripetersi nel locale? Quando Berlusconi assume 3300 precari in Sicilia con fondi governativi (equamente ripartiti, si spera…), sceglie di spendere [...]