Twitterando di sport
30/03/2009 - INCONTRI RAVVICINATI DEL TWIT TIPO - Ma la storia più divertente legata al nuovo hobby di Shaquille O’Neal ha come protagonisti due ingegneri informatici di nome Jesse Bearden e Sean Neden ed è avvenuta qualche tempo fa in quel di
INCONTRI RAVVICINATI DEL TWIT TIPO - Ma la storia più divertente legata al nuovo hobby di Shaquille O’Neal ha come protagonisti due ingegneri informatici di nome Jesse Bearden e Sean Neden ed è avvenuta qualche tempo fa in quel di Phoenix, Arizona. I due dubitavano che dietro al nickname “THE_REAL_SHAQ” si celasse il vero giocatore della National Basketball Association. Impossibile, secondo loro, che una celebrità di tale calibro potesse trovare il tempo di aggiornare così spesso il proprio status. Per questo motivo, hanno deciso di indagare personalmente. E, quando THE_REAL_SHAQ ha scritto di trovarsi in un ristorante della catena 5 & Diner (la cui caratteristica è l’atmosfera e l’ambientazione tipiche degli anni ’50), si sono recati immediatamente nel locale di downtown Phoenix per verificare se si trattasse effettivamente de “Il Vero Shaq”. Con non poco stupore, Bearden e Neden
hanno trovato O’Neal – che, per la cronaca, è 216 cm per 147 kg, quindi difficilmente passa inosservato – seduto a un tavolo, alle prese con il suo telefono cellulare. A quel punto, dimostrata la sua identità, i due hanno iniziato a discutere se fosse opportuno o meno avvicinarsi alla stella NBA, cosa che ha ovviamente suscitato la curiosità di O’Neal. Il quale non ha esitato ad aggiornare immediatamente il suo status online, chiedendo “C’è qualche utente di Twitter nel 5 & Diner con me? Dite qualcosa!”. Vinta la paura, grazie anche all’invito di Shaq, i due si sono potuti sedere al tavolo con lui, per fare due chiacchiere e scattare qualche foto.
CHANGE – “Si può discutere se O’Neal, che riceve uno stipendio di 20 milioni di dollari dai Suns e ha guadagnato più di 250 milioni di dollari nella sua carriera NBA, debba rendere nota su Internet la propria location” ha scritto il magazine TIME, “Ma è chiaro che non si tratta dell’unica celebrità per la quale Twitter ha cambiato il rapporto tra oggetto dell’adulazione e adulatore”, esperimento già avvenuto qualche settimana fa con l’attore Levar Burton (noto per aver interpretato Kunta Kinte in “Radici” e per il suo ruolo in “Star Trek: The Next Generation”), il quale ha invitato 146 mila persone per un “Tweetup” (incontro tra utenti di Tweeter) in un bar di Toronto, al quale hanno poi partecipato in 40. Un fenomeno che, basato su un concetto semplicissimo, rende ancora più “orizzontale” e meno filtrato il rapporto tra chi gode di una certa notorietà e il resto del mondo. Con annessi rischi di possibili risvolti negativi quali incontri con fan esagitati (vedi DeNiro in “The Fan“) o veri e propri psicopatici (vedi Mark Chapman, assassino di John Lennon). Finora, i contatti diretti di Shaquille O’Neal non hanno procurato problemi: come ha scritto TIME, riportando un’affermazione del presentatore di “Best Week Ever” sulla VH1 Paul F. Tompkins, “Si fa tutto più facile quando sei un gigante”. Una dichiarazione che, non serve dirlo, è già stata pubblicata su Twitter.













Shaun White!!
Un mito assoluto!!
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La mia mano era alzata, infatti!