C’era una volta un genere letterario col quale ogni buon adolescente era chiamato a fare i conti: la lettera d’amore. Con il suo corollario di gente costretta a subire l’umiliazione di interi pomeriggi passati a fare i conti coi congiuntivi e la crisi di ispirazione. Oggi è tutto diverso. Grazie al web.
Dovete scrivere parole d’amore a qualcuno, ma non sapete come fare? Senza una lettera mielosa la vostra fidanzata è pronta a scappare con Giulio Tremonti, ma quel giorno non siete abbastanza ispirati? Niente paura. L’internet è pronta a venirvi in soccorso, con una serie di siti che consigliano
l’uomo qualunque a spacciarsi per un novello Prévert. Tra le migliaia di possibilità di rendersi ridicoli agli occhi della persona amata, il più semplice è sicuramente un sms, tipo questo: “6 tu la mia vita. la mia sxanza, la mia salvezza, 6 km un’oasi nel deserto, tnt bella qnt rara, 6 km la luce in una stanza oscura…ti amo…+ passa il tmp e + ho bisogno di te e sento ke: nn c’è rimedio al mio amore se nn amarti d+!!“. Poche righe che trasudano autentico trasporto emotivo, ma è chiaro che nessun essere umano con un minimo di amor proprio affiderebbe mai ad un testo simile il destino della propria felicità sentimentale. Il problema è certamente un “mezzo” che si presta poco e male al ricamo linguistico, anche se bisogna ammettere che il ricorso alla lettera vera e propria non dia garanzie di migliori successi. Nei miei ricordi più lontani resta impressa una metafora partorita da un ex compagno di liceo che, non avesse avuto la buona sorte di aver nascosto male una sua missiva, all’amata di allora avrebbe messo davanti agli occhiali uno spaventoso: “Senza di te mi sento come un monco a cui manca una parte del suo corpo“. E il resto era anche peggio.
C’E’ GROSSA CRISI - Nonostante l’epidemia tecnologica, la tentazione di
cimentarsi con il titanico compito continua a fare vittime. E mentre i più se la sbrigano ricicciando qualche generico preconfezionato monodose, quelli che non si rassegnano al trionfo della sintesi si trovano sempre più soli nel deserto di una pratica sempre più rara. E cerca aiuto dove può e dove trova nella speranza di trovare il bandolo di una matassa storicamente inestricabile. Il fatto è che, anche interrogando il più informato degli interlocutori, il massimo risultato a cui si possa ambire è quello di vedersi recapitare qualcosa di ottimo, ma scritto da qualcun altro, magari troppo famoso per essere scopiazzato e passarla liscia.
CI VORREBBE UN AMICO - Se si è fortunati, però, può capitare di imbattersi in chi si dimostri disposto a dare una mano senza la pretesa di inviarvi l’ispirazione via posta elettronica. Sono gli autori delle “guide” virtuali, quelli che hanno un metodo per ogni cosa e una soluzione per ogni problema. Tra le varie disponibili sull’argomento, la migliore è senza ombra di dubbio quella offerta da Roma Explorer perché,
come si legge nell’introduzione, “mentre le emozioni non sono mai banali, questo non è altrettanto vero per le parole“. E la banalità, in amore, è peccato mortale. Per evitarla, basta rispondere ai quattro quesiti fondamentali proposti: una volta razionalizzato l’impianto, la lettera verrà fuori da sé.
REGOLE AUREE - Innanzitutto, bisogna cercare di capire a chi vada indirizzata la lettera. Ovviamente un’idea ce l’avrete, ma forse non avete abbastanza informazioni per tararla giusta. Bisogna sapere cosa legge l’oggetto delle vostre brame, se gli piaccia il computer o se sia abbonato a Novella 2000. Insomma, se volete attirare l’attenzione dovreste puntare sui suoi interessi, nella speranza che siano alla portata di un bipede normale: un ingegnere nucleare o un serial killer sono bersagli difficili, ma non impossibili se affrontati con la giusta preparazione. Ma è solo il primo passo, perché aver raggiunto la consapevolezza di essersi innamorati di una “valutatrice di odori” con l’hobby dell’apicultura - e sempre che siate ancora determinati a proseguire - dovete inevitabilmente domandarvi quali siano i motivi che vi spingono a scrivere quella maledetta lettera. Vi deve dei soldi? Beghe condominiali in sospeso? Mah, le ragioni possono essere tante e ognuno ha giustamente le sue. L’importante è identificarle con sufficiente precisione. Stabilito a chi scrivere e perché farlo, occorre domandarsi cosa si intenda sollecitare nel destinatario. Come riconosce il manualista, “se scrivete una lettera d’amore nella maggior parte dei casi è perché avete delle attese nei confronti del vostro partner [...]“. Non che accada sempre, ma è abbastanza frequente. Io so di gente che ha scritto centinaia di poesie a una ragazza per spingerla a cambiare la macchina.
DULCIS IN FUNDO - Manca ancora l’ultimo punto, quello più importante. Che
linguaggio utilizzare? La guida raccomanda di non essere espliciti mai, per nessuna ragione al mondo. Bisogna alludere perché, se anche gli scopi più nobili hanno bisogno di coperture e di metafore, figuriamoci il vostro che è quello di trombare. Lo so che trasformare la tempesta ormonale dello scrittore in arguta allegoria che si presti a svariate interpretazioni a seconda della rilettura è tutt’altro che agevole, ma uno sforzo di immaginazione si può tentare. Provate con questa: “Amore mio, se solo volessi lasciarti sfiorare da questo mio sentire duro e potente, forse saresti tu stessa a guidarlo nello stretto pertugio del tuo cuore” e poi fatemi sapere. L’ultima raccomandazione mi permetto di darvela io. Andateci piano coi complimenti. Specie se volete fare i brillanti. “Hai un seno fantastico, ma sei carina anche di faccia” se lo può permettere, a stento, solo Brad Pitt. Se lo avete anche solo pensato, allora andate qua, pagate 25 euro e lasciate fare a qualcun altro.


























Se dico che già ai miei tempi non si scrivevano passo per supergiovane?
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
@calvin: no, sei supervecchio
Saint-Savin: “Scrivetele una lettera e ditele del vostro amore.”
Roberto de la Grive: “Ma non ho mai scritto lettere d’amore! Anzi, mi vergogno di dire che non ho mai scritto lettere.”
“Quando la natura vien meno, rivolgiamoci all’arte. Ve la detterò io, e io non sono da meno. Non amando, so parlare d’amore meglio di voi, che l’amore rende muto.”
“Ma io credo che ogni persona ami in modo diverso…Sarebbe un artificio.”
“Se le rivelaste il vostro amore con l’accento della sincerità, apparireste goffo. La verità è una giovinettta tanto bella quanto pudica e perciò va sempre avvolta da un mantello.Ebbene, per essere creduto, fingete. Non c’è perfezione senza lo splendore della macchinazione.”
(dalla meravigliosa macchina secentesca de “L’isola del giorno prima”)
Scrivere un sms d’amore è da vero sfigato…secondo me, ovviamente. Idem dicasi cercare su internet l’ispirazione! Se nn hai l’ispirazione vuol dire che i sentimenti che provi nn sono poi così forti…quando sei innamorato le parole le trovi anche se hai fatto la 3° elementare.
Probabilmente è il supporto cartaceo (pergamena e lapis, vecchio stile) che nn si usa più…si mandano mail ormai. Il che fa perdere tutto il romanticismo di una lettera…ma è molto più veloce come cosa.
hellequin, per cortesia: lo sappiamo tutti che hai preso appunti avidamente e ti sei salvato tutti i siti nel bookmark!
@ calvin: è ancora presto per cantare vittoria. Quando ne scriverai una, la voglio leggere:-)
@ cordapazza: dipende dalla macchinazione:-)
@ hallequin: quell’sms era tuo, io lo so.
Se un’uomo ti trasmette FORTI EMOZIONI…difficilmente si scopiazza!!…ed è l’emozione che lascia parlare il cuore..attraverso quei battiti scatenanti…attraverso quelle pulsazioni che scrivono passione, che scrivono emozioni incontrollate che non appartengono alla ragione!!
quoto hellequin…anche se non credo che la e mail faccia perdere il romanticismo!!
io le concupisco con la mente, le parole e gli odori…..’e faccio sveni’ quanno me annusano
OK…mi avete beccato! Io scopiazzo avidamente per scrivere lettere d’amore (ne ho scritte 2 in vita mia….però erano belle! Anzi, domanda…ma se chi legge la lettera d’amore scoppia a piangere a dirotto, è un buon segno?)…però l’sms non è mio: “6 km un’oasi ecc…ecc…” ci ho messo un pò a capire che ‘6 km’ sta per ’sei come’ e non per ’sei chilometri’
Il discorso delle mail è che buttare via una lettera carta/penna, credo sia iù difficile che fare un clik con il mouse!