Il peggio della Serie A, isole comprese
30/03/2009 - B11 – pausa nazionale. Essendo che questa settimana gioca la splendida nazionale di Filippo Lippi, il B11 si ferma un turno e da spazio a quei giocatori che per motivi tecnico – tattico – antopologici di solito non riescono a
B11 – pausa nazionale. Essendo che questa settimana gioca la splendida nazionale di Filippo Lippi, il B11 si ferma un turno e da spazio a quei giocatori che per motivi tecnico – tattico – antopologici di solito non riescono a farcela ad entrare nel B11 settimanale: ecco a voi lo ScrauzUndici
Muslera (portiere – Lazio): portiere titolare dell’Uruguay. Forse non tutti sanno che l’Uruguay è la discarica dei giocatori impresentabili del Brasile: in Brasile, più sei scarso, più giochi arretrato. Quelli veramente scarsi, stanno in porta. Quelli oltremodo scarsi, stanno dietro la porta, in curva; ma alcuni grandemente scarsi, in Brasile, non hanno nemmeno il permesso di accedere allo stadio. Essi vengono allora mandati con dei treni speciali in Uruguay, indove che il procedimento è lo stesso (i meno scarsi in avanti, i più scarsi dietro). Questo tizio Muslera, dal nome chiaramente inventato, in Brasile faceva le fotocopie nello studio medico di Socrates.
Panucci (difensore – Roma): esperto e astuto, dimostra come a 36 anni si possono avere ancora ambizioni da ventenni, tipo andare a giocare nel campionato più difficile del mondo: quello arabo. Come sapete il campionato arabo è il più difficile del mondo perchè è proprio difficile organizzarlo il campionato, per carenza di squadre, che lì a nessuno gliene frega ‘na ceppa di giocare a calcio,preferiscono il golf e le donne nude. E quando riescono a trovare sei stracci di squadre per fare un campionato, deve comunque vincere la squadra di proprietà del sessantenne emiro. E l’emiro deve essere capocannoniere e parare tutti i rigori. E Panucci per poco non riusciva a coronare questo sogno.
Loria (difensore – Roma): stava per ritirarsi alla fine della scorsa stagione, ma poi a un autogrill ha comprato un grattaevinci e ha vinto un contratto da qualche centinaia di migliaia di euro con una squadra di serie A. Ha giocato poco, ma le sue fantasie più perverse sono state esaudite: si è fatto pisciare in testa da Ibrahimovic, si è fatto infilare sotto le gambe da Ciccio Cozza, si è fatto umiliare da dietro da Iaquinta, si è ritrovato in ginocchio davanti a Brendtener. Gli manca solo che una palla del portiere gli schizza in faccia ed entra per un pelo.
Legrottaglie (difensore – Juventus): da quando è diventato un giocatore di Cristo non usa più preservativi, non pratica più aborti clandestini o eutanasie illegali, non scopa più, non rutta più, non scorreggia più, non va più in disco, non va più al cinema e non si droga più, beve solo uliveto e mangia solo ostie consacrate. I soldi dello stipendio però se li tiene, perché ancora non ha capito bene quella storia dei cammelli e del lago. In effetti, a guardarlo bene, Legrottaglie ha proprio l’epsressione di un cammello appena passato per la cruna di un ago. Perché è un ago, Legrotta’, no un lago. 
Mancini (centrocampista – Inter): Mancini è andato via da Roma perché guadagnava poco e giocava ancor di meno. Adesso a Milano guadagna il doppio e gioca la metà, e chi non sarebbe felice al posto suo? E a Milano gli è cresciuto anche il seno! Lo vedevo l’altra sera, porta almeno una seconda. Me lo immagino alle feste di Adriano, con quegli occhi da cerbiatto che tanto piacquero a Sircana.
Aquilani (centrocampista – Roma): sono due anni che va avanti questa storia del contratto, firmo oggi, firmo domani, firmo la settimana prossima, firmo a fine mese. Perché Aquilani non firma il contratto? La Roma, oltre a un evidente problema medico-sanitario, ha anche un problema di istruzione: non è possibile che Aquilani, in prima squadra da almeno 4 anni, non sia in grado di firmare perché non sa scrivere la lettera Q, ne’ in corsivo, ne’ in stampatello. Eppure erano stati chiari: mai più un caso Totti. Mai più.
Pinzi (centrocampista – Chievo): questo simpatico imbecille proveniente dalle giovanili della Lazio non gioca praticamente mai. E’ classificabile come giovane promessa inesplosa, come quegli altri due imbecilli di Lentini e Morfeo, ad esempio. Ognuno di questi a una sua peculiarità: la caratteristica di questo deficiente è che vive in funzione delle partite contro la Roma, dove che però poi non regge l’emozione, si piscia addosso e si fa espellere dopo due minuti per somma di ammonizioni. Non importa se giochi con la Lazio, con l’udinese, con il Chievo: lui è programmato solo per giocare contro la Roma, e farsi espellere il più presto possibile.
Tiago (centrocampista – Juventus): grande colpo di marketing della Juve: arrivato due anni fa, proprio in concomitanza con l’uscita della nuova berlina fiat, la Fiat Tiago. Poi ci fui la crisi finanziaria, dell’auto non se ne fece più nulla, e ancora oggi i compagni si chiedono chi sia quel tipo che gira per il campo chiedendo informazioni sulle regole del gioco calcio.
Adriano (attaccante – Inter): dove c’è Adriano, c’è party. Transessuali, modelle, alcool, droga, gol di mano, piagnistei, fughe, infortuni, capelli tagliati a casaccio, sachertorte, gara a chi piscia più lontano, villa in sarfregna, fare a botte, figa, figa pelosa, scatarrare, andare contromano in autostrada, e tutto pagato da Moratti! Chi non vorrebbe stare al suo posto?
Corradi (attaccante – Reggina): che io ricordi non credo abbia mai segnato un gol su azione. Neanche alla pleistescion. Eppure anche lui quel suo mezzomiliarduccio minimo se lo porta a casa a fine anno. E non si diverte nemmeno come Adriano. Che sfigato di merda.
Zalayeta (attaccante – Napoli): ecco qua il secondo uruguagio (vedi sopra). Questo gli hanno permesso di giocare in attacco perché è negro (in Brasile se sei negro sei avvantaggiato, son di un razzismo che guarda, hanno costretto Taffarel a giocare una vita in porta solo perché era bianco e pelato).













Corradi si diverte più di Adriano visto che ha la Santarelli.
Le Grottaglie quando ha giocato quest’anno ha avuto un rendimento quasi da nazionale.
Aquilani non firma con la Roma forse perché vuole firmare per la Juve, se ne parla da due anni, magari quest’anno è la volta buona.
Loria non ha colpe, l’anno scorso al Siena ha fatto una grande stagione, la colpa è di chi ha preso un difensore massiccio per la difesa di Spalletti che necessita di leggerezza e recupero rapido.
Panucci che avrebbe commesso il torto, il gran sacrilegio, di dichiarare di volersene andare, cosa normale in quasi tutti gli ambienti ma fonte di maledizioni e scomuniche anche se hai da dare poco tra la feticista torcida giallorossa, non è che abbia fatto meglio di Povero Loria. Non per dire ma se anziché l’arbitro avesse guardato Crespo, forse.
Muslera a Napoli è stato il migliore in campo. Non è che Amelia sia meglio.
Il vecchio Zalajeta nella Juve era magro. E ha fatto un goal in contropiede al Barcellona in Cempions che ancora se lo sognano.
Oggi è andato. Un armadio bolso. Senza adeguata preparazione atletica, è diventato una vescica. Stesse a Roma, susciterebbe voglia di trattenerlo per i soliti problemi di distacco emotivo della curva, ma solo a Roma.
Adriano quando l’ho visto non m’è dispiaciuto. L’ho trovato più ipocrita e servizievole degli altri anni. Può sempre risolvere tentando con un colpo dei suoi come a Manchester. Quest’anno probabilmente è la sua migliore stagione all’Inter in assoluto.
Tiago è un gregario. Di testa. Avesse la testa di Pizarro, farebbe più rumore perchè i piedi sono migliori della media dei mediani in Italia ma non ce l’ha e allora passa. Avesse Ventrone e Mourinho, potrebbe diventare un secondo Cambiasso.
Tra i peggiori in attacco avrei messo i due vegliardi del Toro, Amoruso e Ventola, due monumenti alla pochezza.E avrei bocciato la stagione di Amauri, una stagione all’insegna del ni in tutti i sensi.
Non che abbia tutto questo tempo per sfondare.
Lo si potrebbe aspettare ma quest’anno sarebbe servito più un Balzaretti di riserva.
Una menzione pure per Miccoli, mobbizzato a Lisbona finché doveva spillare soldi in improbabili cause e che ora che è tutto finito e l’ha presa in quel dì vuole tornare proprio a Lisbona.
Che sòla, 52 fantacrediti l’ho pagato Mancini!
Io spero davvero che Adriano riservi un trattamento medievale a quelle parti dove Amantino non ha preso l’abbronzatura.
Però con la Reggina Amantino ha dato spettacolo. Non sarei così catastrofista, una fine alla Juary la poteva fare e l’ha fatta, ora può solo risalire.
C’è il ritorno con la Samp in Coppitalia tutto da giocare.