Ieri è toccata a Berlusconi la comparsata a Porta a Porta, subito cominciata con una denuncia forte da parte di Silvio: Veltroni, il giorno prima, ha sparato ben 43 bugie su di lui. Io non ne ho contate poi così tante, tra quelle che lui ha confutato, ma vale la pena andarne a vederne una: il candidato premier aveva detto che l’Università di Siena gli aveva riconosciuto l’attuazione dell’80% delle promesse elettorali più importanti. E l’ha fatto sbandierando un documento scritto inquadrato a favor di telecamera che pareva smentire Veltroni. Peccato che sul sito dell’Ateneo sia presente una lettera datata marzo 2008 dice: “in proposito il Rapporto sul governo, individuate le “promesse specifiche” elencate nel programma del governo misura quante di esse si siano tradotte in provvedimenti varati in sede di Consiglio dei Ministri (cfr. pag. 45 del III rapporto del giugno 2005 relativo al governo Berlusconi II), ma non considera la fase successiva di adozione e di emendamento parlamentare né tanto meno l’applicazione delle politiche“. E che nel rapporto di cui si parlava c’è scritto, nelle pagine 45-46, anche: “Nel caso del governo Berlusconi, scopriamo che nei quattro anni di vita di questo gabinetto si è potuto registrare l’attuazione (almeno parziale) dell’80% delle promesse più importanti” (”parziale” ieri Silvio si è dimenticato di aggiungerlo). E che nel proseguio del documento, non è che se ne dicano delle belle. In generale, la trasmissione - ne ho seguito la metà - non è stata un granché. Non per Vespa, che nell’occasione ha posto le domande giuste al momento giusto, dimostrando a tutti che è in grado, quando vuole, di non fare sconti a nessuno, ma per l’assoluta strabordanza di Berlusconi e la contemporanea nullità del parterre degli ospiti: Stefano Folli, editorialista del Sole, se ne è stato zittino e compunto senza quasi mai disturbare l’andamento della trasmissione (e dire che tra il quotidiano della Confindustria e il Cavaliere motivi di polemica ce ne sono stati tanti), e soprattutto non è intervenuto nemmeno quando c’era da dirimere qualche questione in campo economico, sulla quale se ne sparavano di ogni. Il Compagno Sansonetti, direttore di Liberazione, ha fatto la sua solita figura da signore comportandosi più da agit prop che da giornalista e non riuscendo a porre nemmeno una domanda che mettesse in difficoltà l’interlocutore. Però ha fatto bella figura, che è l’unica cosa a cui tiene quando va ospite nei salotti televisivi.
La giornata politica è, come al solito, appassionante: Berlusconi attacca Totti, che ha dichiarato il suo sostegno a Rutelli, dicendo che non ci sta con la testa. Er Piotta (Paolo Cento) risponde dicendo che il capitano della Roma non si discute, e il PD gli va dietro. Agghiacciante. Giuseppe De Rita - il più grande sociologo vivente al pari di Ilvo Diamanti, come dice giustamente Il Foglio - sul Corriere ci fa sapere che “prevedere un risultato elettorale è sempre una scommessa, [...] non esistono più le identità ideologiche, le appartenenze di partito, gli schieramenti internazionali” etc etc. Sia benedetto chi ha inventato il Copia e Incolla. In più, ci informa anche che gli italiani sono un po’ depressi da questo sistema politico. Su L’espresso Giampaolo Pansa lancia l’allarme: “Attenti alle pistole: è diventata una maniacale caccia all’uomo la contestazione a Giuliano Ferrara” e bla bla bla. “Teppisti che vogliono tappargli la bocca” e bla bla bla. “Brutto segnale” e bla bla bla. Su questo, abbiamo già detto la nostra. Sempre sul settimanale, canonica e mastodontica intervista a Veltroni: quattro paginette quattro. Sul Giornale, Berlusconi dice: “Gli italiani non saranno così grulli da votare Veltroni“. Ho un dejà-vu. Su Le Monde pezzone sulle elezioni italiane: “Berlusconi l’eternel. A 72 anni, il Cavaliere è il favorito per la vittoria finale; ha lanciato segnali d’apertura alla sinistra ma alla fin fine non ha cambiato nulla“. Come è vero, signora mia. Su Repubblica, la dichiarazione di voto di Nanni Moretti: “Berlusconi inadatto alla democrazia, ecco perché voterò PD”. Consentitecelo: ci sembra più significativa quella di Malvino, se non altro perché arriva un po’ a sorpresa (sposterà voti???). Sul voto disgiunto di cui ieri parlava Sartori, Clark Gheibol ci manda la vignetta che vedete qua riprodotta.

Intanto le Agenzie di stampa sono sempre più inquietanti di prima mattina: “DERUBAVANO ANZIANI PALPEGGIANDOLI E BACIANDOLI, 3 ARRESTATI. 11 APR - Oltre che truffati e derubati, anche derisi, ridicolizzati, palpeggiati e presi in giro: sono le decine di anziani torinesi finiti nella rete di una banda di balordi italiani, due donne e un uomo, specializzati in truffe ad anziani e arrestati dai carabinieri del Comando Provinciale di Torino. I tre palpeggiavano le vittime, le abbracciavano o le baciavano e poi
rubavano loro il portafogli. Il tutto nei pressi di banche ed uffici postali. Ventotto i casi accertati fino ad ora, ma gli inquirenti ritengono che la banda, che colpiva quotidianamente da oltre nove mesi, abbia preso di mira altre decine di pensionati, molti dei quali non avrebbero presentato denuncia per vergogna”. Tutti i gusti son gusti, per carità
11 Aprile 2008 @ 08:47
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9 commenti
chi ci deride sarà deriso a sua volta ed arrestato
E ancora:
“La sinistra fa entrare i clandestini perchè li considera come un atto contro la classe nemica” (O.O ndo l’ha letto, questo principio cardine del comunismo?)
Ma soprattutto
“Contro l’evasione un ufficio in ogni comune che verifichi se le dichiarazioni dei redditi degli abitanti sono in linea con il loro stile di vita” (Gli studi di settore, però versione controllo totale, applicati su tutta la popolazione. Complimenti)
Perché allora non mettiamo un funzionario dell’Agenzia delle Entrate ( ribattezzata, per l’occasione, Agenzia delle Entrate della Libertà ) in ogni famiglia?
Ps: Se tocca un’altra volta il capitano, comunque…
La svisata su Moretti/Malvino è stata una finezza da fuoriclasse.
“Scherza con gli elettori, ma lascia stare i calciatori!”
Ma, dopo scene come questa, ditemi: c’è ancora qualcuno convinto che votare per l’uno o l’altro schieramento serva al Paese?
io!
eh no, il capitano della Roma non si discute:))
Non perdiamo di vista il problema pensando a Totti..quell’uomo ci porterà alla rovina..APRIRE GLI OCCHI RAGAZZI,APRIRE GLI OCCHI!!!!!!