bambino strappato al padre
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Il bambino strappato al padre per essere mandato in una casa famiglia

Le immagini strazianti di un bambino che si aggrappa al padre e agli altri familiari presenti per non essere mandato in una casa famiglia. Un video, segnalato e condiviso dalla Onlus CCDU (Comitato dei cittadini per i diritti umani), aveva fatto il giro del web e ha indignato diversi personaggi pubblici come il regista Gabriele Muccino o lo showman Fiorello.

La vicenda risale a qualche giorno fa: un bambino di Olbia viene sottratto al padre, in seguito alla separazione traumatica dei genitori. Lo ha deciso il Tribunale di Tempio, che ha anche rigettato la richiesta, formulata proprio dal papà, di riaverlo a casa. Un provvedimento che, in base a quello che viene denunciato dalla Onlus, è stato preso esclusivamente sulla base di una perizia e senza alcuna istruttoria.

IL TWEET INDIGNATO DI GABRIELE MUCCINO SUL BAMBINO STRAPPATO AL PADRE

«Dopo questo trauma – si legge nella nota del Comitato dei cittadini per i diritti umani – il bambino sta male e, come viene evidenziato nelle relazioni della Casa Famiglia depositate presso il Tribunale, sente profondamente la mancanza del padre, soffre di disturbi notturni e ha gli incubi; addirittura crede di essere stato allontanato dal padre per aver fatto qualcosa di male».

Nel video, infatti, si nota che il bambino chiede perdono al genitore, ripetendo continuamente di non volerlo lasciare. Il papà del ragazzino, ora, ha chiesto formalmente agli avvocati della ex moglie – attraverso una lettera – di trovare un accordo con la donna per il bene del bambino. Per cercare, così, di risolvere una situazione che, stando a quello che si può leggere nei documenti della vicenda e alle immagini mostrate dal video, appare molto dolorosa.

Un video che, tuttavia, è stato rimosso dalla stessa associazione che lo aveva diffuso, su richiesta della madre del bambino e nell’interesse del minore. La richiesta rientra nel dialogo che si sta cercando di mettere in piedi tra le parti interessate, in modo tale da poter risolvere – nei prossimi giorni – una questione estremamente delicata.