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Il M5S esce all’uscita dall’euro, referendum sulla moneta unica solo «un piano B»

M5S esce dall’uscito dall’euro. Lo ha annunciato a Reuters, la più importante agenzia di stampa del mondo, Carla Ruocco, deputata della commissione Finanze ed esperta dei 5 Stelle sui temi economici. Da tempo il referendum per portare l’Italia fuori dall’euro, che ancora campeggia sul sito di Beppe Grillo, è un tema diventato marginale, quasi trattato con fastidio, dal M5S. Come nota Reuters, però, questa posizione è ormai mutata. «Il Movimento 5 Stelle smussa le posizioni sull’euro in vista delle elezioni del prossimo anno, nel momento in cui molti sondaggi lo indicano come primo partito in Italia».

M5S DICE ADDIO ALL’USCITA DALL’EURO

Il rilievo di Reuters evidenzia la sottolineatura di Carla Ruocco sul referendum per l’uscita dall’euro come semplice piano B. Secondo la deputata M5S si tratta solo di uno strumento di negoziato, per facilitare la trattativa con l’UE con l’obiettivo di avere una governance europea più favorevole alla crescita economica.«Se ti siedi a trattare devi avere un piano B, e il referendum sull’euro è il nostro piano B». Carla Ruocco manda un messaggio ai mercati finanziari e agli investitori istituzionali attraverso le dichiarazioni a Reuters. «Credo che i mercati e i grandi investitori sapranno distinguere il contenuto del testo referendario e le effettive intenzioni del governo M5S rispetto al temo euro». Nella versione inglese del lancio di agenzia Reuters è ancora più esplicita sulla volontà dei 5 Stelle di allontanarsi il più possibile dall’aura di formazione no euro. « Un insider del M5S che ha chiesto di rimanere anonimo ha detto come il movimento, che è partito nel 2009 con un programma più ambientalista che euroscettico, ha programmato di ridurre al minimo possibile i riferimenti al referendum sull’uscita dall’euro».

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MOVIMENTO 5 STELLE FUORI DALL’EURO

Il M5S è sempre stato ambiguo sulla moneta unica. Beppe Grillo si era sempre dichiarato favorevole a una consultazione sull’euro, di difficile organizzazione visto che la nostra Costituzione vieta all’articolo 75 la convocazione di referendum abrogativi sui trattati internazionali. Dopo essersi schierato a favore dell’uscita, a livello personale, mentre Gianroberto Casaleggio aveva fatto lasciar intendere di esser per rimanere, il M5S aveva tentato di rilanciarsi dopo il calo alle europee con la proposta di organizzare un referendum per l’uscita dall’euro. L’addio alla moneta unica è però stato gradualmente rimodulato con la crescita nei sondaggi, visto che le chance di vittoria del M5S avrebbero potuto esser compromesse da una posizione minoritaria nell’opinione pubblica come l’uscita dall’euro. Nel programma economico per le politiche il tema era sfumato, e Luigi Di Maio aveva più volte evidenziato come il referendum sull’euro sarebbe stato organizzato in tempi lunghi, vista l’esigenza di modificare la Carta costituzionale.