Israele e la base segreta a un passo dall’Iran

Peres - Aliyev

In uno dei cable di Wikileaks il dittatore Ilham Alyiev descrive la relazione del suo paese con Israele come un iceberg "nove decimi del suo volume sono sotto la superficie"

Ha fatto rumore l’articolo con il quale Foreign Policy ha rivelato che Israele avrebbe a disposizione una base aerea in Azerbaijan, a pochi chilometri dai confini settentrionali dell’Iran.

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LO SCOOP -  Una rivelazione che già ora potrebbe guastare i rapporti tra Teheran e Baku, dove dal 2003 regna il figlio del defunto dittatore (nella foto con l’israeliano Peres) che ha tenuto il potere dalla separazione dall’Unione Sovietica fino al 2003, quando lo ha passato al figlio prima di morire. “Gli israeliani hanno comprato una pista d’atterraggio” così avrebbe rivelato a FP un “Senior administration official”, ovviamente non identificabile, che ha anche rivelato che il sito sarebbe stato battezzato Azerbaijan.

VICINI TURBOLENTI - Le relazioni tra Israele e Baku urtano ovviamente la suscettibilità iraniana e anche quella turca, ma hanno agitato soprattutto gli americani, che non ne vogliono spare di un attacco all’Iran e, temendo di ritrovarsi di fronte a cose fatte, ultimamente stanno rivelando ogni dettagli0 allarmante su qualsiasi cosa possa sembrare un preparativo israeliano per un attacco all’Iran.

L’OPPOSIZIONE - Grandi alleati dell’amministrazione americana in questo senso sembrano essere i servizi e i militari israeliani, tra i quali è diffusa la convinzione che si tratterebbe di un inutile esibizione di forza dagli esiti potenzialmente negativi per la stessa Israele e i suoi alleati.

UN BLUFF? - Una partita a poker nella quale il governo Netanyahu potrebbe anche bluffare senza avere davvero l’intenzione di attaccare il vicino persiano, anche se gli estesi preparativi e la massiccia propaganda pluriennale fanno pensare che la volontà di colpire e mostrarsi così ancora una volta il protettore d’Israele sia più reale che strumentale.

SARA’ GUERRA? - Tuttavia un attacco aereo israeliano mosso dall’Azerbaijan non sembra praticabile, pur essendo pessimi i rapporti tra Baku e Teheran, di recente esacerbati dall’arresto di alcuni iraniani accusati di voler attentare alla vita di americani e israeliani nel paese caucasico, difficilmente Alyiev acconsentirà a una guerra contro l’Iran e, soprattutto, contro il volere di Washington.

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