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Come si legge la busta paga

Come si legge una busta paga? Visto che a marzo sono più leggere a causa dell’Irpef regionale e comunale (qui si spiega perché e come), tanto vale ricordare cosa significano le varie voci che la compongono e come contribuiscono al totale netto che vi arriva sul conto corrente. Innanzitutto, il cedolino è un documento obbligatorio che indica il compenso, le trattenute previdenziali e assistenziali e le ritenute fiscali che il lavoratore percepisce per un determinato periodo di lavoro. Grazie alla busta paga vengono monitorati i rapporti che il lavoratore ha con il committente, lo Stato e gli enti previdenziali e assicurativi.

LE SEZIONI – Il cedolino è diviso in sezioni. Nella prima c’è l’anagrafica del committente e quella del collaboratore:

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Nella prima sezione si trovano i dati relativi al committente (Ragione sociale, indirizzo, codice fiscale), il numero della posizione INAIL presso cui il lavoratore è assicurato e l’unità locale presso cui svolge la propria attività. Nella stessa sezione sono indicati i dati relativi al collaboratore (Cognome e nome, codice fiscale, data di nascita) e la data di inizio della collaborazione. Nel cedolino definitivo nello spazio riservato alla vidimazione INAIL è apposto il logo, il codice autorizzazione, la data, il numero progressivo e l’ora di vidimazione.