Signoraggio e usura

23/03/2009 - A proposito dell’articolo di Pietro Di Giorgio sui “Signoraggisti di lotta e di governo” e sul fatto che la questione del signoreggio sia una bufala vorrei far notare che il Ministro Tremonti crede che questa bufala sia la causa della

     
 

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A proposito dell’articolo di Pietro Di Giorgio sui “Signoraggisti di lotta e di governo” e sul fatto che la questione del signoreggio sia una bufala vorrei far notare che il Ministro Tremonti crede che questa bufala sia la causa della crisii (Corriere della sera del 17 marzo 2009, “Il pendolo tra mercato e «sociale»”):

“Perché, con la globalizzazione, mentre cresceva la forza del mercato, configurato come il fondamento di una nuova religione terrestre, decresceva simmetricamente la forza dello Stato. Via via che con la globalizzazione cresceva la forza dell’economia, lo Stato rinunciava ad esercitare una delle sue funzioni sovrane: rinunciava al monopolio nel battere la moneta. Nell’età della globalizzazione anche le banche private potevano infatti battere, e perciò battevano la loro moneta. Una moneta addizionale che prendeva forma nei più incredibili strumenti finanziari. Una moneta fondata sul debito e perciò stampata sul nulla.

È così che la moneta cattiva ha via via sovrastato la moneta buona. Ed è proprio nella implosione di questa nuova e privata massa monetaria la causa della crisi che vediamo e viviamo”

Evidentemente è Tremonti il tipico signoraggista di governo !

Se poi il sig. Di Giorgio vuole informarsi sul cosa si intende per usura in Italia sono a sua disposizione per illustrargli le norme vigenti e se vuole capire come l’usura sia il cancro che rovina l’economia spostando illegalmente ed ingiustamente la ricchezza (l’usura è un furto), come riduca l’uomo a schiavitù e come le banche rubano i soldi e la ricchezza a milioni di persone con sistemi illegali che funzionano solo perché le banche hanno corrotto con il frutto dell’usura, sia il sistema politico che quello giudiziario sono ancora a sua disposizione, ma temo che tutto ciò non interessi a chi vive dei frutti di questo sistema in mano agli usurai.

Tanto per chiarire, mi sembra che nessuno dei signoraggisti antiusura neghi che il credito sia importante per l’economia; quello che chi ha capito come funziona l’economia attuale, contesta è il fatto di pagare il credito in modo esagerato e perciò di rovinare il debitore, ma anche il creditore e con esso lo stato per avidità.

Il sig. Di Girgio può anche informarsi come funzionano le banche islamiche ed ebraiche, che hanno sempre fatto e continuano a tutt’oggia a fare prestiti senza interesse, prima di dire che la contestazione dell’usura è una cosa medievale!

Chi si batte contro l’usura si batte per la giustizia sociale.

Distinti saluti

PS
Gli ebrei si trovano numerosi nelle banche occidentali perchè la loro religione consente l’usura nei confronti dei “gentili” (i non ebrei)

Gianni Frescura

——–

Risponde Alessandro D’Amato:

Gianni, a lei non le si può nascondere proprio nulla, eh?

     
 

19 Commenti

  1. Domanda! scrive:

    Scusate, sono un ignorante.
    Vorrei che mi spieggassi dettagliatamente cosa succede alle banconote che la banca centrale immette nel sistema monetizzando titoli diversi dai titoli di stato, come sta facendo la fed (ABS, CDO…).
    Cosa succede alle banconote se questi titoli falliscono? Ho capito che saranno delle perdite per la banca centrale. Ma come fanno le banconote a ritornare alla banca centrale, se il titolo nen esiste più??

  2. Alex scrive:

    Sono già intervenuto in un altro articolo quando gli economisti cominciano a spacciare le loro convinzioni per scienza.
    Infatti lì ho chiesto come inquadrare la politica monetaria nell’equilibio generale dell’economia, ma era una semplice domanda retorica perchè tuttora nella letteratura economica non ne esistono esempi risolti.

    Senza entrare negli aspetti morali o storici della qustione che mi interessano meno, vorrei sapere che cosa si intende per fatto scientifico qui:

    Non ci sarà giustizia se si toglie l’interesse, solo povertà universale, e questa non è una proposizione di etica – indimostrabile – ma un fatto scientifico.

    A me il fatto scientifico sfugge. Soprattutto in virtù della prova matematica (Von Neumann 1937) che in equilibrio il tasso di interesse dovrebbe eguagliare quello di crescita, ma non ovviamente il tasso ufficiale, ma quello effettivamente percepito dagli operatori bancari.

    Avere un tasso di interesse reale costantemente superiore al tasso di crescita di una economia, è il fattore che matematicamente fa saltare l’equilibrio economico (non dico che è l’unico, ma adesso stiamo parlando di quello), questo prima ancora di mettere mano alle evidenze statistiche.

    Ma è un fatto che la letteratura economica eviti sempre le complicazioni monetarie quando si tratta di equilibrio. E’ come se un fisico evitasse le complicazioni della pressione in un sistema termodinamico. I fisici non possono farlo, gli economisti si…ammazza che scienza!!

  3. DOMANDA!! scrive:

    Vorrei saperne qualcosa di più sulla riserva frazionaria, visto che anche premi nobel come Friedman avevano proposto riserva frazionaria pari al 100% per evitare crisi come quella attuale..
    Inoltre vorrei sapere se è una bufala la sentenza che gira su internet(1969, First National Bank of Montgomery contro Daly)

    http://www.signoraggio.com/signoraggio_ingannodeldollaro.html

  4. Rado il Figo scrive:

    Una riserva frazionaria del 100%? Significa che di ogni 100 euro che si prende in deposito, la banca deve trattenerne 100 e può prestare il resto (cioè 0). :-)

  5. DOMANDA!! scrive:

    Ma questo significa che la banca centrale controlla direttamente l’offerta di moneta, che coincode con la base monetaria (M0=M3)?
    Quindi il moltiplicatore della base monetaria sarebbe prevedibile (sempre pari ad 1)?
    Lo chiedo perchè Friedman prima, Ron Paul adesso hanno proposto riserva frazionaria 100%?
    Sarebbe attuabile una cosa del genere?

  6. Rado il Figo scrive:

    Riserva frazionaria al 100%, ripeto, significa che ogni 100 euro depositati, altrettanti 100 devono rimanere nelle casse della banche. Ovvero: si impedisce alle banche di prestare denaro, e quindi di esercitare attività bancaria. Quindi non esisterebbe nessuna banca.

  7. Domanda!? scrive:

    lo prendo in culo dai buoi muschiati tibetani mentre olio loro le palle, lo sapete?

  8. libertyfighter scrive:

    Rado, non è esatto. In tale sistema, le banche NON offrirebbero un interesse, ma chiederebbero un costo di custodia per il servizio che offrono. E potrebbero continuare a prestare i soldi incamerati con questo sitema. Inoltre potrebbero suddividere i conti correnti in quelli “in custodia” e in quelli “da investimento”. E prestare i soldi di coloro che decidono di aprire un conto da investimento. La differenza è che verrebbero prestati questi soldi, e non moltiplicati. Inoltre, il titolare di un conto di investimento sarebbe cosciente del rischio e non potrebbe poi incazzarsi più di tanto se quei soldi li perde.
    Cosa che invece adesso i correntisti hanno il diritto di fare.

    Pensare che invece non esisterebbe nessuna banca con la riserva integrale (frazionaria al 100%) significa ammettere che la banca ha l’unico scopo di moltiplicare il denaro (stampandoselo) e prestandolo.
    Ma se così fosse, diamo la Magica Stampante direttamente a tutti, così quando necessitano di soldi se li stampano direttamente loro, perché passare per una banca che fa la stessa cosa?

  9. Domanda!?! scrive:

    Dunque in questo caso (riserva frazionaria 100%) M0 coinciderebbe con M3?

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